Crittografia/Crittografia medievale

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Copertina

Parte I: Introduzione alla Crittografia

  1. Introduzione alla crittografia
  2. Storia della crittografia
  3. Concetti fondamentali

Parte II: Progettare cifrari

  1. Principi base nella progettazione
  2. Piccoli segreti nascondono segreti più grandi
  3. algoritmi aperti e il valore del Peer-Review
  4. Pensa come un crittoanalista
  5. La matematica che devi conoscere
  6. La sicurezza informatica non è solo la cifratura
  7. Un codice non violato non è necessariamente non violabile

Parte III: Violare cifrature

  1. I principi base nel violare cifrari
  2. Debolezze
  3. Attacchi
  4. Come furono violate le cifrature storiche

Parte IV: Usare cifrature

  1. Applicazioni della crittografia
  2. Cifrature classiche
  3. Cifrature contemporanee
  4. Protocolli

Parte V: La crittografia e la società

  1. La natura mutevole dell'uso della crittografia
  2. Crittografia, governi e leggi
  3. Aspettative dell'utente normale
  4. Snake Oil

Parte VI: Miscellanea

  1. Possibilità future
  2. Glossario dei termini
  3. Letture addizionali
  4. Appendice A: background matematico

Molto probabilmente fu un'analisi testuale di Qur'an che indusse all'invenzione delle analisi delle frequenze per la compromissione dei cifrari monoalfabetici a sostituzione.

Può essere considerato la più importante evoluzione nella crittanalisi fino alla seconda guerra mondiale. Infatti tutti i cifrari rimasero violabili da questa tecnica di crittanalisi fino all'invenzione del cifrario polialfabetico di Alberti (1465).

La crittografia divenne ancora più importante in conseguenza a rivoluzioni religiose e competizioni politiche. Un esempio: in Europa durante e successivamente al Rinascimento, i cittadini di vari stati italiani, lo Stato Pontificio e la Chiesa Cattolica Romana inclusi, furono responsabili della rapida proliferazione delle tecniche crittografiche, alcune delle quali rifletterono l'evoluzione apportata da Alberti. Possiamo quindi affermare che lo sviluppo della crittologia in genere riflette una situazione ed è causato dalla necessità di comunicare in modo più sicuro o di scoprire comunicazioni avversarie. Sono quindi i periodi più fecondi di guerre, scontri o intrighi quelli che vantano le più importanti trasformazioni in campo crittografico.

Il disco cifrante ideato da Leon Battista Alberti rappresenta dunque una radicale svolta nello sviluppo della crittografia: nasce il primo crittogramma polialfabetico, che sostituirà quasi in toto i cifrari monoalfabetici, vulnerabili appunto all'analisi delle frequenze. Il più conosciuto è il cifrario di Vigenere