Semiotica e design/Zenith 548

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La cucitrice Zenith 548

Introduzione[edit]

La cucitrice Zenith 548, fu ideata e realizzata da Aldo Balma (1896-1957) intorno al 1948, anni della congiura post-bellica. Questa cucitrice a punti metallici viene utilizzata per applicare graffette allo scopo di unire più fogli. La Zenith 548 è considerata una delle icone del design italiano e di prodotti per l'ufficio anche a livello Internazionale, infatti nel 1954 viene segnalata d'onore al "Compasso d'oro".

« Per mantenere l'alto standard di qualità da sempre garantito da tutti i prodotti "ZENITH", ogni articolo è collaudato singolarmente. »
(Frase dello slogan pubblicitario)

Caratteristiche Tecniche[edit]

La cucitrice è composta da un corpo in metallo e ottone nichelato[1] (contenente tutte le parti meccaniche), una guida in metallo (con meccanismo a molla) e una maniglia che viene azionata per applicare ogni singolo punto.

Per utilizzare la Zenith 548 bastano poche semplici azioni: si inserisce il “treno” di punti metallici nella guida, mantenuti compatti e pronti all’utilizzo dall’asta con la molla e, successivamente, stringendo con forza la maniglia, si possono applicare i punti ai fogli tramite l’azione di un meccanismo "a ghigliottina", che divide il punto dal treno e lo preme sul foglio.

Una delle particolarità di questa cucitrice (e uno dei suoi punti di forza) è la possibilità di utilizzare diversi tipi di punti metallici in modo da poter ottenere cuciture "chiuse" o "aperte" a seconda delle esigenze. [1]

Schema di fascicolazione mediante punti "chiusi" o "aperti"

Originariamente la Zenith 548 era prodotta priva di colorazione, solo successivamente sono state introdotte numerose varianti colorate, grazie a colori privi di piombo dall'alta resistenza all'usura e alla corrosione.[1]

Il differente tipo di chiusura dei punti permette a questa cucitrice di unire tra loro fino a 15 fogli 80gr/m2 a punto "chiuso" e fino a 30 fogli a punto "aperto": per fare ciò servono due tipi di punti metallici diversi, la chiusura "aperta" richiede infatti i punti Zenith 130/6.

Storia[edit]

La Balma, Capoduri & C. è nata nel 1924 come azienda metalmeccanica specializzata in articoli di cancelleria e ufficio. Alcuni dei prodotti più famosi immessi sul mercato furono la cucitrice Zenith 548 e la colla bianca coccoina.

Questi semplici ma sofisticati strumenti di uso comune divennero presto parte del corredo essenziale di ogni ufficio e la loro praticità ed affidabilità hanno assicurato che resistessero nel tempo, sopravvivendo a mutamenti tecnologici e stilistici[2].

La cucitrice a punti metallici Zenith 548 fu introdotta nel 1948 e viene ad oggi considerata una delle più belle e funzionali cucitrici sul mercato. Realizzata interamente in metallo con un profilo che ricorda una balena, è estremamente funzionale e durevole e per questo nel 1954 ricevette una segnalazione d’onore nella prima edizione del "Compasso d'Oro"[3], la più alta onorificenza italiana nel campo del design.

Qualche anno dopo l'invenzione della cucitrice Zenith, l'azienda Balma, Capoduri & C. decide di avviare la produzione della Colla Coccoina, una pasta adesiva di colore bianco quasi commestibile grazie ai suoi componenti: fecola di patate e acqua, glicerina e olio di mandorla.

Processo Produttivo[edit]

La produzione della Zenith 548 avviene in serie nelle fabbriche della Balma, Capoduri & C s.p.a situate a Voghera (PV), nel basso lombardo.

Il processo di produzione delle varie componenti avviene in maniera completamente automatizzata: dei grossi macchinari tagliano e piegano il metallo per ricavare le varie parti del corpo centrale della cucitrice, la guida per i punti metallici e il manico.

I pezzi vengono poi immersi in una soluzione liquida per essere lucidati ed immersi in una vasca vibrante con dei coni ruvidi per levigarli.

Dopo essere stati raffinate, le varie componenti vengono assemblate tra loro, formando il "corpo centrale" della Zenith 548.

Nonostante il processo di produzione delle varie componenti sia completamente automatizzato tramite enormi macchine, la figura umana è ancora fortemente presente nelle costruzione della cucitrice: tutte le cucitrici prodotte infatti sono assemblate e collaudate a mano, per assicurare la massima affidabilità del prodotto, e hanno una garanzia a vita sul loro funzionamento. [4]

Piano dell'espressione[edit]

Analisi Semiotica[edit]

La semiotica è uno strumento metodologico utile per capire come un oggetto viene interpretato per evidenziare il perché esso sia trattato sistematicamente nel modo sbagliato.[5]

Attraverso la semiotica quindi è possibile analizzare come un oggetto viene collocato in un contesto, le relazioni che ha con esso e con l'utente che ne usufruisce, in modo particolare sotto tre categorie "plastiche": quella topologica, quella eidetica e quella cromatica.

Categorie cromatiche[edit]

Inizialmente la Zenith 548 veniva prodotta in metallo semplice privo di colorazioni ma in seguito sono state prodotte numerose varianti con differenti colori e fantasie. Le tinte della Zenith 548 sono principalmente caratterizzate da due colori (in rari casi c’è l’aggiunta del terzo, come il modello ispirato alla bandiera Italiana) e studiate in modo da differenziare l’impugnatura della cucitrice dal corpo contenente le parti meccaniche, facilitando ulteriormente all’utente la comprensione dell’oggetto.

Categorie eidetiche[edit]

L’unione dei tre componenti della cucitrice (corpo, guida e maniglia in metallo) dà come risultato una contrapposizione tra le linee rettilinee della parte superiore e le linee curve della parte inferiore. Da un punto di vista eidetico questa netta distinzione serve a rendere preciso all’utente il verso di presa della cucitrice garantendo chiarezza nell’utilizzo.

Categorie topologiche[edit]

La Zenith 548 con i colori della bandiera Italiana

Da un punto di vista topologico la struttura della Zenith 548 si può concettualmente dividere in due zone: anteriore e posteriore. La parte retrostante della cucitrice è dedicata all’utente attraverso l’interazione e il contatto con l’oggetto, mentre la parte antistante serve alla cucitrice per entrare in rapporto con tutto ciò che si decide di realizzare: è considerato un punto di connessione tra utente, cucitrice e mondo esterno.


Strutture di conversione[edit]

Formule di omologazione[edit]

  • Colorato : Monocromatico = Giocoso : Serio
  • Cromato : Colorato (opaco) = Funzionale : Ergonomico
  • Curvo : Rettilineo = Ergonomia : Funzione
  • Spesso : Sottile = Robustezza : Eleganza
  • Corpo : Maniglia = Estetica : Funzionalità


Grado di Codifica[edit]

Poiché nata in un periodo in cui erano molto di moda le cucitrici da tavolo, la Zenith 548 è un esempio di ipocodifica: essa infatti era lontana dall'archetipo di cucitrice che era presente all'epoca e ha dettato gli standard per le cucitrici future, data la sua ergonomia e forma.

Piano del Contenuto[edit]

Semantica Discorsiva[edit]

L'accoppiata di forme e colori fa si che la Zenith 548 rimandi al profilo di una balena: il corpo centrale ricorda la testa della balena, il piano che schiaccia i punti metallici, con la sua inclinazione, ne ricorda la bocca ed il tutto è rafforzato dai contrasti cromatici presenti tra corpo, manico ed inserti metallici. Importante è anche l'idea concettuale dei colori azzurro e blu, i quali riconducono immediatamente al concetto di mare ed acqua oltre al colore stesso della balena. Il movimento dell'oggetto simula quello che è il normale ciclo di nutrimento della balena che attraverso il movimento della mandibola si nutre di krill e piccoli pesci.

Sintassi Discorsiva[edit]

La Zenith 548 è un oggetto che viene generalmente attribuito ad ambienti lavorativi, specialmente uffici. La sua importante diffusione, tuttavia, ha fatto si che la Zenith si espandesse anche all'ambiente domestico, dove grazie alla sua durabilità risulta uno strumento affidabile. Gli utenti principali della Zenith sono quindi impiegati, segretari e, più in generale, tutte le persone che hanno a che fare con l'archiviazione di documenti per il loro lavoro. È un oggetto tipicamente giornaliero, è molto improbabile infatti che venga utilizzato negli orari notturni, in quanto i normali turni d'ufficio si svolgono dalla mattina al tardo pomeriggio.

Strutture Superficiali[edit]

Attanti[edit]

  • A (adresser) = Zenith 548
  • S (subject)= utente
  • Ov (object value) = valore


Programmi d'azione[edit]

  • Ov1: comodità.

A→(S+Ov1). La Zenith 548 permette di pinzare comodamente grazie alla sua forma ergonomica.

  • Ov2: robustezza.

A→(S+Ov2). Essendo composta al 100% da materiali metallici, la Zenith 548 è molto robusta e resistente agli urti.

  • Ov3: popolarità.

A→(S+Ov3). La Zenith 548 è storicamente la pinzatrice più popolare e utilizzata nel mondo della cancelleria d'ufficio.

  • Ov4: innovazione.

A→(S+Ov4). La Zenith 548 risulta particolarmente innovativa, basandoci sull'anno di produzione. Essa viene tutt'ora considerata una delle più belle e funzionali pinzatrici sul mercato.

  • Ov5: eleganza.

A→(S+Ov5). L'estetica della Zenith 548 risulta elegante, dalle sue linee regolari e moderne, le quali sono tutt'ora di moda.

  • Ov6: ingombro.

A→(S-Ov6). Le dimensioni dell'oggetto risultano scomode nell'ottica del trasporto.

Strutture Profonde[edit]

Quadrato Semiotico[edit]

Un ulteriore strumento di analisi semiotica consiste in un modello di derivazione aristotelica, il cosiddetto quadrato semiotico, che consente di articolare logicamente una qualunque categoria semantica per individuare le virtualità che si nascondono al suo interno. Esso definisce le relazioni logico-semantiche dal cui intreccio trae origine la significazione e pertanto deve essere considerato lo strumento che consente di articolare il microuniverso semantico su cui si basa un testo. Il quadrato semiotico comprende relazioni e contrapposizioni tra i termini proposti che presentano tra loro relazioni sensate e utili per l’analisi semiotica dell’oggetto. Da un termine proposto nasce così il suo contrario per permettere una relazione di contraddizione. Vengono quindi proposti diversi esempi di quadrati semiotici:

Giocoso Serio
Non Serio Non Giocoso

Sulla base di questo quadrato la Zenith 548 si colloca maggiormente in un ambito "non giocoso", perché, nonostante le varianti colorate possano rimandare al concetto di giocoso, è pensata per essere un oggetto da ufficio.

Estetico Funzionale
Non Funzionale Non Estetico

Sulla base di questo quadrato la Zenith 548 si colloca maggiormente in un ambito "funzionale", dato che la sua forma è direttamente collegata alla funzione che deve assolvere.

Ergonomico Funzionale
Non funzionale Non Ergonomico

Sulla base di questo quadrato la Zenith 548 si colloca maggiormente in un ambito "funzionale", perché è stata pensata per un utente adulto in quanto, ad un bambino, risulterà difficile l'utilizzo con una sola mano. Tenendo in considerazione l'utente adulto, risulterà ugualmente ergonomica e funzionale.

Robusto Elegante
Non Elegante Non Robusto

Sulla base di questo quadrato la Zenith 548 si colloca maggiormente in un ambito "robusto", perché è stata pensata per durare nel tempo.


Valorizzazione[edit]

Quadrato di Floch[edit]

Il quadrato rappresenta le relazioni logiche individuabili a partire da una qualunque categoria semantica (contrarietà, contraddizione e complementarità) e prevede inoltre la possibilità di operazioni fra i termini. La proiezione dei valori d'uso contrapposta ai valori di base sul quadrato semiotico permette di riconoscere quattro grandi tipi di valorizzazione: il tipo pratico (uso), utopico (identità), ludico (valori estetici) e critico (vantaggi).

Il quadrato semiotico

Dalle analisi effettuate attraverso il quadrato semiotico è stato trovato come “Zenith 548” può essere contenuto nei valori di praticità e ludicità/esteticità: praticità in quanto è un oggetto studiato per essere estremamente funzionale e durevole, ludico per la sua giocosità ed estetica che rimanda ad una balena. Zenith 548 non rientra nella valorizzazione critica in quanto ha un costo superiore alle altre cucitrici presenti in commercio.


Conclusioni[edit]

Dall'analisi svolta si può concludere che la Zenith 548 è un oggetto che ha rappresentato un punto di svolta nel suo settore: infatti è stata presa come modello di riferimento negli anni successivi. Il suo successo è dovuto alla sua forte fuzionalità, unita ad un uso dei materiali che la rendono robusta e durevole. Nonostante sia un prodotto nato per l'ufficio, la sua popolarità l'ha portata anche nelle abitazioni civili, ampliandone contemporaneamente i contesti d'uso. Le possibilità di varianti cromatiche la rendono un oggetto dalle sfumature giocose, pur mantenendo la sua natura di oggetto pensato per svolgere al meglio il suo compito di pinzatrice.


Note[edit]

  1. 1,0 1,1 1,2 ZENITH 548, su Balma, Capoduri & C. S.p.A.. URL consultato il 18 dicembre 2017.
  2. Zenith, sulla tua scrivania dal 1924, su illustratoreitaliano.net. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  3. La nostra storia, Balma, Capoduri & C., su Balma, Capoduri & C. S.p.A.. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  4. ZENITH a "Com'è Fatto", su Balma, Capoduri & C. S.p.A.. URL consultato il 17 dicembre 2017.
  5. Michela Deni, Oggetti in azione, FrancoAngeli, p. 13.

Sitografia[edit]