Wikibooks:Bibliografia

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I libri possono essere sempre una buona fonte sia un buon approfondimento

Il paragrafo bibliografia contiene i titoli della letteratura inerente all'argomento trattato nel libro e di libri utilizzati come fonte o come "ispirazione" alla stesura del libro.

Va posto verso la fine della pagina del libro, prima sia dei libri correlati sia dei collegamenti esterni, ma dopo le note.

I titoli vanno messi in ordine alfabetico per cognome dell'autore, in un elenco puntato.

La citazione in stile breve[modifica]

Per indicare un libro, si può mettere prima il nome (preferibilmente per esteso) ed il cognome dell'autore, nella cosiddetta "forma diretta" oppure prima il cognome e poi il nome (cosiddetta "forma indiretta"). Il cognome può essere scritto, in entrambi i casi, sia in caratteri normali che maiuscoli. Il titolo del libro va scritto in corsivo ed è separato dal nome dell'autore da un punto ".". Seguono poi la città, l'editore, l'anno e il codice ISBN separati anche loro dal titolo da un punto "." e tra loro da una virgola ",". Nella forma indiretta può essere messa la virgola fra il nome ed il cognome dell'autore. Per la citazione da un capitolo di libro, entrambi i titoli (capitolo e libro) vanno messi in corsivo, separati da una virgola con l'indicazione "in".

Per rendere cliccabile il codice ISBN non bisogna usare le doppie parentesi quadre.

Esempio[modifica]

* Peter Burke. ''Il Rinascimento''. Bologna, Il Mulino, 2001. ISBN 8815083979

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* Martin Heidegger. ''L'origine dell'opera d'arte'', in Martin Heidegger. ''Sentieri interrotti''. Tr. di P.Chodi. Firenze, La Nuova Italia, 1997 ISBN 8822129091

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  • Martin Heidegger. L'origine dell'opera d'arte, in Martin Heidegger. Sentieri interrotti. Tr. di P.Chiodi. Firenze, La Nuova Italia, 1997 ISBN 8822129091


La citazione degli autori (se più di uno)[modifica]

È bene evitare di intestare il volume ad Autori Vari con la formula AA. VV.; il testo in questione va attribuito al curatore: Nome curatore (a cura di) seguito da un punto ".". Se gli autori sono più di uno e i loro nomi sono citati, questi possono essere separati da una "e" (che può anche essere una e commerciale "&"), da una linea spaziatrice "-", da un punto e virgola ";" o da un punto ".". Nel caso il numero degli autori sia considerato eccessivo rispetto alle esigenze della citazione, si può mettere solo il nome del primo autore ed aggiungere un "et alii" (o "et al.")

Esempio[modifica]

* Dorino Tuniz (a cura di). ''I Sacri Monti nella cultura religiosa e artistica del Nord Italia''. Cinisello Balsamo, Edizioni S.Paolo, 2005. ISBN 88-215-5444-9

* Gaetano Kanisza; Paolo Legrenzi; Maria Sonino. ''Percezione, linguaggio, pensiero: un'introduzione allo studio dei processi cognitivi''. Bologna, il Mulino, 1983. ISBN 0-12-345678-9.

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  • Dorino Tuniz (a cura di). I Sacri Monti nella cultura religiosa e artistica del Nord Italia. Cinisello Balsamo (MI), Edizioni S.Paolo, 2005. ISBN 88-215-5444-9
  • Gaetano Kanisza; Paolo Legrenzi; Maria Sonino. Percezione, linguaggio, pensiero : un'introduzione allo studio dei processi cognitivi. Bologna, il Mulino, 1983. ISBN 88-15-00032-1.

La citazione da un periodico[modifica]

Quando si cita da un periodico, va seguita la regola «dal più grande al più piccolo» e quindi: la serie, il volume o tomo (una serie può contenere più volumi o tomi), l'anno (un volume o tomo può contenere più annate), il numero (una annata può contenere più numeri), le pagine. È bene scrivere tutti i numeri in cifre arabe (e non romane per serie, volume e annata, come si usava una volta). Le cifre devono essere separate da virgole o da altri segni di interpunzione e senza indicazioni di tipo alfabetico tranne che per la serie (anche abbreviata: "s."); l'anno può anche essere messo tra parentesi tonde "( )". Fa eccezione la citazione da articoli di giornale, che deve avere dei riferimenti in forma diretta, quindi: il titolo di giornale scritto come il titolo del periodico e la data scritta per esteso.

Esempio[modifica]

* Franco Fanizza. ''Motivi estetici nella fenomenologia di Merleau-Ponty'', «Aut-Aut», 1966, 66, 516-38.

* Natalia Aspesi. ''Cannes incorona Ken Loach''. «La Repubblica», 29 maggio 2006, 48-9.

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  • Franco Fanizza. Motivi estetici nella fenomenologia di Merleau-Ponty, «Aut-Aut», 1966, 66, 516-38.
  • Natalia Aspesi. Cannes incorona Ken Loach. «la Repubblica», 29 maggio 2006, 48-9.


La citazione dagli atti di un convegno[modifica]

Per citare gli atti di un convegno si mette il titolo in corsivo, seguito da luogo e data del convegno e dall'eventuale specificazione "Atti del convegno..." se non specificato altrove, separati dal titolo da un punto ".". Seguono poi luogo di edizione, casa editrice e anno, separati tra loro da una virgola dalle precedenti specifiche da un punto ".".

Esempio[modifica]

* ''I poteri politici e il mondo universitario (XIII-XX secolo)''. Atti del Convegno internazionale di Madrid 28-30 agosto 1990, a cura di Andrea Romano e Jacques Verger. Soveria Mannelli, Rubettino, 1994

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  • I poteri politici e il mondo universitario (XIII-XX secolo). Atti del Convegno internazionale di Madrid 28-30 agosto 1990, a cura di Andrea Romano e Jacques Verger. Soveria Mannelli, Rubettino, 1994

Voci correlate[modifica]