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Esperanto/Preposizioni

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Indice del libro

Le preposizioni indicano il ruolo delle parole nella frase. In genere una preposizione indica uno (o più) complementi (stato in/moto a luogo, specificazione, mezzo...). Tutte le preposizioni reggono il nominativo (cioè la parola che le segue non è all'accusativo), tranne nei casi di ambiguità che sono indicati (vedi anstataŭ, krom). Forse, vederle così tutte insieme non è proprio l'ideale per impararle, ed è per questo che qualcuna è stata vista in qualche esempio. D'altronde però, poterle trovare tutte insieme può aiutare molto quando si deve scegliere la preposizione più adatta in un certo contesto, o se si usa questo testo come supporto per altri corsi.

Tempo e spazio

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Le seguenti preposizioni hanno il significato principale di indicare spazio o tempo. Ciò non significa che siano limitate esclusivamente queste funzioni: la separazione non è assoluta, ma è fatta per comodità.

  • al = verso, a (complemento di moto a luogo e complemento di termine)
    • Mi irus al Milano, sed mi ne havas tempon nun. = Andrei a Milano, ma non ho tempo adesso.
    • Mi bondeziras al vi feliĉajn festojn! = Auguro a voi buone feste!
    • Mi skribos al mia familio, ke knabino plaĉas al mi. = Scriverò alla mia famiglia che una ragazza mi piace (piace a me).
  • antaŭ = davanti a, prima di, (riferito a tempo) addietro, fa
    • Li iras antaŭ mi. = Egli cammina davanti a me.
    • Antaŭ mia domo estas du arboj. = Davanti a casa mia ci sono due alberi.
    • Mi donos al vi respondon antaŭ la fino de tiu ĉi tago. = Ti darò una risposta prima della fine di questo giorno.
    • Mi vidis lin antaŭ du monatoj. = L'ho visto due mesi fa/addietro.
  • Quando si devono unire due proposizioni, si fa seguire la congiunzione ol.
    • Li venis antaŭ ol mi eliris. = Egli è venuto prima che io uscissi.
    • Li vidis ŝin antaŭ ol mi. = Egli vide lei prima di me. (Prima che io la vedessi)
    • Li vidis ŝin antaŭ ol min. = Egli vide lei prima di (vedere) me.
  • apud = vicino, nei pressi di
    • Mi loĝas apud Lukanio. = Abito vicino alla Lucania.
    • Ŝi naskiĝis apud Londono. = Lei è nata nei pressi di Londra.
    • Ŝi sidis trankvile sur seĝo apud la fenestro. = Lei sedeva tranquillamente su una sedia vicino alla finestra.
  • ĉe = nei pressi, nelle vicinanze (di luogo o tempo); nella postazione per usare un attrezzo; presso in luogo dove c'è qualcuno o qualcosa: a casa di, nel posto di lavoro di (se riferito ad un professionista), dalle parti di, nel paese o nazione di ...
    • Ni loĝos ĉe la maro dum niaj ferioj. = Abiteremo al mare durante le nostre ferie. (In una zona presso il mare)
    • Mi vidis lin ĉe la dentisto. = L'ho visto presso il dentista. (Presso lo studio del dentista)
    • Miaj geamikoj estas ĉe la nova vendejo = I miei amici sono al nuovo negozio.
    • Franĉesko estu ĉe najbaroj! = Francesco stia dai vicini! (A casa dei vicini)
    • La oficisto sidas ĉe komputilo, la pianisto ĉe piano. = L'impiegato siede al computer, il pianista al piano. (Postazione per usare uno strumento)

La differenza tra ĉe e apud (vicino) sta nel fatto che mentre dicendo apud si indica solo la vicinanza, ĉe indica un luogo, una postazione più precisa o immaginabile. In altre parole, si sa che se qualcuno è dal dentista è da qualche parte nell'ambulatorio o la sala d'aspetto, si sa che chi si siede al tavolo non gli dà le spalle, lo stesso chi siede al computer occupa una data postazione e via dicendo.

  • ĉirkaŭ = attorno a, circa
    • Oni gajnas ĉirkaŭ dumil eŭrojn tie. = Si guadagnano circa (attorno ai) duemila euro là.
    • La abelo flugas ĉirkaŭ la floro. = L'ape vola attorno al fiore.
    • Li estas ĉirkaŭ dudek jarojn aĝa. = Egli ha circa venti anni.
  • dum = durante
    • Dum la ferioj mi amuziĝis. = Durante le vacanze mi sono divertito.
    • Ili babilis dum la tuta leciono. = Loro hanno chiacchierato durante tutta la lezione.
    • La gliro kaj la marmoto dormas dum la tuta vintro. = Il ghiro e la marmotta dormono per tutto l'inverno.

Nota che la parola tuta (tutto, nel senso di totalità) sta dopo l'articolo, come un normale aggettivo, mentre in italiano sta stranamente prima dell'articolo. Confronta: la tuta mondo - tutto il mondo.

  • en = in, all'interno di, nel periodo di
    • La libro estas en la biblioteko. = Il libro è in biblioteca.
    • Mi estas en Kalabrio. = Sono in Calabria.
    • Ni vivas en libera lando. = Viviamo in un paese libero.
    • En decembro venos niaj amikoj = A (nel mese di) dicembre verranno i nostri amici.
  • ekster = all'esterno di, al di fuori di
    • Mi loĝas ekster la urbo. = Abito fuori città.
    • Li estas ekster suspekto. = Egli è fuori sospetto.
  • el = da, fuoriuscita (provenienza dall'interno di un luogo o oggetto chiuso o delimitato), da un gruppo o da un materiale (composizione); base teorica, fonte dalla quale si deduce o si capisce qualcosa
    • Mi venas el Kalabrio, kaj ŝi el Pollando. = Vengo dalla Calabria, e lei dalla Polonia.
    • El la du knabinoj, unu estas laboranta kun unu el miaj amikoj. = Delle due ragazze, una sta lavorando con uno dei miei amici.
    • Lakto originas el bovinoj. = Il latte proviene (trae origine) dalle mucche.
    • Mia fratino havas pupon el porcelano = Mia sorella ha una bambola di porcellana.
    • El lia muziko mi komprenis liajn sentojn = Dalla sua musica capii i suoi sentimenti.
  • ĝis = fino a, finché
    • Mi atendos ĝis li revenos. = Aspetterò finché non tornerà.
    • Ĝis kie ni iros hodiaŭ? = Fin dove andremo oggi?
    • Mi atendis vin ĝis la kvara! = Ti ho aspettato fino alle quattro!
  • inter = tra, fra
    • La litero B troviĝas inter la A kaj la C. = La lettera B si trova tra la A e la C.
    • La suno denove ekbrilis inter la nuboj. = Il sole di nuovo brillò tra le nuvole.
    • Ĉu vi aŭdas la sonon de la vento inter la folioj? = Senti il suono del vento tra le foglie?
  • kontraŭ = contro, contrarietà di movimento (scontro o avvicinamento) ma anche di idee o scambio di soldi o merce
    • Marciano batalis kontraŭ multaj adversuloj kaj ĉiam venkis. = Marciano combatté contro molti avversari e vinse sempre.
    • Estu aŭ kun mi, aŭ kontraŭ mi. = Siate con me, o contro di me.
    • Premi kontraŭ la brusto. = Stringere al (contro il) petto.
    • kontraŭ dek svisaj frankoj mi sendas serion da aŭstraj poŝtmarkoj = per dieci franchi svizzeri invio serie di francobolli austriaci.
  • post = dopo di, dietro
    • Mi venos post vi. = Verrò dopo di te.
    • Post tiuj vortoj sekvis longa silento. = Dopo quelle parole seguì un lungo silenzio.
    • Ŝi kaŝis sin post arbo. = Lei si nascose dietro un albero.
  • preter = oltre (più avanti partendo da dietro, sorpassando)
    • Fausto Coppi kurbiciklis preter ĉiujn, kaj venkis! = Fausto Coppi corse (in bici) avanti a tutti e vinse!
    • Preter ĉiuj limoj. = Oltre tutti i limiti.
    • Paola ĵetis la pilkon preter la muro. = Paola ha lanciato la palla oltre il muro.
  • sub = sotto
    • Sub la benko la kaprino vivas. = Sotto la panca la capra campa.
    • La kato dormas sub la tablo. = Il gatto dorme sotto il tavolo.
    • Nenio nova sub la ĉielo. = Niente di nuovo sotto il cielo.
  • super = sopra (senza contatto)
    • Birdo flugas super la kampo. = Un uccello vola sopra il campo.
  • sur = su, sopra (con contatto)
    • La skribilo devus esti sur la tablo. = La penna dovrebbe essere sul tavolo.
    • Li havis sur la kapo ruĝan bereton. = Egli aveva sul capo un berretto rosso.
    • Li donis al ŝi kison sur la buŝo. = Egli le diede un bacio sulla bocca.
  • tra = attraverso, per
    • Ni promenos tra la kampoj. = Passeggeremo per i campi.
    • Ŝi rigardis min tra la fenestro. = Lei mi guardò attraverso la finestra.
    • Lia gloro daŭros tra la jarcentoj. = La sua gloria durerà attraverso i secoli.
  • trans = dall'altro lato di, alla fine di, oltre (dove finisce qualcosa), al di là di
    • Francio estas trans Alpoj, do ni italoj nomas ĝin "Lando transalpa" = La Francia è oltre alpi, quindi noi italiani la chiamiamo "Paese transalpino".
    • La sorĉistino malbona loĝis trans la arbaro. = La strega cattiva abitava oltre il bosco (alla fine del bosco).
    • Trans la rivero estis alta arbo. = Oltre il fiume c'era un alto albero.

Altre funzioni

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Queste sono le rimanenti preposizioni:

  • anstataŭ= invece di, al posto di; se necessario può precedere un'altra preposizione o può reggere l'accusativo per evitare ambiguità
    • Anstataŭ pomoj(n) li aĉetis pirojn. = Al posto di mele ha comprato pere.
    • Mi anstataŭ vi helpis nian fraton. = Io ho aiutato nostro fratello invece che tu (lo facessi).
    • Mi anstataŭ vin helpis nian fraton. = Io ho aiutato nostro fratello invece di (aiutare) te.

Nelle due frasi precedenti, si noti il cambiamento di significato della frase cambiando il pronome soggetto con il pronome complemento (sia in italiano che in esperanto). Tuttavia l'accusativo non è obbligatorio se non c'è ambiguità.

  • da = collega un sostantivo o un avverbio che indica quantità (ad esempio un'unità di misura,ma anche un recipiente) con il sostantivo che indica la cosa misurata. In italiano si usa la preposizione "di":
    • Korbo da pomoj = Un cesto (pieno) di mele.
    • Iom da mielo. = Un po' di miele.
    • Unu kilogramo da piroj. = Un chilogrammo di pere.
Si usa con i numeri miliono, miliardo che sono sostantivi, e con gli altri numerali solo se in forma sostantivata (vedi forma sostantivata dei numerali)
  • En mia malgranda vilaĝo estas tricent kvindek loĝantoj, en lia granda urbo estas kvin milionoj da loĝantoj. = Nel mio piccolo paese ci sono trecento cinquanta abitanti, nella sua grande città ci sono cinque milioni di abitanti.
  • de = di (complemento di specificazione); il punto o il momento (e non area o periodo delimitati) d'inizio di un'azione prolungata nello spazio o nel tempo; provenienza, anche astratta; possesso (di chi?); per indicare una caratteristica; per indicare da chi è compiuta un'azione (in questo caso può essere preceduta dall'avverbio fare, derivato dal verbo fari).
    • Tiu libro estas de Petro. = Quel libro è di Pietro.
    • La vazo falis de la tablo. = Il vaso è caduto dal tavolo (il punto di partenza della caduta).
    • Giovanni estis la unua de la komenco ĝis la fino. = Giovanni fu il primo dall'inizio alla fine.
    • Koni literojn de A ĝis Zo. = Conoscere le lettere dalla A alla Zeta.
    • De mia avino mi ricevis belan ĉemizon de lazura koloro kaj de bonega teksaĵo. = Da mia nonna (provenienza) ho ricevuto una camicia di colore azzurro e di buon tessuto (caratteristica).
    • Karlota estas amata de Marko = Karlota estas amata fare de Marko = Carlotta è amata da Marco (da chi è compiuta l'azione? Vedi anche questo approfondimento).
  • krom = fuorché (tranne, eccetto)
    • Ili vidis ĉiujn pentraĵojn, krom tiun. = Hanno visto tutti i quadri, tranne quello.
    • Neniam li kuras krom kiam li estas malgaja. = Non corre mai tranne quando è triste.
  • kun = con (complemento di compagnia)
    • Venu kun mi! = Venite con me!
    • Hieraŭ mi parolis kun via fratino. = Ieri ho parlato con tua sorella.
    • La pavo estas birdo kun granda kaj bela vosto. = Il pavone è un uccello con una grande e bella coda.
  • laŭ = secondo, seguendo una linea materiale o astratta
    • Agi laŭ la evangelio. = Agire secondo il vangelo.
    • Li vestas sin laŭ la modo. = Lui si veste secondo la moda (alla moda).
    • Ŝi faris laŭ lia deziro. = Lei ha fatto secondo il suo desiderio.
  • malgraŭ = malgrado, nonostante
    • Ŝi iris malgraŭ la pluvo. = Lei andò malgrado la pioggia.
    • Ŝi eliris malgraŭ mia malpermeso. = Lei è uscita nonostante il mio divieto.
  • per = con, per mezzo di (complemento di mezzo)
    • Ni vidas per la okuloj. = Vediamo con gli occhi (per mezzo di)
    • En multaj landoj de Azio, oni manĝas per bastonetoj. = In Paesi dell'asia si mangia con i bastoncini.
  • po = in quantità di, in gruppi di, da (valore); ciascuno, cadauno, a testa. Indica una quantità distribuita per un certo numero di volte, in altre parole precede una quantità, indicando che è una frazione di un totale suddiviso in parti uguali. Nota che le quantità possono assumere varie forme (valore, capienza, peso ...) ed essere misurate con numeri, ma anche con parole del tipo: tanto, molti, pochi.
    • La krimuloj ricevis po kvin vipbatoj. = I malfattori ricevettero cinque frustate a testa (la quantità di cinque frustate è stata ripetuta per ognuno).
    • Mi aĉetis du biletojn po dudek eŭroj, sume kvardek eŭrojn. = Ho comprato due biglietti da venti euro (ciascuno), in totale quaranta euro.
    • La fratoj havas po multaj amikoj = I fratelli hanno ciascuno molti amici.
Po è molto utile per i prezzi e altre misure derivate con dei rapporti, in combinazione alla preposizione "por" (o altre a seconda del contesto [1]):
  • La lumo iras po 300.000 kilometroj por (en) sekundo = La luce va a 300.000 km/s
  • Tiu akvo kostas po 2 eŭroj por kvar litroj, tio estas po 50 cendoj por litro = Quell'acqua costa 2 euro ogni quatto litri, cioè 50 centesimi al litro.
  • Po 2 kilogramoj por (sur) kvadratmetro = 2 kg/m²
In molte lingue compreso l'italiano non esiste una preposizione equivalente a po. Molti quindi non lo percepiscono come tale, e tendono a mettere l'accusativo in situazioni come le seguenti:
  • La krimuloj ricevis po kvin vipbatojn.
Questa tendenza è stata tanto frequente sin dall'inizio, che non venne considerata un errore nemmeno dallo stesso Zamenhof[2]. Può essere interessante sapere che po svolge il ruolo di avverbio e non di preposizione se seguito da un accusativo[1].
  • por = per, a vantaggio di, al fine di
    • Mi volus labori por vi. = Vorrei lavorare per te.
    • La vitaminoj estas necesaj por la sano. = Le vitamine sono necessarie per la salute.
    • Mi venis por helpi vin. = Io sono venuto per aiutarti.
    • Esperanto estas viva lingvo, taŭga por traduki modernajn librojn. = L'esperanto è una lingua viva, adatta per tradurre libri moderni.
  • pri = di, su, a riguardo di (complemento di argomento)
    • Hodiaŭ ni parolos pri katoj. = Oggi parleremo di gatti.
    • Se vi permesas, ni parolus pri io alia. = Se permetti, parleremmo di qualcos'altro.
    • Kion vi pensus pri li? = Cosa penseresti di lui?
  • pro = per, a causa di (complemento causa)
    • Li ploras pro la doloro. = Egli piange per il dolore.
    • Li amas tiun virinon pro ŝia beleco kaj boneco. = Egli ama quella donna per la sua bellezza e bontà.
    • Mi ne volus vidi lin pro personaj kaŭzoj. = Non vorrei vederlo per motivi personali.
  • sen = senza
    • Mi iros sen vi. = Andrò senza te.
    • Nokto sen steloj. = Notte senza stelle.
    • Petro trinkas kafon sen sukero. = Pietro beve caffè senza zucchero.

La preposizione je

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Infine, vediamo la preposizione je, che è una preposizione speciale. Per evitare il bisogno di avere svariate altre preposizioni per altrettanti contesti particolari, viene usata questa quando nessuna delle preposizioni elencate in precedenza può essere usata. L'uso principale è senz'altro quello di indicare una misurazione, un punto preciso.

    • Mi vidis ĝin je la naŭa. = L'ho visto alle nove. (A che ora/data? In che occasione?)
    • Ŝi estas je kvin jaroj pli juna ol mi. = Lei è di cinque anni più giovane di me. (Di quanto?)
    • Havi soifon je povo. = Aver sete di potere. (Complementi che non hanno una preposizione apposita)
    • Dieto riĉa je vitaminoj. = Dieta ricca di vitamine. (Aggettivi che quantificano qualcosa: carente di, abbondante di...)
    • Je Jovo! = Per Giove! (Complementi che non hanno una preposizione apposita)

Per approfondire, leggi l'approfondimento sulla preposizione je in appendice.

Uso avanzato dell'accusativo al posto di preposizioni

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Si ricordi che le parole che seguono le preposizioni non vanno all'accusativo, poiché come sopra detto, indicano casi diversi dal complemento oggetto (diretto), per il quale l'accusativo è riservato. Tuttavia nei casi in cui il verbo indica misura, tempo e moto a luogo, si possono sostituire le preposizioni con l'accusativo. Inoltre in tali situazioni può capitare il bisogno di avere insieme due preposizioni, per cui se una è sostituita dall'accusativo, si avrà un accusativo che segue una preposizione. Vediamo meglio di che si tratta.

Moto a luogo

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L'accusativo può sostituire le preposizioni di moto a luogo (al e ĝis). Si pone all'accusativo la parola che indica il punto di arrivo di uno spostamento. Se ovviamente ci sono le preposizioni che indicano lo spostamento, non c'è l'accusativo:

  • Iri al la domo. = Andare a casa.
  • Iri ĝis la domo. = Andare fino a casa.
  • Iri la domon. = Andare (fino) a casa.

Conseguenza di ciò, è la seguente differenza fatta dall'accusativo con alcuni verbi di movimento (esempio tipico):

  • Viro marŝas en la placo = Un uomo cammina dentro la piazza.
  • Viro marŝas en la placon = Un uomo cammina fin dentro la piazza.

L'accusativo, come detto, sostituisce ĝis ed al, cioè indica moto a luogo, reale o figurato.

  • Viro marŝas ĝis (al) en la placo = Un uomo cammina fin dentro la piazza.

Altri esempi:

  • Mi iros al Romo. = Mi iros Romon. = Io andrò a Roma.
  • La kato estas sur la tablo. = Il gatto è sul tavolo..
  • La kato saltas sur la tablon. = Il gatto salta (fin) sul tavolo (la preposizione sur di per sé non indica moto).
  • La kato saltas sur la tablo. = Il gatto salta sul tavolo (è sul tavolo e salta ricadendo sul tavolo).
  • La muŝo estas en la ĉambro. = La mosca è nella stanza.
  • La muŝo flugas en la ĉambro. = La mosca vola all'interno della stanza (era già nella stanza).
  • La muŝo flugas en la ĉambron. = La mosca vola nella stanza (dall'esterno fino all'interno della stanza, la preposizione en non indica moto a luogo).
  • Mi rigardis en la direkton indikitan de Marko. = Guardai nella direzione indicata da Marco. (Il mio sguardo si è spostato fino a giungere in tale direzione)
  • Mi rigardis rekte en ŝiajn okulojn. = Guardai direttamente nei suoi occhi (come sopra)
  • Mi metis pantalonon en la valizon. = Misi i pantaloni nella valigia (misi i pantaloni fin dentro la valigia)
  • Ŝi iris en sian ĉambron. = Lei andò nella sua stanza.
  • Ŝi sin lasis fali sur la seĝon. = Lei si lasciò cadere sulla sedia (fin sulla sedia)
  • Ŝi sidas en ŝia ĉambro. = Lei è seduta (siede) nella sua stanza (stato in luogo)

Vale anche per gli avverbi di luogo:

  • Kie ili estas? - Tie ili estas. = Dove sono loro? - Loro sono là.
  • Kien ili iris? - Tien ili iris. = (Fin) Dove sono andati? - (Fin) Là sono andati.
  • De kie vi venis, kaj kien vi intencas iri? = Da dove sei venuto, e dove intendi andare?
  • Li loĝas malproksime de mia hejmo. = Egli abita lontano da casa mia.
  • Foriru malproksimen! = Vai via lontano!
  • Ŝi sidas dekstre de Marko. = Lei siede alla destra di Marco.
  • Mi iras dekstren kaj vi maldekstren. = Io vado a destra e tu a sinistra.
  • Li vojaĝos suden ĝis Kalabrio. = Egli viaggerà verso sud fino alla Calabria.

Misura (quanto... ?)

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Quando si scrive una misurazione, l'unità di misura (lunghezza, peso, distanza, valuta, tempo...) va all'accusativo:

  • Ĉi tiu libro kostas 0 eŭrojn (dolarojn, rublojn...). = Questo libro costa 0 euro (dollari, rubli...).
  • Mi estas alta 1,80 metrojn. = Sono alto/a 1,80 metri.
  • Tiuj cepoj pezas 3 kilogramojn. = Quelle cipolle pesano 3 chili.
  • Mia domo estas dek metrojn alta. = La mia casa è alta dieci metri.
  • Li kuris du horojn. = Li kuris dum du horoj. = Egli ha corso (per) due ore.
  • Mi laboris la tutan jaron. = Mi laboris dum la tuta jaro. = Ho lavorato (per) tutto l'anno.
  • Ni aĉetis tiun belan bildon kontraŭ tricent eŭroj = Ho comperato quel bel quadro per trecento euro.

Come visto sopra per le altre unità di misura, anche l'unità di misura temporale (per quanto tempo?) è all'accusativo se non si scrive la preposizione dum, mentre un altro esempio di preposizione è quando si usa kontraŭ con i soldi o con altre merci di scambio.

Tempo (quando...?)

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L'accusativo può sostituire anche la preposizione je per indicare un punto nel tempo (quando?) oppure la preposizione en per indicare sempre un punto nel tempo, ma all'interno di un periodo di tempo più ampio. Resta ovviamente il nominativo se en, je sono esplicitate.

  • Mi laboros lundon. = Mi laboros en lundo. = Nella giornata di lunedì lavorerò.
  • Mi iros la dekkvinan horon. = Mi iros je la dekkvina horo. = Andrò alle quindici.

Note: generalmente si usa l'accusativo per le date e i giorni, mentre je viene usato per le ore. Se usato per i nomi dei giorni della settimana, essi si intendono come giorni definiti in una precisa data; similmente per i nomi dei mesi o delle stagioni, essi sono da intendersi inclusi in un determinato anno. Se invece si vuole indicare i giorni o mesi in generale si usa la forma avverbiale:

  • lundon = questo/quel lunedì (sappiamo quale); lunde = di lunedì (in generale: di lunedì, ogni lunedì...);
  • someron = questa/quell' estate (sappiamo quale); somere = d'estate (in generale: d'estate, nel periodo estivo)

Ovviamente i nomi dei giorni, mesi e degli altri riferimenti temporali possono essere soggetto oppure far parte del predicato nominale, e quindi non prendere l'accusativo (in questi casi non risponderanno alle domande "quando?" o "per quanto tempo?"). Più semplicemente, se è presente il verbo essere o un verbo copulativo, essi rimangono al nominativo:

  • Lundo iĝis mia fortuna tago. = Il lunedì è diventato il mio giorno fortunato.
  • Hodiaŭ estas mardo, kaj morgaŭ estos merkredo. = Oggi è martedì e domani sarà mercoledì.
  • Hodiaŭ estas la sepa (tago) de novembro. = Oggi è il sette (lett. il settimo giorno) di novembre.

Utilizzando i numeri in cifre, come al solito basta aggiungere le desinenze ai numeri separate da un trattino:

  • Hodiaŭ estas la 7-a de novembro. = Oggi è il 7 (il 7-mo giorno) di novembre.
  • Mi venos la 9-an de novembro. = Verrò il 9 di novembre.

Le altre preposizioni che hanno a che fare con il tempo richiedono normalmente il nominativo, e non possono essere sostituite con l'accusativo poiché il significato sarebbe perso:

  • Mi laboras de lundo ĝis vendredo. = Lavoro dal lunedì al venerdì.
  • Li venis antaŭ tri tagoj. = Egli è venuto tre giorni fa.
  • Li venos antaŭ ol mi. = Egli verrà prima di me.

Approfondimenti

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Il pronome si nei complementi formati da preposizione

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Tra i pronomi personali è stato presentato anche il pronome si, che però non è stato mai usato nella sua forma al nominativo, perché non può essere soggetto. Infatti abbiamo visto la forma sin. Anche se capita molto più raramente che gli altri pronomi, come le altre parole e pronomi anche si può formare un complemento se preceduto da una preposizione, restando al nominativo:

  • Ili babilas inter si = Essi chiacchierano tra di loro
  • Li laboras por si (mem) = Lui lavora per sé (stesso).

Approfondimenti lessicali

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Le preposizioni in esperanto possono essere usate come normali radici, e possono cambiare categoria grammaticale, o avere degli affissi; inoltre alcune di esse sono usate anche come prefissi. Ad esempio:

  • da antaŭ si ricavano → antaŭa (anteriore, precedente); antaŭe (davanti, prima)
La antaŭaj radoj de aŭtomobilo. = Le ruote anteriori di un'automobile.

La stessa preposizione può essere usata come prefisso:

  • antaŭ + historio (storia) → antaŭhistorio (preistoria)

Per approfondire queste caratteristiche delle preposizioni, puoi andare nell'apposito approfondimento nell'appendice di approfondimento.

Esercizi sulla lezione corrente.

  1. 1,0 1,1 La questione è trattata nei dettagli in: Plena Manlibro de Esperanta Gramatiko, Bertilo Wennergren (gratuito in rete, in esperanto)
  2. Zamenhof, L. L.: Lingvaj Respondoj. Konsiloj kaj Opinioj pri Esperanto