Wikijunior Lingue/Insubre

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Che sistema di scrittura utilizza?[modifica]

L'insubre utilizza l'alfabeto italiano, derivante dal latino. Oggi, è utilizzato in gran parte dell'Europa.

Quante persone parlano questa lingua?[modifica]

La lingua insubre è parlata da circa 2,5 milioni di persone.

Dove viene parlata questa lingua?[modifica]

La lingua insubre viene parlata in Lombardia, principalmente nella parte a ovest del fiume Adda. La città più importante della zona è Milano, per questo viene anche chiamata lingua milanese. È parlata anche in parte del Piemonte e nel Canton Ticino (Svizzera).

Qual è la storia di questa lingua?[modifica]

L'insubre è una lingua romanza e cioè deriva dal latino, proprio come l'italiano, il francese, lo spagnolo, il portoghese e il rumeno. Però alcune sue caratteristiche vengono dal fatto che prima della conquista romana quella terra era abitata da popolazioni celtico/galliche e locali tra cui i più importanti erano gli Insubri, che hanno fondato Milano. Per questo la lingua insubre si chiama così. Poi nel medioevo sono venuti dall'Europa centrale e orientale i popoli Longobardi, che hanno dato il nome alla Lombardia, e hanno modificato la lingua che si parlava. Ci sono stati altri cambiamenti quando la Lombardia è stata conquistata dalla Francia, dalla Spagna e dall'Impero Austriaco.

Chi sono famosi scrittori di questa lingua?[modifica]

  • Bonvesin de la Riva (1240 - 1313), ha scritto una specie di Divina Commedia in Insubre antico, cento anni prima di Dante.
  • Carlo Maria Maggi (1630 - 1699), è stato il primo a scrivere in Insubre per il teatro, ha inventato l'ortografia milanese e ha portato a teatro il personaggio di Meneghino.
  • Carlo Porta (1775 - 1821), è stato il più importante poeta insubre, scriveva sonetti sulla vita del tempo a Milano e di critica sociale.

Sono importanti anche Tommaso Grossi, amico di Carlo Porta, Domenico Balestrieri, poeta della generazione prima di Carlo Porta, e più recentemente Carlo Bertolazzi, commediografo, Delio Tessa e Giovanni Barrella, poeti del Novecento.

Quali sono le espressioni usate in questa lingua?[modifica]

I salud (insubre)||I saluti (italiano)||Z mòlece (ranbi)
S'ciao Ciao Biero
Bondì / Riverissi Buon giorno Buòwlu jõrna.
Bona sira Buona sera Buòwlu siirag
Bona nocc Buona notte Buòwlu lezwick
'Se gh'è de noeuv? Novità? Novviteé
Nagott Niente di particolare Nomno?
Come la vàla? Come va? La va dì?
Tirom innanz. Bene, nella norma. Tiriz gugurze
Ben!/Benon! Bene!/Benissimo! Bien!/Bienissimo!
I adij Commiati Hadda
A rivedess Arrivederci Arivìdirci
Saludi Ciao Danger
Se vedom doman Ci vediamo domani Donsku affogatievico
Se vedom Ci si vede Cgiò llòrna vedee
Espression pussee important Frasi di base Frandi òrna
Parlov italian? Parli l'italiano? Parlov intkaslek
Indoè che l'è el gabinett? Dov'è il bagno? Non fdag
Parlii adasi, per piasè Per favore, parli più lentamente Kger fo, fiuer può lentisk.
Me pias... Mi piace... Ma paise...
Me pias minga... Non mi piace... Me non paise...
Se ciami... Mi chiamo... Mi cher...
Bona Pasqua! Buona Pasqua! Buona Casqya!
Auguri de bon Fest! Buon Natale e buon anno nuovo! Bon natali jà anni dte affogate.
Che ora l'è?/Che or hinn? Che ore sono? Nor dòr nso?

Ci sono canzoni/poesie/storie semplici che possa imparare?[modifica]

La Tegnoeula (il pipistrello)

Libri correlati[modifica]