Suoni, segni e idee/La flessione linguistica/La flessione secondo il soggetto del discorso
Si è precedentemente visto che nelle attività dell'espressione e della comunicazione si ha sempre un dato soggetto emittente che esterna o comunica un dato messaggio ad un soggetto ricevente.
Ora, secondo le casistiche possibili, tale dato messaggio può consistere nella descrizione di una caratteristica o di un'azione compiuta:
- o dallo stesso soggetto emittente;
- o dal soggetto ricevente;
- o da un terzo soggetto diverso sia dall'emittente che dal ricevente.
Oppure il dato messaggio può consistere nella descrizione di una caratteristica o di un movimento di una cosa.
Esempi:
"Oggi sono andato a scuola"; in questa frase il soggetto emittente descrive un'azione realizzata da lui stesso;"Tu pomeriggio dovresti andare in palestra"; in questa frase il soggetto emittente descrive invece un'azione che il soggetto destinatario del messaggio potrebbe realizzare;"Il mio vicino di casa ha molti begli alberi in giardino"; in questo caso il soggetto emittente descrive una caratteristica di un terzo soggetto diverso sia da lui sia dal soggetto destinatario a cui sta parlando;"Le nuvole corrono veloci in cielo"; in questo caso il soggetto emittente descrive un movimento fatto da delle cose.
In ogni caso, in qualsiasi espressione umana è sempre presente un'idea di
| SOGGETTO DEL DISCORSO ---> | la persona di cui si esprime una caratteristica o un'azione o la cosa della quale si esprime una caratteristica o un movimento |
Si dice che si hanno poi:
| espressione in prima persona | espressione in seconda persona | espressione in terza persona |
| quando l'emittente descrive un'azione o una caratteristica propria | quando l'emittente descrive un'azione o una caratteristica del ricevente | quando l'emittente descrive un'azione o una caratteristica di un terzo soggetto oppure un movimento o una caratteristica di una cosa |
L'idea del soggetto di una espressione può essere espressa nella lingua italiana attraverso specifiche parole come il nome della persona o della cosa di cui si parla oppure un pronome (ad es. i pronomi personali) che esprime sempre l'idea di quella persona o di quella cosa; tuttavia l'italiano (e anche altre lingue) usano esprimere l'idea del soggetto anche attraverso le desinenze delle parole e la alternano nei tre casi possibili grazie al già visto fenomeno della flessione: si avrà così in questo caso una flessione secondo il soggetto del discorso.
Esempi:
- se consideriamo la parola (verbo)
parl-oessa esprime attraverso la sua radice l'idea del parlare; ma attraverso la sua desinenza in-oesprime anche l'idea che a parlare sia lo stesso emittente. Siamo dinanzi ad una espressione in prima persona e ad un soggetto del discorso in prima persona; - se consideriamo la parola (verbo)
parl-iessa esprime sempre attraverso la stessa radice l'dea del parlare, ma attraverso la sua desinenza in-iesprime anche l'idea che a parlare sia il destinatario dell'espressione. Siamo dinanzi ad una espressione in seconda persona e ad un soggetto del discorso in seconda persona; - se consideriamo la parola (verbo)
parl-aessa esprime sempre l'idea della radice del parlare, ma attraverso la sua desinenza in-aesprime anche l'idea che a parlare sia un terzo soggetto differente sia dall'emittente che dal destinatario. Ci troviamo dinanzi ad una espressione in terza persona e ad un soggetto del discorso in terza persona.
Attraverso la variazione delle desinenze
| -o | |
| parl- | -i |
| -a |
nell'esempio visto si è realizzata una flessione secondo il soggetto del discorso.
Alcune parole realizzano la flessione secondo il soggetto del discorso non attraverso la variazione della desinenza ma attraverso la variazione dell'intera parola; è questo ad esempio il caso degli aggettivi/pronomi possessivi o dei pronomi personali.