Suoni, segni e idee/La flessione linguistica

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Si è detto precedentemente che la desinenza (la parte finale di un suffisso) è una parte variabile di una parola.

Il fenomeno della variazione della desinenza delle parole è tipico di molte lingue (tra cui l'italiano) e viene detto FLESSIONE; così come le lingue interessate da tale fenomeno si dicono lingue flessive.

La ragione di tale fenomeno consiste nel fatto che la desinenza esprime una o più tipologie di idee, ciascuna delle quali variabile; esse vanno ad aggiungersi alle idee già espresse da radice, prefisso e suffisso e concorrono al significato complessivo della parola che è in definitiva quindi composto da una molteplicità di idee:

significato complessivo
sintesi tra idea della radice e idee di prefisso e suffisso
+
idee della desinenza

Ed è proprio la variabilità di ciascuna tipologia di idee espresse dalla desinenza che fa mutare la stessa determinando il fenomeno della flessione.

Non ci si stupisca quindi se il significato di una parola è costituito contemporaneamente da due, tre, quattro o anche più idee...


Ogni desinenza non esprime tutti i tipi di idea possibili che le desinenze possono esprimere; in alcune parti del discorso (nomi, articoli, aggettivi/pronomi) esse di solito esprimono

  • un'idea di genere sessuale (che può variare in maschile o femminile)
  • un'idea di quantità (che può variare in singolarità o pluralità)

e la loro flessione viene detta DECLINAZIONE.

In altre parti del discorso (verbi) esse esprimono altri tipi di idee come

  • un'idea di soggetto del discorso (che può variare in prima, seconda o terza persona)
  • un'idea di quantità di soggetti del discorso (che può variare in singolare e plurale)

e la loro variazione viene detta CONIUGAZIONE.

Oltre a queste idee, attraverso le desinenze vengono espresse anche le idee di certezza, possibilità, conseguenzialità, comando, per quanto riguarda la lingua italiana; altre lingue (come il latino) esprimono attraverso le desinenze le idee di appartenenza, termine, luogo, ed altre ancora.