Intensificazione dell'intelligenza/Tecniche mnemoniche

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Visualizzazione[modifica]

Hai mai visto o sentito di una persona con una super memoria? Che ricorda perfettamente la disposizione delle carte di un mazzo? E dopo averlo fatto,forse avrà anche affermato di avere una memoria fotografica;ma probabilmente non è così. Più realisticamente, ha usato delle semplici tecniche che chiunque può padroneggiare, con un po' di pratica (diciamo, 100 ore) . Dopo un'ora e mezza di pratica, si potrebbero già apprezzare i primi risultati.

La teoria di base è che il nostro cervello associa tutto ciò che impariamo con ciò che già conosciamo. Usando le tecniche mnemoniche qui di seguito, facciamo consapevolmente queste associazioni (oltre a quelle fatte inconsapevolmente). L'altro punto importante su cui si basano queste tecniche, è che il cervello ricorda meglio le cose strane che le cose di tutti i giorni.

Ricordare una lista di oggetti[modifica]

Metodo dei collegamenti[modifica]

Questa è una tecnica utilizzata per ricordare tutte le carte contenute in un mazzo. Per ricordare una lista come "mela, pesce, signora, stella..." si fa come segue: Immagina una mela. Ora devi collegare in maniera bizzarra questa "mela" con "pesce", usando la tua immaginazione. Visualizza (ad esempio) un mucchio di alberi di mele, con dei pesci al posto delle mele. Fallo, diciamo, per cinque secondi. In seguito, quando avrai fatto pratica, basterà un secondo o anche meno.

Adesso è la volta di collegare "pesce" con "signora". Visualizza di provare ad avere rapporti con una sirena. Una simile visualizzazione produce sensazioni forti, che aiutano a ricordare. Prossimo oggetto della lista: stella. Visualizza un cielo stellano con delle signore intente a guardarlo. Senti quella sensazione di bellezza che si prova nel guardare le stelle.

Adesso, pensa a una mela. Ti verrà automaticamente da pensare a... "pesce". Quando pensi a un pesce, ti ricorderai di una..."signora"? E la signora cosa ti ricorda? Prova da solo con una lista più lunga. Prima prova con 10 oggetti, dopodiché raddoppia la quantità, e raddoppiala ancora. All'inizio, ci vogliono molte energie per trovare dei buoni collegamenti. Tuttavia, con la pratica, diventa molto più facile.

Quando memorizzi una lista che vuoi sempre ricordare, ad esempio una lista con i nomi di tutti i serpenti pericolosi, usa la ripetizione. Scoprirai presto che la visualizzazione dei collegamenti svanirà, e quello che rimarrà sarà la lista memorizzata. Le strane visualizzazioni sono necessarie solo all'inizio, e vengono dimenticate lasciando solo ciò che volevi memorizzare.

List of Lists

Metodo della forma dei numeri[modifica]

Questa tecnica serve per memorizzare una lista in cui gli elementi sono disposti in ordine ben preciso, ad esempio, i nomi di una successione di sovrani, o degli elementi di una squadra di calcio dal portiere fino agli attaccanti.

La premessa, è che a ogni numero ha una sua forma, associabile a un oggetto. Esempio,l' 1 ,con la sua forma verticale, può sembrare una candela; e così via :

  1. Una candela
  2. Un cigno
  3. Un paio di occhiali
  4. La vela di una barca
  5. Una cavalluccio marino
  6. Una chiocciola
  7. Una bandiera
  8. Un pupazzo di neve
  9. Un palloncino con il filo attaccato
  10. Un cratere

Ovviamente, è possibile associare a ciascun numero anche altri tipi di forma.

Ora prendiamo in considerazione una lista, in cui ogni elemento, in ordine, sia associato a un numero. Esempio: un elenco 10 scrittori.

  1. Machiavelli
  2. Guicciardini
  3. Tasso
  4. Goldoni
  5. Parini
  6. Alfieri
  7. Foscolo
  8. Manzoni
  9. Eco
  10. Baricco

Adesso, in una frase bizzarra associamo la forma del numero a cui corrisponde ciascun autore, a un nome che ci ricordi quell'autore! Vediamo:

  1. Machiavelli : la CHIAVE che apre la CANDELA.
  2. Guicciardini : il GUIZZO di un CIGNO
  3. Tasso : un TASSO con gli OCCHIALI
  4. Goldoni : una VELA d'ORO (gold).
  5. Parini: CAVALLUCCI MARINI
  6. Alfieri : una CHIOCCIOLA FIERA
  7. Foscolo : una BANDIERA nella FOSCHIA
  8. Manzoni : un PUPAZZO DI NEVE che canta CANZONI
  9. Eco : un PALLONCINO GRECO, con i colori della bandiera greca
  10. Baricco: un CRATERE con dentro un BARACCONE

Come per il metodo dei collegamenti, è necessario che le immagini siano vivide e inconsuete.

Ricordare parole straniere[modifica]

Una tecnica per ricordare parole straniere, o parole che non conosci della tua lingua, consiste nel concretizzare quelle parole nella tua lingua, e dunque collegarle con il loro significato. Esempio: la parola "cavallo", in inglese si dice "horse", che ricorda la parola italiana "morso". Pensa allora a un cavallo che dà un morso. Perciò, pensando a un cavallo, verrà automatico pensare a un morso, che richiama la parola inglese "horse".

La tecnica dei loci[modifica]

Dal latino loci, luoghi. Si posizionano le nozioni da ricordare collegandole mentalmente (in modo bizzarro) ad oggetti di un luogo familiare. Per applicare correttamente questa tecnica è opportuno richiamare alla mente dei luoghi che conosciamo molto bene , come potrebbe essere la nostra abitazione, una via che percorriamo tutti i giorni o un qualsiasi altro posto che, non solo ci sia famigliare ma di cui ricordiamo anche i minimi particolari.

I luogi che scegliamo per impiegare questo tipo di tecnica devono avere, possibilmente, molti vani, così da poter collocare in ciascuno, una parte del discorso o dell'informazione che vogliamo ricordare . L'immaginazione in questa tecnica è importante poiché dovremmo richiamare alla mente la via che abbiamo scelto o la casa di cui vogliamo servirci .

Stabilito il luogo, occorre ora individuare nel testo che vogliamo ricordare, le parole chiave. Fatta questa operazione, immaginiamo di posizionare nella prima tappa del nostro tragitto, la prima parola chiave che abbiamo individuato; se invece avessimo scelto di utilizzare le stanze di una casa per memorizzare il discorso, dovremmo suddividere ciascuna stanza in 4 porzioni, corrispondenti a ciascun angolo, in cui andremmo a collocare, virtualmente, la parola chiave.

Per rendere più vivido il ricordo, è buona norma far interagire la parola chiave con gli oggetti che sono collocati nella stanza: così, se devo ricordare la parola "procedura interistituzionale", e la colloco virtualmente nel primo angolo della mia camera in cui si trova la scrivania con il mio pc, posso immaginare di trovare questa parola scritta in carattere Tahoma, grassetto, con colore viola, sullo schermo del mio computer.

Ripetiamo quindi tutte queste operazioni, con tutte le parole chiave che abbiamo individuato nel discorso, spostandoci, da una stanza all'altra nella casa o, da un punto ad un altro della via che abbiamo deciso di percorrere, quando il discorso passa alla trattazione di un argomento differente.

La conversione fonetica[modifica]

Wikipedia-logo-v2.svg Per approfondire su Wikipedia, vedi la voce Conversione fonetica.

La conversione fonetica è una tecnica inventata dal matematico tedesco Stanislaus Mink von Wennsshein e divulgata da Leibniz. Permette di memorizzare dei numeri, associando ad ogni cifra un suono particolare. Nel dettaglio:

Num. Suono Lettere Esempio
1 dentale T, D thè, due, atto
2 nasale N, GN neo, anno, gnè
3 mugolante M amo, mio, emme
4 vibrante R ara, re, oro, erre
5 liquido L, GL ali, lui, aglio, li
6 palatale C, G ciao, oggi, ci, gi, agio, gelo, cielo
7 gutturale CH, K, GH occhio, eco, chi, qui, ago, gay, acca
8 labiodentale F, V ufo, uva, via, uffa, avvio
9 labiale P, B boa, ape, oppio, oboe
0 sibilante S, SC, Z sei, esse, zio, ozio, ascia, scia

Per convertire una parola in un corrispondente numerico (e viceversa) vanno rispettate alcune regole:

  • Le vocali non corrispondono a nessuna cifra, quindi non vanno considerate;
  • Le consonanti doppie vanno considerate come un unico suono;
  • Bisogna sempre valutare il suono che la lettera produce.

Riportiamo un esempio di casellario numerico dei primi 100 numeri:

1 Tè 2 Noe 3 Amo 4 Re 5 Ali 6 Ciao 7 Ago 8 Uva 9 Boa 10 Tassì 11 Dito 12 Donna 13 Dama 14 Torre 15 Telo 16 Doccia 17 Diga 18 TV 19 Tappo 20 Naso 21 Nido 22 Nonna 23 Gnomo 24 Nero 25 Anello 26 Noci 27 Nicchia 28 Neve 29 Nebbia 30 Mazza 31 Matto 32 Mina 33 Mummia 34 Mare 35 Molla 36 Micio 37 Mago 38 Muffa 39 Miope 40 Rasoio 41 Radio 42 Ragno 43 Ramo 44 Orario 45 Rullo 46 Rocce 47 Rogo 48 Rovo 49 Arpa 50 Lassie 51 Latte 52 Lana 53 Lama 54 Alloro 55 Lola 56 Lacci 57 Lacca 58 Oliva 59 Lippa 60 Gesso 61 Gita 62 Oceano 63 Gemma 64 Cera 65 Cella 66 Cece, Ciccia 67 Cicca 68 Ciuffo 69 Giubba 70 Cassa 71 Gatti 72 Cane 73 Gomma 74 Cuore 75 Gallo 76 Chioccia 77 Cuoco 78 Gufo 79 Coppa 80 Vaso 81 Vite 82 Vino 83 Fiume 84 Faro 85 Foglia 86 Faccia 87 Fico 88 Fava 89 Fiaba 90 Pozzo 91 Petto 92 Piano(forte) 93 Pomo 94 Birra 95 Biglia 96 Bici(cletta) 97 Pacco 98 Baffi, Bava 99 Pipa 100 Discesa

Lo schedario alfanumerico[modifica]

È una complessa elaborazione della conversione fonetica, creata per ricordare elenchi di informazioni strutturate a capitoli o sezioni.

Consiste di fatto nel trasformare il concetto che si vuole memorizzare in una immagine, o una sequenza, o una struttura più complessa, e associarla ad una seconda che le dia un ordinamento. Se ad esempio volessimo memorizzare delle costanti matematiche in ordine potremmo procedere come segue:

  1. Trasformare i numeri delle costanti in parole (meglio se concrete). Ad esempio il pi-greco (3,1415) potrebbe essere tradotto come "amo"+"trottola".
  2. Inserire ogni "immagine" così ottenuta in uno schedario mentale (come indicato sopra). Così alla posizione numero 1 ("tè") ci sarà associato un amo+trottola.
  3. Costruire nella propria mente il collegamento: Mentre bevo il tè ci trovo dentro un amo seguendo il cui filo trovo una trottola.

Per rendere la tecnica efficace è fondamentale che il collegamento mentale sia creato seguendo tre criteri che si possono riassumere nell'acrostico P.A.V.: Paradosso,Azione, Vivido. Quindi dovremo immaginare una sequenza in movimento (azione) in cui succedono cose paradossali (paradosso) e che siano per noi vivide (vivide). L'esempio precedente allora potrebbe essere meglio associato come segue: Mentre bevo il tè (caldo, dolce, fruttato), sento un forte dolore al labbro che inizia a sanguinare e mi accorgo che ho un amo incastratoci dentro (fa male, sangue nel tè). Sento l'amo che tira, infatti è legato a un filo, e per liberarmi seguo il filo e infondo trovo una trottola (vorticante, colorata, enorme, che salta e mi colpisce). Un'immagine così cotruita e molto più facilmente ricordabile proprio perché ci colpisce.

È possibile memorizzare qualsiasi cosa, non solo le traduzioni fonetiche dei numeri, a patto di trovare prima una immagine che rappresenti ciò che ci interessa. Con le parole più complesse si ricorre alla suddivisione: "filosofia" diventa ad esempio "filo" (un amico detto Filo o l'oggetto) e "Sofia" (una amica o anche la città). Per la memorizzazione di frasi più ampie ricorrete all'utilizzo di parole chiave dato che non serve a niente memorizzare tutto! Fra l'altro l'esercizio stesso della costruzione del collegamento è molto più efficace di qualsiasi altra memorizzazione auditiva.

Estensioni della tecnica:

  • Crearsi due diversi schedari mentali: uno per le informazioni a lungo termine (ad esempio "neo" "uomo" "oro"...) e uno per quelle a breve ("tè" "noè" "amo" "re"...).
  • Utilizzare i moltiplicatori di schede: se all'immagine associo anche un colore sarò in grado di associare ad ogni scheda più oggetti di colori diversi ottenendo di fatto più schede.

Norme generali[modifica]

Delle ricerche suggeriscono che il miglior modo per tenere allenata la propria memoria quando si invecchia, è di usarla spesso (leggere libri, conversare sulla politica, etc.),e seguire una dieta bilanciata, e possibilmente incrementandone il contenuto di acidi grassi omega-3.

Collegamenti[modifica]

  1. Altre tecniche mnemoniche
  2. Articolo di Wikipedia sulle mnemotecniche