Semiotica e design/Lampada Arà

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Arà è una lampada progettata dal designer francese Philippe Starck nel 1988 per l'azienda italiana d'arredamento ed illuminazione FLOS. Questa lampada da tavolo Ara' originale e ultramoderna, illustra la volontà di FLOS di unire il talento creativo di grandi designers e il lavoro tecnico high-tech.

Lampada Arà

Descrizione[modifica]

Descrizione tecnica Lampada Arà

Consiste in una lampada da tavolo composta da un'asta finissima in tubo d'acciaio sulla quale è posizionata una testa in zamak, veramente originale: un corno cromato, elemento etnico completamente rivisitato e reso moderno dal suo creatore. Questa lampada-scultura è dotata inoltre di una testa orientabile che diffonde una luce diretta, ovunque si voglia. La lampada si accende e si spegne muovendo la testa dall'alto verso il basso fatta di lega di zamak pressofusa. La lampada ha un'altezza di 56,5 cm da accesa mentre da spenta arriva ad una altezza di 55 cm. Il diametro della base della lampada è di 17,5 cm ed un peso di 3,12 kg.La lampada utilizza una lampadina alogena a bassa tensione dalla potenza di 35W che viene inclusa al momento dell'acquisto. L'alimentazione è data da un cavo elettrico da 12V lungo 1400mm. [1] La lampada ha uno stile vintage, classico, modernista. [2]

Storia[modifica]

La lampada Arà come molti oggetti realizzati da Philippe Starck tra gli anni che vanno dal 1980 e il 1990 non sono considerati postmoderni nel senso stretto del termine ma al tempo stesso risentono di alcuni caratteri che rispecchiano questo periodo[3] come la distensione della razionalità, significati particolari, forme eclettiche, irregolarità, incongruità, funzionalità poco chiare.[4] Ciò che però contraddistingue i prodotti di Starck rispetto a quelli degli altri designer dell'epoca era che questi aspiravano alla democraticità[5], ovvero che fossero prodotti e venduti a prezzi vantaggiosi per poter essere acquistati ed utilizzati da più persone possibili.

Analisi semiotica[modifica]

Piano dell'espressione[modifica]

Categorie cromatiche[modifica]

La lampada è formata da 4 componenti che sono: testa, asta, base e schermo. La testa è realizzata in lega di acciaio zamak pressofuso, l'asta è conificata in tubolare di acciaio e la base è in acciaio stampato con contrappeso interno in piombo. Tutti e tre i componenti sono lucidati e cromati. Lo schermo frontale invece è in vetro pressato.

Categorie eidetiche[modifica]

La lampada presenta un'opposizione di linee rette date dall'asta che protrae verso l'alto e curve ricavate dalla base circolare e dalla testa a forma di corno che permettono di evidenziare le funzioni dei vari elementi.

Categorie topologiche[modifica]

Il posizionamento del corno (e quindi la sua struttura) ci fornisce un'idea del fronte e del retro della lampadina rispetto al punto di vista dell'osservatore; il retro è dato dalla punta del corno mentre il fronte dal posizionamento della lampadina. La parte rilevante della lampada è data dal suo centro, dal quale si può estendere una retta verso l'alto; essa separa due componenti (corno e base) che rispettivamente indicano la parte alta e quella bassa dell'oggetto. Il primo punto di vista è dato dalla parte che emette la luce e, quindi, la traiettoria del fascio di luce, il secondo è il punto di vista che descrive al meglio la forma della lampada in quanto ci fornisce maggiori dettagli relativi alla sua composizione.

Strutture di conversione[modifica]

FORMULE DI OMOLOGAZIONE[modifica]

Categorie Cromatiche[modifica]
  • Lucido : Opaco = Spazio cognitivo : Spazio pragmatico
  • Acciaio : Legno = Inquinamento : Eco-sostenibilità
  • Acciaio zamak : Plastica = Materiale pregiato : Materiale di scarsa qualità
  • Luminoso : Scuro = +visibilità : -visibilità
Categorie Eidetiche[modifica]
  • Forme rettilinee : Forme curve = Spazio cognitivo : Spazio pragmatico
  • Forme rettilinee : Forme curve = -ergonomia : +ergonomia
  • Linee curve : Linee spezzate = Fluidità : Rigidità
  • Forme Comode : Forme scomode = Ergonomico : Non ergonomico
  • Forme Contemporanee : Forme Antiche = Moderno : Vintage
Categorie Topologiche[modifica]
  • Frontale : Laterale = Spazio cognitivo : Spazio pragmatico
  • Frontale : Posteriore = Spazio cognitivo : Spazio pragmatico
  • Accensione semplice : Accensione Complessa = +intuitivo : -intuitivo
  • Leggero : Pesante = Dinamico : Fisso

GRADO DI CODIFICA[modifica]

Ipercodifica[modifica]

Questa lampada, nel suo insieme, rappresenta tutti gli elementi fondamentali per poterla definire ipercodificata. L'unico elemento che la contraddistingue è l'assenza del paralume. Quest'ultimo comunque non crea un fattore di disturbo nell'identificazione dell'oggetto stesso (lampada). Questa caratteristica aggiunge valori di aspetto estetico e ludico in linea con una ricerca approfondita voluta dal progettista.

Codice[modifica]

La lampada Arà è composta da una base circolare che sostiene un'asta collegata alla testa a forma di corno. All'interno della testa è presente la lampadina. In questa lampada non è presente il paralume.

Ipocodifica[modifica]

Nell'oggetto non è presente il paralume. Quest ultimo sebbene possa rappresentare un parametro di ipercodifica non crea un problema di identità e quindi di identificazione della lampada. Per questi fattori non la possiamo definire ipocodificata in quanto può rispecchiare per la maggior parte l'archetipo della lampada.

Simboli[modifica]

A nessun elemento della lampada Arà corrisponde un particolare significato simbolico. L'elemento del corno utilizzato in questo caso per la testa della lampada è, però, utilizzato in molte opere del designer Philippe Starck.

Piano del contenuto[modifica]

Questa lampada valorizza l'aspetto estetico e ludico in quanto nega la classicità iconica della lampada e aggiunge una aspetto di raffinatezza dato dal corno posto in cima.

Sintassi discorsiva[modifica]

Spazializzazione:[modifica]

Lampada Arà è una lampada da interni e può essere ubicati sopra mensole, comò, credenze, tavoli e tavolini, scrivanie. Gli spazi più adatti alla sua collocazione sono principalmente studio, salotto e soggiorno.

Temporalizzazione:[modifica]

La lampada si presta per essere utilizzata sia di giorno che di notte. Si adatta in particolare in ambienti lavorativi quali: ufficio, ambiente studio, soggiorno (elemento d'arredo).

Attorizzazione:[modifica]

La lampada si presenta come oggetto ideale per le persone che possiedono un certo capitale dato il suo prezzo elevato. Queste possono essere individui di una certa rilevanza in ambito lavorativo che possiedono al tempo stesso un bagaglio culturale riguardante il design e la sua storia. Come ad esempio persone che lavorano nel mondo del design e dell'arredamento, appassionati di oggetti d'arte e collezionisti.

Strutture superficiali[modifica]

PROGRAMMI D'AZIONE (ACTION PROGRAMS)[modifica]

  • Ov(1)= contemporaneità.

AP: A→(S+Ov)

Le forme che costituiscono l'oggetto lo rendono contemporaneo seppur è stato realizzato più di 20 anni fa.

  • Ov(2)= semplicità.

AP: A→(S+Ov)

La modalità di accensione e spegnimento della lampada richiede solo un movimento rispettivamente verso l'alto o verso il basso del corno.

  • Ov(3)= leggerezza

AP: A→(S+Ov)

La lampada pesa 2,1 kg; ciò la rende facilmente trasportabile da un posto all'altro all'interno di un ambiente.

  • Ov(4)= lucentezza.

AP: A→(S+Ov)

Il materiale con cui è stata realizzata la lampada favorisce maggiormente i riflessi della luce.

  • Ov(5)= qualità.

AP: A→(S+Ov)

L'uso di materiali premium come l'acciaio zamak rendono la lampada un oggetto di qualità.


ATTANTI:[modifica]

Secondo il semiologo Algirdas Julien Greimas, il modello attanziale è un modello paradigmatico fondato sulle relazioni di opposizione fra tre fondamentali attanti:

  • A - adresser = Lampada Arà
  • S - subject = Utente
  • Ov - object value = Valore

VALORI MODALI[modifica]

Il primo valore modale che ci trasferisce la lampada è quello del "dover fare" in quanto per poter svolgere la sua funzione principale ha bisogno di essere azionata da un sistema; in questo caso l'accensione e/o lo spegnimento sono dati dallo spostamento verso l'alto o verso il basso del corno d'acciaio. Il "dover fare" in questo contesto non è molto chiaro: ciò è dato dal fatto che non è presente un tasto di accensione, bensì un movimento poco intuitivo dal punto di vista dell'utente. Il valore del "poter fare" in questo ambito riguarda l'illuminare. Lo spostamento del corno limita la traiettoria di luce in una sola direzione (basso) , non potendo compiere rotazioni in altri sensi: questo limita l'utente nella sua volontà di illuminare un particolare spazio. Questi valori determinano il "saper fare" ovvero la comprensione del funzionamento dell'oggetto.

RUOLI TEMATICI[modifica]

La Lampada, nata dall'irrefrenabile creatività del noto designer, rappresenta un perfetto connubio tra essenzialità e funzionalità. L'aspetto elegante, neutrale ma allo stesso tempo ricercato le da la possibilità di poter essere collocata in più contesti, ad esempio in quello domestico oppure in ufficio. Dall'oggetto traspare la volontà di poter rinascere ed uscire dall'era industriale al fine di entrare nell'era umana evidenziando il ruolo dell'uomo post-moderno.

Strutture profonde[modifica]

QUADRATO SEMIOTICO[modifica]

Il quadrato semiotico realizzato da Algirdas Julien Greimas è una suddivisone di concetti riguardate una data opposizione di concetti (maschio-femmina, comodo-scomodo, ecc...) Analizzando la lampada possiamo suddividerlo in :

Lucido Opaco
Non opaco Non lucido

Questa opposizione individua la distinzione tra lucidità dell'oggetto e la sua opacità. Lampada Arà è lucida e riflettente.

Acciaio Legno
Non di legno Non d'acciaio

Questa opposizione individua la distinzione tra materiali completamente diversi: metallo e legno . Lampada Arà è in metallo cromato.

Luminoso Scuro
Non scuro Non luminoso

Questa opposizione individua la distinzione tra la quantità di luce emessa della lampada se molta (luminosa) o poca (scura) . Lampada Arà trasmette un raggio di luce adatto per la lettura quindi con una luminosità tenue.

Forme rettilinee Forme curve
Forme non curve Forme non rettilinee

Questa opposizione individua la distinzione tra forme rettilinee e forme curve presenti nell'oggetto. Lampada Arà è costituita sia da forme rette sia curve.

Linee curve Linee spezzate
Linee non spezzate Linee non curve

Questa opposizione individua la distinzione tra linee rette e linee spezzate dell'oggetto. Lampada Arà è costituita da linee curve e priva completamente di linee spezzate..

Accensione semplice Accensione complessa
Accensione non complessa Accensione non semplice

Questa opposizione individua la distinzione tra un'accensione semplice ed una complessa. La prima è caratterizzata dalla presenza di un semplice tasto, mentre la seconda da un'interazione diretta con l'oggetto data un movimento specifico applicato sulla lampada.

Contemporaneità Antico
Non antico Non contemporaneo

Questa opposizione individua se l'oggetto è contemporaneo o ha uno stile antico. Lampada Arà è un oggetto classico adatto sia a spazi moderni sia vintage, rendendo l'oggetto senza vincoli di stile.

Frontale Laterale
Non frontale Non laterale

Questa opposizione individua la distinzione tra parti frontali e laterali dell'oggetto. Lampada Arà presenta caratteristiche diverse in base al punto di vista.

Frontale Posteriore
Non Posteriore Non Frontale

Questa opposizione individua la distinzione tra parti frontali e posteriori dell'oggetto. Lampada Arà è composta da caratteristiche diverse in base al punto di vista.

Semplicità Complesso
Non complesso Non semplice

Questa opposizione individua la distinzione tra semplicità e complessità dell'oggetto. Lampada Arà è composta da elementi semplici e curati nel suo stile.

Ecologico Inquinante
Non inquinante Non ecologico

Questa opposizione individua se l'oggetto è composto da materiali ecologici, che salvaguardiano l'ambiente, o inquinanti. Lampada Arà con il suo metallo cromato, è inquinante per l'ambiente perché la cromatura è composta da sostanze chimiche difficili o impossibili da smaltire. Essendo un oggetto adatto a qualsiasi tipo d arredamento e che con i passare degli anni non invecchia, lo smaltimento viene fatto solo in caso di rottura o danneggiamento e quindi posticipato con gli anni.

Leggero Pesante
Non pesante Non leggero

Questa opposizione individua la distinzione tra leggerezza e pesantezza dell'oggetto. Lampada Arà è leggera e quindi facile da maneggiare.

La lampada Arà presenta caratteristiche del tutto contemporanee dovute sia al suo aspetto cromatico e dei materiali utilizzati, sia alla forma elegante e moderna.

Valorizzazione[modifica]

QUADRATO DI FLOCH[modifica]

Quadrato di Floch

La lampada Arà è stata realizzata più sul livello estetico rispetto a quello pratico. Questo lo si deduce perché rispetto ad una normale lampada da scrivania che permette all'utente che la utilizza di indirizzare il fascio di luce dove gli è più comodo, la lampada Arà riesce a puntare il suo fascio in un solo punto. Oltre a questo risulta essere lontana dai valori critici, in quanto è distante dal rapporto qualità/prezzo, per avvicinarsi di più ai valori utopici, quale lo stile dell'oggetto su cui si identifica in gusto dell'acquirente.

Conclusioni[modifica]

La lampada Arà è un oggetto di design da cui traspare la volontà di poter rinascere ed uscire dall'era industriale al fine di collocarsi nell'era post-moderna.L'oggetto in questione non fa riferimento a particolari simbolismi; d'altra parte risalta agli occhi dell'osservatore per la sua forma particolare e ricercata. Il metodo di accensione si attiva attraverso un movimento poco chiaro che può creare incomprensione all'utente e quindi contrastare il valore modale del "saper fare". Arà è una lampada versatile, che si adatta a una vasta serie di contesti d'uso e scenari. Dati i materiali con cui è stata realizzata possiamo sostenere che di certo non è eco-sostenibile però, allo stesso tempo, il materiale di qualità la rende un oggetto pensato per durare nel tempo.

Curiosità[modifica]

  • La figlia di Starck si chiama Arà e il nome della lampada è stato dato in occasione della sua nascita.
  • La lampada Arà fa parte del "MoMa Design Collection". Si tratta del primo dipartimento culturale al mondo dedicato all'architettura e al design, fondato nel 1932 al "The Museum of Modern Art" di New York.

Fin dalla sua nascita, la collezione è stata costruita sul riconoscimento che l'architettura e il design fossero arti complementari. Tra le 28.000 opere che spaziano da oggetti di design di grandi dimensioni a opere su carta e modelli architettonici, la collezione copre i principali movimenti del ventesimo secolo e le questioni contemporanee. Comprende migliaia di oggetti: elettrodomestici, mobili, tessuti, auto sportive, persino un elicottero.

Note dell'autore[modifica]

« La storia della lampada sembra essere la storia di qualsiasi oggetto, ma nella lampada c’è la magia della luce, un sogno e un’intuizione che non possono essere spiegati. Questa lampada è molto personale, è il sottile filo teso tra il nostro spirito e l’oggetto. Credo che gli oggetti che ci circondano debbano rinascere e uscire dall'era industriale per entrare nell'era umana. Adesso anche tu conosci molto riguardo questa piccola lampada che ho realizzato. A me non piace molto parlare riguardo ai miei prodotti, amo molto la gente e gli animali molto poco, per questo motivo strizzo il collo della lampada come un pollo. »
(Philippe Strack)

Interwiki[modifica]

Note[modifica]

  1. Autori vari 2017
  2. www.pamono.it
  3. Manuale di comunicazione, sociologia e cultura della moda, Volume 1
  4. Design and Society: Social Issues in Technological Design
  5. Design: Storia, teoria e pratica del design del prodotto

Il video delle note d'autore è disponibile su YouTube [1].

Bibliografia[modifica]

  • Jean-Marie Floch, Identità visive, Milano, Franco Angeli, 2001, ISBN 978-8891741431.
  • Bernhard E. Bürdek, Design: Storia, teoria e pratica del design del prodotto, Roma, Gangemi Editore spa., 2008, p. 122, ISBN 978-8849215328.
  • Maria Cristina Marchetti, Manuale di comunicazione, sociologia e cultura della moda, Milano, Booklet Milano, 2004, p. 118, ISBN 978-8869163814.
  • Cameron Shelley, Design and Society: Social Issues in Technological Design, Springer, 2017, p. 108, ISBN 978-3319525143.

Sitografia[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

  1. https://www.youtube.com/watch?v=A4MUktD9lBA