Meccanica razionale/Cinematica/Sistemi rigidi

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.

Si dice, che il moto di di S è un moto rigido quando risulta indipendente, dal tempo t, ciascuna delle distanze mutue dei punti di S, presi a due a due in tutti i modi possibili.

Indice

[modifica] Moto di traslazione

Chiameremo con S1 e S2 due diverse posizioni di uno stesso sistema rigido nello spazio; esse sono due figure congruenti e la loro sovrapposizione avverrà quando tre punti della S1, non giacenti in una medesima retta verranno a coincidere coi loro corrispondenti della S2.

Se A1 e A2 sono due punti corrispondenti , il vettore \bar{\mathbf{{A_{1}}{A_{2}}}} dicesi lo spostamento del punto A1. Se:

\bar{\mathbf{{A_{1}}{A_{2}}}}=\bar{\mathbf{{B_{1}}{B_{2}}}}=.....=\bar{\mathbf{{N_{1}}{N_{2}}}}=\bar{\mathbf{a}}

cioè se tutti i vettori spostamenti dei vari punti sono uguali, si dice allora che la posizione S2 è dedotta da S1 mediante una traslazione semplice di vettore \vec{a}.Se questa proprietà vale per tutte le posizioni intermedie fra S1 S2 , vicine quanto si vuole, il moto si chiama allora di traslazione semplice continua. In tal caso se A e B sono due punti di S1 ed A' e B' sono i loro corrispondenti in una qualunque posizione intermedia fra S1 e S2, poiché

\vec{AA'}=\vec{BB'}

e poiché A e B possono assumersi vicini quanto si vuole, si conclude che la velocità di A è eguale a quella di B istante per istante. Cioè tutti i punti di S1 descrivono curve parallele ed hanno in ogni istante la stessa velocità. Se la velocità è costante nel tempo si ha una traslazione rettilinea uniforme.

[modifica] Moto rotatorio

Supponiamo ora che le due figure componenti S1 e S2 abbiano in comune due punti e quindi tutti i punti comuni della congiungente che diremo asse.

Consideriamo ore un punto P1 di S1 non appartenente all'asse, e sia P2 il suo corrispondente in S2. Mandiamo dal punto P1 la normale OP1 all'asse, e conduciamo anche la OP2, la OP2 risulterà, essendo P2 corrispondente di P1, normale all'asse ed OS2 = OS1.

Allora facendo descrivere a P1 l'arco di cerchio P1P2, la figura S1 si sovrapporrà ad S2, in quanto hanno tre punti comuni non allineati, mediante un movimento che si chiamerà di rotazione semplice. L'angolo θ di cui ha ruotato il piano α1 formato da P1 e l'asse, per andare a coincidere con il piano α2 formato da P2 e l'asse, chiamasi ampiezza della rotazione.

[modifica] Definizione di velocità angolare

Preso un piano di riferimento fisso passante per l'asse di rotazione, e se θ è l'angolo che un piano mobile, passante per l'asse, forma con questo piano fisso, si definisce velocità angolare scalare il termine:

\dot{\theta}={d\over dt} \theta(t)=\omega

Nel caso che

{d^2\over dt^2}\theta(t)=\ddot{\theta}=0

si dice che il moto è di rotazione uniforme.

[modifica] Velocità angolare vettoriale

Si chiama vettore velocità angolare, il vettore \vec{\Omega} che ha per modulo ω, direzione parallela all'asse di rotazione e verso positivo quello anti orario.


Velocità di un punto P in un moto rotatorio.

Se O è un punto qualsiasi dell'asse e P è il punto di cui si vuol conoscere la velocità, questa è data:

\vec{v_{p}}= \vec{\Omega}\wedge\vec{OP}

[modifica] Moto elicoidale

Il moto rigido costituito da una rotazione del corpo con velocità \vec{\Omega} intorno ad un asse, e da una traslazione lungo questo asse di ampiezza \vec{a} , si chiama moto rigido elicoidale. Le traiettorie dei vari punti S sono tutte eliche dello stesso passo. Questo è il moto che in genere descrive una vite.

[modifica] Formule fondamentali di Cinematica dei corpi rigidi

Se P e O sono due punti qualunque di un sistema rigido in movimento, e chiamiamo con \vec{v_{p}} e \vec{v_{0}} le loro velocità ad un certo istante t. Si dimostra che:

\vec{v_{p}}=\vec{v_{0}}+\vec{\Omega}\wedge\vec{OP}


Preso in O un sistema di riferimento solidale con S, Oxyz, e scelto un sistema fisso di riferimento \boldsymbol{\xi}, \boldsymbol{\eta},, \boldsymbol{\zeta}, e se \vec{i}, \vec{j}, \vec{k} sono i vettori unitari degli assi mobili x, y, z del corpo rigido abbiamo che

\vec{OP}=x \vec{i}+y \vec{j}+z \vec{k}

Per cui la velocità di P, \vec{ v_{p}}, è uguale a {d\over dt}\vec{O_{1}P}, mentre quella di O, \vec{ v_{0}}, è data da {d\over dt}\vec{O_{1}O}. Posto ciò abbiamo che:

{d\over dt}\vec{OP}={d\over dt}\vec{O_{1}P}-{d\over dt}\vec{O_{1}O}=\vec{v_p}-\vec{v_0}

Se deriviamo la (7) rispetto al tempo otteniamo di conseguenza:

\vec{v_{p}}=\vec{v_{0}}+\dot{x}\vec{i}+\dot{y}\vec{j}+\dot{z}\vec{k}+x{d\over dt}\vec{i}+y{d\over dt}\vec{j}+z{d\over dt}\vec{k}

Essendo P un punto collegato rigidamente al corpo abbiamo che \dot{x}=\dot{y}=\dot{z}=0. La (8) si riduce allora a:

\vec{v_{p}}=\vec{v_{0}}+x{d\over dt}\vec{i}+y{d\over dt}\vec{j}+z{d\over dt}\vec{k}

Vogliamo ora dimostrare che:

\left\{\begin{matrix}{d\over dt}\vec{i}=\vec\Omega\wedge\vec{i}\\{d\over dt}\vec{j}=\vec\Omega\wedge\vec{j}\\{d\over dt}\vec{k}=\vec\Omega\wedge\vec{k}\end{matrix}\right.

Per dimostrare ciò ricordiamo ora alcune proprietà dei vettori unitari:

prodotto vettoriale prodotto scalare
\vec{i}\wedge\vec{i}=\vec{j}\wedge\vec{j}=\vec{k}\wedge\vec{k}=0 \vec{i}\times\vec{i}=\vec{j}\times\vec{j}=\vec{k}\times\vec{k}=1
\vec{i}\wedge\vec{j}=-\vec{j}\wedge\vec{i}=\vec{k} \vec{i}\times\vec{j}=0
\vec{j}\wedge\vec{k}=-\vec{k}\wedge\vec{j}=\vec{i} \vec{j}\times\vec{k}=0

Inoltre possiamo scrivere:

{d\over dt}(\vec{i}\times\vec{i})=\vec{i}\times{d\vec{i}\over dt}+{d\vec{i}\over dt}\times\vec{i}=2({d\vec{i}\over dt}\times\vec{i})=0
{d\over dt}(\vec{i}\times\vec{j})={d\vec{i}\over dt}\times\vec{j}+\vec{i}\times{d\vec{j}\over dt}=0
{d\over dt}(\vec{j}\times\vec{k})={d\vec{j}\over dt}\times\vec{k}+\vec{j}\times{d\vec{k}\over dt}=0




{d\vec{i}\over dt}\times\vec{i}=0
{d\vec{i}\over dt}\times\vec{j}=-\vec{i}\times{d\vec{j}\over dt}
{d\vec{j}\over dt}\times\vec{k}=-\vec{j}\times{d\vec{k}\over dt}



Il vettore {d\vec{i}\over dt} potrà essere espresso in generale come:

{d\vec{i}\over dt}=a\vec{i}+b\vec{j}+c\vec{k}

Se moltiplichiamo scalarmente la (14) rispettivamente per \vec{i}, \vec{j}, \vec{k} otteniamo:

{d\vec{i}\over dt}\times\vec{i}=a\vec{i}\times\vec{i}+b\vec{j}\times\vec{i}+c\vec{k}\times\vec{i}=a=0
{d\vec{i}\over dt}\times\vec{j}=a\vec{i}\times\vec{j}+b\vec{j}\times\vec{j}+c\vec{k}\times\vec{j}=b
{d\vec{i}\over dt}\times\vec{k}=a\vec{i}\times\vec{k}+b\vec{j}\times\vec{k}+c\vec{k}\times\vec{k}=c

Si ottiene

{d\vec{i}\over dt}=({d\vec{i}\over dt}\times\vec{j})\cdot\vec{j}+({d\vec{i}\over dt}\times\vec{k})\cdot\vec{k}
=({d\vec{j}\over dt}\times\vec{k})\cdot\vec{i}\wedge\vec{i}+({d\vec{k}\over dt}\times\vec{i})\cdot\vec{j}\wedge\vec{i}+({d\vec{i}\over dt}\times{j})\cdot\vec{k}\wedge{i}.

E se definiamo:

\vec{\Omega}=({d\vec{j}\over dt}\times\vec{k})\cdot\vec{i}+({d\vec{k}\over dt}\times\vec{i})\cdot\vec{j}+({d\vec{i}\over dt}\times\vec{j})\cdot\vec{k}

otteniamo le (10):

{d\vec{i}\over dt}=\vec{\Omega}\wedge\vec{i}

ed analoghe.

[modifica] Accelerazione di un punto di un corpo rigido

Abbiamo precedentemente visto che la velocità di un punto P appartenente ad un corpo rigido è data da:

\vec{v_{p}}=\vec{v_{0}}+\vec{\Omega}\wedge\vec{(OP)}

Essendo 0 la velocità di un punto del corpo rigido assunto come origine degli assi mobili ed \vec{\Omega} il vettore velocità angolare del corpo rigido. Ovviamente per ottenere l'accelerazione di P bisogna derivare vettorialmente la (13) rispetto al tempo:

{d\over dt}\vec{v_{p}}={d\over dt}\vec{v_{0}}+\vec{\Omega}\wedge{d\over dt}\vec{(OP)}+{d\over dt}\vec{\Omega}\wedge\vec{(OP)}

Cioè:

\vec{a_{p}}=\vec{a_{0}}+\vec{\Omega}\wedge\vec{\Omega}\wedge\vec{(OP)}+{d\over dt}\vec{\Omega}\wedge\vec{(OP)}

In quanto per le (13) si ha:

{d\over dt}\vec{(OP)}= \vec{v_{p}}-\vec{V_{0}}= \vec{\Omega}\wedge\vec{(OP)}

E ricordando le formule del prodotto vettoriale doppio si ottiene:

\vec{\Omega}\wedge(\vec{\Omega}\wedge\vec{(OP)})=(\vec{\Omega}\times\vec{(OP)})\cdot\vec{\Omega}-(\vec{\Omega}\times\vec{\Omega})\cdot\vec{(OP)}

Le espresioni cartesiane delle componenti di \vec{a_{p}} rispetto agli assi mobili x, y, z sono date da:

\ddot{x}=\dot{u_{0}}+(px+qy+rz)p-(p^2+q^2+r^2)x+(\dot{q}z-\dot{z}y)
\ddot{y}=\dot{v_{0}}+(px+qy+rz)q-(p^2+q^2+r^2)y+(\dot{z}x-\dot{p}z)
\ddot{z}=\dot{w_{o}}+(px+qy+rz)r-(p^2+q^2+r^2)z+(\dot{p}y-\dot{q}x)

Essendo \ p,\ q,\ r le componenti di \vec{\Omega} rispetto agli assi mobili \ x,\ y,\ z e \ u_{o},\ v_{o},\ w_{o} le componenti di \vec{v_{o}} in definitiva avremo

\ddot{x}=\dot{u_{o}}-(q^2+r^2)x+(qy-rz)p+(\dot{q}z-\dot{z}y)
\ddot{y}=\dot{v_{o}}-(p^2+r^2)y+(px-rz)q+(\dot{r}x-\dot{p}z)
\ddot{z}=\dot{w_{o}}-(p^2+q^2)z+(px+qy)r+(\dot{p}y-\dot{q}x)

[modifica] Formule riassuntive di Cinematica dei moti rigidi

...

[modifica] Velocità

Se P è un punto di un corpo rigido e se x,y e z sono le coordinate di questo punto rispetto agli assi O x y z solidali con il corpo, le componenti della velocità assoluta di P sugli assi mobili xm ym zm sono date proiettando la formula fondamentale:

\vec{v_{p}}=\vec{v_{o}}\wedge(\vec{OP)}

sugli assi \ x,\ y,\ z.

Chiamando con \ u_{o},\ v_{o},\ w_{o} le componenti della velocità assoluta di \ O (traslazione) in tre assi \ x,\ y,\ z (mobili), e con \ p,\ q,\ r le componenti del vettore velocità angolare \vec{\Omega} in tre assi mobili otteniamo:

\dot{x}=u=u_{o}+(qz-zy)
\dot{y}=v=v_{o}+(rx-pz)
\dot{z}=w=w_{o}+(py-qz)

I valori \ u_{o},\ v_{o},\ w_{o},\ p,\ q,\ r, si chiamano i sei parametri del moto rigido.

Strumenti personali