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Diritto del commercio internazionale/Metodi di pagamento internazionali

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Nel commercio internazionale, esistono vari metodi di pagamento internazionali, a prescindere dallo strumento di pagamento utilizzato (e.g. titoli di credito, contante e moneta virtuale). Ogni metodo ha i suoi rischi e vantaggi, tale per cui[non chiaro] la scelta del migliore metodo dipende dal contesto.

Introduzione: polarizzazione di interessi, le tre funzioni e gli standard ICC

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Polarizzazione di interessi e controesempi, le tre funzioni dei metodi di pagamento

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Per approfondire su Wikipedia, vedi le voci Trade finance e Norme ed Usi Uniformi relativi ai Crediti Documentari.

In generale, in contesto di pagamento, valgono due principi base, che formano una polarizzazione di interessi tra venditore e compratore:

  • Il venditore/esportatore/seller di base ha interesse a essere pagato il prima possibile. Ciò che ha venduto prima di essere pagato può essere assimilabile a un dono. Il massimo rischio in materia di pagamento è quello di non essere pagato dopo che la merce è spedita e arrivata a destinazione (non si considerano qui argomenti legali).
  • Il compratore/cliente/importatore/buyer di base ha interesse a pagare il più tardi possibile. Se paga ancora prima di ricevere la merce, il suo pagamento può essere assimilato a una donazione. Il massimo rischio in materia di pagamento è quello di non ricevere la merce dopo che è stata pagata (e simili, per esempio ricevere parte della merce, merce danneggiata o merce errata). Non si considera qui l'assicurazione contro i danni da perimento merce stipulata dal venditore su un valore superiore al 100% durante la tratta controllata da lui, se presente: mitiga un rischio, ma non appartiene alla sfera dei pagamenti. Anche il maggiore controllo della tratta da parte del compratore mitiga un rischio, ma appartiene a un'altra sfera.

In base a questa polarizzazione di interessi si contratta il metodo di pagamento tra le parti contraenti e si mette per iscritto (o si crocetta tra tutte le opzioni disponibili) sul contratto, che viene poi firmato e diventa vincolante. Si parte anche dal presupposto che il venditore ha controllato se il compratore è solvente (e quindi può permettersi di pagare o ha degli asset da aggredire per soddisfare il credito in caso di inadempienza contrattuale dolosa, siccome possono avvenire anche per causa di forza maggiore e sopravvenuta onerosità). Tipicamente, informazioni contabili e finanziarie (asset, debiti...) si trovano nei report finanziari, come il foglio di bilancio (balance sheet) in caso di società di capitali. Si parte anche dal presupposto che il vettore/spedizioniere, ovvero la terza parte a cui si affida tutto o parte del trasporto delle merci tramite contratto di spedizione, è un'agenzia efficiente e affidabile. Infine, se nel pagamento viene coinvolta una banca che fa da garante (in alcuni metodi di pagamento, esiste questa opzione), si parte dal presupposto che essa è affidabile in primis perché ha una buona reputazione (le banche possono fallire e, se devono dei soldi a un venditore per conto di un compratore, non possono più pagare).

La polarizzazione appena esposta è valida in generale e in astratto, siccome nel concreto il venditore può decidere di abbandonare questo ragionamento base in base a una strategia di vendita e di aumento della propria attrattiva o per salvaguardare il proprio credito e andare incontro al compratore. Per fare un controesempio, se il venditore ha un cash flow già in partenza solido, se non vuole imporre un pagamento che grava sul compratore, vuole diminuire il rischio di insolvenza del compratore e vuole fargli proposte molto attraenti (con tutto ciò che ne deriva), allora sarà incentivato a ritardare volentieri il pagamento (i dettagli si discutono durante la negoziazione). In più, se si immaginano due venditori che offrono prodotti molto simili ma uno dei due offre un pagamento dilazionato, il compratore sarà portato a scegliere quest'ultimo siccome per esempio ha il tempo di rivendere i prodotti comprati e ottenere liquidità per pagare la fattura; in alternativa, se ha una momentanea difficoltà a pagare, non avrà un pagamento immediato che costituisce un peso e, in caso di insolvenza piuttosto probabile, rischierà di subire delle conseguenze legali. Questi ragionamenti hanno ancora più senso se il pagamento è grosso siccome il bene è comprato in gran quantità o è costoso (e.g. prodotti di lusso o prodotti trasportati lungo una tratta molto estesa, tale per cui[non chiaro] il venditore copre i suoi costi di spedizione innalzando il prezzo). Infine, se una simile offerta appare invitante a un venditore, se più venditori fanno lo stesso ragionamento, allora un venditore procaccerà più clienti che fidelizzerà nel tempo.

Quanto al modo di pensare del compratore, in astratto ha interesse a pagare il più tardi possibile, ma nel concreto può essere costretto a pagare subito un anticipo al venditore per coprire parte del costo di spedizione, pena l'impossibilità di spedire la merce o la presa in carico di tutto il costo di spedizione pur di farsi arrivare la merce. Pertanto, in astratto il venditore ha giustamente interesse a essere pagato il prima possibile, ma in concreto può avere interesse a essere pagato anche dopo 90 giorni dall'emissione della fattura anche accollandosi degli eventuali rischi (il metodo payment on open account prevede un pagamento che tipicamente avviene dopo 30, 60 o 90 giorni a partire, per esempio, dalla spedizione di un documento che comprova il caricamento merce sul mezzo del vettore/spedizioniere, a prescindere che sia un mezzo del compratore o di una terza parte), mentre il compratore può accettare di pagare anche solo parte del costo in anticipo. Se in più conosce da tempo il venditore e nota che è solido e affidabile, può essere aperto a ulteriori concessioni, che anche il venditore può concedere al compratore in un simile contesto.

La polarizzazione di interessi esposta sopra si può ricalibrare o addirittura ribaltare e rappresenta quindi un primissimo modo di pensare, pianificare e negoziare sempre valido in astratto e non necessariamente valido nel concreto.

Esistono vari metodi di pagamento che hanno tre funzioni in base allo strumento di pagamento usato: settlement (mero passaggio di denaro), risk mitigation (passaggio di denaro in funzione di mitigare un rischio, e.g. insolvenza del debitore/compratore) e financing (passaggio di denaro con tempo dilazionato, che va a favore del pagatore/compratore; il venditore incassa a vista)[1].

La valuta elettronica/virtuale è un primo strumento di pagamento, mentre il secondo è il denaro contante (banconote e monete), che però è soggetto a limiti (per esempio, fino al 31 dicembre 2021 in Italia e all'estero si possono effettuare pagamenti in contanti per un importo massimo a 2000€; dal 1º gennaio 2022, il limite di pagamento scende a 1000€). Il terzo strumento di pagamento più diffuso è il titolo di credito (e.g. la cambiale).

Gli standard principali ICC: UCP 600, e-UCP; URC 522, e-URC; ISBP 745

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Quanto agli standard ICC in materia di pagamenti internazionali, essi sono suddivisi in due grandi gruppi: il primo è rappresentato dalle Norme e Usi Uniformi UCP (e informatizzate, e-UCP, versione 2.0 al 2019), ovvero le Norme e usi uniformi relativi ai Crediti Documentari/Uniform Customs and Practice for Documentary Credits (Contenuti nella Pubblicazione n. 600 della Camera di Commercio Internazionale di Parigi, entrata in vigore il 1º luglio 2007, ragion per cui si indicano spesso come UCP 600. Le norme risultano applicabili e vincolanti a condizione che vengano specificamente richiamate nell'ordine di apertura del credito).

Il secondo gruppo è rappresentato dalle Uniform Rules for Collections/Norme uniformi relative agli incassi documentari, note con la sigla specifica URC (La Pubblicazione n. 522 della Camera di Commercio Internazionale di Parigi regola le operazioni di incasso documentario, tale per cui[non chiaro] nello specifico sono note e indicabili anche come URC 522. Di esse, esiste anche la trattazione sulle e-URC, versione 1.0. Le norme risultano applicabili e vincolanti a condizione che vengano specificamente richiamate nella lettera di istruzioni con la quale il mittente/venditore conferisce l'incarico alla banca). Gli UCP sono usati in più di 175 paesi.

Il terzo gruppo di standard ICC è la Prassi bancaria internazionale uniforme (International Standard Banking Practice, ISBP 745), contenuti nella pubblicazione n. 745 della Camera di Commercio Internazionale e frutto di una revisione della seconda versione (ISBP 681) approvata nel 2013 (le prime due versioni sono la ISBP 645 del 2002 e la ISBP 681 del 2008). Pertanto, questa prassi si indica spesso come ISBP 745. Anch'essa tratta le lettere di credito ma non provoca conflitti con le UCP. A livello gerarchico, le UCP come fonte sono superiori alla ISBP. La ISBP parla anche di altri documenti richiesti per l'export e import come la polizza di carico marittima (Bill of Lading B/L), la Non-Negotiable Sea Waybill, il certificato di origine, la lista di imballaggi/distinta dei colli (packing list), la weight list, il certificato sanitario e fitosanitario e la fattura commerciale (invoice). La pubblicazione si focalizza su prassi standard (non sono 'norme') per l'esame dei documenti laddove vengono richiesti per sbloccare un pagamento (contesto di credito documentario) e sull'interpretazione delle norme UCP. Per "esame" si intende la compilazione a regola d'arte dei documenti da parte di chi li ha emessi e non il controllo della veridicità di questi ultimi, che è un compito che non spetta alla banca e di cui quest'ultima non ha responsabilità.

Un quarto e quinto gruppo, che interessa perlopiù le banche ma che un esperto in commercio può studiare per esempio per offrire consulenze, è l'Uniform Rules for Bank-to-Bank Reimbursements under Documentary Credit (URR 725) e le Norme uniformi per le garanzie bancarie a prima richiesta in riferimento alle garanzie a prima richiesta (cioè garanzie non condizionali) offerte dalle banche (URDG 758 del 2010, che hanno sostituito le URDG 458 del 1992; le garanzie a prima richiesta/on-demand bonds sono molto diffuse nei contratti di appalto e fornitura).

Preambolo sulla cambiale (tratta e pagherò) e avallo bancario (bank endorsement)

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Per approfondire su Wikipedia, vedi la voce Cambiale.

I due principali titoli di credito usati nei pagamenti internazionali sono la cambiale pagherò (promissory note) e la cambiale tratta (bill of exchange).

La cambiale pagherò ('promissory note' o 'note payable') è uno strumento finanziario in cui il compratore/cliente ('issuer' o 'marker'; 'trattario') promette di pagare senza condizioni il venditore/esportatore ('payee'; 'traente') su richiesta o in una data futura specificata, ovvero la data di scadenza/maturity date (on demand VS at a specified future date), che può anche essere per esempio 90 giorni. Se il trattario non accetta questo strumento e modalità di pagamento e quindi non sottoscrive la cambiale, essa non ha alcun valore. Il possessore della cambiale, che è colui che reclama il pagamento, si dice anche "portatore". Nel caso in cui la cambiale non viene pagata, siccome il debito è già riconosciuto dal compratore nella cambiale, nell'ordinamento italiano il creditore può procedere al pignoramento beni (foreclosure) limitandosi a dare un ultimo avviso di pagamento (che include anche un eventuale interesse di mora pattuito) entro 10 giorni ("atto di precetto") e senza aprire una causa in tribunale, esattamente come avviene per il mancato pagamento di un assegno (si possono pignorare beni come lo stipendio, la pensione e gli arredi, ma i beni di prima necessità sono assolutamente impignorabili, mentre altri sono pignorabili con limitazioni. Un esempio di bene non pignorabile è la prima casa se non è di lusso). Il pignoramento deve avvenire entro 90 giorni, in caso contrario si invia nuovamente l'atto di precetto. La cambiale resta valida tre anni e, passati tre anni, si può comunque procedere a un pignoramento ma previo decreto ingiuntivo (e dunque sempre senza ricorrere al tribunale). Se almeno una delle parti coinvolte in una controversia transfrontaliera ha residenza o domicilio nell'Unione Europea, si ricorre all'ingiunzione di pagamento europea IPE tramite la compilazione di un modulo standard (il costo deriva da quanto credito è richiesto; per esempio, tra 5200 e 26.000€, il costo è pari a 118,50€ più marca da bollo di 27€).

La cambiale pagherò può essere avallata dalla banca (promissory note endorsed by a bank), tale per cui[non chiaro] come strumento offre una funzione non più di solo settlement, ma anche di risk mitigation e financing: se il compratore (trattario) non onora la cambiale on demand o alla data di scadenza, viene immediatamente onorata dalla banca avallante ('endorsee' o 'holder in due course'), con la quale dunque il compratore, cioè l'avallato (endorser), si indebita siccome la banca è il nuovo creditore. Dunque, l’avallo bancario (bank endorsement) è una cosiddetta garanzia cambiaria. Anche una terza persona può avallare la cambiale come garante, ma non tutti i garanti hanno la stessa affidabilità. Sia il compratore avallato che l’avallante sono detti “obbligati cambiari”, ma l’avallante (individuo, società o banca) non è l'obbligato principale. La firma dell'avallante viene posta sulla cambiale.

La cambiale tratta (''bill of exchange'' o 'draft') è un titolo con cui il compratore/debitore ('drawer'; 'tassatore', 'traente') chiede a una terza parte come ad esempio una banca ('drawee'; 'tassato', 'trattario') di pagare una somma al prenditore/beneficiario del titolo ('payee'), che è il venditore, tale per cui[non chiaro] i soggetti coinvolti nella transazione da due possono diventare tre. La terza parte, nella cambiale tratta, deve accettare questo strumento e metodo di pagamento, altrimenti non ha alcun valore; in più, il compratore è sempre l'obbligato principale. Il pagamento, in entrambi i tipi di cambiale, a priori è incondizionato.

Quindi, nella cambiale pagherò il debitore si impegna a pagare su richiesta o in una data specifica, mentre nella cambiale tratta incarica una terza parte di pagare il beneficiario: non è una promessa, ma un obbligo, il che la rende più sicura per il venditore.

Il beneficiario può trasferire il credito ad altri mediante girata, che si effettua con una firma su un atto apposito. Il possessore originario si dice girante, mentre il nuovo possessore si chiama giratario. La girata si può effettuare pure sugli assegni e può avvenire più volte. Il giratario diventa dunque il nuovo creditore siccome si trasferisce a lui il diritto di credito. Se l'assegno è non trasferibile, si può girare solo a una banca. La girata è sempre totale e incondizionata. Una cambiale non si può girare se si specifica che non è all'ordine. Il girante diventa garante, siccome diventa un obbligato cambiario (di regresso), tranne se menziona esplicitamente la clausola "senza garanzia" (o "senza responsabilità/obblighi/impegno/regresso") nell'ordinamento italiano. Si tratta dunque di una cessione pro soluto (without recourse), siccome sotto questa clausola il cedente (il girante) non deve rispondere dell'eventuale inadempienza (solvibilità) del debitore. Al contrario, se il cedente risponde dell'eventuale inadempienza del debitore e chi sconta (il giratario) non assume il rischio di insolvenza del debitore tale per cui[non chiaro] ha un diritto di rivalsa, si parla di cessione pro solvendo (with recourse).

Metodi di pagamento internazionali (con pro e contro)

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Il paragrafo offre una prima semplice panoramica su ogni metodo. Una conoscenza molto più vasta si ottiene tramite un'ulteriore formazione avanzata nel campo di finanza, banking, export management, logistica e economia aziendale o tramite consulenze possibilmente in ambito professionale.

Payment in advance (o 'cash in advance'), opzione total price o XXX% of total price

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Il payment in advance (= before controlling documents are sent to buyer) o cash in advance è il pagamento anticipato significa pagare un bene o servizio prima che venga consegnato e prima che ogni possibile documento che dimostra/comprova la spedizione o caricamento merci su mezzo venga spedito al compratore per esempio attraverso la banca del venditore e compratore. Questa pratica è rischiosa per il compratore, siccome la merce può non arrivare in toto o in parte o può risultare danneggiata o errata, nonostante il pagamento sia già stato effettuato. Pertanto, questo disservizio può culminare in inadempienza casuale o dolosa (il venditore, dopo avere incassato il denaro, potrebbe addirittura sparire o dichiarare bancarotta fraudolenta e il compratore avrebbe problemi a ottenere il rimborso). In più, se il compratore è un'azienda, questa spesa rappresenta un segno negativo nel suo cash flow senza possibilità di recupero finché il bene non arriva e non è utilizzato o rivenduto. Il compratore può comunque scegliere un altro venditore che offre lo stesso bene a condizioni migliori. Il rischio in capo al compratore viene in parte mitigato dal fatto che, invece dell'opzione total price (in riferimento al valore totale della merce scritto su contratto di compravendita), si opta per XXX% of total price, tale per cui[non chiaro] si paga un anticipo (in caso di inadempienza del venditore e incidenti, solo una parte del denaro è stata pagata). Al contrario, la formula payment in advance è la più sicura per il venditore/esportatore, siccome è sicuro di ricevere subito il denaro (tutto o in parte). Questa formula permette anche di pagare subito una parte della merce pure se il compratore è parzialmente insolvente (il resto viene pagato in un secondo momento, quando riesce ad accumulare il denaro sufficiente). Il pagamento in anticipo potrebbe non servire solo a mitigare i rischi per il venditore (specialmente se il compratore appare a rischio insolvenza), ma anche a coprire delle spese immediate sempre a carico del venditore, per esempio il costo di produzione e imballaggio del bene on-demand o parte delle spese di spedizione o il costo di assicurazione della merce. Pertanto, a volte questa soluzione può rivelarsi necessaria. Un'ulteriore sicurezza viene offerta sempre se il venditore e il cliente hanno una relazione commerciale di lunga data, tale per cui[non chiaro] l'uno conosce l'affidabilità dell'altro. In conclusione, l'opzione di pagare un anticipo può aiutare a mitigare i rischi per il compratore, coprire parte dei costi in capo al venditore e venire incontro al compratore in caso di difficoltà (ma non è al 100% insolvente o un potenziale truffatore) o sua indecisione di fronte a più venditori concorrenti. Il pagamento può avvenire con moneta elettronica (ciò avviene comunemente negli store online, in un contesto di e-commerce) o tramite assegno non-circolare e cambiale pagherò (funzione di settlement) o il meno rischioso assegno circolare (risk mitigation) e cambiale tratta e cambiale pagherò avallata da una banca solida (financing).

Consignment (o 'cash on delivery')

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Per approfondire su Wikipedia, vedi la voce Assicurazione del credito all'esportazione.

In Consignment o cash on delivery, il pagamento alla consegna è il contraltare del payment in advance, siccome il valore della merce è pagato alla consegna dei beni al punto di destinazione convenuto (può essere quello finale o un mezzo del compratore o di terze parti assoldate da lui per l'ultima tratta) e al passaggio di proprietà della merce. Questa opzione è la più sicura per il compratore siccome è certo di ricevere tutta la merce richiesta in buono stato (a maggior ragione se l'agenzia di trasporto e logistica è affidabile). Per esempio, se la merce arriva in parte o è parzialmente danneggiata, il compratore, salvo diverso accordo, si limiterà a pagare solo la merce intatta. Pertanto, per tutti i (potenziali) compratori, è un'opzione più appetibile rispetto al cash on advance (ma non è la più appetibile in assoluto, che è il payment on open account insieme al net XXX Payment). Di contro, è rischiosa e onerosa per il venditore siccome rischia di non essere pagato o deve aspettare un lungo periodo prima di ricevere il denaro che serve a coprire i costi di produzione, spedizione, eventuale imballaggio e assicurazione ecc. In più, una tratta lunga e difficile si traduce in costi maggiori in termini di tempo e denaro. Quest'ultimo rischio non esiste se la tratta è breve siccome il compratore e il venditore non sono geograficamente troppo distanti, ragion per cui la vicinanza geografica rappresenta un vantaggio per entrambe le parti contraenti e un incentivo a usare questo metodo di pagamento: il venditore ha un bisogno meno impellente di denaro, spende di meno per esportare, la merce arriva prima e il prezzo della merce esportata al compratore o rivenditore resta basso siccome il denaro da recuperare per non andare in perdita e ottenere il margine di guadagno non è una somma eccessiva. Infine, questo metodo riduce il costo di immagazzinamento della merce siccome il venditore, con questo metodo, si assicura la vendita rapida di prodotti e non intasa per lungo tempo il magazzino. Ma restano i rischi in caso il compratore è potenzialmente insolvente o si trova in una regione del mondo soggetta a instabilità politica, economica e sociale. Come già accennato, il fatto che il venditore e compratore hanno rapporti di business di lunga data è una garanzia in più. Un rapporto simile può nascere e mantenersi anche (ma non solo) attraverso offerte simili. L'opzione payment in advance (XXX% of total price) vista in precedenza rappresenta un compromesso matematicamente bilanciato (anticipo del 50%), più a favore del venditore (anticipo >50%) o più a favore del compratore (anticipo <50%). Il pagamento alla consegna può avvenire tramite denaro contante, accettazione di cambiale tratta, pagherò cambiario, bonifico online, ecc. In base allo strumento usato, cambia il livello di risk mitigation.

Al consignment si aggiunge una componente di risk mitigation (che però non deriva dall'uso del metodo di pagamento) se si usa la export credit insurance ECI (o 'trade credit insurance' o 'business credit insurance'), ovvero l'assicurazione del credito all'esportazione, una polizza assicurativa che copre il rischio di perdere il credito all'esportazione (e quindi di mancato pagamento) per insolvenza del compratore o bancarotta o, eventualmente, problemi politici e macroeconomici (e quindi rischi non commerciali ma di altra natura, per esempio guerra, terrorismo, disordini, nazionalizzazioni forzate, rivoluzioni, espropriazioni e cambi repentini nelle regole di import e export). La export credit insurance copre pagamenti nel breve termine (fino a un anno) e lungo termine (da uno a cinque anni). I venditori che si affidano a questa assicurazione, come per ogni altra assicurazione, si accollano il costo di aprire e mantenere la polizza, ovvero il costo del premio assicurativo e della tassa/fee (più i tempi sono dilatati, più il premio assicurativo diventa oneroso). Di solito, la copertura assicurativa copre il 90-95% (breve termine) o 85% (lungo termine) del valore del credito all'esportazione su contratto, ragion per cui non è incluso il lucro cessante, presente per esempio nell'assicurazione contro i rischi di smarrimento e perimento merci (si pensi alle Incoterms 2020 CIF e CIP, in cui l'assicurazione deve coprire almeno il 110% del valore della merce dichiarato su contratto). Simili assicurazioni si stipulano in agenzie assicurative private o in banche come ad esempio la Export-Import Bank of the United States (Ex-Im Bank). Altri strumenti finanziari disponibili dipendono dai singoli paesi, e.g. l'Export Working Capital e i programmi di Working Capital per l'esportazione garantiti dal governo (Government-Guaranteed Export Working Capital Programs) offerti dalla U.S. Small Business Administration (SBA) e dalla Ex-Im Bank (Stati Uniti d'America). In italia, la ECI viene offerta per esempio dalla SACE, un'azienda pubblica.

Documentary collection D/C (incasso documentario; o 'cash against documents CAD'), opzione documents against payment o documents against acceptance

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Per approfondire su Wikipedia, vedi la voce Polizza di carico.

La Documentary collection D/C o cash against documents CAD indica l'incasso documentario (o 'pagamento dietro documenti') è il nome di un metodo/transazione che indica il pagamento della merce contro consegna dei documenti che la rappresentano. La piccola differenza tra le due versioni/opzioni è lo strumento di pagamento, che può avvenire mediante pagamento diretto ('documents against payment' D/P o 'cash against documents', documenti dietro pagamento) o mediante una o più cambiali (cambiale tratta/bill of exchange/"draft" o cambiale pagherò/promissory note) accettate dal compratore ('documents against acceptance' D/A o 'cash against acceptance', documenti contro accettazione/sottoscrizione di cambiale). In questa modalità di pagamento, il mittente/venditore/esportatore incarica la propria banca (remitting bank) di consegnare al compratore attraverso la sua banca (collecting bank) un documento con istruzioni su come pagare e i documenti necessari e pattuiti per il passaggio di proprietà e ritiro (ed eventuale sdoganamento) della merce in cambio del denaro o della sottoscrizione della/e cambiale/i. Il venditore deve indicare in anticipo alla sua banca quale documenti deve fare pervenire (tipicamente, le istruzioni per il pagamento/la collecting letter e la polizza di carico marittima, ragion per cui è molto indicata per le tratte marittime, fluviali e lacustri; sennò, si consegna un qualunque altro tipo di documento di trasporto o la fattura commerciale). La banca del compratore, inoltrati i documenti, procederà con il pagamento alla banca del venditore, che può avvenire a vista (payment <at sight>) o in una data specifica (acceptance, siccome si usa una cambiale) in base all'opzione scelta a monte. Il compratore potrà quindi sdoganare i beni all'importazione e appropriarsene. Le banche, in qualità di facilitatori/assistenti e agenti, hanno il solo obbligo di gestire la trafila in base alle istruzioni date ma non si occupano dell’autenticazione della veridicità dei documenti. Questo metodo è più economico per l'importatore/compratore rispetto alla lettera di credito/letter of credit (LC) e, dal punto di vista del livello di rischio, è intermedio siccome non è molto rischioso per una sola delle due parti (pagare dietro incasso documentario è sicuramente intermedio tra pagare immediatamente o al ritiro della merce): non si paga né immediatamente né a merce ritirata ma quando dei documenti che offrono una qualche garanzia pervengono al compratore. Un altro punto di forza è l'intervento delle banche come facilitatori e agenti in un processo rapido. Ma la banca non è garante del pagamento (ma può avallare una cambiale) e dell'autenticità dei documenti. Come già accennato, il fatto che il venditore e compratore hanno rapporti di business di lunga data e che il paese di export è economicamente, politicamente e socialmente stabile sono garanzie in più. Questo metodo svolge sempre la funzione di settlement e, se si opta per la cambiale tratta o pagherò (opzione 'documents against acceptance') avallata da una parte terza affidabile come una banca (endorsed by a bank), svolge anche la funzione di risk mitigation, ma si parte dal presupposto che questa banca stessa è affidabile. Infine, se la cambiale ha l'opzione discounting, a prescindere svolge anche una funzione di financing. In tutti i metodi di pagamento in cui si richiedono documenti, l'esistenza di irregolarità e discrepanze in questi ultimi porta a una impossibilità di ricevere il pagamento (e, in questo caso, anche quella di sottoscrivere la cambiale), ragion per cui il rischio si estende oltre la possibilità di un mancato ricevimento di questi documenti. Uno svantaggio di questo metodo, per esempio nelle tratte piuttosto brevi e/o se i tempi burocratici sono lunghi, è l'arrivo della merce al porto prima ancora che una copia della polizza di carico raggiunga il compratore: in tal caso, il compratore non potrà ritirare subito la merce, che verrà depositata in un magazzino del porto a spese del compratore.

Payment on open account (payment in 30, 60 or 90 days: time for payment XXX days from the date of shipment/BL)

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Per approfondire su Wikipedia, vedi la voce Trade finance.

Nella modalità di pagamento Payment on open account (= payment after controlling documents are sent to buyer; payment in 30, 60 or 90 days), il pagamento avviene tipicamente in/entro 30, 60 o 90 giorni (quindi l'estensione del credito è di 1, 2 o 3 mesi, ovvero poco più di 4, 8, 12 settimane; può avvenire all'ultimo giorno o anche prima siccome è una finestra temporale e non una imposizione di una data precisa). Più il termine limite si allunga, più esso va a vantaggio del compratore e svantaggio del venditore, a meno che quest'ultimo usa apposta il pagamento ritardato per rendere la sua offerta più invitante delle altre al compratore e riesce a sopportare questo intervallo di tempo. Il vantaggio per il compratore risiede nel fatto che, tramite la rivendita della merce al cliente finale o un altro business o tramite l'utilizzo del prodotto per produrre il prodotto finale (e.g. usare un macchinario per produrre scarpe da vendere; usare la farina per produrre il pane da vendere), se l'impresa ha successo (una buona ricerca di mercato a monte smorza il rischio di flop) accumula nel tempo e senza fatica il denaro per pagare il venditore. In più, se il compratore è momentaneamente insolvente o rischia di diventarlo, non deve effettuare un pagamento immediato o alla consegna (ancora prima di avere fruito del prodotto) che risulta gravoso o impossibile, con tutto ciò che ne deriva. Questo metodo di pagamento pertanto è uno dei più allettanti per il compratore, permette di fidelizzarlo se si ripete e, se usato per più potenziali clienti in un determinato mercato o area geografica, è più facile penetrare nel mercato, ma il venditore a monte deve avere un cash flow solido siccome viene pagato anche fino a 90 giorni dopo. Il conteggio delle giornate parte dal momento in cui si incassano i documenti richiesti che comprovano che la merce è stata caricata sul mezzo di spedizione e spedita (se in questi documenti si trovano irregolarità e discrepanze, il pagamento non potrà avvenire). Se si richiedono i documenti di trasporto e spedizione (marritimi e non), la formula precisa è Time for payment XXX days from the date of shipment/Bill of Lading. Pertanto, la merce ha tutto il tempo di arrivare a destinazione e essere usata o rivenduta.

Questo metodo di pagamento una sola funzione di settlement, è vantaggiosa per il compratore e piuttosto rischiosa per il venditore a meno che quest'ultimo, come strategia di risk management, ricorre a un'assicurazione del credito all'esportazione.

Un pagamento si può dilazionare anche oltre i 90 giorni. Di solito, un pagamento dilazionato fino a 12 mesi (e talvolta 24 mesi, ovvero 1 o 2 anni) si dice "dilazionato nel breve termine". Quando si dilaziona fino a 60 mesi (5 anni), si dice "dilazionato nel medio termine". I pagamenti dilazionati fino a 120 mesi (10 anni) si dicono "dilazionati nel lungo termine" (short term VS medium term VS long term). Bisogna prestare attenzione a quando si parla di anno solare e anno commerciale laddove la differenza sia esplicitata: il primo dura 365 giorni (366 se l'anno è bisestile), mentre il secondo dura 360 giorni siccome si calcola ogni mese come avente 30 giorni per semplificare i calcoli.

Se si tiene conto dell'assicurazione, si aggiunge una componente di risk mitigation, che però non è offerta dallo strumento di pagamento. L'alternativa alla export credit insurance è il contratto di factoring (in tal caso, international factoring; più nello specifico, export factoring) o la ricerca di export working capital financing (EWC financing) o l'uso di programmi di export working capital EWC garantiti dal governo, se presenti (per esempio, i 'government-guaranteed export working capital programs' statunitensi, in cui la U.S. Small Business Administration e la Ex-Im Bank offrono garanzie agli istituti di credito che vi partecipano). Il contratto di factoring in riferimento all'export permette al venditore e creditore (il cedente) di vendere, a un prezzo scontato, per un periodo di tempo i suoi crediti nel breve termine (fino a 180 giorni, cioè 6 mesi) presenti e futuri derivati dall'esercizio delle sue attività di business a un factor (il cessionario). Il factor può anche essere un'agenzia apposita, detta 'factoring housing', e le tre associazioni più grandi di factoring sono la Factors Chain International (FCI, con sede nei Paesi Bassi), la International Factors Group (IFG, con sede in Belgio) e la International Factoring Association (IFA, con sede in California). I crediti, di default, sono acquistati pro soluto e il factor si occupa della loro riscossione parziale o totale, anche facendo ricorso all'esecuzione forzata, e contemporaneamente ha finanziato l'impresa del venditore. Il factor si assume la responsabilità dell'eventuale insolvenza del debitore (nel caso limite, se il pignoramento è infruttuoso o è già insolvente in partenza) e riscuote il debito in cambio di commissioni o interessi da parte del venditore. Nella formula pro solvendo, il venditore cedente si assume la responsabilità di insolvenza del debitore. Nel factoring, che si basa su una cessione (da un cessionario a un cedente), vale la formula pro solvendo o pro soluto (nella seconda, il factor non ha diritto di rivalsa sul cessionario). L'export factoring è più costoso della export credit insurance; dal solo punto di vista del costo, pertanto l'assicurazione è più vantaggiosa. Non si può applicare il forfaiting in questo metodo di pagamento come Trade Finance Technique. Quanto all'export working capital EWC financing, permette alle piccole e medie imprese di export senza liquidità sufficiente di ottenere un prestito per comprare i beni e servizi necessari per supportare le loro esportazioni. In alternativa, questa forma di finanziamento offerta dalle banche commerciali permette agli esportatori di ottenere finanziamenti e stabilizzare il cash flow mentre aspettano il pagamento dai compratori. In sintesi, sono finanziamenti mirati agli esportatori e incentrati solitamente nelle aree di acquisto materiali, lavoro, inventario, beni e servizi per l'export. Di solito, vengono concessi a piccole e medie imprese di export finanziariamente stabili e che hanno generato profitti negli ultimi 12 mesi in cambio di asset e garanzie personali. Nella concessione del prestito, le istituzioni di credito si accollano il rischio del fallimento dell'operazione di export, siccome a essa è legata un'incertezza di fondo. L'incertezza si smorza se un'agenzia governativa fa da garante, come per esempio la Ex-Im Bank negli Stati Uniti (la SBA li offre solitamente a aziende che al massimo hanno un capitale sociale fino a 5 milioni di dollari, mentre la Ex-Im Bank non impone simili limiti; di solito entrambe garantiscono il 90% del prestito).

Standby letter of credit SBLC e letter of credit LC (ILOC) confirmed e unconfirmed; revolving LC; pagamento in caso di inadempienza del venditore

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Per approfondire su Wikipedia, vedi la voce Lettera di credito.

Con lo strumento Standby letter of credit SBLC, a cui sottende un metodo di pagamento, la banca dell'importatore ('importer's bank' o 'issuing bank') paga il valore della merce al beneficiario (il venditore) per conto dell'importatore in cambio del rispetto dei termini espressi nella lettera di credito entro il tempo limite (tipicamente, il ricevimento di particolari documenti che dimostrano che la merce è stata caricata su un mezzo per la spedizione o il ricevimento della copia della polizza di assicurazione sulla merce, ma la SBLC e la documentary collection hanno una piccola differenza siccome la seconda non contempla la possibilità di fare pagare a una banca con cui il compratore di conseguenza si indebita). Un tempo limite ragionevolmente lungo aumenta la possibilità di ottemperare al proprio dovere in caso. Per ottenere questo servizio dalla sua banca, il compratore deve pagare una tassa apposita (fee) che di solito si calcola come una percentuale del totale da pagare. La lettera di credito, siccome è emessa da una banca straniera (in un contesto di pagamento internazionale), dovrebbe essere confermata dalla banca su territorio in cui opera il venditore per sicurezza. La banca dell'importatore può effettuare il pagamento con l'ausilio di banche intermediarie, siccome il pagamento è internazionale. Il compratore, a pagamento avvenuto, diventa creditore nei confronti della sua stessa banca. Questo metodo è molto sicuro nei confronti del venditore ed è ancora più sicuro se le informazioni sull'affidabilità e solvibilità del compratore, con cui non si hanno rapporti da un lungo tempo, sono scarse o non reperibili, fermo restando che esistono anche altri modi per garantirsi (e.g. pagamento anticipato totale o parziale). Come in tutti i casi in cui si richiede la documentazione, il rischio legato a quest'ultima non riguarda solo il mancato ricevimento, ma l'esistenza di irregolarità e discrepanze nel suo contenuto tali che rendono il pagamento impossibile. Gli strumenti di pagamento a disposizione sono numerosi in questa opzione, il rischio è suddiviso in modo abbastanza equo (con un certo sbilanciamento verso il venditore se si usa la versione standby della lettera di credito) e la versione standby svolge sia la funzione di settlement che di risk mitigation e financing, il che la rende un metodo di pagamento estremamente elastico e versatile.

In conclusione, esiste una differenza tra la lettera di credito standby (SBLC) e quella non-standby (LC), che di solito viene detta "irrevocabile" (Irrevocable letter of credit ILOC): in quella non-standby (la LC), la banca paga il venditore con i soldi del compratore in caso il compratore non riesce a pagare nel momento richiesto (appena riceve i documenti o entro alcuni giorni dopo la loro ricevuta, tale per cui[non chiaro] si parla di 'deferred payment letter of credit'). In più, prima di concedere la LC, la banca effettua delle indagini sul compratore per capire se è solvente e affidabile o meno (e.g. il controllo del credit score negli Stati Uniti). Nella versione standby, la banca paga direttamente il venditore appena egli consegna i documenti richiesti (ma questi ultimi contengano irregolarità o discrepanze) e la durata della lettera prima della scadenza può anche durare un anno o più (la LC invece dura tipicamente 90 giorni, pertanto scade nel breve termine). In più, la tassa/fee della LC è più decisamente più bassa della SBLC. Infine, la LC può essere suddivisa in due sottotipi: confirmed e unconfirmed (confermata o meno da una banca, detta 'confirming bank', diversa dalla 'issuing bank'). La lettera di credito confermata, più costosa di quella non confermata, fa in modo che il pagamento avvenga tramite confirming bank, che si farà restituire il denaro dalla issuing bank che, a seguito di un controllo preventivo, risulta affidabile agli occhi della confirming bank (in quella non confermata, paga la issuing bank). Il maggiore costo deriva dal pagamento di due tasse/fee invece di una, siccome si interpellano due banche. Dunque, la versione standby tutela di più il venditore e il compratore, se desidera a ogni costo (letteralmente) stringere l'affare con quel preciso venditore (e.g. perché l'occasione di business è unica per un motivo o per l'altro o perché non c'è nessun altro potenziale venditore), può accettare la lettera di credito in versione standby invece di quella non-standby. In conclusione, una lettera di credito in generale può essere trasferibile (revolving LC) a uno o più beneficiari secondari. Anche con la lettera di credito vale la formula pro solvendo o pro soluto in caso di cessioni. In molti casi, una export credit insurance ha una tassa/fee meno costosa di una lettera di credito; il valore della tassa scende ulteriormente se si stipula una polizza multi-buyer invece che single-buyer, ovvero se si copre lo stesso rischio per più di un compratore che si rivolge allo stesso venditore. Questa è la seconda casistica in cui, in base al solo criterio del costo, la export credit insurance è conveniente. La lettera di credito ricorda molto una fideiussione bancaria, ma in inglese si indica con un termine totalmente diverso e non presente nei modelli di contratto standard, 'surety bond'.

Un ultimo chiarimento riguarda il pagamento in caso di inadempienza contrattuale del venditore dopo l'invio della documentazione richiesta (formula che si ritrova pure nell'incasso documentario): siccome la banca ha il solo compito di ricevere la documentazione compilata a regola d'arte e che attesta che la merce è caricata, non ha danni o parti smarrite o che è assicurata e rispetta le norme sanitarie ecc. (dipende da quale documento si richiede), essa può e deve procedere al pagamento. Quest'ultimo deve avvenire anche se in un secondo momento sorge un'inadempienza contrattuale da parte del venditore, tale per cui[non chiaro] tutta la merce o parte di essa non arriva a destinazione o arriva danneggiata a seguito di una tratta controllata interamente da lui (si pensi alle Incoterms 2020 DAP e DPU). L'ostacolo al pagamento non è un'inadempienza contrattuale a posteriori, ma a priori, per esempio la mancata produzione di parte o tutta la documentazione o una documentazione compilata male e che attesta che ci sono danni alla merce o la mancata stipulazione dell'assicurazione pattuita o il mancato superamento degli standard sanitari e fitosanitari ecc.

In caso di pagamento già avvenuto in contesto di frode, il compratore può chiedere un risarcimento anche attraverso vie legali; altrimenti, se il pagamento non è avvenuto immediatamente, attraverso vie legali può provare a bloccare il pagamento della somma nella lettera di credito in base al principio "fraus omnia corrumpit" (si ricorda che la LC dura nel breve tempo, quindi 90 giorni, il che permette a un pagamento di non dovere avvenire tempestivamente). In Italia, si blocca tramite l'intervento di un magistrato.

La lettera di credito ha anche una versione digitale e paperless, la electronic letter of credit (e-LC) regolata dalle e-UCP (la versione più recente di queste norme è la 2.0), ma non si è diffusa largamente nel mondo.

Payment upon receipt (o 'Due Upon Receipt'), opzione Time for payment XXX days from the date of invoice (o 'Net XXX Payment'); discount

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Payment upon receipt indica il pagamento totale al momento in cui il compratore riceve la fattura (receipt <of invoice>) del venditore e si può trovare indicato con la dicitura 'Due Upon Receipt'. Si tratta dunque di un pagamento a scadenza a partire dalla data di emissione della fattura ('date of invoice' o 'invoice date'). Deve avvenire istantaneamente o online entro il giorno successivo. Ha il vantaggio di permettere un pagamento rapido per il venditore e di non creare sbalzi repentini nel suo cash flow, ma non lascia al compratore una conveniente finestra di tempo disponibile in altri metodi di pagamento, non lascia spazio a nessun ritardo incidentale nel pagamento e non va incontro alle eventuali difficoltà momentanee del compratore nei pagamenti. Se il venditore con un cash flow stabile vuole ritardare il pagamento totale a partire dalla ricevuta della fattura anche per tentare di evitare delle problematiche, per rendere le offerte più vantaggiose o perché il compratore è affidabile e conosciuto da tempo, si usa l'opzione 'Net XXX Payment': per esempio, se si lascia un mese di tempo a partire dalla ricevuta della fattura, la dicitura sarà 'Net 30 Payment' (ovvero 'Payment is due in full within 30 days'). Il termine, per esempio, può essere di 10, 30, 60, 90 giorni e ricorda alla lontana il payment on open account. Per invogliare il compratore a pagare entro alcuni giorni, senza lasciare passare troppo tempo o aspettare la scadenza, si può applicare uno sconto/discount: per esempio, se il pagamento è richiesto entro 60 giorni dall'emissione della fattura, si può fare uno sconto del 5% se si paga entro 20 giorni. Il discount si può indicare con sigle, per esempio '5/20 Net 60 Payment' (per esteso, '5% discount if the payment is made within 20 days from the day when the invoice was issued'). Più lo sconto è lauto, più è invitante per il compratore.

Laddove la fattura commerciale viene utilizzata per sbloccare un pagamento immediato tramite le banche del venditore e del compratore, questo metodo di pagamento fa parte dell'incasso documentario/documentary collection. Quindi, in entrambi i metodi di pagamento sono richiesti dei documenti pattuiti, ma nella documentary collection intervengono sempre le banche come mediatori. Questo dettaglio importante fa dunque da discriminante in qualunque contesto il compratore riceve o richiede dei documenti.

(Irrevocable) Bank Payment Obligation BPO e le regole URBPO

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La Bank Payment Obligation BPO è un metodo di pagamento utilizzato in Italia per la prima volta nel febbraio 2015 dalla banca UniCredit. Questa operazione è stata lanciata nel mercato dei pagamenti internazionali insieme a delle regole unificate della ICC Banking Commission dette URBPO, ovvero "Uniform Rules for Bank Payment Obligations" (pubblicazione n. 750), in vigore dal 1º luglio 2013 (versione 1.0) e di cui è iniziata una revisione nel 2018. Questo metodo, stando alla stessa ICC, permette di mitigare i rischi per venditori e creditori, affidabilità, velocità, riduzione dei costi e accesso al finanziamento flessibile. La BPO è un documento irrevocabile creato dalla banca del compratore (obligor bank e emittente del BPO) su ordine del compratore stesso e consegnato alla banca del venditore in cui si dichiara che dovrà avvenire un pagamento irrevocabile alla banca del venditore (recipient bank) in una data futura pattuita (maturity) o immediatamente/a vista (at sight); affinché il pagamento avvenga, essere esserci una corrispondenza perfetta (electronic matching of data) tra dei dati elettronici inviati (Data Set). Come primo step, i dati vengono comunicati/forniti dal compratore alla sua banca quando ordina la BPO e dal venditore alla propria banca. Dopodiché si verifica in modo automatico la corrispondenza tra questi dati (data match/zero mismatches VS data mismatch) inviati tramite Data Set Submission che riguardano per esempio il nome del compratore e venditore, la loro nazionalità, il codice della banca del compratore e venditore (BIC, fino al 2020), cifra da pagare, la merce richiesta e la sua quantità, i termini di pagamento (cioè il metodo di pagamento scelto, 'payment terms'), dati sul trasporto, dati sull'assicurazione, dati sui certificati richiesti, ecc. La BPO, tra i documenti richiesti, può includere la versione virtuale e paperless della polizza di carico marittima, la e-BL. I dati sono inviati sottoforma di messaggi in formato TSMT (Trade Service Management, ISO 20022). Quando i dati hanno corrispondenza perfetta, si dice che si è formata una Established Baseline, cioè dei dati su cui c'è accordo totale a causa della corrispondenza. L'applicazione centralizzata che verifica la corrispondenza in modo automatico si chiama Transaction Matching Application TMA e può essere proprietà o meno di una banca, mentre il suo canale di comunicazione (matching and workflow engine, un "motore") si chiama Trade Services Utility (TSU). La corrispondenza totale o mancata corrispondenza viene evidenziata in un rapporto dato al compratore chiamato Data Set Match Report e i dati su cui c'è corrispondenza si dice che formano la 'Established Baseline'. Quanto all'ultima parte della transizione, quando si stabilisce la Established Baseline, la BPO viene emessa irrevocabilmente (se serve anche la e-BL, bisogna attendere che la merce venga caricata a bordo della nave) e può avvenire il pagamento immediato/a vista (at sight) o a una certa scadenza (maturity). Le banche stesse si occupano di gestire il pagamento, che chiaramente va dalla banca del compratore alla banca del venditore.

La BPO è molto simile alla lettera di credito in generale, siccome coinvolge un pagamento dietro il rispetto di una richiesta, siccome si effettua un pagamento dietro incasso documentario e in più una terza parte (e.g. una banca) fa da garante. Per usare la BPO come metodo di pagamento, entrambe le parti contraenti devono essere d'accordo e la scelta di questo metodo deve essere messa per iscritto nel contratto di compravendita firmato, esattamente come ogni altro metodo di pagamento scelto a seguito della negoziazione.

La SWIFT (codice BIC) ha fornito supporto al Trade Services Utility fino al dicembre 2020, anno in cui ha interrotto questo supporto a causa dell'uso limitato di questo canale (veniva usato solo per le BPO, a loro volta in fase di diffusione).

Other (electronic transfer of funds/e-check/giro transfer; bank cheque e bank draft; wire transfer) e identificazione del conto corrente

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Per approfondire su Wikipedia, vedi le voci Assegno e Bonifico.

La sezione Other, laddove presente nei contratti di compravendita in cui più strumenti sono già elencati e selezionabili tramite crocetta, lascia spazio a metodi di pagamento alternativi non indicati tra quelli già elencati o contiene degli slot per indicare i dati necessari nel caso del trasferimento elettronico di fondi alla banca del venditore (electronic funds transfer EFT to designated bank account of seller) o i dati pertinenti all'assegno bancario ('bank cheque' o 'bank check') in caso si sceglie come strumento di pagamento o i dati in caso si opta per il bonifico bancario (wire transfer), che è un metodo di payment on account, ovvero di versamento di soldi su conto corrente altrui.

Come strumento, l'assegno svolge una funzione di settlement e, se assegno circolare ('bank draft' o 'teller's check'), di risk mitigation siccome il beneficiario dell'assegno (il venditore; 'payee') ha più certezza di riscuotere l'importo (di solito, in contanti o sul proprio conto corrente bancario) da chi lo emette ('drawer'): l'assegno circolare infatti viene emesso da una banca e solo se è coperto/con provvista, ovvero se un controllo della banca accerta che nel conto corrente del pagatore (il traente dell'assegno) è presente una somma di denaro che copre l'importo totale; l'assegno bancario non circolare può essere scoperto/a vuoto/senza provvista e, in tal caso, l'importo non si può riscuotere (ovvero l'assegno, entro il tempo previsto, non si può "cambiare") nel momento in cui ci si reca nella banca designata ('drawee'). Emettere assegni (non circolari) senza provvista, nell'ordinamento italiano, è un illecito amministrativo punibile (e.g. in caso di protesto assegno scoperto, il traente non può più emettere assegni per almeno due anni; il protesto e le sanzioni si evitano con il pagamento tardivo dell'importo maggiorato di una penale) e chi non riceve il denaro deve ricorrere, per esempio, alle vie legali per recuperare il credito. Se si usa l'assegno cartaceo classico, gran parte delle informazioni possono essere pre-stampate (la valuta può essere scelta liberamente e, di default, è selezionata quella della nazione in cui si emette) e serve solo la firma finale dell'emittente/drawer. I dati tipici che compaiono sull'assegno sono il nome dell'emittente, della banca presso cui si riscuote, del beneficiario, l'ammontare in cifre e lettere, la data, il numero/codice di identificazione dell'assegno e la firma finale dell'emittente.

Il bonifico bancario è invece uno strumento di settlement. I dati tipici sono il codice di identificazione bancaria (per esempio l'IBAN) dell'ordinante e del beneficiario, alcuni dati personali dell'ordinante (se si effettua tramite home banking, dati come il nome, cognome e codice fiscale sono precompilati) la somma dovuta e la causale, ovvero il motivo per cui si effettua il pagamento (si richiede per motivi di sicurezza, per esempio per evitare il riciclaggio di denaro; se poco chiaro e riferito a cifre grosse, può fare scattare controlli). Se il bonifico è fatto da un'azienda, nella causale si possono indicare in modo puntuale i dati della fattura. Se il bonifico viene fatto verso un paese al di fuori dell'Unione Europea e non in euro ma in altra valuta, non si usa l'IBAN ma il codice locale (e.g. lo SWIFT). In alcune app di home banking, esiste la possibilità di preimpostare una data in cui rendere effettivo il bonifico, tale per cui[non chiaro] si ritarda.

Per la precisione, il trasferimento elettronico di fondi EFT indica il trasferimento di denaro virtuale da un conto corrente a un altro (in tal caso, dal conto corrente del compratore/cliente, sia esso una persona fisica o giuridica, al conto corrente del venditore/esportatore) senza l'intervento diretto del personale della banca. L'EFT viene anche chiamato "e-check" negli Stati Uniti, "Bank transfer/Bank payment" nel Regno Unito e "Giro transfer" in altri paesi europei. Queste transazioni possono essere automatizzate, tale per cui[non chiaro] non serve che intervenga il titolare stesso del conto corrente, e.g. quando si automatizza il pagamento di una bolletta o il versamento dello stipendio. Questa automatizzazione avviene attraverso la creazione di un EFT transmission file su consenso dell'interessato (in tal caso, il compratore). A operazione automatica avvenuta e registrata tra i movimenti del conto corrente, viene inviata una notifica/report al compratore in cui si riepiloga l'operazione. Il nome di queste operazioni automatizzate è "direct debit, direct withdrawal, pre-authorized payment PAP" (colui che riceve il denaro ritirato del 'payer' si dice 'payee'), mentre un'operazione analoga è il "direct deposit, direct credit", che però si apre per richiesta e iniziativa del pagatore/payer. I pagamenti EFT non automatizzati sono, per esempio, i pagamenti effettuati con carta prepagata (altro esempio di payment on account) e con criptovalute (instant payment) o tramite sportello automatico (ATM - Automated Teller Machine) o carta di credito (credit card).

I pagamenti internazionali verso paesi comunitari avvengono tramite la consegna del codice IBAN del beneficiario del pagamento, ovvero il venditore; il sistema IBAN, gestito da SWIFT, è usato in tutta Europa, in 34 paesi al di fuori dell’Europa e se si paga in euro come valuta scelta come da accordo. Nel caso dei pagamenti verso gli USA (sistema della Federal Reserve), per esempio, si effettuano conoscendo il codice ABA (American Banks Association) del conto corrente del beneficiario/venditore che effettua la vendita. Il codice ABA, usato dalle banche del sistema della Federal Reserve, non va confuso con il codice ZIP, che si può pensare come l'equivalente statunitense del codice di avviamento postale CAP italiano per identificare un preciso luogo (e.g. di domicilio, di residenza e di spedizione).

Rappresentazione schematica dei metodi di pagamento

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I principali metodi di pagamento internazionali, alla luce di quanto osservato, si possono rappresentare in uno schema che indica il livello di rischio per l'esportatore e importatore:[2]

Soggetto

("per chi")

Il meno sicuro

- -

Poco sicuro

-

Intermedio

#

Piuttosto sicuro

+

Il più sicuro

+ +

Venditore

(exporter)

Consignment Open account*

(30/60/90 days)

Documentary collection Letter of credit Cash in advance
Compratore

(importer)

Cash in advance Letter of credit Open account

(30/60/90 days)

Consignment

*Il pagamento differito, tale per cui[non chiaro] può non avvenire nemmeno alla consegna, è il più rischioso in assoluto per il venditore a meno che si parte dal presupposto che il compratore, nell'arco di tempo prestabilito, riesce a guadagnare del denaro per ripagare il venditore e/o superare una difficoltà finanziaria momentanea e in più sceglie uno strumento di pagamento sicuro, a prescindere dal metodo. In base a questa visione di fondo, si classifica come "poco sicuro per il venditore/exporter".

Lo schema non tiene conto di molte varianti nei metodi di pagamento, per esempio l'anticipo in "cash in advance" o la differenza tra la lettera di credito standby e non-standby (la prima è ancora più sicura per il venditore) e non tiene conto della convenienza in base al costo del metodo di pagamento o della stipulazione o meno di un'assicurazione export credit insurance ECI da parte del venditore/creditore o da quanto il venditore e compratore si conoscono. Infine, non tiene in considerazione della strategia del venditore, tale per cui[non chiaro] può scegliere un metodo poco sicuro ma strategicamente conveniente e non tiene in considerazione le tutele legali pattuite dalle parti contraenti.

Le funzioni degli strumenti di pagamento e differenza con la garanzia bancaria

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Le funzioni valgono a prescindere dal metodo di pagamento utilizzato, che si basa su una polarizzazione di interessi e rischi o sulla strategia e bisogni del venditore, per esempio. Per esempio, secondo la polarizzazione base, il payment in advance è il più sicuro per il venditore, ma se avviene attraverso la promessa del compratore scritta su contratto di pagare con un bonifico bancario, il compratore può non pagare. Viceversa, il venditore può optare per un rischioso payment on open account a distanza di 90 giorni dall'emissione di un documento che comprova che la merce è stata caricata ma può chiedere al compratore di pagare con una cambiale tratta: la banca, partendo dal presupposto che è solida, pagherà 90 giorni dopo il venditore a prescindere e il compratore dovrà restituire il debito in banca. Non si considerano qui le clausole legali su come gestire le inadempienze sia per causa di forza maggiore che per altri motivi (e.g. ricorso a una alternative dispute resolution) e la stipula di assicurazioni (inclusa la export credit insurance ECI). La cambiale è legata all'incasso documentario, formula "Documents agains acceptance". Nella tabella, sono inseriti anche due metodi di pagamento, siccome assolvono le tre funzioni.

La garanzia bancaria a prima richiesta (demanded guarantee) o condizionale (conditional guarantee) non è uno strumento di pagamento ma sono metodi per mitigare il rischio di mancato adempimento/non-performance di una parte; lo stesso vale per l'assicurazione, che è un modo di scaricare i rischi a una terza parte in caso di incidenti e smarrimenti (se si spedisce la merce) o se si rischia un mancato pagamento (assicurazione del credito): è un modo di mitigare il rischio (risk mitigation) anche accollandosi dei costi ma non è un metodo/strumento di pagamento. Pertanto, non va confusa in particolare non la lettera di credito standby: nel caso preciso di mancato pagamento da parte del compratore, paga la banca (settlment), il compratore si indebita (financing) e mitiga i rischi (risk mitigation): la garanzia bancaria si limita a mitigare i rischi ed è governata dalle Norme uniformi per le garanzie bancarie a prima richiesta URDG 758 e non dalla UCP 600 e ISP 98 (e anche ISBP 745 riguardo al controllo della conformità dei documenti).

Nome Settlement Risk mitigation Financing
Contante No No
Bonifico bancario No No
Assegno bancario No No
Cambiale pagherò No No
Assegno circolare No
Cambiale pagherò

avallata da banca

Sì*
Cambiale tratta
Standby letter of credit SBLC
Bank Payment Obligation BPO

*Interviene la banca in caso di insolvenza del compratore.

Il ruolo della negoziazione nella scelta del metodo di pagamento; rimborsi e multe/interessi di mora

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In alcuni contesti, come negli acquisti online, il metodo di pagamento internazionale è già stabilito di default (e.g. pagamento anticipato tramite valuta elettronica, per esempio usando una carta prepagata). In tutti gli altri casi, siccome non esiste un solo metodo di pagamento obbligatorio, la scelta finale di un metodo di pagamento internazionale rispetto a un altro deriva da una serie di fattori che vengono presi in considerazione da entrambe le parti e discussi nella negoziazione faccia a faccia o a distanza. La singola negoziazione, se ha successo, porta entrambe le parti a scegliere un metodo/soluzione da un gruppo di partenza e a inserirla nel contratto di compravendita, che viene infine firmato. Nei contratti di compravendita internazionali, che di solito sono in inglese o bilingue e possono contenere le Incoterms, si mette la singola scelta per iscritto o si crocetta quella selezionata da una serie di opzioni già pronte e si compilano gli slot vuoti con le informazioni necessarie (e.g. scrivere con estrema precisione quali documenti presentare alla banca, scrivere il numero di conto corrente del venditore/beneficiario ecc.).

Si ricorda che i metodi di pagamento, laddove le parti contraenti scelgono l'incasso documentario (cash against documents) o una finestra temporale a partire dall'emissione o consegna di un documento, hanno un legame con i documenti richiesti per l'export e import, ragion per cui questi due ambiti si sovrappongono in dei punti.

Infine, un contratto non solo deve pattuire come si agisce in caso di inadempienza accertata (e.g. il ricorso alle alternative dispute resolution e come si distribuiscono i suoi costi, quando si va a processo, come gestire l'inadempienza per causa di forza maggiore), ma andrebbe discussa pure un'altra possibilità, cioè il rimborso (in che caso si rimborsa, con che metodo di pagamento, in che tempi, quanto rimborsare; quando si decide in che caso rimborsare, bisogna tenere in considerazione che se avvengono danni in una tratta in cui il rischio e/o il controllo è in capo al compratore, il venditore non ha responsabilità ma il compratore può tutelarsi in vari modi, per esempio stipulando l'assicurazione contro il danno da perimento e smarrimento della merce che copre la tratta finale). Il rimborso può essere una via rapida per risolvere la controversia e può riferirsi sia all'importo totale che a una parte di esso (e.g. un rimborso proporzionato al danno o alla merce mancante o alla quantità di merce errata) che a ogni eventuale pagamento anticipato ("advance payment, XXX% of the total price"). Si ribadisce che ci si sta riferendo al rimborso e non al tentativo di bloccare tramite vie legali il pagamento di una lettera di credito o al pagamento di multe e interessi di mora in caso di lievi inadempienze (tipicamente, se si effettua un pagamento o consegna la merce in ritardo; più il tempo passa, più gli interessi di mora crescono).

  1. Pagamenti Internazionali: Settlment, Risk Mitigation o Financing?, su www.mglobale.it. URL consultato il 17 febbraio 2021.
  2. 2016.export.gov, https://2016.export.gov/tradefinanceguide/eg_main_043221.asp. URL consultato il 18 febbraio 2021.

Collegamenti esterni

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