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Profili di donne lucane/Donne nella Sanità

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Indice del libro

Maria Teresa Palazzo

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Maria Palazzo nasce a Colonnella (BA) il 6 novembre 1925, figlia di Giuseppe Palazzo e Margherita Bianco. La giovane Maria rimase nel suo luogo natio sino ai primi anni del 1950 e conseguì ben due lauree: la prima, il 16 novembre 1948, in Farmacia; la seconda, circa due o tre anni dopo, in Scienze naturali. Nel 1954 parte per la Basilicata, si stabilisce provvisoriamente a San Chirico Nuovo dove apre la sua prima farmacia. Vi rimase sino al 1957, quando si trasferisce ad Albano di Lucania per ben 40 anni (sino al 1997) accompagnata dall'amato marito Franco Giacovazzo e già incinta della piccola Franca che sarebbe nata alcuni mesi più tardi. Continuerà qui, dopo anni di dura gavetta e di svariate esperienze lavorative, ad espletare la professione di Farmacista con grande competenza, onestà e diligenza. Maria viene subito accolta ed amata da buona parte degli abitanti del paese e trascorre la sua nuova vita in tranquillità. Tuttavia nessuna vita è immune da sofferenze: l’1 febbraio 1961 la serenità di Maria viene distrutta dall'improvvisa e prematura morte del caro marito Franco, lasciandole una ferita profonda che segnerà per sempre la sua vita. Nonostante il dolore, continuerà con grande sacrificio la sua attività lavorativa e la sua vita famigliare con la piccola Francuccia che all'epoca aveva solo 2 anni, circondata dall'affetto dei suoi cari ma soprattutto supportata dalla cara mamma Margherita, che si trasferirà definitivamente con lei ad Albano lasciando a malincuore il resto della famiglia. Trascorrono altri lunghi anni durante i quali Maria, dopo varie vicissitudini, si trasferisce in una casa tutta sua ed incoraggiata dal caro e defunto Antonino Priolo, entra nel mondo dell'insegnamento, all'epoca compatibile con l'attività di farmacista. Anche in questo ambito riesce a dare il meglio di sé: con passione ed impegno entra in grande empatia con gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Albano, insegnando loro matematica e osservazioni scientifiche. Sin da subito si pose l’obbiettivo di aiutare coloro che vivevano nell'ombra, i più deboli ed in poco tempo riuscì a guadagnarsi la stima non solo di colleghi e presidi ma anche dei genitori, i quali si battono fortemente affinché i propri figli abbiano come insegnante "a' Farmacist". Fortunatamente grazie agli impegni, al lavoro e all'affetto della sua famiglia, riuscì faticosamente a rialzarsi e a ricominciare il suo percorso a Potenza, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita assieme alla figlia Franca, alla cara nipote Miriam ed al genero Rosario. Muore il 2 maggio 2013, all'età di 87 anni, lasciando un vuoto incolmabile nelle persone a lei più care.

Riportiamo qui la dedica scritta in occasione della sua scomparsa dalla sua cara nipote Miriam:

Non esistono parole che possano anche solo minimamente descrivere la "piccola, grande, donna" che sei stata. Una figlia, una moglie, una madre, una nonna, una sorella generosa, buona, intelligente, forte e saggia nonostante il tuo tortuoso percorso terreno. Ti abbiamo amata e stimata durante questo lungo cammino chiamato vita e continueremo ad amarti e stimarti per tutta la nostra esistenza ed anche oltre.'


Santina Spaltro

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Santina Spaltro nasce a Chiaromonte, provincia di Potenza, il 24 gennaio 1996. Figlia unica, da sempre si è dedicata al volontariato, così, dopo aver concluso i cicli di studio al Liceo classico, ha scelto di fare l'infermiera, lavoro che reputa più inserito nel contesto sociale.

Si iscrive al corso di laurea in Infermieristica presso l'Università la Sapienza di Roma. Si laurea nel novembre 2019. Si iscrive ad un master in funzioni di coordinamento nella stessa sede e segue un tirocinio infermieristico presso il Policlinico Universitario Umberto I. Dopo solo due mesi inizia a lavorare in una casa di riposo a San Giorgio Lucano

Il 17 aprile 2020 nella struttura vi sono 15 casi positivi al tampone COVID-19:12 anziani ospiti e 3 operatori sanitari, i quali passano all’isolamento domiciliare.

Gli anziani (la cui età media si aggira intorno agli 87 anni) sono divisi su due piani: i pazienti contagiati al piano superiore e quelli negativi al piano inferiore. La Spaltro, dopo aver fatto il turno di mattina, apprende la notizia del contagio e alle otto di sera si reca in struttura.[1]

È l'unica infermiera professionista presente nella RSA, risulta negativa al tampone, ma decide con coraggio di stare accanto ai 21 anziani ospiti. Con lei collabora una equipe di quattro operatori sanitari che la sostengono in tutto, insieme al direttore della struttura che le è sempre stato a fianco telefonicamente. [2]

Come lei stessa dichiara: “La mia è stata una scelta difficile, anche per le legittime preoccupazioni della mia famiglia, ma questa è la mia missione, il mio lavoro, quindi è giusto che io sia qui a curare le persone che ho sempre assistito in questi mesi” Santina Spaltro, per il suo gesto, viene candidata al Premio Donna Inner Wheel 2020. [3]

Raffaella Anastasia

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Raffaella Anastasia (Maschito, 14 settembre 1929 - Gaeta, 7 ottobre 1990) Potentina di adozione, inserita professionalmente nell’ambiente della città dove ha riscosso stima, fiducia e affetto, per prima avvertì la necessità di coordinare i validi stimoli culturali di un ambiente che, un poco per tradizione, un poco per ritrosia, era prevalentemente individualista. Al passo con i tempi ritenne che l’immobilismo della città dovesse essere rotto per dare alle donne lucane la possibilità di esprimersi non soltanto nei modi tradizionali della maternità, del lavoro familiare e della professione, ma anche al di fuori di questi schemi. La sua formazione e la sua personalità le consentirono di porre il problema in termini concreti, in ciò coadiuvata da molte altre amiche, dando vita alla prima FIDAPA Lucana nel 1971. Anastasia era solita affermare: L’associazionismo offrì la soluzione più adeguata alle istanze degli anni ‘70, era opportuno fondare a Potenza un club femminile che riunisse donne impegnate nelle arti, professioni ed affari e quelle che, pur non esplicando lavori extra domestici, fossero aperte ai problemi sociali.. Pur avendo compiuto le sue scelte di studio e professionali in un periodo in cui non era facile per una donna emergere in un contesto, come quello medico, tradizionalmente occupato da personale maschile a livello dirigenziale, ha proseguito con determinazione il suo percorso, raggiungendo posizioni di vertice nelle istituzioni ospedaliere in cui ha operato. Raffaella Anastasia si è laureata in Medicina nel settembre del 1959, ha conseguito la specializzazione in anestesia nel 1963, in anestesia e rianimazione nel 1965, in chirurgia generale nel 1969; nel 1960 ha iniziato a lavorare presso l’Ospedale “San Carlo” di Potenza come Assistente di Anestesia, nel 1966 è diventata Aiuto responsabile del servizio, intorno al 1969, sempre nell’Ospedale “San Carlo” di Potenza, ha avuto l’incarico di Primaria di Anestesia e Rianimazione, ruolo che ha svolto fino al 1980 circa, quando, con la stessa funzione, si è trasferita nell’Ospedale “Di Liegro “ di Gaeta, di cui è stata Direttrice Sanitaria dal 1985 fino al 30 settembre 1990, giorno della pensione.

Rosa Marchesiello

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Rosa Marchesiello, nata a Potenza il 4 giugno 1919, figlia di Gerardo Marchesiello e Anna Colella, si laurea in Farmacia il 12 giugno del 1943 presso l’Università degli Studi di Bari con la votazione di 110/110. Si iscrive all’Albo dei Farmacisti della provincia di Potenza il 21 marzo 1945 ed inizia ad esercitare la professione presso la Farmacia San Carlo con il dr. Figliola (farmacia dell'Ospedale San Carlo), successivamente presso la Farmacia Figliola di Picerno, e infine vinse a concorso la Farmacia di Tito.

La Farmacia Marchesiello nasce durante la prima metà del Novecento con la dott.ssa Rosa Marchesiello che istituì il primo presidio sanitario farmaceutico del paese di Tito (PZ).

“La bottega di donna Rosetta, come la chiamavano ossequiosamente i suoi concittadini, era un punto di riferimento per il consiglio e per il primo soccorso, era il posto in cui si trovavano risposte alle più disparate domande, soluzioni ai problemi e dove era costantemente aperto il dialogo e l’incontro tra vecchie e giovani generazioni”.[4]

La stessa farmacia fu palestra di esperienza professionale, nonché di formazione umana per la figlia della titolare, la dott.ssa Magda Cornacchione, che ha esercitato e tuttora esercita la titolarità della Farmacia Marchesiello.

Rachelina Chiara Laguardia

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Rachelina Chiara Laguardia nasce il 12 Agosto del 1927 nel comune di Avigliano, in provincia di Potenza. Dopo aver conseguito il diploma al Liceo classico di Potenza, si è laureata in Farmacia all’Università Federico II di Napoli; qui ha modo di eseguire una ricerca scientifica in ambito farmacologico e tossicologico. Nel 1954 sposa il dott.Mario Laguardia, titolare della farmacia di Avigliano e dopo la sua scomparsa prende in mano le redini della farmacia per continuare la professione di farmacista per più di cinquant’anni. Ha sempre aiutato gli ultimi e i bisognosi come terziaria francescana; infatti il diritto alle cure e la salvaguardia della salute erano i temi che più le stavano a cuore.  Profilo di donna forte e determinata, colta e raffinata, capace di affermarsi sia come professionista e sia come mamma in un’epoca in cui la figura femminile non si è ancora emancipata. La sua lungimiranza ed il suo essere sempre in anticipo sui tempi hanno fatto sì che la farmacia diventasse fin dai primi tempi un luogo di benessere per la persona, oltre che per la cura delle patologie, tant’è che riceve la Confirmatio Magna De Laboris Fide per la nobile e costante dedizione al lavoro. Una donna che, parafrasando Simone de Beauvoir, non si è limitata a nascere donna, ma lo è diventata.

Dopo la sua scomparsa avvenuta nel 2016, i suoi compaesani hanno ritenuto opportuno dedicarle una via stradale, per essersi distinta come la prima laureata della città di Avigliano e prima farmacista; infatti nella primavera del 2022 si è tenuta ad Avigliano la cerimonia di intitolazione di una piazza a lei dedicata. L’iniziativa risponde ad una sollecitazione della Commissione Regionale Pari Opportunità che, in occasione dell’8 marzo del 2021, aveva invitato le amministrazioni locali a riflettere sulla toponomastica di genere che vede pochestrade dedicate a figure femminili di rilievo. Rientra così tra le sette donne lucane a cui sono state dedicate delle vie stradali.

L’iniziativa ha un alto valore simbolico, non si limita apremiare la dott.ssa Laguardia perché donna, bensì in quanto persona che ha dato tutta sé stessa per guadagnarsi un posto nel mondo e per rendere un servizio alla sua comunità che ne serba un meraviglioso e affettuoso ricordo.

A prendere la parola durante la cerimonia è stato il Prefetto della Provincia di Potenza Michele Campanaro, che ha ricordato l’importanza della toponomastica quale strumento per la ricostruzione storica.

A concludere i lavori del convegno le testimonianze della Presidente dell’Ordine dei Farmacisti, dott.ssa Magda Cornacchione e il tenero ricordo della nipote della dott.ssa Laguardia. In uno degli ultimi messaggi inviati alla nipote, Rachelina lasciava una testimonianza di grande umanità che diventa un messaggio universale: “Da oggi il nome di Rachelina campeggia in una piazza di Avigliano particolarmente frequentata da bambine e bambini” ha concluso l’assessore D’Andrea – perché possano alzare gli occhi alla targa e, nel chiedersi chi è stata la farmacista Laguardia, trovarne un modello che dia loro fiducia e stimolo ad eguagliarla”.

Rosanna Troiano

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Rocchina Caterini

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Vincenza Del Vecchio

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Emilia Maroscia

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Valentina Comminiello

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Antonella Magno

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Sara Castaldi

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Antonella Catenacci

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Elena Losasso

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  1. Coronavirus, situazione seria nella Rsa di San Giorgio. Una sola infermiera: dodici criticità pronte a esplodere, Il Quotidiano del Sud, 17 aprile 2020
  2. L'infermiera da sola nella Rsa con ventuno pazienti. Il racconto di Santina, Il Quotidiano del Sud, 18 aprile 2020
  3. Eventi C.A.R.F., Inner Wheel Italia
  4. www.farmaciamarchesiello.it