Rumeno/Pronuncia e alfabeto

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search
Flag of Romania.svg

Le basi

Lezioni

Anche se la pronuncia rumena è molto fonetica, molti stranieri la trovano difficile. L'accento e i suoni sono quelli tipici delle lingue romanze (con lievi influenze slave), quindi bisogna ricordare di pronunciare chiaramente ogni lettera. Inoltre, i suoni molto raramente differiscono fra le parole (per esempio la lettera i è sempre pronunciata allo stesso modo).

Alfabeto[modifica]

  • A a
  • Ă ă
  • Â â
  • B b
  • C c
  • D d
  • E e
  • F f
  • G g
  • H h
  • I i
  • Î î
  • J j
  • *K k
  • L l
  • M m
  • N n
  • O o
  • P p
  • *Q q
  • R r
  • S s
  • Ș ș
  • T t
  • Ț ț
  • U u
  • V v
  • *W w
  • X x
  • *Y y
  • Z z

Le lettere con l'asterisco sono utilizzate solo nelle parole straniere.

Vocali[modifica]

Le vocali presenti sia in rumeno che in italiano si pronunciano come in italiano. Generalmente (ma non sempre) le lettere "e" e "o" hanno suono chiuso. Il rumeno però possiede tre ulteriori vocali: ă, â e î.

  • a - casă (casa), cameră (camera)
  • e - ieri (ieri), student (studente), verde (verde), fidel (fedele)
  • i - italian (italiano), familie (famiglia)
  • o - om (uomo), opt (otto), nord (nord), popor (popolo)
  • u - unde (dove), unu (uno), gu (gomma), metru (metro)
  • ă suona [ə] - bărbat (uomo), față (viso), sală (sala), iarbă (erba), gară (stazione)
  • â suona [ɨ] - tânăr (giovane), pâine (pane), mâ (mano), lâ (lana)
  • î suona [ɨ] - învățământ (insegnamento), întâi (primo), încet (piano)

Le lettere â e î rappresentano lo stesso suono: nel 1993 l'Accademia ha deliberato di tornare a utilizzare le vocali come prima della seconda guerra mondiale. Attualmente î, quando compare in una parola, sarà sempre la prima o l'ultima lettera di essa, mentre â si troverà sempre al suo interno.

Consonanti[modifica]

Le consonanti si pronunciano, nella maggior parte, similmente all’italiano, tranne alcuni casi:

  • h è sempre aspirata, sia che sia all'inizio o in mezzo ad una parola:
    • hotărâre (decisione), tehnologiă (tecnologia)
  • h inoltre si può trovare nei digrammi ch e gh, che si pronunciano con suono duro, come si trova in italiano
    • ghepard (ghepardo)

In questi casi la h è solo un segno grafico e perciò non è più aspirata.

  • j si pronuncia come il suono j del francese jeu (gioco) o joli (carino):
    • joi (giovedi), bagaj (bagaglio)
  • s si pronuncia sempre come la s della parola italiana sole:
    • casă (casa)
  • s nelle parole scenă (scena), scenograf (scenografo) si pronuncia separatamente dai gruppi ce o ci
  • ș corrisponde al suono italiano sc in sci, sce:
    • șal (scialle), pește (pesce)
  • ț si pronuncia come la z italiana in comunicazione:
    • acțiune (azione), dulceață (confettura)
  • z si pronuncia come la s nella parola italiana esausto:
    • bază (base), fizionomie (fisionomia)

Inoltre in rumeno non vi è l’uso della doppia consonante, similmente allo spagnolo.

I gruppi di vocali[modifica]

  • dittonghi
    • oi, ea, ai, ei, au si pronunciano come in italiano
    • ascendenti: favoare (favore), ieri (ieri), iarnă (inverno), broască (rana), deal (collina), piatră (pietra)
    • discendenti: scaun (sedia), mai (maggio), grâu (grano), cadou (regalo), câine (cane), vrei (vuoi)
  • trittonghi
    • centrati: iau (prendo), vreau (voglio), beau (bevo), trăiai (vivevi), doreau (desideravano), leoai (leonessa)
    • progressivi: creioane (matite), leoarcă (ammollo), aripioa (aletta), inimioa (cuoricino)
  • lo iato
    • real (reale), coafor (parrucchiere), aeroport (aeroporto), cai (albicocca), alcool (alcol), ființă (essere), idee (idea), poezie (poesia)

L'accento[modifica]

In rumeno, come in italiano, l'accento non è fisso.Le parole sono divise in quattro gruppi a seconda della posizione in cui cade l'accento:

  • tronche, ultima sillaba: popór (popolo), carácter (carattere)
  • piane, penultima sillaba: cárte (libro), académie (accademia), frânghíe (corda)
  • sdrucciole, terzultima sillaba: márgine (bordo), sárcină (gravidanza), prevedérile (le disposizioni)
  • bisdrucciole, trisdrucciole: véveriță (scoiattolo), dóisprezece (dodici), dóctoriță (dottoressa)

Le parole in rumeno sono comunemente tronche o piane.Di solito, le parole che finiscono in consonante hanno l'accento sull'ultima sillaba felinár (lanterna); invece quelle che terminano in vocale hanno l'accento sulla penultima sillaba feméie (donna).Quando l'ultimo suono della parola è a (eccetto quando a è articolo), l'accento cade sull'ultima sillaba tremurá (tremava).Le parole bisdrucciole sono poco frequenti e quelle trisdrucciole sono estremamente rare. Nella scrittura, l'accento non viene segnato di solito. Però, per evitare errori o confusioni, si può usare l'accento acuto ( ´ ).