Poesie (Palazzeschi)/La passeggiata

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Si tratta di una poesia della raccolta L'incendiario, la prima che Palazzeschi non abbia dovuto pubblicare a proprie spese. A differenza delle precedenti, quest'opera risente chiaramente dell'influsso della letteratura futurista. Si ricorda infatti che verso il 1909 Palazzeschi venne invitato da Marinetti ad unirsi al gruppo futurista milanese. A dispetto di tutti gli influssi futuristi, si ritrovano coerentemente anche nella passeggiata, qui dipinta dal poeta, molti e diversi elementi di originalità palazzeschiana.

Dati essenziali
Titolo La passeggiata
Anno 1910
Raccolta originale L'incendiario
Metro Verso libero

Il primo impatto con questa poesia crea l'impressione di un'insensata macedonia di parole italiane e francesi, di numeri e di lettere; tutto ciò si rivela in realtà un testo che ricompone i suoni e le impressioni di una passeggiata in città, intrapresa da due personaggi immaginari introdotti da un breve dialogo.

In quel periodo, artisti come Schwitters, Picasso, i dadaisti ed i futuristi cercavano nuove forme di espressione. È questo il caso della tecnica pittorica del collage, ripresa del Palazzeschi e qui applicata al suo componimento letterario. Ispirato al procedimento del collage è quello di privare la parola del suo significato originale, di estrapolarla deliberatamente dal contesto per farne poi un mattone con cui costruire un nuovo contesto, caratterizzato di un suo nuovo significato completamente autonomo.

La passeggiata, scandita dai due brevi dialoghi all'inizio ed alla fine del componimento, è l'elemento che funge da "cornice" in una serie di immagini e suoni che ne indicano le tappe: negozi, titoli di giornali davanti ad un'edicola, strilloni, numeri civici il cui andamento può ad esempio indicare il progredire spaziale della passeggiata lungo un viale oppure la svolta in una via laterale.

La libertà metrica del verso libero ed il dinamismo del movimento fanno di Palazzeschi un artista sempre più strafottente ed umoristico, pronto a percorrere strade sempre nuove e a mettere in ridicolo parte dei comportamenti della società; il tema della gente ricorre indirettamente nelle descrizioni: si tratta di una massa indirettamente indicata come credulona e superficiale.

La tecnica del collage dà a Palazzeschi un nuovo spunto per dare spazio alle sue inclinazioni ludiche. L'accostamento di enunciati non è mai casuale e spesso è possibile scorgervi una sottile ironia (combinazioni irriverenti, rime tra cifre e parole, ossimori come Saldo fine stagione / prezzo fisso / Occasione! Occasione).

Collegamenti esterni, testo[modifica]