William Shakespeare/La tempesta

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William Shakespeare

Guida alle opere

CopertinaWilliam Shakespeare/Copertina
  1. Introduzione 50%.png
  2. Primi drammi storici 25%.png
  3. Drammi eufuistici 00%.svg
  4. Poemi e sonetti 00%.svg
  5. Secondo ciclo storico 00%.svg
  6. Tragicommedie e commedie romantiche 00%.svg
  7. Drammi dialettici 00%.svg
  8. Grandi tragedie e drammi classici 00%.svg
  9. Commedie romanzesche
  10. L'ultimo dramma storico 00%.svg
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La tempesta (The Tempest) fu rappresentata per la prima volta il 1° novembre 1611 al Whitehall Palace di Londra.

La tempesta è una delle poche opere di Shakespeare per le quali non si conosce nessuna fonte per il complesso della narrazione. Alcune parole e immagini nella commedia sembrano derivare da un vero rapporto di William Strachey su un reale naufragio nel 1609 sulle isole Bermude di marinai che stavano viaggiando verso la Virginia. Il rapporto di Strachey fu scritto nel 1610; anche se non venne stampato prima del 1625, circolò ampiamente in forma manoscritta e Shakespeare potrebbe aver attinto da lì l’idea del naufragio e alcune immagini. In aggiunta, uno dei discorsi di Gonzalo deriva da Sui cannibali, un saggio di Montaigne che elogia la società degli abitanti nativi dei Caraibi; e gran parte del discorso rinunciativi di Prospero è presa parola per parola da un discorso di Medea nelle Metamorfosi di Ovidio.

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