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Profili di donne lucane/Architette

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Indice del libro

Antonietta Groia

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Antonietta Groia nel 2014

Antonietta Groia è nata a Latronico, in provincia di Potenza, il 9 maggio del 1943. Ha conseguito la Laurea in architettura presso l'Università degli Studi di Napoli nel 1972 e riceve nello stesso anno il titolo di abilitazione professionale presso la stessa Università. È la prima architetta lucana iscritta all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Basilicata al n.13 sezione A settore Architettura dal 1973. Durante il corso degli studi universitari ha collaborato all'attività didattica nell'Istituto di Architettura degli interni della Facoltà di Architettura di Napoli, nell'Istituto per la Porcellana di Capodimonte e per la catalogazione dei Beni Culturali relativi al Centro storico di Melfi.

La sua passione per l'architettura nasce sin da giovane, quando vedeva in città svariati cantieri durante il periodo della ricostruzione del dopoguerra. Incomincia ad appassionarsi ai temi del restauro e della valorizzazione dei Beni culturali. Sviluppa una particolare sensibilità nella redazione di progetti di restauro architettonico. L'esperienza maturata nei cantieri e nella catalogazione le ha fatto comprendere l'importanza di intervenire per il recupero del patrimonio edilizio esistente, ed in particolare di quello culturale, anche per motivi di sostenibilità economica e di consumo del suolo.

Ha organizzato ed allestito la mostra “Catalogo territoriale di Venosa - Materiali per un museo del territorio” nell'ambito dell’iniziativa del MIBAC “Realizzazioni multimediali per i Musei e il Territorio” presso la Chiesa delle Zitelle, in Roma; la mostra “La domus del Gianicolo e i suoi marmi“ in Palazzo Altemps a Roma; la mostra “I Greci in Occidente” presso il Museo Nazionale della Siritide in Policoro in collaborazione con Palazzo Grassi a Venezia.

Ha progettato e diretto interventi di restauro per i Castelli di Venosa, Lagopesole e Melfi in Basilicata e, in Campania, per Villa Rufolo a Ravello, la Certosa di Padula, la Sede universitaria in Villa Doria D’Angri a Posillipo, Castel dell’Ovo e Palazzo Reale in Napoli. Ha prodotto consulenze scientifiche al “Progetto per il Piano di gestione dei siti UNESCO” ed al piano di interventi per il “Decumanus maior” nell'ambito della “Sovvenzione globale” per il Centro storico di Napoli.

Nel 2000 è fra i soci fondatori della Società di ingegneria Vitruvio srl, di cui è Direttore Tecnico fino al 2011 e nel cui ambito ha collaborato a progetti relativi ai Musei Archeologici Nazionali di Spoleto, Perugia, Reggio Calabria, del Collegio Romano e della fototeca dell0ICCD in Roma, del Monastero di S. Scolastica e del Castello Svevo in Bari, dei Musei di Palazzo Pantaleo in Taranto, del MANN e di I.CO.NA a Napoli, di Palazzo Contarini a Venezia e Palazzo dei Diamanti in Ferrara Suoi contributi sono pubblicati in: Roberto Mango “Per un design d'ambiente, il piano di vita”, Istituto di Architettura degli Interni della Facoltà di Architettura di Napoli, 1965-66; Renato De Fusco: Il Codice dell'Architettura”, Edizioni Scientifiche Italiane - Napoli, 1968; Duomo e Campanile di Gaeta”, in “Napoli nobilissima” vol.VII, Napoli, 1969; Venosa: saggio per una carta storica del territorio comunale”, in “Storia della città”n.49/luglio 1990; Venosa - L'evoluzione urbanistica in età moderna” in: AA.VV., Venosa, 1992.

Teresa Boccia

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Teresa Boccia è un'architetta lucana, nata a Lauria (PZ) nel 1950.

Docente di Fondamenti di urbanistica nel corso di laurea in Architettura e in Scienze dell'Architettura e di Analisi della città e del territorio nel master di II livello in Pianificazione e Progettazione Urbanistica nel governo di trasformazioni del territorio presso l'Università di Napoli Federico II, Facoltà di Architettura. Dal 2006 ricopre l'incarico di docente del corso intitolato Genere e generazioni, spazi, tempi e sicurezza urbana nella città plurale. È direttora del Centro Studi Urbanima, Polo delle Scienze e della Tecnologia, responsabile scientifico dell'area di ricerca in Politiche temporali, sviluppo sostenibile, sicurezza e qualità urbana nella prospettiva di genere presso il centro L.U.P.T presso il centro interdipartimentale di ricerca Laboratorio di Urbanistica e di Pianificazione Territoriale "Raffaele d'Ambrosio" dell'Università di Napoli Federico II.

Il centro URBANIMA è stato fondato nel 2002 dalla stessa Teresa Boccia e dalla filosofa Giovanna Borrello, al fine di essere luogo di studio, ricerca e sperimentazione per città amiche di tutti, donne e uomini, nonché luogo di scambio, confronto ed accoglienza. L'etimologia del nome URBANIMA deriva dal latino Urbs (città) in unione con Anima, la città, dunque, ha un'anima che deve concentrarsi sulle azioni morali e possiede anche l'anima di tante soggettività femminili che, nella loro invisibilità, sono attente al fare, all'intessere relazioni, ad unire e mai separare (Teresa Boccia). Molteplici le aree di ricerca di Urbanima tra cui la sicurezza urbana, i generi e l'urbanistica nell'esperienza internazionale, la creatività femminile, la qualità urbana e molto altro ancora. Urbanima collabora con molte università europee e dell'America Latina, come l'Università di Córdoba in Argentina ed ha organizzato numerosi eventi nazionali, europei e internazionali sul tema donne e città.

Teresa Boccia è responsabile della Rete Internazionale dell'Osservatorio della Ricerca sulla Differenza/e sessuale e generazionale del polo delle scienze umane e sociali dell'Università di Napoli Federico II. È stata nominata tra i diciassette membri esperti di AGGI (Advisory Group on Gender Issues), il nuovo organismo consultivo per le questioni di genere dell'Agenzia delle Nazioni Unite, il cui obiettivo è promuovere una nuova visione di sviluppo urbano sostenibile nel mondo che metta al centro l' empowerment economico, l'uguaglianza di genere, il lavoro, la salute e la sicurezza delle donne, come parametri fondamentali per il benessere collettivo. In qualità di membro dell'AGGI di UN-Habitat e di Co-presidente del gruppo Women nella [[w:Osservatori_dell%27Assemblea_generale_delle_Nazioni_Unite GAP] (General Assembly of Partners), ha partecipato ai lavori della prima Assemblea di UN-Habitat a Nairobi nel maggio 2019. È referente Italiana della Rete Internazionale sulla sicurezza urbana, FVI (Femmes et Villes International), un'organizzazione nata a Montréal, in Canada e della Red Mujer y Habitat de America Latina. È presidente onoraria, con delega alla sostenibilità e al territorio, dell'Associazione Internazionale AFEM (Association Femmes Europe Méridionale), una federazione femminista che raggruppa associazioni femminili e organismi di parità in Italia, Francia, Spagna, Grecia e Portogallo. In qualità di mediatrice tra associazioni femminili, università e istituzioni, ha coordinato vari progetti per le amministrazioni urbane e rurali con particolare attenzione al genere e allo sviluppo sostenibile. È stata consulente della rete Italiana C.A.S.A. (Città Accogliente Solidale Accessibile), costituita nel 1998 da amministratrici comunali e provinciali all'urbanistica presso il Ministero delle pari opportunità.

Pubblicazioni

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  1. L'approccio di genere nelle politiche di coesione economica e sociale dell'Unione Europea, 2012
  2. Città e Sicurezza urbana: gli Esempi di Montréal e Barcellona, 2002;
  3. Clima, acqua, energia: le donne nel mondo che cambia, 2012
  4. Donne e Turismo nel "Borgo Terminio Cervialto": guida strategico-operativa per il lavoro femminile, 2010);
  5. L'empowerment economico delle donne nella città, 2013
  6. Les temps des villes dans les pratiques dévelopées en Italie, 2001;
  7. Oltre lo spazio, c'è il tempo, 1998;
  8. I piani regolatori ripensati su un uso più umano del tempo, 1997;
  9. Le politiche abitative pubbliche in Spagna, 2008
  10. Le politiche temporali nel Mezzogiorno: i casi di Napoli, Catania e della Basilicata, 1996;
  11. Il problema della mobilità nei Centri Storici: il caso di Tursi, 1994;
  12. La risoluzione 24/XX al 24° Consiglio Governativo di UN-Habitat, 2013
  13. Le risorse ambientali come occasione di sviluppo, 1996;
  14. Lo sviluppo turistico nel "Borgo delle donne" dell'area Terminio Cervialto, 2010
  15. Sviluppo turistico sostenibile e promozione del territorio: il marchio "Terminio Cervialto-Borgo Amico delle donne", 2011
  16. Time policies and city time plans for women's everyday life: the Italian experience, 2013;
  17. URBANIMA: Centro strategico di ricerca interdisciplinare sulla città "gender oriented" del LUPT, 2013.

Rosanna Maria Argento

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Rosanna Maria Argento è nata a Potenza il 6 Gennaio del 1953. È un'architetta lucana laureata a Napoli ed è iscritta nell'Albo degli Architetti di Potenza dal 1981.

Dopo la laurea ha lavorato presso lo studio del prof. Michele Capobianco nello storico Palazzo Donn'Anna a Napoli; ritornata a Potenza, dopo una breve esperienza presso la Soprintendenza Archeologica, ha svolto libera attività professionale e nel periodo di pausa, luglio 2014 - gennaio 2016, ha ricoperto il ruolo di Assessore Tecnico al Comune di Potenza con delega all'Edilizia e Pianificazione – SUAP - Attività Produttive e Marketing Territoriale –Turismo. Vive e lavora a Potenza.

Le esperienze lavorative e professionali di Rosanna Argento sono molteplici e spaziano dal design alla pianificazione urbanistica, dalla riqualificazione urbana e ambientale alla progettazione architettonica, al recupero e risanamento edilizio, allo studio ed alla pianificazione del paesaggio; vari anche i suoi interessi: dipingere, fare collage con materiali riciclati e creare gioielli con pietre vintage.

Negli anni successivi al sisma dell’80'che ha colpito la Basilicata e l'Irpinia, Argento ha lavorato nell’ambito del risanamento conservativo e recupero edilizio di immobili dei centri storici di piccoli comuni lucani ( Pignola, Abriola, Bella, Pietrapertosa) ed ha lavorato nell'ambito dei piani di recupero concernenti i comuni danneggiati del terremoto (Vietri di P., Ruoti, Montemilone).

Nel corso degli anni '90 Rosanna Argento ha avuto l’opportunità di acquisire competenze ed esperienze nel campo dell’ urbanistica partecipata:

  • Programma-progetto per il recupero e l’uso del fosso di S. Lucia a Potenza -1994/1995,
  • Università degli Studi della Basilicata per il Concorso Nazionale INU-WWF per la selezione di esperienze di urbanistica e progettazione partecipata, selezionato e segnalato in vari testi, mostre e concorsi (EUROPOLIS – SALONI DELLE TECNOLOGIE PER VIVERE LA CITTA’ -1996;
  • Seminario nazionale di preparazione della Seconda Conferenza Mondiale sugli insediamenti umani :HABITAT II, Istanbul 1996; XXII Congresso Nazionale INU, Perugia 1998).
  • Progetto di riqualificazione del quartiere di Macchia Giocoli a Potenza – 1997.
  • Progetto di riqualificazione dei quartieri Cocuzzo-Poggio Tre Galli a Potenza – 1999.
  • “Laboratorio Urbano di Urbanistica Partecipata dei quartieri Cocuzzo Poggio Tre Galli” del Corso di tecnica e pianificazione urbanistica
  • Corso di laurea Ingegneria edile – Architettura - Università degli studi di Basilicata, 2009/2010.

Significativi[AD1] i lavori e le partecipazioni di Rosanna Argento in altri ambiti: Tra i più importanti il Documento Programmatico e Piani Integrati di Conservazione (PIC) del Comune di S. Chirico Raparo (PZ) – Programma Operativo Val d’Agri-Melandro-Sauro-Camastra - 2004/2006; (lavoro presentato e selezionato in diversi contesti e pubblicazioni: Concorso Europeo Premio Mediterraneo del Paesaggio – “INTERREG IIIB Med Occ- Progetto PAYS.DOC”; URBANPROMO 2006-Venezia; selezionato a livello europeo come buona pratica per la valorizzazione del paesaggio e pubblicato nel Catalogo delle Buone Pratiche per il Paesaggio - Alinea Editrice (2007)[1].

Direzione dei lavori di riqualificazione delle aree industriali di Tito e Potenza (rete viaria e ponte Musmeci), - 1992/1999. Progetto e D. dei lavori per l'ampliamento del cimitero del Comune di Brienza (PZ) 1995/2012. Piano-progetto di riqualificazione ambientale e progetti di riqualificazione e arredo urbano del centro abitato del Comune di Brindisi Montagna (PZ)– 1987/2002. Partecipazione alla redazione dello Studio di fattibilità per la realizzazione in Basilicata della “Città della pace per i bambini” 2006/2007 (R. Basilicata - Dipartimento Presidenza di Giunta -Ufficio Programmazione). Consulenza per la realizzazione di un progetto della “Città della pace” nel Comune di Santarcangelo (studio pubb. in rivista mensile monografica dell’INU - URBANISTICA DOSSIER n. 106 – INU edizioni Roma settembre 2008; presentato ad URBANPROMO 2008 Venezia).

Nell'ultimo periodo R. Argento ha approfondito il tema del paesaggio, partecipando ad esperienze in coerenza con la sperimentazione metodologica e progettuale ispirata alla Convenzione Europea Senior del Paesaggio Esperto Progetto pilota per lo studio del territorio e Buone Pratiche per l'adeguamento dei Piani Paesistici – 2008; incarico della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata Dipartimento Ambiente, Territorio e Politiche Della Sostenibilità – Uff. Urbanistica e Tutela Del Paesaggio, in collaborazione con: C. Petrizzi, V. Zarillo, C. Ierardi, B. Manniello, A. Trivigno. (Lavoro pubblicato da Dir. Reg. per i Beni Culturali e Paesaggistici della Basilicata: Buone pratiche per la lettura del paesaggio: L’Alto Bradano - Progetto pilota per lo studio del territorio e Buone Pratiche per l’adeguamento dei Piani Paesistici - PO MiBAC, Mis. I.2 Azione C”; presentato ed esposto in vari contesti: Biennale Toscana del Paesaggio ed. 2008 – Firenze 2008; Sala Convegni Santa Marta, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Roma 2009).

Consulenza specialistica per la redazione del progetto PAYS.MED.URBAN: High quality of landscape as a key of sustainability and competitiveness of mediterranenan urban areas 2011 - per incarico della Regione Basilicata - Dipartimento Ambiente Territorio Politiche della Sostenibilità.

L'Osservatorio: analisi e indirizzi di riqualificazione per 28 comuni regionali in Atlante del PAESAGGIO URBANO- Ed Scientifiche Italiane Napoli 2012, nel testo Osservatorio virtuale del paesaggio urbano mediterraneo – Junta de Andalusia 2011; nell'elenco dei documenti di riferimento per la redazione delle Linee Guida paesaggistiche pubblicate nel testo: Paesaggi Periurbani - Regione Lombardia, DG Sistemi Verdi e Paesaggio – 2011.

L'Azione Pilota: Giardini periurbani di Genzano di Lucania pubblicata in Paesaggi in divenire- Maggioli Spa Santarcangelo di Romagna 2011[2]. Rosanna Argento, nel settore della progettazione urbanistica con l'utilizzo di metodi comunicativi e partecipativi ha preso parte a commissioni e gruppi di lavoro: (Componente Commissione Nazionale INU e Gruppo di Ricerca Nazionale dell'INU sul tema Urbanistica partecipata e comunicativa coordinata dall'arch. D. Venti, del gruppo di lavoro su mobilità e trasporti nel convegno La progettazione partecipata per un futuro sostenibile della città (INU – W.W.F- ANCI – Ministeri Ambiente e Infrastrutture e Trasporti) - Napoli 2002) e redatto diversi lavori (Relazione sulla Progettazione partecipata nel quadro delle politiche per lo Sviluppo Locale - Laboratorio tematico: Identità e comunicazione: rappresentare le comunità come cultura, caratteri, competenze, espressività - 4° incontro di studio internazionale Governo Locale e Politiche attive di sviluppo territoriale - AISLO e RegBasilicata, Campania, Puglia – Barletta 2004; Articolo su la costruzione del processo comunicativo e partecipativo pubblicato in Urbanistica Dossier n.45 – Roma aprile 2002.

Ha partecipato a commissioni e gruppi di lavoro e di ricerca, organizzato convegni e redatto articoli in altri ambiti (Commissione di gara -progetto definitivo per l'allestimento artistico e polimediale permanente sulla figura e l'opera di Federico II, nel castello di LagopesoleAvigliano (PZ) – Comunità Montana Alto Basento – 2010; Commissioni e workshop nazionali URBAN PROMO - Commissioni nazionali INU; Referente regionale Urbanpromo – INU urbIT – Evento di marketing territoriale e urbano, 2006 -2010; Consigliere e Referente della Commissione Pari Opportunità - Ordine degli Architetti della Provincia di Potenza 1997/1999; Commissione per la redazione del Regolamento Edilizio del Comune di Potenza su nomina del Consiglio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Potenza -1995; Commissione Enti Locali dell'Ordine degli Architetti della Provincia di Potenza, 1994/96; Organizzazione del Convegno L'altra traccia – dalle madri dell’architettura moderna alle interpreti della modernità, promosso dalla Commissione Regionale Pari Opportunità e dall'Ordine degli Architetti della Provincia di Potenza -1999; Articolo su Le trasformazioni urbane nei luoghi della riforma agraria (R. Argento, A. Abate), pubblicato su Ri-Vista 18/2012, UNIFI).

Lidia Ronzano

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Emma Allegretti

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Antonella Maria Norberta Distilo

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Giuliana Liscio

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Carmen D'Andrea

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  1. paysdoc buone pratiche, paysmed.net'
  2. paysmedurban 05, issuu.com

Collegamenti esterni

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