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I caduti di Cornate d'Adda/Comi Tobia

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Indice del libro
In quest'immagine il soldato Comi Tobia è seduto al centro

Comi Tobia è nato a Cornate il 18 novembre 1882, in Via Orientale n. 27 (ora via Matteotti), da Comi Francesco e Gargantini Carolina. Il 19 febbraio 1910 Tobia è convocato a nozze con Stucchi Maria dalla quale ha avuto tre figli: Ernestina nel 1912, Francesco nel 1914 e Giuseppina nel 1916.

Nel 1916, quando è stato chiamato alle armi, era già padre dei primi due figli e la moglie era incinta della terza.

Tobia è morto il 26 agosto 1917, senza purtroppo conoscere l'ultimogenita Giuseppina, in quella che viene chiamata "l'undicesima battaglia dell'Isonzo", che aveva come obiettivo la conquista dell'alto piano della Bainsizza (ora territorio Sloveno).

Questa battaglia che si è svolta tra il 18 agosto e il 12 settembre 1917 è stata una delle più sanguinose: le perdite complessive sono ammontate ha 143.000 italiani e 110.000 austriaci tra morti, feriti e dispersi.

Solamente nel 1973 (dopo 56 anni) alla famiglia di Giuseppina è stato comunicato con recisione il luogo di sepoltora del padre, che ora riposa presso il Sacrario Militare di Oslavia, vicino a Gorizia. [1]


Diario di Ernestina Comi

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Caro Diario, ora mi trovo qui, in orfanotrofio perché mia madre e il suo nuovo marito hanno deciso che in questo modo avrebbero avuto una bocca in meno da sfamare. Loro mi hanno detto che è per il mio bene, per farmi vivere una vita migliore, in fondo so che è così... li devo ringraziare, in orfanotrofio ho imparato tante cose, tra cui anche scrivere. La mia infanzia è stata molto triste, quando io ero piccina era in corso la 1°guerra mondiale, si pativa la fame e numerose malattie provocavano molti morti e molte sofferenze ... Non c'erano abbastanza cure, c'era molta miseria. I nostri bei campi già poco fertili erano desolati con gli uomini al fronte non venivano coltivati e non producevano... le scorte si esaurivano. Mio padre, il mio vero padre era partito per la guerra chiamato alle armi: giovane sposo e giovane padre . Non fece più ritorno a casa, con un semplice telegramma ci comunicarono il suo decesso. Per la mamma fu la disperazione poi come si usava a quel tempo, la vita doveva continuare, il ricordo rimaneva ma la vita doveva andare avanti. Mia mamma era una donna rispettata brava ben presto le fu trovato dalla famiglia un nuovo marito... in orfanotrofio ho avuto modo di pensare, di ricordare, non dimenticherò mai mio padre Tobia, un valoroso soldato che ha dato la sua vita per la Patria. Sono cresciuta, devo tanto all'orfanotrofio e porto un grande affetto a mio padre adottivo, tutto rimane nella mia memoria.

  1. Informazioni ricavate dai documenti contenuti negli archivi parrocchiali e del comune di Cornate d'Adda.