Gallerie di piazza Scala/indice dipinti

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L'Ottocento[modifica]

Il percorso espositivo[modifica]

Il percorso è organizzato in tredici sezioni:

Sezione I[modifica]

Il genio di Canova nei bassorilievi Rezzonico. Tra epica omerica ed etica socratica, tra virtù cristiane e filantropia illuminata (Sale 1, 2, 3 e 4)

Sono presenti 13 gessi di w:Antonio Canova, che rappresentano una delle serie più complete di bassorilievi realizzate dal grande scultore.



Sezione II[modifica]

Hayez e i grandi temi romantici. Tra pittura storica e melodramma (Sala 5)

Sono presenti 4 opere di Francesco Hayez, protagonista assoluto della pittura del Romanticismo storico.


Sezione III[modifica]

Giovanni Migliara e il fascino pittoresco degli antichi monumenti. Molteni, Ronzoni, Piccio, Inganni protagonisti del Romanticismo lombardo (Sale 6 e 7)

Sono presenti 22 opere, prevalentemente realizzate da w:Giovanni Migliara.


Sezione IV[modifica]

Gerolamo Induno, Sebastiano De Albertis e la grande epica del Risorgimento (Sale 8 e 9)

Sono presenti 14 opere dedicate alle vicende e all’atmosfera del w:Risorgimento, rappresentando con precisione documentaria e vivacità le barricate e i combattimenti, spesso per una partecipazione diretta agli eventi.



Sezione V[modifica]

L'immagine di Milano nella veduta e nella pittura prospettica. Il Duomo (Sale 10, 11, 12 e 13)

Sono presenti 25 opere importanti sia per la qualità sia per il valore documentario; testimoniano l’immagine di Milano e in particolare del suo monumento simbolo, il Duomo, tramite vedute, interni prospettici e scene di vita moderna ambientate nelle strade o nei nuovi spazi urbani.



Sezione VI[modifica]

L'immagine di Milano. Il fascino popolare dei Navigli (Sala 14)

Sono presenti 12 opere che mostrano la Milano popolare dei Navigli, allora contrapposta, per il suo aspetto singolare e la sua vitalità sociale, a quella monumentale del Duomo e delle eleganti vie del centro.


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Sezione VII[modifica]

Il paesaggio lombardo. Tra la suggestione poetica di Manzoni e la ricerca del vero (Sala 15)

Sono presenti 21 opere che dimostrano le diverse trasformazioni, lungo tutto l’arco dell’w:Ottocento e sino al primo decennio del w:Novecento, della pittura di paesaggio, un genere prima considerato minore.



Sezione VIII[modifica]

Il revival del Settecento nel salotto borghese (Sala 16)

Sono presenti 7 opere che mostrano come pubblico e collezionisti preferirono l'evasione, il disimpegno in un mondo, come quello del Settecento, dominato dalla grazia, dall’eleganza, dalla spensieratezza, rispetto al modello di una pittura impegnata che faceva riflettere, come era stata quella del w:Romanticismo.


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Sezione IX[modifica]

La pittura di genere. Scene della vita del popolo (Sale 17 e 18)

Sono presenti 28 opere che mostrano come, riprendendo la tradizione fiamminga o olandese della cosiddetta w:pittura di genere, si affermò un diverso genere, abbandonavano il passato per rappresentare il presente e, in particolare, i duri problemi della vita quotidiana nei ceti popolari.



Sezione X[modifica]

Dai macchiaioli ai divisionisti. La sperimentazione atmosferica sul vero (Sala 18)

Sono presenti 14 opere che documentano, oltre a quello dei w:macchiaioli toscani, altri movimenti di rottura rispetto al w:Romanticismo e all’arte accademica che, tra la w:Lombardia e il w:Piemonte, hanno cercato – come avveniva in w:Francia con gli w:impressionisti – di rinnovare la visione e la riproduzione della realtà attraverso una pittura che, basata sulla sperimentazione della luce e del colore realizzata all’aria aperta, non dava più importanza ai contenuti ma solo al modo di dipingere.



Sezione XI[modifica]

La pittura alpestre. Dalla poetica del sublime al paesaggio come espressione delle sensazioni e delle emozioni (Sale 19 e 20)

Sono presenti 16 opere che mostrano grandi dipinti scenografici, dominati da vasti panorami montuosi pervasi da un nuovo sentimento della natura; i pittori intendevano interpretare lo smarrimento dell’uomo contemporaneo di fronte a una realtà urbana sempre più alienante e l'aspirazione a ritrovare se stessi a contatto con la natura.



Sezione XII[modifica]

Il Simbolismo. Tra natura e allegoria (Sale 21 e 22)

Sono presenti 17 opere che documentano le diverse declinazioni e la diffusione del w:Simbolismo in Italia tra Otto e Novecento.



Sezione XIII[modifica]

Umberto Boccioni. Dal Divisionismo al Futurismo (Sala 23)

Sono esposte quattro opere di w:Umberto Boccioni; di particolare importanza le opere Tre donne e Officine a Porta Romana.

194. Tre donne (La madre, la sorella e la modella Ines), 1909-1910

195. Officine a Porta Romana, 1910

196. Donna in giardino, 1910

197. Campagna con alberi e ruscello (Rio), 1908