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Colico/Le frazioni

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Le quattro frazioni principali

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Villatico è la principale frazione di Colico, dopo Colico Piano.

Cenni storici

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Nel 1239 dei documenti comprovano l'esistenza di un mulino situato a Villatico. Dopo l'alluvione del 1496, che distrusse il centro abitato di San Giorgio (l'attuale Colico Piano), Villatico diventò il maggior centro abitato del Colichese. Nel frattempo si diffuse la devozione di San Bernardino da Siena, noto per aver curato gli appestati. Nel XVIII secolo, finite le pestilenze, venne costruito il primo porto e Colico Piano divenne sempre più importante.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Curcio è un'importante frazione di Colico, al pari di Villatico e Laghetto.

Cenni storici

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La prima traccia del toponimo è in una lastra datata 1585 che fa ancora parte della fontana del lavatoio pubblico. Dedicata fin d'allora ai Ss. Angeli Custodi, la prima chiesetta del nascente borgo di Curcio fu costruita nel 1842; il 3 dicembre 1934 fu eretta la parrocchia dei SS. Angeli Custodi (festa patronale ultima domenica di settembre) con territorio smembrato da Villatico e Colico Piano. Posta la prima pietra nel 1938, i lavori della nuova chiesa iniziarono solo nel 1946 per concludersi nel 1957.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Laghetto è l'unione di due località maggiori Borgonuovo e Fiumarga) con altre minori (La Cà e Corte).

Cenni storici

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Il toponimo comparì ufficialmente nel 1770. Nel 1760 iniziò l'emigrazione di alcune famiglie che abitavano a Olgiasca in seguito a una vertenza fiscale con gli Austriaci. A Laghetto ci sono molti campeggi affacciati al laghetto di Piona. Antica comunità vice-cura, dove risiede la parrocchia di S. Fedele (festa patronale ultima domenica di ottobre) che fu staccata da Villatico solo il 9 settembre 1857. La chiesa fu ampliata negli anni 1854/57 e restaurata negli anni 1965/68. Nel 1957 fu innalzato il nuovo campanile.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Olgiasca è una frazione che occupa la penisola omonima e che costituisce quasi un'exclave del comune di Colico rispetto a quello di Dorio.

Cenni storici

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Un manso, costituito dal colle di Olgiasca, nel 1241 fu dato in affitto dalla chiesa di San Vincenzo di Gravedona all'Abbazia di Piona. Vi era un'intensa attività agricola. Nel XIV secolo venne edificato il Castel Mirabei, mentre nel XVII secolo Olgiasca perse la sua autonomia diventando parte del comune di Colico. A Olgiasca si trova l'Abbazia di Piona che è sede della parrocchia di S. Nicola di Bari; si fa risalire la sua erezione all'anno 1252; la serie continua di parroci inizia col 1693. Un documento del 7 novembre 1593 parla della "Chiesa parrocchiale priorata o Abbadia di Piona". Affidata ai Monaci Cistercensi.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Frazioni minori

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Borgonuovo è la località più popolosa della frazione di Laghetto.

Cenni storici

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Il toponimo appare per la prima volta nel 1240, come Burgonovo de Colego. In questa località si trova la chiesa parrocchiale di San Fedele, di si cui ricorda anche la visita pastorale del 1627 del vescovo di Como Carafino.


Centoplagio è il nome ufficiale della località turistica colichese oggi meglio nota semplicemente come Piona, poiché si affaccia sul Laghetto di Piona.

Cenni storici

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I Romani erano soliti a dividere i terreni per le coltivazioni col metodo della centauriazione, da cui deriva il toponimo Centoplagio che apparve per la prima volta nel 905 a confermare l'antica suddivisione.


Posallo è una delle due località colichesi abitate poste ai margini del Monte Legnone, assieme a Robustello.

Cenni storici

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In un documento del XIII secolo si riscontra la presenza di una masseria in località Agallo. Evidentemente è il toponimo arcaico dell'attuale Posallo.


Robustello è, insieme a Posallo, una delle due località colichesi abitate poste ai margini del Monte Legnone.

Cenni storici

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La località deve il suo nome a Giacomo Robustelli, che guidò nel 1620 la rivolta valtellinese alla dominazione dei Grigioni. Egli acquistò terreni nel Colichese e nella futura Robustello fece costruire un fabbricato per i suoi dipendenti con ampie cantine. Infatti nelle coltivazioni vi erano numerosi noci e vitigni.

San Rocco è una frazione situata a monte di Villatico e ospita la chiesa di San Rocco, particolarmente importante per la presenza di affreschi risalenti al XIII secolo.

Fontanedo è una frazione situata a monte di Curcio e ospita sia la chiesa dedicata a Sant'Elena, sia una torre di vedetta trecentesca fatta erigere pro tempore dai Visconti in modo da difendere la zona di confine.