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Guida alle costellazioni/Auriga, Orione e il Triangolo Invernale/Cane Minore

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La costellazione di Orione
La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni/Copertina

Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli costellazione
Nome latino Canis Minor
Genitivo del nome Canis Minoris
Abbreviazione ufficiale CMi
Area totale 182 gradi quadrati
Transito al meridiano alle ore 21 5 marzo
Stelle più luminose della mag. 3,0 2
Stelle più luminose della mag. 6,0 25
Stelle più luminose
Sigla Nome Magn.
α Canis Minoris Procione 0,34
β Canis Minoris Gomeisa 2,89
γ Canis Minoris 4,33
G Canis Minoris 4,39
6 Canis Minoris 4,55
ε Canis Minoris 4,99
ζ Canis Minoris 5,12
η Canis Minoris 5,22

Il Cane Minore è una piccola costellazione boreale, nonché una delle 48 costellazioni elencate da Tolomeo. Rappresenta uno dei cani che seguono Orione il cacciatore. Benché sia una costellazione molto piccola, la presenza della brillantissima stella Procione la rende una delle più facili da individuare.

Caratteristiche

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Il Cane Minore è una piccola costellazione dell'emisfero boreale che consiste principalmente di due stelle, Procione (α Canis Minoris) e Gomeisa (β Canis Minoris). Procione è una delle stelle più vicine al sistema solare e con la sua magnitudine apparente pari a 0,34, è l'ottava stella più luminosa del cielo notturno e costituisce il vertice nordorientale dell'asterismo del Triangolo Invernale; ciò rende la costellazione, nonostante le sue piccole dimensioni, immediatamente individuabile anche dalle aree urbane più popolate. Procione significa letteralmente "prima del cane" in Greco, perché nell'emisfero boreale sorge prima della Stella del Cane, Sirio (che fa parte del Cane Maggiore).

Il periodo più propizio per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra dicembre e maggio; la sua posizione praticamente equatoriale fa sì che essa sia osservabile senza particolari preferenze da tutte le aree popolate della Terra. La stella Procione in particolare resta invisibile solo in quella ristretta fascia racchiusa entro 6° dal polo sud, mentre per presentarsi circumpolare nell'emisfero nord occorre trovarsi a latitudini totalmente polari.

Questa costellazione una volta era formata solo dalla sua stella più brillante, Procione, che in greco significa «prima del cane» per il fatto che sorge prima dell'altro cane celeste, il Cane Maggiore. È una costellazione piccola dal contenuto poco interessante, a parte Procione, una stella bianca distante 11,3 anni luce e l'ottava stella del cielo in quanto a luminosità.

Il Cane Minore è solitamente identificato con uno dei cani di Orione. Ma secondo un'antica leggenda originaria dell'Attica (la regione intorno ad Atene), raccontata dal mitografo Igino, la costellazione rappresenta Mera, il cane di Icario, l'uomo cui il dio Dioniso insegnò per primo a fare il vino. Quando Icario lo fece assaggiare ad alcuni pastori, essi si ubriacarono quasi immediatamente. Credendo che Icario li avesse avvelenati, lo uccisero. Il cane Mera corse ululando dalla figlia di Icario, Erigone, le prese le vesti tra i denti e la tirò fino al luogo dove giaceva il padre morto. Sia Erigone che il cane si suicidarono accanto al corpo di Icario. Zeus pose le loro immagini fra le stelle a memoria dell'evento sfortunato. Per riparare al loro tragico errore, le genti di Atene istituirono una celebrazione annuale in onore di Icario e di Erigone. In questa storia, Icario si identifica con la costellazione di Boote, Erigone con quella della Vergine e Mera è il Cane Minore.

Secondo Igino, gli assassini di Icario fuggirono nell'isola di Cea, al largo dell'Attica, ma furono perseguitati a causa della loro cattiva azione. L'isola fu afflitta dalla carestia e dalle malattie, attribuite nella leggenda all'effetto essiccante della Stella del Cane (qui Procione sembra sia confusa con la stella del Cane Maggiore, Sirio). Il re dell'isola, Aristeo, figlio del dio Apollo, chiese consiglio al padre che gli disse di chiedere aiuto a Zeus. Zeus gli mandò i venti Etesii, che soffiano ogni anno per quaranta giorni dal momento in cui sorge la Stella del Cane, per raffreddare la Grecia e le isole che la circondano durante la calura estiva. In seguito, i sacerdoti di Cea istituirono la pratica di sacrifici annuali agli dèi prima del sorgere della Stella del Cane.

Stelle doppie

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Principali stelle doppie
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Separazione
(secondi d'arco)
Colore
A. R.
Dec.
A B
α Canis Minoris AB 07h 39m 19s +05° 13′ 39″ 0,38 10,8 5,1 g + b
α Canis Minoris AC 07h 39m 19s +05° 13′ 39″ 0,38 11,17 122 g + b
HD 61563 07h 40m 07s +05° 13′ 52″ 6,65 6,9 1,1 b + b

Date le piccole dimensioni della costellazione, solo poche doppie si possono osservare in quest’area di cielo.

Fra queste spicca la brillante Procione, che è una stella apparentemente multipla: la primaria è accompagnata da una nana bianca di decima magnitudine, visibile a soli 5" di separazione e pertanto di difficile risoluzione, a causa della brillantezza della primaria stessa; è presente una terza stella di undicesima magnitudine, in realtà molto più lontana e dunque allineata solo per un effetto prospettico, posta a circa 2 primi d'arco e osservabile anche con un piccolo strumento.

Stelle variabili

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Principali stelle variabili
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
A. R.
Dec.
Max. Min.
R Canis Minoris 07h 08m 43s +10° 01′ 26″ 7,25 11,6 337,78 Mireide
S Canis Minoris 07h 32m 43s +08° 19′ 05″ 6,6 13,2 332,94 Mireide
V Canis Minoris 07h 06m 59s +08° 52′ 38″ 7,4 15,1 366,10 Mireide
BC Canis Minoris 07h 52m 07s +03° 16′ 38″ 6,14 6,42 35: Semiregolare pulsante
β Canis Minoris 07h 27m 09s +08° 17′ 22″ 2,84 2,92 - γ Cas

Nonostante le sue ridotte dimensioni, il Cane Minore contiene diverse stelle variabili di magnitudine massima più brillante della 8,0.

Fra le numerose Mireidi la più luminosa è la S Canis Minoris, che in fase di massima raggiunge la magnitudine 6,6; in circa 11 mesi completa un ciclo di variazione scendendo fino alla magnitudine 13,2. Meno brillante ma anch’essa facilmente osservabile è la R Canis Minoris, che in fase di massimo raggiunge la magnitudine 7,25, mentre al minimo è di 11,6; il suo ciclo si completa in circa 338 giorni. La V Canis Minoris infine ha un ciclo di un anno e oscilla fra le magnitudini 7 e 15.

BC Canis Minoris è una variabile semiregolare con delle pulsazioni che la fanno oscillare di alcuni decimi di grandezza attorno alla sesta magnitudine; Gomeisa è invece una variabile Gamma Cassiopeiae, le cui variazioni non sono percepibili senza l'ausilio di strumenti specifici, poiché sono comprese nell’arco di appena un decimo di magnitudine.

Oggetti del profondo cielo

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Principali oggetti non stellari
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Tipo Magn.
Dimensioni
(primi d'arco)
Nome proprio
A. R.
Dec.
NGC 2485 07h 56m 49s +07° 28′ 39″ Galassia 12,4 1,6 x 1,6
Tavola 25 del Celestial Atlas di Alexander Jamieson, datato 1822; si riconoscono le illustrazioni dell’Unicorno e dei due cani di Orione.

Essendo una costellazione molto piccola, il Cane Minore contiene pochi oggetti non stellari e quelli osservabili sono molto meno brillanti della magnitudine 10. Il principale oggetto è infatti NGC 2485, una galassia spirale di magnitudine 12,4 e osservabile solo con strumenti di almeno 300 mm di diametro.