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Guida alle costellazioni/Il polo sud celeste/Idra Maschio

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La costellazione di Orione
La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni/Copertina

Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli costellazione
Nome latino Hydrus
Genitivo del nome Hydri
Abbreviazione ufficiale Hyi
Area totale 293 gradi quadrati
Transito al meridiano alle ore 21 15 dicembre
Stelle più luminose della mag. 3,0 2
Stelle più luminose della mag. 6,0 20
Stelle più luminose
Sigla Nome Magn.
β Hydri 2,82
α Hydri 2,86
γ Hydri Foo Pih 3,26
δ Hydri 4,08
ε Hydri 4,12
η2 Hydri 4,68
ν Hydri 4,76
ζ Hydri 4,83

L'Idra Maschio è una costellazione minore, che come le altre vicine è stata introdotta da Johann Bayer nel suo Uranometria del 1603. Il suo nome non va confuso con la più famosa Idra. Viene talvolta chiamato Serpente di Mare o Idro.

Caratteristiche

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La costellazione si estende a declinazioni fortemente australi, a sud della brillante Achernar (α Eridani), e viene a trovarsi perfettamente in mezzo tra la Grande e la Piccola Nube di Magellano. Appare come un triangolo formato dalle stelle α Hydri, β Hydri e γ Hydri, tutte di magnitudine 3, ma la costellazione è priva sia di altre stelle appariscenti, sia di oggetti non stellari notevoli; la stella α è la più settentrionale delle tre e si individua facilmente pochi gradi a sudest di Achernar. La parte meridionale viene invece a trovarsi a pochi gradi dal Polo sud celeste. Il periodo più indicato per la sua osservazione nel cielo serale è quello dei mesi compresi fra ottobre e febbraio, ma tenendo conto che si tratta di una costellazione molto prossima al Polo sud celeste, si presenta circumpolare da gran parte delle regioni in cui può essere osservata, ossia dall'emisfero australe; da quello boreale è visibile per intero solo a pochi gradi dall'equatore, mentre è totalmente invisibile a nord del Tropico del Cancro.

Come molte altre costellazioni vicine, anche questa è stata inventata dagli esploratori olandesi Pieter Dirkszoon Keyser e Frederick de Houtman e quindi incisa prima nel globo celeste di Petrus Plancius e subito dopo nell’Uranometria di Johann Bayer. I due esploratori in realtà riferirono di una costellazione che avevano chiamato “Serpente di mare”, che inventarono a seguito dell’incontro con serpenti marini realmente esistenti.

In origine questa costellazione era molto più estesa: la stella α Hydri indicava la testa, la γ Hydri indicava il torace e la coda era definita da una serie di stelle poco appariscenti che oggi sono associate alle vicine costellazioni del Tucano, dell’Indiano e della Mensa; la stessa Piccola Nube di Magellano è chiaramente visibile nell’atlante del Bayer come separata dal Tucano dalle spire dell’Idra Maschio. In alcuni vecchi atlanti questa costellazione è indicata col nome Idro; oggi questo nome è sostanzialmente caduto in disuso.

Stelle doppie

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Principali stelle doppie
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Separazione
(secondi d'arco)
Colore
A. R.
Dec.
A B
HD 11944 01h 55m 20s -60° 18′ 45″ 7,1 7,3 2,4 g + g
HD 20313 03h 07m 32s -78° 59′ 21″ 5,7 8,1 15,2 g + g

Le stelle doppie rilevanti in questa costellazione sono in numero molto esiguo.

La stella HD 20313 è l'unica alla portata di piccoli strumenti, essendo composta da una stella di quinta e una di ottava separate da circa 15".

Stelle variabili

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Principali stelle variabili
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
A. R.
Dec.
Max. Min.
RS Hydri 01h 10m 28s -76° 50′ 56″ 9,5 16 215,5 Mireide

Le stelle variabili della costellazione sono tutte molto deboli; la più luminosa in fase di massima è la RS Hydri, una Mireide che oscilla fra la decima e la sedicesima grandezza.

Oggetti del profondo cielo

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Principali oggetti non stellari
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Tipo Magn.
Dimensioni
(primi d'arco)
Nome proprio
A. R.
Dec.
NGC 1466 03h 44m 33s -71° 40′ : Ammasso globulare 11,4 2,3
NGC 1511 03h 59m 37s -67° 38′ 07″ Galassia 11,4 5,0 x 2,0
L’ammasso globulare NGC 1466 è uno dei più remoti fra quelli appartenenti alla Grande Nube di Magellano.

La costellazione è priva di oggetti non stellari di una certa importanza, trovandosi lontano dalla Via Lattea e incastrata fra le due Nubi di Magellano.

È presente un ammasso globulare, catalogato come NGC 1466; si tratta di un oggetto molto debole e osservabile solo con telescopi da almeno 150 mm di diametro, in cui appare come un piccolo pallino chiaro e sfumato non risolvibile in stelle, molto vicino a una stella di magnitudine 7; la risoluzione è difficoltosa anche con strumenti di diametro molto grande, fino oltre i 400 mm. Si trova lungo la linea immaginaria che collega le due Nubi di Magellano e difatti appartiene al sistema della Grande Nube di Magellano, di cui costituisce uno degli ammassi globulari più esterni e remoti. La sua distanza è stimata sui 158.000 anni luce e possiede circa 140.000 volte la massa del Sole; la sua età è di circa 13,1 miliardi di anni. Al suo interno sono note 49 variabili RR Lyrae accertate più una possibile candidata RR Lyrae, le più brillanti delle quali sono di magnitudine 19; sono presenti anche alcune variabili di lungo periodo e una Cefeide classica.

Le galassie visibili nell’Idra Maschio sono tutte molto deboli; la più appariscente è la NGC 1511, una spirale vista di taglio attraversata da una banda scura. La sua magnitudine apparente pari a 11 la rende individuabile facilmente solo con telescopi da almeno 200-250 mm di diametro.