Guida alle costellazioni/Le stelle più luminose del cielo/Deneb

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La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni/Copertina

Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli stella
Sigla α Cygni
Costellazione Cigno
Ascensione Retta (J2000) 20h 41m 26s
Declinazione (J2000) +45° 16′ 49″
Magnitudine apparente +1,25v (+1,21 / +1,29)
Magnitudine assoluta -8,38
Distanza 2600 anni luce
Classe spettrale A2Iae
Deneb costituisce il vertice meno luminoso dell’asterismo del Triangolo Estivo.

Deneb è una stella della costellazione del Cigno. Avendo una magnitudine apparente di 1,25, essa è la stella più luminosa della costellazione, nonché la diciannovesima stella più luminosa del cielo notturno. Trovandosi a declinazioni boreali, la sua osservazione è favorita dall'emisfero boreale. Si tratta di una supergigante bianca di classe spettrale A2I, intrinsecamente molto luminosa; se appare meno brillante di stelle come Sirio, Arturo o Vega, ciò è dovuto alla sua grande distanza, che peraltro non è stata ancora determinata con precisione (le stime variano da 1400 a 3200 anni luce). Deneb è in ogni caso, fra le stelle di prima magnitudine, quella più distante dal Sole. Il suo nome deriva dall'espressione araba Dhaneb, che significa coda.

Osservazione[modifica]

Situata sullo sfondo della Via Lattea, Deneb è facilmente individuabile nel cielo notturno a causa della sua luminosità e a causa dell'appartenenza al più appariscente asterismo del cielo estivo dell'emisfero boreale, il Triangolo Estivo, formato, oltre che da Deneb, da Vega della Lira e da Altair dell'Aquila. Deneb, la meno brillante delle tre stelle, dista 38° da Altair e 24° da Vega, mentre la distanza angolare fra Vega e Altair misura 34°; Deneb quindi forma con Vega la base di un triangolo quasi isoscele, di cui costituisce il vertice più settentrionale. È anche la stella più settentrionale della Croce del Nord, l'asterismo che comprende le stelle più luminose della costellazione del Cigno: assieme ad Albireo (β Cygni), Deneb forma il braccio più lungo di tale Croce.

Avendo una declinazione di +45° circa, la sua osservazione è privilegiata dall'emisfero boreale della Terra, dove a nord della latitudine 45°N appare circumpolare, mentre nell'emisfero australe è visibile solo a nord della latitudine 45°S. La stella quindi non è mai visibile dall'Argentina e dal Cile meridionali, dalle Isole Falkland, dalle regioni più meridionali della Nuova Zelanda e dal continente antartico. Il periodo migliore per la sua osservazione nell'emisfero boreale è nella stagione estiva, sebbene sia visibile nel cielo serale bassa all'orizzonte fino a gennaio inoltrato, mentre nell'emisfero australe Deneb si presenta bassa sull'orizzonte ed il periodo migliore per l'osservazione cade nei mesi di agosto e settembre.

Per via della precessione degli equinozi, Deneb è passata ad appena 7° dal Polo nord celeste circa 18.000 anni fa e tornerà in quella posizione attorno all'anno 9800. Deneb inoltre è attualmente la stella polare settentrionale di Marte.

Caratteristiche[modifica]

Conoscere la distanza a cui si trova una stella è indispensabile per studiare con precisione le sue caratteristiche fisiche: infatti dalla luminosità apparente di un astro e dalla sua distanza è possibile dedurre la sua luminosità assoluta; dalla luminosità assoluta e dalla temperatura superficiale, inferibile dallo spettro della radiazione stellare, è possibile dedurre il raggio dell'astro. Inoltre, individuata la posizione sul diagramma H-R, data dalla luminosità e dalla classe spettrale, è possibile inferire la massa della stella. Sfortunatamente, la distanza di Deneb non è stata ancora determinata con precisione e questo complica di molto lo studio di questa stella. Infatti Deneb è troppo lontana perché la misura della sua parallasse, effettuata anche con gli strumenti più moderni attualmente a disposizione, come il satellite Hipparcos, sia accurata.

La prima riduzione dei dati di Hipparcos, effettuata nel 1997, era risultata in una parallasse di 1,01 milliarcosecondi, corrispondenti a una distanza di circa 3230 anni luce. La nuova riduzione dei dati del satellite, risalente al 2007, ha dato una parallasse molto più grande, di 2,31 ± 0,32 milliarcosecondi, equivalenti a una distanza di circa 1410 anni luce. Tuttavia uno studio del 2008, basandosi sull'appartenenza di Deneb all'associazione Cygnus OB7 e su dati spettroscopici, pongono Deneb alla distanza di 2615 ± 215 anni luce.

Poiché la distanza di Deneb non è ancora conosciuta con precisione, la determinazione del suo ambiente galattico è problematica. In ogni caso, Deneb si trova nello stesso braccio della Via Lattea in cui si trova anche il Sole, cioè il braccio di Orione, il cui nome deriva dal fatto che il suo punto più ricco ed intenso si trovi in direzione della costellazione di Orione. Inoltre Deneb è stata assegnata all'associazione OB Cygnus OB7. Questa associazione, considerata la più vicina delle nove associazioni OB della costellazione del Cigno avendo una distanza di circa 2600 anni luce, è collegata con l'estesissimo sistema di nubi molecolari giganti individuabili visivamente nelle vicinanze di Deneb e di cui fanno parte la Fenditura del Cigno, la Nebulosa Nord America e la Nebulosa Pellicano, all'interno delle quali sono attivi processi di formazione stellare.

Come si è detto, l'incerta posizione di Deneb sul diagramma H-R si ripercuote sulle stime riguardo alla sua massa. Assumendo una distanza di circa 2600 anni luce, si può ipotizzare una massa di 19 ± 4 masse solari. Per quanto riguarda lo stato evolutivo della stella, due scenari sono possibili: si può assumere che Deneb abbia iniziato la sua esistenza come una stella di massa pari a 23 ± 2 masse solari appartenente alle ultime sottoclassi della classe spettrale O e che attualmente stia percorrendo la parte superiore del diagramma H-R in senso orizzontale, da sinistra a destra, portandosi dalla sequenza principale alla zona delle supergiganti rosse; oppure si può ritenere che inizialmente la stella avesse una massa di 20 ± 2 masse solari e che sia in uno stadio più avanzato di evoluzione: dopo essere passata dalla fase di supergigante rossa si starebbe contraendo nuovamente per ritornare ad essere una supergigante blu e quindi starebbe nuovamente percorrendo in modo orizzontale il diagramma H-R, ma questa volta da destra a sinistra. Deneb sembra abbastanza massiccia perché possa concludere la sua esistenza in una supernova di tipo II entro qualche milione di anni.

Deneb è una stella variabile: è infatti il prototipo delle variabili pulsanti di tipo Alfa Cygni e la sua magnitudine varia da 1,21 a 1,29, variazione difficilmente apprezzabile ad occhio nudo essendo molto contenuta. Le variabili Alfa Cygni sono usualmente supergiganti di classe spettrale Aep o Bep, la cui luminosità varia di massimo 0,1 magnitudini; esse presentano molti cicli di variabilità sovrapposti, con periodi che vanno da alcuni giorni a molte settimane e si pensa che questa loro variabilità sia dovuta a pulsazioni non radiali della superficie stellare. Si tratta di variabili difficili da studiare, dato che presentano piccole variazioni con periodi abbastanza lunghi.

Le stime sulla temperatura superficiale di Deneb variano da 7635 K a 10.080 K, anche se la maggior parte degli studi concordino nell’indicare temperature vicine ai 9000 K, con una media elle varie misurazioni che è pari a 9029 K.