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Robotica unplugged/Spaghetti, marshmallow e geometria solida

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Indice del libro

La geometria è tristemente nota come una delle discipline meno amate dagli studenti. L'idea, in questo capito è costruire forme geometriche utilizzando non i soliti stuzzicadenti e pongo, ma materiali molto più interessanti come spaghetti e marshmallow.

Prima di iniziare procurati
👇
  • Bucatini (più resistenti degli spaghetti)
  • Marshmallow


Forme di base

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L'idea è partire dalla geometria piana per sviluppare immediatamente la geometria solida: decisamente più affascinante.

Le piramidi di Giza: da sinistra, in secondo piano, Micerino, Chefren e Cheope; in primo piano tre piramidi "delle regine" del complesso di Micerino

La piramide, in particolare la piramide con base triangolare, è l'oggetto indeformabile per eccellenza. Se sottoposto a forze troppo elevate si spezza, ma non si piega, tanto per citare gli antichi saggi.

Il passaggio successivo è la creazione di una piramide a base quadrata, esercizio che ben si presta a essere utilizzato anche in una lezione di storia. Già a questo stadio, però, si deve far notare che la struttura ha perso la sua dote di indeformabilità.

Successivamente, è interessante costruire piramidi a base pentagonale ed esagonale. La cosa che andrà sottolineata, partendo dalla piramide a base triangolare fino alla piramide a base esagonale, è che il vertice si sposta via, via, sempre verso il basso. Potrebbe essere una bella sfida, cercare di capire la relazione matematica tra numero di lati e altezza del vertice.

Dopodiché, il passaggio al cubo è spontaneo. Infine, con piramide e cubo, la casetta piccolina in Canada, vien da sé. Una volta costruita, è interessante far notare come il cubo può arrotolarsi, fino a scomparire, su sé stesso, per poi riapparire – come per magia – semplicemente sollevando il vertice della piramide.

Forme più complesse

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Icosaedro di Luca Pacioli realizzato con spaghetti e marshmallow

Decisamente più complessa, ma intuitiva da realizzare (seguendo pochi e semplici passi) è l'icosaedro di Luca Pacioli.

Prima di iniziare è bene aver chiara la domanda che gli studenti si pongono sempre:

« A che cosa può servirmi realizzarlo e quando mai lo userò? »
(Anonimo)

Realizzarlo a poco: è solo un esercizio per sfidare i propri limiti.

Quanto a «...quando mai lo userò» è possibile far notare che la domanda è mal posta. Perché loro conoscono molto bene questa figura geometrica, o meglio: ne conoscono una più complessa. Il famoso: icosaedro troncato. Detta così non suona molto bene, ma stiamo parlando del famoso pallone da calcio.

E ora sì che è possibile spiegare una cosa: la geometria li ha sempre accompagnati, anche in tempi non sospetti.