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Logistica/Mezzi di Movimentazione

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SCELTA DEL MEZZO DI MOVIMENTAZIONE

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La movimentazione dei materiali nei magazzini dall’area di ricevimento all’area delle spedizioni è un’attività che richiede accurata analisi per poter scegliere il mezzo più idoneo per il raggiungimento del nostro obiettivo. Il mezzo deve essere scelto in base alle aree di movimento disponibili del nostro magazzino.

Per la scelta è necessaria la conoscenza di alcuni elementi di base:

  • Caratteristiche fisiche dei prodotti da movimentare, conoscendone le dimensioni, i pesi, i volumi;
  • Tipologia delle strutture fisiche che saranno utilizzate per il posizionamento dei vari materiali;
  • Caratteristiche strutturali degli edifici nei quali i mezzi dovranno operare, osservando quindi la tipologia della pavimentazione, la portata del pavimento ed alle dimensioni delle vie di transito alle varie aree;
  • Conoscenza delle procedure che saranno adottate per tutte le operazioni previste (scarico/carico della merce, movimentazione interna, posizionamento);
  • Procedure di prelievo dei materiali posizionati, sia per il rifornimento di materie prime, sia materiali necessari per la per la produzione di un prodotto finito.

Per le caratteristiche dei prodotti che saranno oggetto di trasporto interno e di posizionamento sulle apposite attrezzature, è necessario conoscere anche le curveA, B, C ? in relazione a frequenze di movimentazione in entrata ed in uscita.

Il layout delle strutture di posizionamento condiziona la scelta dei mezzi di movimentazione indipendentemente dalle dimensioni delle vie di transito e la presenza di ostacoli fisici nelle strutture dell’edificio: pilastri, tiranti, vari impianti ecc.

È indispensabile la definizione di un programma operativo che può essere così sintetizzato:

  1. Stesura della pianificazione del progetto in relazione ai programmi aziendali;
  2. Definizione del flusso dei materiali in entrata ed in uscita in relazione alle loro caratteristiche;
  3. Conoscenza delle strutture di posizionamento dei materiali;
  4. Specifica delle caratteristiche delle movimentazioni in relazione alle procedure operative;
  5. Specifica dei possibili sistemi;
  6. Valutazione dei benefici possibili in termini operativi;
  7. Scelta finale con proposta di inserimento nel budget dei costi di investimento previsto;

PRINCIPALI ATTREZZATURE PER LA MOVIMENTAZIONE DEI MATERIALI

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I principali mezzi per la movimentazione dei materiali possono essere suddivisi nelle seguenti classi:

  1. Mezzi di trasporto;
  2. Mezzi per la movimentazione;
  3. Mezzi per il posizionamento ed il prelievo;
  4. Unità di carico.

All’interno di un magazzino possiamo indicare tre principali tipologie di mezzi mobili: transpallet, carrelli elevatori e trans elevatori.

I transpallet vengono utilizzati per il trasporto dei materiali su pallet e per sollevamenti limitati e possono essere manuali o elettrici; quelli elettrici richiedono un maggior costo di investimento rispetto a quelli manuali, che tuttavia è compensato dalla minor fatica degli operatori. Si possono avere transpallet con piattaforma fissa o ribaltabile, per pallet semplice o doppio, con o senza sollevamento.

I carrelli elevatori sono divisi in tre gruppi: frontali, retrattili e trilaterali. Questi carrelli possono essere anche per grandi altezze, elettrici o termici, con portate da 1 a 8 tonnellate.

Si fa presente che:

  • Nei locali chiusi, come i magazzini, possono circolare solamente carrelli elettrici;
  • La valutazione per la scelta di un carrello elevatore non deve essere limitata solo all’analisi della sua portata ed al suo costo, ma deve tener presente in particolare della larghezza del corridoio necessaria per poter operare;

Fra i dati rilevanti da analizzare nella fase di scelta del mezzo di movimentazione, è essenziale avere la conoscenza della larghezza minima del corridoio nel quale deve operare, la velocità di traslazione del carrello e la velocità di sollevamento del carico.

I traslatori percorrono i corridoi dei magazzini statici posizionando o prelevando sia pallet o contenitori dalle dimensioni unificate sia singoli prodotti o imballi. Con questi la larghezza del corridoio di transito si riduce notevolmente e possono scorrere in uno o più corridoi.

TIPOLOGIA DELLE PRINCIPALI ATTREZZATURE FISSE

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Le attrezzature fisse che possono essere presenti nelle aree logistiche si trovano generalmente nell’area allestimento ordini, e le possiamo dividere in due classi principali:

  • Convogliatori a nastro: operano su percorsi fissi, sono operativi con un sistema motorizzato e possono essere utilizzati per la movimentazione in fase di prelievo di singoli colli dal magazzino operativo da inviare alla spedizione, o per il carico di container o di automezzi quando si devono spedire colli non pallettizzati.
  • Trasportatori a rulli.

ALTRI SISTEMI DI MOVIMENTAZIONE

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Nelle operazioni di carico/scarico sui e dai mezzi di trasporto, possono essere utilizzati altri mezzi di movimentazione quali gru a ponte, piani mobili posizionati presso le banchine di attracco dei mezzi di trasporto. È importante che ogni mezzo di movimentazione venga scelto studiando e analizzando: cosa e quando deve movimentare, quali obiettivi si devono raggiungere, quale produttività può fornire, quali sono i tempi di recupero del suo investimento, quali sono i suoi costi operativi.