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Guida alle costellazioni/Aquario, Balena e il Polo Galattico Sud/Microscopio

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La costellazione di Orione
La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni/Copertina

Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli costellazione
Nome latino Microscopium
Genitivo del nome Microscopii
Abbreviazione ufficiale Mic
Area totale 210 gradi quadrati
Transito al meridiano alle ore 21 15 settembre
Stelle più luminose della mag. 3,0 0
Stelle più luminose della mag. 6,0 14
Stelle più luminose
Sigla Nome Magn.
γ Microscopii 4,67
ε Microscopii 4,71
θ Microscopii 4,80
α Microscopii 4,89
ι Microscopii 5,11
ν Microscopii 5,12
2 Microscopii 5,20
HD 201772 5,25

Il Microscopio è una piccola e oscura costellazione del cielo meridionale, una delle tante introdotte da Nicolas Louis de Lacaille.

Caratteristiche

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Si tratta di una costellazione molto poco appariscente, situata a sud del Capricorno e a occidente della stella Fomalhaut, appartenente al Pesce Australe; le sue stelle principali sono di quinta magnitudine, dunque visibili solo in una notte buia e possibilmente senza Luna. Trovandosi nell'emisfero australe, la sua altezza sull'orizzonte non è mai elevata dalle latitudini temperate boreali e da parte dell'Europa centrale risulta pure in parte invisibile, mentre è ben osservabile dall'emisfero sud; il periodo di massima osservazione nel cielo serale ricade fra i mesi di luglio e novembre.

In antichità le stelle di questa costellazione facevano parte del Pesce Australe, di cui costituivano la coda; ciò si può intuire con facilità anche osservando la disposizione delle sue stelle, che paiono il naturale prosieguo della sagoma di un pesce stilizzato con la bocca costituita dalla brillante stella Fomalhaut. Per creare il Microscopio Lacaille operò quindi una divisione dell'originaria costellazione. Nicolas Louis de Lacaille studiò il cielo australe da Città del Capo negli anni 1751 e 1752; individuò e catalogò le stelle principali di questa vasta area di cielo e si assunse il compito di coprire i vuoti lasciati dalle costellazioni classiche creandone delle nuove, raggruppando stelle che fino a quel momento non erano assegnate ad alcuna costellazione. Nacquero così questa e altre piccole costellazioni poco luminose, principalmente dedicate alla scienza e ai suoi progressi in campo tecnico, come il vicino Telescopio, la Macchina Pneumatica, la Bussola, il Sestante e l’Ottante; molte di queste costellazioni sono tuttora riconosciute dall’Unione Astronomica Internazionale, mentre altre sono state eliminate per evitare un’eccessiva suddivisione in costellazioni di dimensioni molto ridotte e comunque assai poco luminose. Alla stella più luminosa del Microscopio è stata assegnata la lettera γ; questo è un astro di magnitudine 4,7 distante un centinaio di anni luce dal Sistema Solare, che brilla di luce gialla. In ricordo del fatto che la stella anticamente era parte della vicina costellazione del Pesce Australe, essa è talora indicata su alcuni atlanti come ξ Piscis Austrini. Oltre a questa, solo altre tre stelle superano la magnitudine 5.

Stelle doppie

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Principali stelle doppie
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Separazione
(secondi d'arco)
Colore
A. R.
Dec.
A B
HD 200011/26 21h 02m 12s -43° 00′ 07″ 6,6 6,9 57,5 g + ar
HD 204018 21h 27m 02s -42° 32′ 53″ 5,6 8,3 2,8 b + b

Alcune stelle doppie della costellazione sono osservabili con facilità anche con piccoli strumenti.

La coppia formata dalle stelle HD 200011 e HD 200026, nella parte più meridionale della costellazione, è risolvibile anche con un binocolo 15x70, seppur con alcune difficoltà, mentre è ben alla portata di un piccolo telescopio; le componenti sono entrambe di sesta grandezza e i colori sono giallo e arancione.

La stella HD 204018 è molto più stretta e difficile; inoltre il maggiore contrasto di magnitudini aumenta le difficoltà.

Stelle variabili

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Principali stelle variabili
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
A. R.
Dec.
Max. Min.
S Microscopii 21h 26m 44s -29° 51′ 05″ 7,8 14,8 209,68 Mireide
T Microscopii 20h 27m 55s -28° 15′ 40″ 7,7 9,6 347: Semiregolare pulsante
U Microscopii 20h 29m 16s -40° 25′ 01″ 7,0 14,4 334,29 Mireide
AV Microscopii 20h 41m 25s -42° 08′ 02″ 6,25 6,35 - Irregolare
θ1 Microscopii 21h 20m 46s -40° 48′ 34″ 4,77 4,87 2,1215 Pulsante

La costellazione contiene alcune stelle variabili osservabili anche con piccoli strumenti amatoriali.

Le più semplici sono le Mireidi, quando sono al massimo: la U Microscopii è la più brillante e oscilla fra la settima e la quattordicesima magnitudine in poco meno di un anno. Semplice anche la S Microscopii, che al massimo raggiunge la magnitudine 7,8; il suo ciclo è di 210 giorni circa.

Una variabile pulsante è invece la θ1 Microscopii, che in due giorni oscilla di un solo decimo di magnitudine, dunque in maniera pressoché impercettibile.

L’unica variabile irregolare di rilievo è la AV Microscopii, che però mostra delle oscillazioni molto contenute e comprese fra le magnitudini 6,25 e 6,35, troppo poco per poter essere apprezzate all’osservazione visuale.

Oggetti del profondo cielo

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Principali oggetti non stellari
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Tipo Magn.
Dimensioni
(primi d'arco)
Nome proprio
A. R.
Dec.
NGC 6925 20h 34m 20s -31° 59′ : Galassia 11,2 4,1 x 2
La galassia NGC 6958, ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble, è una grande e remota galassia ellittica visibile con grandi strumenti.

Le piccole dimensioni della costellazione, unite alla scarsa luminosità e alla grande lontananza delle galassie osservabili in questo settore di cielo, fanno sì che il Microscopio sia povero di oggetti non stellari cospicui e di facile osservazione.

L'unico di discreta importanza è la galassia NGC 6925, una spirale barrata visibile nella parte settentrionale a quasi quattro gradi a ovest-nordovest della stella α Microscopii; appare di aspetto allungato essendo vista da un'angolazione molto accentuata. Per poterla notare occorrono telescopi da almeno 200 mm di diametro, in cui appare come una debole macchia chiara allungata priva di dettagli, per altro a patto di trovarsi a latitudini da cui la costellazione appare alta nel cielo. La sua distanza è stimata sui 100 milioni di anni luce.

NGC 6958 è una galassia ellittica poco meno luminosa della precedente, situata quattro gradi a sud della stella α Microscopii.