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Chitarra/Introduzione: com'è fatta la chitarra

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Indice del libro

Un po' di storia della chitarra

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La chitarra è uno strumento che fa parte dei cordofoni, e più precisamente dei Cordofoni a corde pizzicate, classificazione che la distingue dai cordofoni a corde percosse di cui fa parte, per esempio, il pianoforte. E' uno strumento di derivazione medio-orientale e probabilmente i primi esemplari risalgono al 13° secolo, infatti dall'etimologia della parola, "tar" significa corda (vedi ad esempio la parola sitar, cordofono indiano, che significa "tre corde", ed infatti è una specie di chitarra a 3 corde). Inizialmente dotata di 4 corde, si è accresciuta nel Rinascimento di un'altra corda, arrivando poi nel periodo Barocco all'attuale numero di 6.
La chitarra acustica ha una lunga tradizione che affonda le sue radici addirittura al tempo degli arabi. Si è diffusa in Europa nel Medioevo. E dopo aver visto una piccola parte storica, andiamo a vedere nei particolari tutte le specifiche della chitarra.

Uno sguardo più approfondito sulle tipologie di chitarre... che chitarra scegliere?

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Naturalmente il tipo di chitarra che è bene acquistare dipende da tutta una serie di fattori personali, come il tipo di stile che si vuole studiare, il genere di chitarrista che si vorrebbe tentare di emulare, la somma di denaro che si ha a disposizione, il proprio livello, le proprie caratteristiche fisiche e la nostra predilezione sia per un determinato stile che per una determinata tipologia di chitarra. Quello che però ci sentiamo di dire è che sarebbe meglio acquistare la chitarra di più alta qualità con la somma che abbiamo a disposizione, il che non significa spendere molti soldi, ma significa invece che con la somma che abbiamo a disposizione sarebbe bene valutare qual è la qualità migliore che si può riuscire ad avere. E naturalmente sarà bene scegliere la chitarra più in linea con noi, quella che a noi risulterà più comoda e facile da suonare. La cosa migliore da fare è visitare più di un negozio di strumenti musicali, provare le chitarre che ci interessano, e guardare anche online che cosa ci può essere dopo averle provate in negozio per valutare l'affare migliore.

Se sia meglio acquistare una chitarra nuova o una chitarra usata, anche questa è una scelta personale: ci sono chitarre usate tenute molto bene e spendendo qualcosina meno si porta a casa uno strumento migliore rispetto al nuovo però in questo caso si consiglia sempre e comunque di provare lo strumento e di osservarlo bene per capire se possa avere o meno eventuali difetti. Se iniziamo a suonare la chitarra da zero e non siamo sicuri che ci piaccia veramente, in commercio si trovano anche dei "pack", ovvero dei pacchetti che comprendono di solito la chitarra, i plettri, la tracolla, la custodia, il cavo e talvolta anche l'amplificatore (per le chitarre amplificate o elettriche nel caso degli ultimi due oggetti) a prezzi veramente accettabili per tutto quello che offrono. Ovviamente in questo caso il valore della chitarra non sarà eccelso: si tratterà di un entry level. Adesso andremo ad analizzare le varie tipologie di chitarre. Esse si differenziano principalmente a seconda di come il suono viene generato e amplificato: nelle chitarre acustiche, con corde di nylon (classiche) o di metallo (acustiche o folk), una cassa armonica amplifica la vibrazione delle corde; nelle chitarre elettriche, microfoni di solito magnetici (detti pickup) trasformano la vibrazione delle corde in un segnale elettrico che viene amplificato da un amplificatore. Quindi, come abbiamo capito dalla precedente descrizione ci sono tre macrocategorie di chitarre: le chitarre classiche, le chitarre acustiche e le chitarre elettriche. Nelle successive sezioni andiamo ad analizzare nello specifico queste tre categorie di chitarre perché tu possa scegliere ciò che è più consono per te. Naturalmente ne esistono anche altri vari tipi molto più particolari che vedremo nella nostra guida più avanti.


Un consiglio per mancini

C'è sicuramente una serie di chitarre specifiche per mancini ma se sei indeciso se provare a suonare nel modo classico o da mancino, ti consiglio di fare una prova perché il numero di chitarre per destrimani è molto superiore, avrai maggiore scelta. In ogni caso la scelta è tua.


La chitarra classica

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La chitarra classica e la chitarra flamenca sono molto simili ma ognuna ha delle peculiarità. La flamenca per esempio è costruita in cipresso il che le dà un tono più percussivo.

Le parti della chitarra classica

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Diamo intanto un'occhiata generale alle parti della chitarra. La chitarra come tutti la conosciamo è identificata come strumento acustico, con una cassa armonica (cassa di risonanza) a forma di "otto" e un foro centrale la quale serve a raccogliere le vibrazioni delle corde e a renderle udibili. Dalla cassa si diparte il manico alla cui estremità si trova la paletta alle cui meccaniche sono agganciate le corde, che sono generalmente sei, ma alcune chitarre presentano qualche corda in più (12 corde, 8 corde, 9 corde). La paletta della chitarra classica viene chiamata slotted, tipologia di paletta che viene usata anche sulle chitarre per flamenco e su alcune acustiche vintage e la sua caratteristica è avere un'angolazione più pronunciata il che dà alla chitarra maggiore tono. Il manico della chitarra classica si congiunge col corpo al 12° tasto, mentre quella acustica al 14°.

La chitarra acustica

Il capotasto, posto all'estremità del manico, dove si attacca la paletta, può essere in osso o in plastica. Acoutic guitar upper nut (bone)
Guitar nut 001

Le chiavette (o meccaniche) permettono di tendere le corde in modo da realizzare l'accordatura dello strumento, cioè trovare la tensione giusta per ogni corda in modo che suoni il più similmente la nota scelta.

Particolare dell'ingranaggio


Sul manico sono sistemati i tasti che indicano il punto in cui premere le corde per ottenere le varie note. Nella chitarra classica i tasti dalla paletta all'attaccatura sulla cassa sono in numero di 19 e l'insieme dei tasti rappresenta appunto la tastiera. Trastes

Dalla parte opposta, in fondo alla cassa è posizionato il ponte al quale sono agganciate le altre estremità delle corde.

La chitarra "classica" (v. foto) presenta le tre corde più sottili in nylon (i cantini: Sol, si e mi), e le altre 3 di nylon rivestito e la si suona generalmente con le dita, senza l'ausilio del plettro.

Tipi di ponte
La Leona Steg 2

La chitarra classica può avere 4 tipi di grandezze:

  • il 4/4 cioè quella normale: 100x38 cm;
  • il 3/4 di solito per ragazzini da 8 a 12 anni: 92x34 cm;
  • l'1/2 di solito per bambini da 5 a 8 anni: 86x30 cm;
  • l'1/4 di solito per bambini molto piccoli da 2 a 5 anni: 77x27 cm;



Le vernici della cassa di risonanza

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Per verniciare la chitarra classica di solito si usa la gommalacca.

Corde per chitarra classica

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Le corde della chitarra classica le conferiscono un suono completamente diverso da qualunque altro tipo di chitarra, un suono più delicato e meno squillante di altre tipologie di chitarre. Esse sono fatte in nylon: la prima, la seconda e la terza sono in nylon; le altre tre hanno un'anima di nylon e sono poi rivestite di rame argentato. Nel caso delle corde in nylon non viene specificato il diametro; si usa parlare di tensione: bassa, media, medio-alta o alta tensione. Più la tensione è alta e più ovviamente il suono sarà forte. Si sconsiglia vivamente di montare sulla chitarra classica corde diverse da quelle di nylon, poiché tale chitarra non è dotata di truss rod e con la tensione esercitata da eventuali corde in metallo, il manico potrebbe spezzarsi.

 e ---------------------------------------  corda in nylon MI cantino - La più fine
 B ---------------------------------------  corda in nylon SI
 G ---------------------------------------  corda in nylon SOL
 D ---------------------------------------  corda con rivestimento in metallo RE
 A ---------------------------------------  corda con rivestimento in metallo LA
 E ---------------------------------------  corda con rivestimento in metallo MI - La più grossa



Marche di corde per chitarra classica

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  • Savarez;
  • Hannabach;
  • La Bella;
  • D'Addario.



Le marche di chitarre classiche

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I marchi (o brand) fra i più famosi delle chitarre classiche attualmente in commercio sono quelli che andremo ad elencare qui di seguito (non me ne vogliano gli esclusi per dimenticanza). Alcune marche famose che producono chitarre "top di gamma" hanno a volte anche una linea di chitarre più economiche che hanno un loro brand, le andremo ad indicare.

  • Alhambra;
  • Alvarez;
  • Baton rouge;
  • Eko;
  • Ortega;
  • Ramirez;
  • Madrigal;
  • Stagg;
  • Yamaha.



La chitarra acustica a corde metalliche

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La moderna chitarra acustica a corde metalliche vide la luce nel 1910 e fu fabbricata dalla marca di chitarre Martin & Co. Verso il 1967 l'ingegnere statunitense w:Charles Kaman, fondatore dell'azienda w:Ovation, decide di amplificarla inserendo nella cassa un pick-up piezoelettrico.

La chitarra acustica a corde metalliche, detta anche chitarra folk, viene spesso detta, ellitticamente e impropriamente in italiano, semplicemente "chitarra acustica". La versione standard ha 6 corde; esistono anche modelli con 12 corde, che quindi raddoppiano il numero delle corde. Le chitarre acustiche possono poi essere amplificate o non amplificate.

Le parti della chitarra acustica

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Vediamo com'è fatta la chitarra acustica, quali sono le parti che la compongono.


DWigginsGreenspun

1 Paletta
2 Meccaniche
3 Piolo
4 Capotasto
5 Tasto
6 Manico
7 Tallone
8 Equalizzatore
9 Cassa di risonanza
10 Buca
11 Battipenna
12 Ponte
13 Selletta (osso del ponte)
14 Pioli fermacorde
15 Alloggiamento batteria
16 Accordatore
17 Controllo del volume
18 Controllo degli acuti
19 Controllo dei bassi


NB: lo spazio tra una corda e l'altra si chiama intercorda (spacing in inglese).

Vediamo un attimo nello specifico la parte interna e la parte esterna della chitarra acustica.
Parte esterna chitarra Interno chitarra

La cassa di risonanza o cassa armonica

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Quando si fa riferimento alla cassa di risonanza di una chitarra acustica la differenza fondamentale è quella che il top sia in laminato e quindi un foglio di legno che lo riveste o che sia in legno massello, in questo caso si parla di "solid top". La differenza è che il laminato vibra meno del legno massello in quanto a risposta armonica e non migliorerà poi molto nell'invecchiare, invece una tavola in massello col tempo "impara" a vibrare alle frequenze giuste. Si può riconoscere se il top è in laminato o in massello con in seguente stratagemma: guardate all'interno della buca: se il legno cambia all'interno della buca è in laminato, se esso continua uguale è solid top.

Le forme della cassa di risonanza

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Le chitarre acustiche possono avere diversi tipi di forme di cassa di risonanza e di impostazione del corpo (infatti body in inglese significa corpo). In linea generale diciamo che più la cassa della chitarra è piccola e maggiore risposta darà sui cantini, più la cassa della chitarra sarà grande e maggiore risposta darà sui bassi. Vediamo adesso nel dettaglio le varie tipologie esistenti.



  • Compact, Baby, Backpacker, Mini o Travel: sono chitarre molto più piccole, su scala ridotta (es: 3/4) e sono adatte per persone di statura ridotta, per bambini oppure sono adatte da portare in viaggio, di solito non hanno una gran proiezione di suono sui bassi, miglior proiezione dei suoni alti. Fanno parte della categoria di chitarre piccole, di solito sono circa 36", ovvero il 25% più piccole di una chitarra acustica normale. Tenete comunque presente che ci sono chitarre di grandezza normale e quindi quattro quarti, in questo caso tre quarti ma si arriva fino a un quarto.



  • Parlour (o parlor): ha dimensioni ridotte e la forma un po' più "antica" rispetto alle altre chitarre acustiche. E' la seconda chitarra acustica più piccola che ci sia e di solito il manico si congiunge alla cassa al 12° tasto, è facilmente trasportabile ma non ha una grande proiezione di suono sui bassi. Di solito è circa 38", ovvero il 20% più piccola di una chitarra acustica di grandezza normale. Fa parte della categoria di chitarre piccole. Misure approssimative: lunghezza corpo circa 47 cm, larghezza circa 32 cm, profondità della cassa circa 8-9 cm. La paletta può essere slotted oppure no. È molto adatta al fingerpicking.




  • Classic (o folk, o standard o 0): ha una media proiezione del suono, è piuttosto adatta al fingerpicking, ma anche per l'accompagnamento e la sua risposta sui medi è buona. Tende solitamente ad avere corde di spessore fine (light). E' la seconda acustica più piccolina e più simile alla chitarra classica. Fa parte della categoria di chitarre piccole.


  • 00 o Gran Concerto: abbreviazione GC. Ha una grande suonabilità; Fa parte della categoria di chitarre piccole.
  • Concerto, Auditorium o 000: Sono adatte al fingerpicking. Vengono considerate chitarre di taglia media, è un po' più piccola della dreadnought. Fa parte della categoria di chitarre medie.
  • Orchestra Model: abbreviazione OM. E' la prima chitarra acustica mai inventata con l'attacco del manico al 14° tasto ed è stata inventata dalla Martin nel '29. E' un po' più piccola della dreadnought, ha più proiezione sui bassi della Auditorium, ha i rounded bouts (cioè la spalla un po' squadrata). Fa parte della categoria di chitarre medie, di solito è circa 40", ovvero il 15% più piccola di una chitarra acustica standard. La Gibson ha la J-185 come orchestra model. Misure approssimative: profondità della cassa circa 8,5-10 cm. Ha spesso il battipenna a forma di goccia.
  • Dreadnought: abbreviazione D o DN. Innanzitutto il nome è stato usato per prima dalla Martin e viene da una nave da guerra della prima guerra mondiale. Essa si è sviluppata intorno agli anni '20 ed è la forma più comune di chitarra acustica. Ha una forma un po' più squadrata delle altre e dà un buon volume e una buona risposta sui bassi e comunque un suono bilanciato su tutte le frequenze. È molto adatta per l'accompagnamento. Ottima versatilità circa i generi di applicazione dello strumento. Tende solitamente ad avere corde di medio spessore. Viene considerata una chitarra dalla cassa grande e non è molto adatta per persone piccole, di solito è circa 41". Può avere gli squared bouts, come i modelli Martin, oppure i rounded bouts, come diversi modelli Gibson tra cui la J-45. Fa parte della categoria di chitarre grandi. Misure approssimative: lunghezza corpo circa 50,5 cm, larghezza circa 40, profondità della cassa circa 10-12 cm.



  • Jumbo: abbreviazione J. Introdotta dalla Gibson negli anni '30, è la forma di chitarra dalla cassa più grande che si può trovare, da cui il nome. Essa quindi risulterà più difficoltosa da suonare per un chitarrista piccolo. Ha una proiezione del suono piuttosto elevata ed è forte sui bassi. Tende solitamente ad avere corde di medio spessore. È molto usata nel country ed è molto adatta al fingerstyle e all'accompagnamento. Fa parte della categoria di chitarre grandi. Misure approssimative: lunghezza corpo circa 52 cm, larghezza circa 43, profondità della cassa circa 10-13 cm.


  • Grand Jumbo: abbreviazione GJ. Detta anche (per esempio da Gibson) Super Jumbo, è addirittura più grande della jumbo, con grande proiezione dei bassi. Fa parte della categoria di chitarre grandi.


Tutti i modelli precedentemente citati possono avere o meno la spalla mancante (cutaway)' (abbreviazione CW). La chitarra con questa forma ha una delle due spalle mancanti, proprio per agevolare l'accesso ai tasti più acuti della tastiera; di rimando però il suono avrà minore risonanza e minore volume poiché la cassa di risonanza è appunto "tagliata".




Le chitarre acustiche possono avere il piolo per agganciare la tracolla o dietro al corpo o lateralmente:


I legni della cassa di risonanza

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Per costruire una chitarra, il legno migliore è quello del tronco centrale e sarebbero richiesti almeno alcuni mesi di stagionatura del legno prima di poterlo utilizzare. Il top può essere in legno massello (all solid: tutta la cassa in massello), oppure col top in massello (solid top) oppure in laminato, ossia fogli di compensato ricoperti. E' chiaro che il "solid" costa di più ma è anche migliore perché in una chitarra acustica ciò che risuona è il legno della cassa e una cassa in legno massello suona maggiormente. Se non diversamente specificato la chitarra s'intende sia in laminato. Per la tavola armonica solitamente si possono utilizzare più tipologie di legni (di solito il tiglio è spesso utilizzato per chitarre di primo prezzo):



Per il fondo e le fasce, invece si utilizzano:




Se il legno della cassa di risonanza è chiaro, questo tenderà a rendere il suono della chitarra più squillante; diversamente, se il legno sarà scuro lo sarà maggiormente anche il suono della chitarra. Vediamo maggiormente nello specifico le caratteristiche di questi legni:

  • Mogano: legno scuro, pesante, dà un tono netto, caldo con buona risposta sui medi;
  • Palissandro: legno scuro, pesante, robusto, venato dà una buona risposta sui bassi;
  • Acero: legno chiaro, consistente e duro. favorisce medi e acuti;
  • Abete: legno chiaro, leggero;
  • Ontano: legno chiaro, molto leggero;
  • Frassino: legno molto pesante, robusto, venato;

Il binding è spesso fatto in ebano ma su chitarre più economiche vengono usati il noce o il pero.

Le vernici usate sulla cassa di risonanza

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Solitamente per la chitarra acustica sul top si usa la gommalacca che è un prodotto naturale che esalta le venature del legno. La finitura può essere matt, ovvero opaca oppure gloss, cioè lucida o satin cioè satinata, oppure open pore che fa sentire le venature del legno (e quindi con un leggerissimo strato di vernice).



Molto spesso, le chitarre acustiche hanno il binding che oltre che un artifizio estetico, serve anche a proteggere i bordi della cassa della chitarra. Esso può essere del colore naturale della chitarra, nero o spesso bianco e più o meno lavorato. Ma vediamone anche lo spessore:

  • 040": spesso usato per chitarre vintage o comunque più vecchie. Non offre grande protezione, è il più stretto.
  • 060": è molto usato e comprende spesso decorazioni.
  • 090": spesso usato quando contiene decorazioni con abalone.
  • 120": molto protettivo.



Il manico della chitarra acustica

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Il manico della chitarra è solitamente fatto con legni resistenti. In una chitarra acustica a corde metalliche la scala del diapason è lunga tra 61 e 67 cm, in genere ed ha il manico che si congiunge al corpo solitamente al 14° tasto. Ci sono diversi tipi di manico e anche diversi tipi d'incastro del manico, come il dovetail neck. Ci sono manici di chitarre prestigiose come certi tipi di Martin che realizzano il performing artist neck che è un manico che ha lo stesso identico spessore al 1° e al 12° tasto. Si può anche notare che più corto è il manico della chitarra e minore è la tensione delle corde, quindi con una chitarra che ad esempio ha il manico che si congiunge col corpo al 12° tasto si possono magari mettere anche delle corde più spesse. Ciò che suddivide il manico sono i tasti che servono per indicarci note diverse sul manico stesso. All'interno del manico abbiamo il truss rod, barra metallica regolabile di rinforzo, che serve a bilanciare la tensione delle corde metalliche e a regolare la curvatura del manico stesso.


Corde metalliche per chitarra acustica

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Le mute per la chitarra acustica di solito vanno dalla scalatura 0.009 alla 0.014, dove con il numero si indica il diametro della corda più sottile espressa in pollici. Calibri tipici sono 0.011 o 0.012. Più spessa sarà la corda, più pieno sarà il suono, ma più difficile sarà da suonare poiché si dovrà applicare una forza maggiore: più grosse saranno le corde, maggiore sarà la tensione a cui sarà sottoposto il manico. Quando si acquista una muta di corde, generalmente le corde sono separate tra loro ed hanno la parte finale (quella che si inserisce nel ponte per intenderci), colorata in modo da non sbagliare una corda con un'altra E solitamente sono anche nomenclate con la nomenclatura inglese EADGBe, per facilitarvi il compito di riconoscere quale corda sia. A volte questa nomenclatura manca, ma sarà sufficiente ricordare che più alto è il numero più spessa sarà la corda, quindi se un numero è alto, il più alto che c'è, sarà sicuramente il mi basso.


SCALATURA MI cantino SI SOL RE LA MI basso TIPO DI CHITARRA
Extra light 0.010" (mm 0.25) 0.014" (mm 0.36) 0.023" (mm 0.58) 0.030" (mm 0.76) 0.039" (mm 0.99) 0.047" (mm 1.19) 6 corde
Custom light 0.011" 0.015" 0.023" (mm 0.58) 0.032" (mm 0.81) 0.042" (mm 1.07) 0.054" 6 corde
Light 0.012" (mm 0.30) 0.016" (mm 0.41) 0.025" (mm 0.64) 0.032" (mm 0.81) 0.042" (mm 1.07) 0.054" 6 corde
Light 0.012" (mm 0.30) 0.015" 0.025" (mm 0.64) 0.032" (mm 0.81) 0.042" (mm 1.07) 0.056" (mm 1.42) 12 corde
Light 0.012" (mm 0.30) 0.015" 0.010" (mm 0.25) 0.013" (mm 0.33) 0.020" 0.025" (mm 0.64) 12 corde
Medium 0.013" (mm 0.33) 0.017" (mm 0.43) 0.026" (mm 0.66) 0.035" (mm 0.89) 0.045" (mm 1.14) 0.056" (mm 1.42) 6 corde
Heavy 0.014" (mm 0.36) 0.018" (mm 0.46) 0.027" (mm 0.69)) 0.039" (mm 0.99) 0.049" (mm 1.24) 0.059" (mm 1.50) 6 corde



Materiali con cui sono fatte le corde

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Andiamo adesso a vedere quali materiali vengono utilizzati per costruire le corde.

  • Bronze (bronzo): sono piuttosto brillanti come suono e sono costituite al 90% da rame e al 10% da stagno.
  • Phosphor bronze (bronzo fosforoso): hanno un suono più caldo delle bronze (si dice siano più adatte per il fingerpicking) e sono costituite al 90% da rame, al 10% da stagno e fosforo e durano di più delle altre grazie al fosforo.
  • Silk and steel: hanno uno strato di nylon oppure di seta tra l'anima di metallo e l'avvolgimento in lega argentata. Hanno un suono molto dolce.
  • Brass: sono fatte di rame all’80% e zinco al 20%.



Bollire le corde?

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C'è anche chi, per dare nuova vita alle corde (per chitarra acustica ed elettrica), le stacca dalla chitarra e le mette in un pentolino con acqua bollente da 3 a 5 minuti, una alla volta, le asciuga e le rimette su. Attenzione però, questo anche se per taluni può essere una strategia per risparmiare su una nuova muta di corde, le rende più fragili.

Marche di corde per acustica

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Diamo uno sguardo alle marche più conosciute per la chitarra acustica:

  • D'Addario: molto adattabili, suono brillante, molto definito meno morbide inizialmente, hanno buoni prezzi, a volte lasciano le dita un pochino macchiate, minore durata rispetto ad altre.
  • D'Orazio: molto morbide e suono brillante.
  • DR: grande durata. Esistono di questa marca anche corde particolari: le neon che si vedono al buio e sono colorate.
  • Elixir: suono definito e brillante, buonissima durata. Costi un pochino più elevati di altre marche.
  • Ernie Ball: buona durata, buon suono, buoni prezzi.
  • GHS: morbide, minore volume;
  • Guild: abbastanza morbide e risaltano i medi;
  • John Pearse: suono un pochino scuro.
  • Martin: ottime corde, suono equilibrato, un pochino rigide, la serie SP ha una durata anche maggiore rispetto alle altre. Esiste anche una versione di silk & steel che è un po' più morbida sulle dita. Costi contenuti tranne per le ultime nate che sono quelle in titanio che costano veramente molto.



Il ponte della chitarra è una delle due estremità che tengono ferme le corde e dal cui osso si può regolarne l'altezza.



La paletta della chitarra, che può avere più forme, è l'altro capo a cui sono legate le corde, che si possono così accordare grazie a chiavette chiamate meccaniche (o tuners in inglese), il cui scopo è quello di far avvolgere le corde e regolarne l'accordatura. La paletta è di solito la parte della chitarra dove appare anche l'indicazione della marca che l'ha prodotta. Le meccaniche possono essere più o meno moderne, ovvero possono non mostrare l'ingranaggio o essere più vintage e mostrarlo. La cosa importante per le meccaniche è il rapporto di trasmissione (detto in inglese gear ratio) che significa quante volte si deve girare la chiavetta della meccanica su se stessa per far fare una rotazione completa al piolo in cui si inseriscono le corde. Adesso, le meccaniche più moderne hanno un gear ratio più alto di quelle vintage, per esempio il 14:1 ha un avvolgimento più veloce ma minore precisione di accordatura dei ratio 16:1 e 18:1 e in questo caso significa che devi girare la chiavetta 14 volte per far fare un giro completo al piolo.



Le chitarre acustiche amplificate

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Il preamplificatore
Guitar onboard preamp
Takamine TK-40 Preamplifier
ElectroAcousticPreamp
Garrison G20-E Acoustic Guitar, Classic 4 preamp

Le marche di chitarre acustiche

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I marchi fra i più famosi delle chitarre acustiche attualmente in commercio sono quelli che andremo ad elencare qui di seguito. Alcune marche famose che producono chitarre "top di gamma" hanno a volte anche una linea di chitarre più economiche che hanno un loro brand, le andremo ad indicare. In ogni caso si considerano chitarre entry level quelle che hanno un prezzo fino ai 250 - 300 euro, di livello medio/basso quelle che hanno un prezzo compreso tra 250-300 e 600 euro, medio alto dai 600 ai mille euro, invece si considerano di alto livello a partire dai mille euro in su (naturalmente questa è una considerazione spannometrica che non dev'essere presa alla lettera, anche perché con certe marche si ha di più pur pagando di meno, dipende un po' da quello che la fabbrica offre).

  • Aria: marchio giapponese; fascia economica e media;
  • Ashton: marchio australiano;
  • Baton rouge: marchio tedesco; fascia economica e media;
  • Breedlove: marchio statunitense; fascia medio-alta;
  • Cort: marchio sud coreano; fascia economica e media;
  • Crafter: marchio sud-coreano;
  • Duesenberg: marchio tedesco;
  • Epiphone (linea economica di Gibson): marchio statunitense; fascia economica e media;
  • Eko: marchio italiano; tutte le fasce;
  • Eastman: marchio statunitense; fascia medio-alta;
  • Fender: marchio statunitense; fascia economica e media;
  • Gibson: marchio statunitense; fascia alta;
  • Glarry: fascia economica;
  • Gretsch: marchio statunitense; fascia alta;
  • Guild: marchio statunitense; fascia alta;
  • Harley Benton: fascia economica;
  • Ibanez: marchio giapponese; tutte le fasce;
  • Journey instruments: (chitarre da viaggio)
  • Klos: ( chitarre in fibra di carbonio) marchio statunitense,
  • Lag: marchio francese; fascia economica e media;
  • Lakewood: marchio tedesco;
  • Larrivée: marchio canadese;
  • Lindo guitars: marchio inglese; fascia economica;
  • Martin: marchio statunitense; fascia alta;
  • Maton: marchio australiano; fascia medio-alta;
  • Merida: marchio statunitense;
  • Musikalia: marchio italiano; fascia economica e media;
  • Orangewood:
  • Ovation: marchio statunitense; fascia alta;
  • Rainsong: (in grafite, non in legno) marchio statunitense;
  • Schecter: marchio statunitense;
  • Seagull: marchio canadese;
  • Sigma (linea economica di Martin):; fascia media;
  • Simon & Patrick: marchio canadese;
  • Stagg: marchio belga;
  • Soundsation: fascia economica;
  • Tanglewood: marchio inglese;
  • Takamine: marchio giapponese; fascia medio-alta;
  • Taylor: marchio statunitense; fascia alta;
  • Walden:
  • Washburn: marchio statunitense; fascia media;
  • Yamaha: marchio giapponese; fascia economica e media.



La chitarra elettrica

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Il concetto di chitarra elettrica deve molto alle intuizioni di Adolph Rickenbacker, che nel 1931 realizzò il primo pick-up elettromagnetico (un dispositivo elettronico in grado di trasformare le vibrazioni delle corde in impulsi di tipo elettrico) ed iniziò ad applicarlo ai normali strumenti acustici, creando una chitarra lap steel chiamata frying pan guitar. Il segnale elettrico è trasmesso a un amplificatore.

Nel 1935 la Gibson iniziò la produzione del modello ES 150, una chitarra semiacustica con cassa di risonanza, aperture a "f" sulla tavola e un unico pick-up. Il modello riscosse un grande successo. Finalmente la chitarra, grazie all'amplificazione, poteva inserirsi meglio nelle formazioni del tempo, senza essere sovrastata dal volume degli altri strumenti.

La prima chitarra elettrica solid body, ossia priva di cassa di risonanza e a corpo pieno, fu la Broadcaster/Telecaster di Leo Fender che debuttò nel 1950; in questo strumento le vibrazioni delle corde vengono raccolte non dalla cassa, ma dai pickup.

Nelle chitarre elettriche solid body, dunque, la cassa serve solo a dare supporto alle varie meccaniche e per questo motivo la tradizionale forma a "otto" viene sconvolta fino ad ottenere figurazioni fantasiose. Leo Fender introdusse inoltre le finiture degli strumenti con i colori da auto, raggiungendo così colorazioni ardite.




Le parti della chitarra elettrica

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Vediamo adesso quali sono le parti che compongono una chitarra elettrica o semiacustica.

Electric Guitar (Superstrat based on ESP KH - vertical) - with hint lines and numbers
Electric Guitar (Superstrat based on ESP KH - vertical) - with hint lines and numbers
1. Paletta
1.1 Meccaniche o chiavi
1.2 Copertura del truss rod
1.3 Capotasto
2. Manico
2.1 Tastiera
2.2 Segnatasti
2.3 Tasti
3. Corpo (body)
3.1 Pickup al manico
3.2 Pickup al ponte
3.3 Sellette
3.4 Ponte
3.6 Leva del vibrato
3.7 Selettore pickup
3.8 Controlli di volume e tono
3.9 Connettore del jack
3.10 Strap buttons (reggitracolla)
4. Corde
4.1 Mi basso, la, re
4.2 Sol, si, mi cantino





Adesso andiamo a vedere nello specifico il body (o corpo) della chitarra elettrica e tutto ciò che è correlato al body: la tipologia, la forma, i legni che vengono utilizzati per costruirli, le vernici utilizzate per colorarli, etc.

Una chitarra elettrica può avere 3 tipi di body:

1- con legno pieno, per questo il corpo viene chiamato solid body;


2- con legno cavo, per questo il corpo viene chiamato hollow body, sono le semiacustiche con la cassa alta;


3- con legno parzialmente cavo, per questo il corpo viene chiamato semi-hollow body, sono le semiacustiche con la cassa bassa.


Il body, nelle chitarre elettriche può avere le forme più svariate, il che non incide molto sulla qualità del suono.

Ci sono body con una sola spalla mancante: single cutaway e poi ce ne sono con due spalle mancanti: double cutaway.


Ecco qua i variegati tipi di forme di body delle chitarre elettriche, andiamo a dare un'occhiata ai più famosi.



Facciamo una premessa: i legni usati per costruire i body, possono essere di diversi tipi, e quello che li differenzia maggiormente è la loro densità: se saranno più densi (e di conseguenza più pesanti) avranno un miglior sustain ma il suono potrà risultare più "sporco" se elevato. Attenzione però: più il legno sarà pesante e meno sarà stagionato.


Ontano (alder in inglese).

I tipi di acero che potranno essere impiegati nella costruzioni di un body per chitarra elettrica potranno più comunemente essere i seguenti:

  • Acero saccharum o Nigrum detto anche hard rock;
  • Acero fiammato;
  • Acero quilted;



Vediamo maggiormente nello specifico le caratteristiche di questi legni:

  • Abete: legno chiaro, leggero;
  • Frassino: legno molto pesante, robusto, venato;
  • Mogano: legno scuro, pesante, dà un tono netto, caldo con buona risposta sui medi;

Vernici body

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Per verniciare il body della chitarra elettrica vengono usate sostanzialmente 4 tipi di vernici:

  • Vernici di poliestere: sono delle vernici che rendono lucidissimo e brillante il legno e danno durevolezza alla verniciatura ma vengono date con uno strato spesso che talvolta blocca la stagionatura del legno. Spesso usate in strumenti entry-level.
  • Vernici di poliuretano: sono vernici molto resistenti, molto coprenti che rendono la verniciatura parzialmente opaca ma hanno uno strato spesso. Il suono che ne risulta sarà piuttosto buono.
  • Vernici di nitrocellulosa: sono piuttosto fragili come tipo di vernici, ingialliscono ma fanno risaltare le venature del legno. Col tempo, ciò che è stato verniciato con questo tipo di vernice, tenderà ad assomigliare a ciò che non è stato trattato perché lo strato si assottiglia naturalmente, quindi ne giova il suono e ci rimetterà la resistenza alle scalfiture del body.
  • Vernici epossidiche: sono a metà strada tra la vernice acrilica e in poliestere. Si induriscono abbastanza e il lucido risulterà maggiormente trasparente.



Un'altra precisazione importante: quando sentite parlare di una chitarra relic o reliccata, s'intende una chitarra che è la copia (molto probabilmente si parla del marchio Fender) di una chitarra del passato, quindi di una vintage ma finta, cioè con segni di usura del tempo non autentici ma causati apposta dalla fabbrica per farla sembrare vintage. Si parla invece di reissue (dall'inglese riedizione) quando un determinato marchio fa uscire appunto una riedizione (e quindi una replica perfetta) di una chitarra magari vecchia di 30 anni. Ci sono chitarre standard, ovvero prodotte serialmente e chitarre custom, ovvero prodotte o secondo le specifiche del cliente o con il top di gamma realizzabile. Vediamo adesso la differenza tra una chitarra custom team built e master built: si tratta di chitarre separate dalla produzione normale ma nel caso del team built è comunque seriale, assemblata da operai, nel caso del master built si tratta di chitarre che costano anche 3 volte il prezzo di una chitarra prodotta in produzione normale ed costruita secondo specifiche precise da dei liutai.

Il piolo reggitracolla

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Il piolo reggitracolla può essere collocato in più posizioni sulla chitarra. Vediamone alcune.



Il manico, la tastiera e i tasti

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Il manico della chitarra è la parte che unisce la testa al corpo; in effetti in inglese si chiama neck (letteralmente "collo"). Maggiore sarà la distanza dai tasti alle corde, detta action, maggiore sarà il volume delle note suonate. Una tipologia singolare di tastiera è quella scalloped (in italiano talvolta "scaloppata"), alla quale viene limato il legno che collega ogni tasto al successivo con l'effetto che suonando non sentiremo più il legno sotto le corde: in poche parole i tasti sono tutti ondulati. Questa tipologia di tastiera agevola il bending, i pull off, il tapping, i trilli, etc. aiutando la velocità del chitarrista; il chitarrista non esperto rischierà però di stonare maggiormente.
Vediamo però le varie tipologie di tasti presenti:

  • alti e larghi: Essi danno maggiore sustain e sono adatti in abbinamento a tecniche quali il bending, l'hammer on, il pull off, meno adatti negli slide.
  • larghi e bassi: molto adatti agli slide.
  • piccoli e bassi: tipici delle chitarre di una volta.
  • media altezza e media lunghezza.




TIPO DI TASTO GRANDEZZA TASTO
piccoli 2 mm l x 1 mm h
medi 2,4 mm l x 1,2 mm h
stretti e alti 2,2 mm l x 1,4 mm h
jumbo 2,8 mm l x 1,4 mm h



Action
Guitar action Ibanez RG 770

Guitar fretboard closeup

Chitarra elettrica con tastiera scaloppata
W 0192

La scala del diapason

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Anzitutto va detto che il manico della chitarra elettrica può avere lunghezze di scala del diapason (o più semplicemente di "scala") differenti. La scala è la distanza tra il capotasto e il ponte, ovvero la lunghezza effettiva della corda laddove essa possa vibrare. Quindi se la scala sarà più lunga, si avrà maggiore tensione delle corde e miglior sustain (ovvero un suono più duraturo e forte). Se la scala sarà più corta si avranno minore tensione delle corde, minor sustain, ma i tasti saranno più vicini l'uno all'altro. Generalmente le chitarre Gibson hanno una scala del diapason più corta per esempio rispetto alle Fender Stratocaster e una chitarra con una scala più corta richiederà di conseguenza corde a minore tensione per raggiungere certe altezze di suono.
In parole povere: scala più lunga = maggiore sustain ma posizioni più scomode di accordi perché i tasti sono maggiormente distanti; scala più corta = minore sustain ma posizioni di accordi più comode perché i tasti sono più vicini.

TIPO CHITARRA NUMERO TASTI SCALA in pollici SCALA in mm
Classica 20 25.60" 650.00 mm
Fender Stratocaster, Telecaster, Jazzmaster 21 o 22 25,50" 647.70 mm
Fender Jaguar 22 24" 609.60 mm
Paul Reed Smith 22 o 24 25" 635.00 mm
Taylor acustica 21 25,50" 647.70 mm
Gretsch 25,50" 647.70 mm
Martin acustica 20 25,40" 645.16 mm
Guild acustica 20 25.62" 650.9 mm
Guild elettrica 21 - 22 24.75" 628.65 mm
Gibson 335; Firebird; Les Paul; Flying V; 22 24,75" 628.65 mm
Yamaha acustica dreadnought 22 650.00 mm
Baritona 20 - 22 27,67" 27" - 30.5" 702.82 mm
Rickenbacker 32.50” 825.50 mm
B.C. Rich 24 25.50" 647.70 mm


La tavola di cui sopra è indicativa, nel senso che poi all'interno di ogni marca di chitarra ci sono veramente molti modelli e quindi non sarà proprio un'indicazione precisissima ma più un'indicazione in linea di massima.

Il radius invece, è il raggio di curvatura della tastiera, cioè a dire la convessità che si ha sulla tastiera. Se tale convessità sarà più accentuata, l'action sarà più alta, diversamente, avremo un'action più bassa.

Schema del manico della chitarra

  • w1 — larghezza al capotasto (vicino alla paletta);
  • w2 — larghezza a metà scala (solitamente al 12° tasto);
  • h1 — altezza (spessore) al capotasto;
  • h2 — altezza (spessore) a metà scala;
  • r — radius;

Come sono uniti il manico e il body della chitarra

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Andiamo adesso a vedere come sono uniti il manico e il body della chitarra.

  • Manico avvitato (bolt-on in inglese): è il manico unito al body mediante delle viti posizionate sul retro della chitarra, che è nella filosofia Fender;



Bolt_on_neck.jpg 3-screw bolt-on neck

  • Manico incollato (set-in in inglese): è il manico incollato al body, che è nella filosofia Gibson;



Manico incollato chitarra elettrica

  • Manico attraverso il corpo (neck through body): manico e corpo sono un pezzo unico ed è il sistema più costoso ed applicabile unicamente alle chitarre solid body;





Il profilo del manico può avere più forme:

  • a C: forma ovale;
  • a U: forma quasi quadrata e comunque più "cicciona" della forma a C, adatta per chi ha lunghe dita;
  • a V: è una forma che rende più comodo suonare sui medi;



Legni manico e tastiera

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Manico:



Tastiera:




Vediamo maggiormente nello specifico le caratteristiche di questi legni:

  • Ebano: legno scurissimo, compattissimo senza venature;



Corde per chitarra elettrica

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Le mute per la chitarra elettrica vanno dalla 0.008 alla 0.013 (espresse in pollici e riferite al diametro della corda più sottile). Le scalature più comuni sulle solid body sono le 0.009 e le 0.010; sulle semiacustiche a cassa profonda si usano calibri più grossi, come 0.012 o 0.013. Corda più fine suono più fine, corda più grossa suono più grosso. Anche per le corde da elettrica vale la stessa cosa che per quelle da acustica: quando acquistiamo una muta di corde, generalmente le corde sono separate tra loro ed hanno la parte finale (quella che si inserisce nel ponte per intenderci), colorata in modo da non sbagliare una corda con un'altra. Consideriamo che le scalature di corde più fini sono più adatte per fare i bending, sono più facili in generale per suonare però è anche più facile romperle ed è più facile che ronzino (specie se teniamo l'action bassa). Invece le corde più spesse sono più difficili da suonare però sono adatte alle accordature drop e danno maggiore volume.


SCALATURA MI cantino SI SOL RE LA MI basso
Extra light 0.008 0.010 0.015 0.021 0.030 0.038
Super light 0.009 0.011 0.016 0.024 0.034 0.044
Light 0.010 0.013 0.017 0.026 0.036 0.046
Medium 0.011 0.013 0.020 0.030 0.042 0.052
Heavy 0.012 0.016 0.020 0.032 0.042 0.054
Extra heavy 0.013 0.017 0.026 0.036 0.046 0.056


Materiali con cui sono fatte le corde

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  • Nickel plated: sono le più comuni. Hanno un suono brillante ma bilanciato.
  • Nickel (o pure nickel): solo con nickel, suono più caldo delle precedenti. Questa è la corda più tipica per le elettriche.
  • Stainless steel (acciaio inossidabile): suono più brillante e più acuto in assoluto. Sono più tipiche per stili quali l'hard rock.
  • Chrome: suono non brillante. Sono spesso usate nel jazz.
  • Polymer coated: hanno il pregio di durare molto.

Le corde per chitarra elettrica hanno una comodità in più rispetto alle altre: le varie case, oltre ad impacchettare singolarmente le corde e rendere ben visibile il nome della corda, rende riconoscibile la corda anche una volta uscita dal pacchetto: applica dei circoletti colorati all' estremità della corda (la parte che va nel ponte della chitarra). Quindi sarà davvero difficile confondersi.



I rivestimenti (o avvolgimenti) delle corde per chitarra elettrica

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Le corde metalliche per chitarra elettrica possono avere 3 diversi tipi di avvolgimenti (in inglese wound), il che significa che la corda ha una sua anima metallica che poi è rivestita con un determinato tipo di avvolgimento.

Risulterà utile saperli distinguere al fine di poter acquistare con cognizione di causa una corda o un set di corde piuttosto che un altro, poiché queste diciture sono espresse sulle varie confezioni. Quando si parla di rivestimento di una corda, si parla sempre delle 3 corde più grosse (Mi, La e Re) e talvolta del Sol. Il Si e il Mi cantino sono sempre privi di avvolgimento.


Sezione di una corda


  • Round wound: è un rivestimento che ha una sezione rotonda ed è uno dei più diffusi. Il tipo di corda sul quale è montato rende un suono brillante.
  • Half round wound: è un rivestimento che ha una sezione più liscia della precedente ma meno della seguente (sta a metà tra le due); anche il suono sta a metà tra i due.
  • Flat wound: è un rivestimento piatto (dall'inglese flat: piatto), il suono è più scuro. Sono corde forse un po' più comode da suonare ed hanno una grande durata. Sono più tipiche per il jazz.


Marche di corde per elettrica

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  • D'Addario;
  • Ernie Ball;
  • GHS;



Il ponte della chitarra è una delle due estremità che tengono ferme le corde e dalle cui sellette si può regolarne l'altezza.



Ponte tune o'matic smontato



Ponte Floyd rose

Esistono diverse forme di palette di chitarre elettriche che andremo a vedere qui di seguito. Esistono anche chitarre senza paletta, progettate per ovviare al problema della pesantezza della paletta stessa che in modo naturale manda verso il basso la chitarra dal proprio lato. Ci sono palette come quella di Gibson Les Paul Che hanno un'angolatura molto pronunciata il che fa sì che le corde debbano seguirla e questo richiede accordature più frequenti.


  • Immagine 1: paletta dritta;
  • Immagine 2: paletta con curvatura.




I pick up: single coil o humbucker... oppure?

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Legge di Faraday:

“La forza elettromotrice indotta in un circuito chiuso da un campo magnetico è pari all'opposto della variazione del flusso magnetico del campo attraverso l'area abbracciata dal circuito nell'unità di tempo”.

Le chitarre elettriche possono avere uno, due o tre pick up, ma andiamo a vedere di che cosa si tratta. Detto in maniera più pragmatica, quando si parla di un pick up, si tratta di un trasduttore che trasforma le vibrazioni di una corda in segnale elettrico, e quindi suono, tramite il magnete che capta tali vibrazioni. Esso si chiama appunto "pick up" perché esso prende, e quindi inglese "it picks up" la vibrazione delle corde, in italiano si chiamerebbero magneti ma quasi nessuno utilizza questo termine in favore poi del termine inglese. Esiste sulla chitarra un selettore (una levetta) tramite il quale andiamo a selezionare più opzioni sonore. Vediamo i tipi di pick up esistenti:

  1. pick up single coil (dall'inglese: a bobina singola, il primo in figura): ha una sola bobina di filo avvolta attorno ai magneti. Il suono del single coil è brillante ma può produrre ronzio. Sono tipici delle chitarre Fender, ma esiste anche un modello, il P-90, usato da Gibson.
  2. pick up humbucker (che significa senza ronzio, il secondo in figura): ha 2 bobine di filo avvolte attorno ai magneti. Ha un suono più corposo, pulito, non produce ronzio ed ha maggiore potenza, come i Paf di Gibson.
  3. pick up attivi: tra questi ricordiamo gli EMG, molto usati nella musica hard rock.





I pick up possono ulteriormente essere:

  • Con barra singola (come gli EMG);
  • Con più magneti e un solo avvolgimento (come i single coil della Stratocaster);
  • Con magneti e bobine separati e collegati in serie (come la 335);
  • Con magneti e bobine separate collegati in parallelo;


I pick up possono essere:

  • passivi: non necessitano di un'alimentazione supplementare, quindi no batteria. Hanno un suono più caldo
  • attivi: necessitano di un'alimentazione supplementare: solitamente una pila a 9 volt. Quelli attivi di solito hanno una parte elettronica più sofisticata e migliori controlli.


I controlli di volume e tono nelle chitarre elettriche sono generalmente suddivisi in due: ognuno per pick up. Quelli più vicini al ponte sono i controlli del volume, gli altri più indietro sono quelli del tono. Ci sono anche chitarre che riportano direttamente la scritta sul controllo stesso (come le Fender). In inglese vengono chiamati knobs o potentiometers (pots).


Quando si seleziona il pick up al ponte si avrà un suono più brillante, molto adatto alla distorsione mentre quando si seleziona quello al manico, il suono sarà più dimesso e più caldo. C'è però la possibilità di selezionare anche i due contemporaneamente.
Combinazioni pick up



Collegamenti humbucker

Le leve del vibrato

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Strat trem

Le marche di chitarre elettriche

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I marchi fra i più famosi delle chitarre elettriche attualmente in commercio sono quelli che andremo ad elencare qui di seguito. Alcune marche famose che producono chitarre "top di gamma" hanno a volte anche una linea di chitarre più economiche che hanno un loro brand, le andremo ad indicare.

  • Aria: marchio giapponese; fascia economica e media;
  • Baton rouge: marchio tedesco; fascia economica e media;
  • BC Rich: marchio statunitense;
  • Charvel;
  • Cort: marchio sud coreano;
  • D'Angelico: marchio statunitense;
  • Duesenberg;
  • Eastman: marchio statunitense;
  • Epiphone (linea economica di Gibson): marchio statunitense; fascia economica e media;
  • Eko: marchio italiano;
  • ESP: marchio giapponese;
  • Fender: marchio statunitense; fascia alta;
  • G&L;
  • Gibson: marchio statunitense; fascia alta;
  • Godin;
  • Gretsch: marchio statunitense; fascia alta;
  • Heritage: marchio statunitense;
  • Hofner: marchio tedesco; fascia alta;
  • Ibanez: marchio giapponese;
  • Jackson: marchio statunitense;
  • Lag: marchio francese;
  • Music man: marchio statunitense;
  • Parker: marchio statunitense;
  • Peavey;
  • Paul Reed Smith o PRS: marchio statunitense; fascia alta;
  • Rickenbacker: marchio statunitense; fascia alta;
  • Schecter: marchio statunitense;
  • Squier (linea economica di Fender): marchio statunitense;
  • Stagg: marchio belga;
  • Steinberg;
  • Tanglewood: marchio inglese;
  • Washburn: marchio statunitense; fascia media;
  • Yamaha: marchio giapponese; fascia economica e media;



Menzioni particolari di chitarre elettriche

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Fender Stratocaster

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La Fender Stratocaster merita una menzione particolare perché è uno dei tipi di chitarra elettrica più famosi e versatili che esistano. È stata realizzata da Leo fender nel 1954 ed è il secondo modello di chitarra elettrica che fender realizzava(Successivamente a Fender Telecaster). È stata anche molto replicata ed è una delle chitarre più semplici e comode da suonare. Ne esistono di tutti prezzi, da quelli più bassi con Squier a quelli custom del negozio custom di Fender. Anche come componentistica, se si vuole personalizzarla, è totalmente possibile perché l'azienda realizza molti pezzi di ricambio. Ha il manico in palissandro diversamente dalla Telecaster (di cui parleremo in seguito più nello specifico) che lo ha in acero. La Fender Stratocaster presenta anche il tremolo che per esempio telecaster e altre chitarre non hanno.



Fender Telecaster

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È la prima chitarra elettrica Fender prodotta, non ha angolature nel body ed è sicuramente una chitarra elettrica molto più semplice esteticamente di altre. Il primo modello nominato Esquire non aveva il pickup al manico, il secondo modello chiamato broadcaster ce l'aveva invece.

Gibson Les Paul

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Si tratta di una chitarra robusta, pesante, con una forma inconfondibile. È una chitarra molto imitata, molto legata al rock. Solitamente contrapposta a fender Stratocaster, ne è l'eterna rivale.



Chitarre particolari

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Fra le chitarre particolari si possono certamente includere: il dobro o chitarra resofonica, la chitarra col doppio manico, la chitarra robot, etc.



Diamo un'infarinatura sul dobro: innanzitutto il dobro è stato inventato negli anni 20 dai Dopyera Brothers (da cui Do per Dopyera e bro per brothers) per cercare di far risaltare maggiormente il suono della chitarra il quale spariva nelle band jazz dell'epoca, infatti viene anche chiamata resonator guitar o chitarra resofonica in italiano. Ci sono due tipi di manico delle chitarre resofoniche: i manici normali rotondi (round neck) o quelli rettangolari (square neck). Le chitarre che hanno questo tipo di manico rettangolare non è possibile suonarle in modo tradizionale ma solo con slide sulle ginocchia. Alcuni dobro hanno il corpo in metallo altri in legno (sempre coi coni in metallo però). Si possono usare in generale più tipi di accordature: quella standard, l'open G, l'open D. In generale le corde del dobro vengono utilizzate un po' più spesse del normale, anche le 0.13 e con action più alta specialmente sulle square neck che sono intese per suonare lap steel, invece si può decidere di rimanere in accordatura standard con action normale e scalatura normale se si usa una round neck. Le chitarre resofoniche, quanto ai coni contenuti nella cassa armonica possono avere 3 tipi di configurazioni:

  • a 3 coni (tricone);
  • a un cono con configurazione biscuit;
  • a un cono con configurazione spider;


La chitarra robot è un tipo di chitarra che ha un accordatore automatico integrato e quando si cambia l'accordatura ossia accorda la chitarra le meccaniche girano automaticamente senza bisogno che lo faccia la persona.

La chitarra baritona è una chitarra che ha un'accordatura diversa da quella standard, e quindi più bassa (senza però far cambiare le diteggiature degli accordi al chitarrista) ed ha una scala più lunga che permette di avere note più gravi, la differenza con le chitarre che poi vedremo (a 7 oppure 8 corde) è che il manico rimarrà della stessa larghezza della 6 corde ma si avranno note più gravi rispetto ad una 6 corde normale. Il manico però sarà un po' più lungo per evitare imprecisioni di intonazione della chitarra stessa.

La chitarra a 7 corde è una chitarra con le 6 corde standard ma ne viene aggiunta una di tono più basso del MI, ovvero il SI (così come accade per il basso 5 corde al quale viene aggiunta anche lì la corda di SI)quindi si hanno: Si, Mi, La, Re, Sol, Si, Mi. Il manico sarà quindi più largo e sarà un po' più faticoso suonarla.

La chitarra a 8 corde aggiunge rispetto alla chitarra a 7 corde ancora una nota: il fa#, quindi si hanno: Fa#, Si, Mi, La, Re, Sol, Si, Mi. Il manico sarà quindi ancora più largo e sarà un ancora più faticoso suonarla, anche perché di solito le 2 note aggiunte necessitano di corde molto grosse.

Gli accessori "quasi" indispensabili

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Abbiamo pensato di dare qualche ragguaglio sugli accessori più o meno indispensabili per il principiante anche se ci sarà una sezione apposita in cui si spiegano nel dettaglio uno per uno tutti gli accessori. In questo caso faremo solo una lista degli oggetti chiamiamoli indispensabili da avere se si suona la chitarra e delle motivazioni che li rendono indispensabili. Una piccola annotazione: più la tracolla sarà larga e più sarà comoda: così non vi "segherà" la spalla.


Accessori indispensabili:




Accessori opzionali:



I siti di vendita di chitarre

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  • ebay
  • amazon
  • strumentimusicali.net
  • mercatinomusicale
  • ovviamente molti marchi vendono anche direttamente on line

Disclaimer: attenzione, la rete è una grande risorsa ma tieni sempre gli occhi aperti e verifica sempre la serietà del venditore.

Collegamenti esterni

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Ci sono dei siti che indicano, per alcuni tipi di marche di chitarre, la loro provenienza indicando il numero di serie della chitarra stessa