Bivona/Il Ducato

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Bivona
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Il Ducato di Bivona fu istituito da Carlo V nel 1554, quando elevò la cittadina dell'alto agrigentino a ducato (la massima dignità feudale del tempo), il primo in Sicilia. Primo duca di Bivona fu Pietro de Luna. Il titolo spagnolo di “Duca di Bivona” risale alla prima metà del XVI secolo ed è stato conferito a persone appartenenti alla potente famiglia medievale aragonese dei de Luna - a cui apparteneva, per esempio, un Antipapa della Chiesa Cattolica Romana, Benedetto XIII (Pietro de Luna, 1328-1423), noto come “Papa Luna” – e appartenenti alla potente famiglia navarrese del XV secolo dei Peralta.

Cronologia dei Duchi[modifica]

  1. Pietro de Luna
  2. Giovanni de Luna
  3. Aloisia de Luna
  4. Francesco Moncada
  5. Antonio Moncada
  6. Luigi Guglielmo Moncada
  7. Ferdinando Moncada
  8. Teresa Caterina Moncada
  9. Federico Vincenzo Alvarez de Toledo
  10. Antonio Alvarez de Toledo
  11. Giuseppe Alvarez de Toledo
  12. Francesco Borgia Alvarez de Toledo
  13. Francesco Alvarez de Toledo
  14. Giuseppe Maria Alvarez de Toledo (e Palafox)
  15. Giuseppe Maria Alvarez de Toledo (e Acuña)
  16. Tristano Alvarez de Toledo
  17. Manuel Falcò e Anchorena

Duchi della dinastia dei “de Luna” (1554-1620)[modifica]

1. Il titolo di “Duca di Bivona” è stato conferito con privilegio del 22 maggio 1554, esecutoriato a Palermo il 16 giugno di quello stesso anno, da Carlo V a Pietro de Luna (o Pietro de Luna-Peralta e Medici-Salviati, >1520-1575), 10 Conte di Caltabellotta. Da non confondere con qualcuno dei suo avi ancor oggi conosciuti come “Pietro de Luna”. Tra i suoi titoli nobiliari contava anche quello di Conte di Calatafimi e Sclafani e Barone di Caltavuturo. Nel settembre 1552, a Messina, sposò in prime nozze Isabella de Vega (e Osorio), figlia dell’Ambasciatore di Spagna presso il Papa a Roma di Re Carlo V, Giovanni de Vega (e Enríquez, 6 Signore del Grajal, Viceré di Navarra nel 1542, Viceré e Capitano Generale di Sicilia dal 1547 al 1557, presidente del Consiglio di Castiglia) e di Eleonora Perez-Osorio (e Sarmiento, morta a Palermo il 30 marzo 1550); da questo matrimonio ebbe quattro figli; nel 1563 sposò in seconde nozze Angela De la Cerda, figlia del Duca di Medinaceli, nuovo Viceré di Sicilia, da cui ebbe un solo figlio, Giovanni.

2. Morto Pietro de Luna, il 26 settembre 1576 assunse l’investitura dei beni feudali paterni Giovanni de Luna (e De la Cerda), che, non essendo ancora maggiorenne, rimase per alcuni anni sotto la tutela materna. Fu 2 Duca di Bivona e 11 Conte di Caltabellotta dal 1575 al 1592 (il 13 novembre 1584 cedette tutte le sue proprietà alla sorellastra Aloisia e si riservò l’usufrutto). Sposò Belladama Settimo (e Valguarnera), ma non ebbe alcun figlio.

3. Morto Giovanni nell’agosto 1592, il 30 settembre ricevette l’investitura Aloisia de Luna (e de Vega), primogenita di Pietro de Luna (figlia avuta dal primo matrimonio, con Isabella de Vega). Fu 3 Duchessa di Bivona e 12 Contessa di Caltabellotta, Baronessa di Caltavuturo e di Castellammare del Golfo. Aloisia prese il nome di sua nonna, Luisa Salviati, figlia di Lucrezia De' Medici, sorella di Papa Leone X “Medici” (11 dicembre 1475 – 1 dicembre 1521). Entrambi, la bisnonna Lucrezia e il prozio Leone X, sono i figli che l’illustre Lorenzo de Medici detto “il Magnifico” ebbe dal suo matrimonio con Clarice Orsini, discendente dei Conti di Tagliacozzo e Piacentro. Nel 1567 Aloisia de Luna sposò Cesare Moncada-Aragona (e Pignatelli), 2 Principe di Paternò, Conte di Adernò, conte di Sclafani, Conte di Caltabellotta, Vicario Generale e Capitano d’Arme nelle città di Siracusa e Catania.
Cesare Moncada, Duca consorte, era figlio di don Francesco Moncada (Conte di Adernò, Conte di Sclafani, Conte di Caltanissetta, 1 Principe di Paternò, morto il 23 febbraio 1568) e di Caterina Pignatelli, figlia di Camillo Pignatelli (Conte di Borello, 3 Duca di Monteleone) e di donna Girolama Colonna (figlia del 2 Duca di Paliano). Cesare Moncada morì nel 1571.
Nel 1577 Aloisia de Luna, vedova, sposò in seconde nozze Antonio d’Aragona (e Folch de Cardona), anch’esso vedovo. Egli fu 4 Duca di Montalto, Conte di Collesano o Golisano.

Duchi della dinastia dei “Moncada” (1621-1728)[modifica]

4. Francesco Moncada (e de Luna), figlio primogenito di Aloisia de Luna e Cesare Moncada, morì giovane, a soli 23 anni (1572-1595). Ciononostante, essendogli morto il padre, ottenne i seguenti titoli: 4 Duca di Bivona, 3 Principe di Paternò, Conte di Adernò, Conte di Caltanissetta, Conte di Caltabellotta. Sposò donna Maria d’Aragona (e De la Cerda), 5 Duchessa di Montalto e Contessa di Collesano, figlia di Antonio d’Aragona, secondo marito di Aloisia de Luna, e nipote (dal lato materno) di Giovanni II de la Cerda, 4 Duca di Medinaceli.

5. Nel 1620 morì anche la madre di Francesco, Aloisia de Luna, che, per la prematura scomparsa del figlio, nominò suo erede il nipote Antonio Moncada (e Aragona), figlio di Francesco. Nato nel 1591, ebbe l’investitura della Ducea di Bivona il 18 novembre 1621. Fu 5 Duca di Bivona, 4 Principe di Paternò, 6 Duca di Montalto, Conte di Adernò, Centorbi e Biancavilla, Conte di Sclafani, Conte di Caltanissetta, Conte di Caltabellotta, Conte di Collesano. Si sposò con donna Giovanna De la Cerda, unica figlia di Giovanni Luigi De la Cerda, Duca di Medinaceli. La coppia ebbe sette figli, sei maschi ed una femmina. Don Antonio Moncada, all'età di 37 anni, "ricevette la chiamata di Dio" e divenne un gesuita; morì cinque anni dopo, nel 1631, all'età di 42 anni.