Guida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Galassie fra l’Idra e la Macchina Pneumatica

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La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Copertina

Regioni celesti scelte

Curiosità galattiche

Carte di dettaglio dei principali ammassiGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Carte di dettaglio dei principali ammassi

BibliografiaGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Bibliografia

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L’area di cielo fra l’Idra e le Vele è occupata dall’oscura costellazione della Macchina Pneumatica; difficile da individuare sotto cieli meno che buoni, questa costellazione è spesso trascurata da gran parte degli appassionati e il suo nome bizzarro probabilmente incrementa il senso di “costellazione oscura e povera di oggetti”.

Sebbene la gran parte degli atlanti riportino un gran numero di galassie in questa direzione, la grande ricchezza della vicina Via Lattea, la relativa vicinanza alle galassie del Leone e del Centauro e la scarsa altezza sull’orizzonte per chi osserva dall’Europa o dal Nordamerica ha contribuito a rendere queste galassie poco note presso gli appassionati.

Caratteristiche[modifica]

La Macchina Pneumatica, nonostante sia poco appariscente e oscurata dalle costellazioni vicine, contiene un numero molto alto di galassie, che sebbene siano spesso invisibili con piccoli strumenti, risultano alla portata di telescopi da 150-200 mm; molte di queste fanno parte di piccoli gruppi.

L’unica galassia ben nota presso molti appassionati è la NGC 2997, sebbene sia oggetto di osservazione soprattutto dagli appassionati dell’emisfero sud.

Due grandi ammassi di galassie dominano l’area di cielo al confine fra l’Idra e la Macchina Pneumatica; sebbene solo alcune delle loro galassie siano alla portata di telescopi di diametro più comune (fino a 200-250 mm di diametro), è nelle fotografie ad alta sensibilità e grande campo che emergono con grande chiarezza come degli insiemi molto compatti di galassie.

Diversi altri gruppi minori di galassie appaiono sparsi in tutta la costellazione; tuttavia la strumentazione adatta per individuarne visualmente le componenti occorre che possieda un diametro di 200 mm, meglio ancora 250 mm; altro fattore importante è l’altezza sull’orizzonte della costellazione stessa, che penalizza molto chi osserva dalle regioni temperate boreali e favorisce chi si trova ai tropici o a sud dell’equatore.

Ammassi e gruppi di galassie appaiono tendenzialmente allineati fra loro in senso nordovest-sudest; parte di questa concatenazione la si ritrova infatti nella vicina costellazione del Centauro.

Gruppi di galassie in primo piano[modifica]

La galassia NGC 3109 è situata all’estrema periferia del Gruppo Locale.
La galassia NGC 2997 è ben visibile anche con piccoli telescopi.
Mappa di dettaglio dell’Ammasso dell’Idra (Abell 1060).
Mappa di dettaglio dell’Ammasso della Macchina Pneumatica (Abell S636).
NGC 3312, una galassia spirale di grandi dimensioni.
NGC 3078 ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble.
NGC 3268, una ellittica gigante, è una delle due galassie dominanti dell’Ammasso della Macchina Pneumatica, uno degli ammassi di galassie più vicini a noi.

Le galassie visibili nella Macchina Pneumatica possono essere suddivise in due grandi raggruppamenti sovrapposti sulla stessa linea di vista in base alla loro distanza. Le galassie appartenenti ai gruppi più vicini giacciono a una distanza media compresa fra 40 e 60 milioni di anni luce, mentre i gruppi più remoti si trovano fra 120 e 180 milioni di anni luce e appartengono al Superammasso Hydra-Centaurus, che verrà descritto in seguito.

La più vicina in assoluto è però la galassia NGC 3109, che sebbene non sia particolarmente luminosa, è un membro periferico del nostro Gruppo Locale di galassie. Si trova vicino al confine fra l’Idra e la Macchina Pneumatica, entro i confini della prima. Può essere notata anche con un telescopio da 150 mm di diametro, attraverso cui si presenta come un sottile fuso luminoso; il suo aspetto diventa più irregolare se osservata attraverso telescopi da 300 mm di diametro. Questa galassia è classificata come di forma irregolare di tipo Magellanico, ossia che presenta una struttura simile alla Grande Nube di Magellano, con dei bracci abbozzati e fortemente distorti; tuttavia potrebbe anche essere una galassia spirale in senso stretto, nel cui caso si tratterebbe della più piccola galassia spirale del Gruppo Locale. Il suo aspetto reale è però di difficile studio perché questa galassia si presenta quasi perfettamente di taglio. Potrebbe contenere un disco e un alone, mentre il nucleo sembrerebbe del tutto assente; mentre le stelle del suo disco appartengono a diverse età, il suo alone sembra essere formato soltanto da stelle molto vecchie e povere di metalli. La sua forma irregolare è dovuta all’interazione con la vicina Galassia Nana della Macchina Pneumatica, avvenuta circa un miliardo di anni fa, come è dimostrato dalla velocità radiale dell’idrogeno atomico del suo alone, compatibile con quella dell’altra galassia. La sua distanza è stimata sui 4,2 milioni di anni luce, situandosi così all’estrema periferia del Gruppo Locale, a una distanza tale da non essere influenzata dalle forze mareali delle galassie maggiori.

La galassia più notevole dell’intera regione è però la celebre NGC 2997, una grande spirale visibile nella parte nordoccidentale della costellazione e fra le più brillanti di questa parte di cielo australe. Si individua facilmente circa 4° a sud della stella θ Antliae; può essere individuata anche con un binocolo 20x80 o un piccolo telescopio, dove appare come una macchia chiara leggermente ellittica e molto ben evidente, con una zona centrale più luminosa. Strumenti da 200-250 mm di diametro consentono di poter apprezzare anche la struttura dei due bracci, estesi ben oltre i limiti del suo bulge luminoso. Il suo nucleo appare circondato da una catena di nubi calde giganti formate da idrogeno molecolare; i suoi bracci sono molto poco ben avvolti e la struttura del disco domina su quella del nucleo. Non vi è presenza di barra centrale, pertanto NGC 2997 è un esempio di galassia spirale pura, che si presenta con un’inclinazione di circa 45°. La sua distanza è stata oggetto di dibattito, con valori assegnati compresi fra i 25 milioni, i 26 milioni e finanche i 55 milioni di anni luce; tuttavia sembra maggiormente accettata una distanza grande, sui 55-60 milioni di anni luce, che la renderebbe di fatto una delle galassie a spirale più grandi entro questa distanza, più grande anche della Via Lattea.

NGC 2997 è la principale di un gruppo di una dozzina di galassie situate tutte a distanze comprese fra i 55 e i 70 milioni di anni luce, che prende il nome di Gruppo di NGC 2997; la gran parte di queste galassie possiede una morfologia irregolare, mentre la loro bassa luminosità le rende di difficile osservazione.

La seconda galassia più appariscente di questo gruppo è NGC 3056, situata 4 gradi a NNE della precedente e circa 2,5 gradi a ESE della stella θ Antliae; essendo piuttosto debole, è individuabile con strumenti da 130-150 mm, dove appare come un oggetto di aspetto stellare e quasi puntiforme, senza un alone ben definito. Si tratta di una galassia lenticolare nana, probabilmente barrata, le cui dimensioni reali non superano i 20.000 anni luce di diametro; la sua distanza è stimata sui 37 milioni di anni luce.

Il Gruppo di NGC 3175 è situato nella parte settentrionale della Macchina Pneumatica, al confine con l’Idra; è formato da cinque galassie riconosciute come membri certi, tutte situate a una distanza compresa fra 45 e 50 milioni di anni luce.

NGC 3175 è la galassia più appariscente del gruppo. Può essere individuata con uno strumento da 120 mm, con difficoltà a causa della sua bassa luminosità superficiale, partendo dalla stella α Antliae e seguendo una concatenazione di altre due stelle in direzione nordovest; appare come un fuso spento e sfuocato orientato in senso nordest-sudovest e lungo 3-4 minuti d’arco. Si tratta di una spirale barrata vista con un’alta angolazione e attraversata da spessi banchi di polvere sul suo disco; le sue dimensioni reali sono pari a 70.000 anni luce almeno, mentre la sua distanza è stimata sui 50 milioni di anni luce.

Circa un grado e mezzo a WSW si trova NGC 3137, leggermente meno appariscente della precedente e anche con una minore luminosità superficiale; può essere notata con uno strumento da 150 mm come un alone chiaro allungato in senso nord-sud, esteso per 3-4 minuti d’arco e leggermente più luminoso al centro. È anche questa una galassia spirale barrata, ma date le sue dimensioni di oltre 85.000 anni luce, risulta effettivamente la galassia più estesa dell’intero gruppo; è vista quasi di taglio e i tratti più esterni dei suoi bracci di spirale presentano alcuni addensamenti più brillanti. La sua distanza è stimata sui 50 milioni di anni luce.

Le altre componenti del gruppo sono ancora meno appariscenti e sono solo alla portata di telescopi da 200-250 mm di diametro.

Sul Superammasso Idra-Centauro[modifica]

Il Superammasso Idra-Centauro è il superammasso di galassie più vicino al nostro (il Superammasso della Vergine); la sua distanza media è compresa fra i 120 e i 180 milioni di anni luce e si estende per oltre sessanta gradi dall’Idra e la Macchina Pneumatica fino al Centauro, per terminare nella costellazione della Norma in direzione del piano galattico, dal quale è oscurato. Il superammasso è diviso in due grandi regioni e la più occidentale ricade per intero nel settore di cielo qua descritto; questa regione comprende uno degli addensamenti maggiori del sistema, l’Ammasso dell’Idra (Abell 1060), mentre il più piccolo Ammasso della Macchina Pneumatica (Abell S636) costituisce uno dei vari addensamenti minori.

Oltre a questi due ammassi, vi si trova un discreto numero di gruppi di galassie, alcuni dei quali ben riconoscibili e posti fra i 110 e i 140 milioni di anni luce.

L’Ammasso dell'Idra (Abell 1060) contiene 157 galassie, delle quali solo 5-6 sono alla portata di strumenti dal diametro più comune; si estende nello spazio per circa dieci milioni di anni luce e sembra caratterizzato da un contenuto insolitamente elevato di materia oscura. Le galassie più grandi di questo ammasso sono le ellittiche giganti NGC 3309 e NGC 3311, assieme alla galassia a spirale NGC 3312; tutte e tre hanno un diametro superiore ai 100.000 anni luce. Sfortunatamente sia l’osservazione che la fotografia possono risultare disturbate dalla presenza della stella HD 92036 proprio in direzione del centro dell’ammasso, vicino alle galassie più luminose; si tratta naturalmente di una stella in primo piano appartenente alla Via Lattea, una gigante rossa di magnitudine 4,87.

NGC 3311 è la galassia più massiccia dell’ammasso; può essere osservata con telescopi da 150 mm o anche inferiori se l’oggetto è molto alto, e appare come una macchia chiara di forma quasi circolare e nebbiosa molto piccola. Si tratta di una tipica galassia ellittica gigante di ammasso e molte delle sue caratteristiche la rendono simile a M87, sebbene una struttura analoga al grande getto di M87 qua non sia presente; nel suo nucleo si trova un buco nero supermassiccio con una massa stimata sui 126 milioni di masse solari. La regione centrale è oscurata da una grande nube di polveri di forma irregolare, probabilmente derivante dalla fusione con un'altra galassia avvenuta negli ultimi 10 milioni di anni, anche se non è evidente alcuna distorsione nella sua forma; il diametro totale della galassia è stimato sui 110.000 anni luce, mentre nel suo esteso alone si trova una popolazione di almeno 16.000 ammassi globulari, anche più di M87: questo si potrebbe spiegare col fatto che in passato questa galassia possa aver strappato via una consistente parte degli ammassi globulari originariamente appartenenti alla vicina galassia NGC 3309. Alcune decine di galassie nane ultracompatte accompagnano infine NGC 3311.

NGC 3309 è la seconda ellittica gigante dell’ammasso: forma una coppia con la precedente, dalla quale dista solo 72.000 anni luce. Qualsiasi strumento in grado di mostrare NGC 3311 permette anche di individuare questa galassia, dalla quale è separata da pochi minuti d’arco e appare pertanto nello stesso campo visivo; anche il suo aspetto è visivamente molto simile. A differenza della precedente, questa possiede un getto radio simile a quello di M87, che da solo costituisce la gran parte delle emissioni radio totali dell’intero ammasso. Di contro, la sua popolazione di ammassi globulari è molto esigua ed è stimata in soli 300-400, per il fenomeno descritto in precedenza. Entrambe le galassie si trovano a circa 190 milioni di anni luce.

Nello stesso campo visivo, pochi minuti d’arco a sudest, si trova anche la galassia spirale NGC 3312, anch’essa una delle più grandi dell’ammasso; con un telescopio da 150 mm appare come una tenue ellisse allungata in senso nord-sud, piuttosto ben distaccata anche se debole; la struttura del disco resta però invisibile e si estende per oltre 3 minuti d’arco. Con un diametro di quasi 150.000 anni luce, è una galassia di notevoli dimensioni, superiori anche a quelle della Via Lattea; il suo nucleo è classificato come a linee di emissione a bassa ionizzazione (LINER) ed è dunque attivo. La sua morfologia appare distorta, probabilmente non a causa dell’interazione con le due galassie ellittiche dominanti, dalle quali sarebbe troppo distante fisicamente, ma a causa del mezzo intra-ammasso, che avrebbe generato le strutture filamentose che circondano la galassia. La sua distanza è stimata sui 194 milioni di anni luce.

L’Ammasso della Macchina Pneumatica (Abell S636) si trova circa 4 gradi a SSE della stella α Antliae ed è il terzo ammasso più vicino al nostro Gruppo Locale dopo l'Ammasso della Vergine e l'Ammasso della Fornace; dista dalla Terra 135 milioni di anni luce. Sull'ammasso dominano due galassie ellittiche massicce, NGC 3268 e NGC 3258, e sono presenti altre galassie per un totale di circa 234 componenti. Posto a confronto con altri ammassi, come quello della Vergine e della Fornace, si presenta estremamente denso, tanto da contenere galassie primordiali e una grande quantità di galassie nane ellittiche. L'Ammasso della Macchina Pneumatica è suddiviso in due gruppi di galassie: il sottogruppo settentrionale, che gravita intorno a NGC 3268, e il sottogruppo meridionale, centrato su NGC 3258.

NGC 3268 è rintracciabile anche con strumenti da 120 mm, seppure con qualche difficoltà specie se l’oggetto non è molto alto; appare come una piccola macchia tondeggiante simile a una debole stella sfuocata. Si tratta di una galassia ellittica gigante, il cui diametro reale è stimato sui oltre 100.000 anni luce; possiede un numero di ammassi globulari relativamente alto, ma non così elevato se confrontato con altre galassie analoghe: le stime, con varie incertezze, tendono ad attribuirle circa 2500 ammassi. Quasi a contatto apparente si trova la galassia lenticolare NGC 3267, la quale è però molto più debole e visibile solo con strumenti da 250-300 mm di diametro.

NGC 3258 è visibile circa 20 minuti d’arco a sudovest ed è anch’essa facile con telescopi da 150 mm e anche alla portata di telescopi più piccoli; appare visualmente come una stellina sfuocata con gli strumenti citati, molto simile dunque all’altra galassia dominante. Anche questa è infatti una ellittica gigante di morfologia quasi sferica (E1), sebbene sia leggermente più piccola della precedente; tuttavia, possiede una popolazione di ammassi globulari più estesa, fino a 3400 oggetti.

In fotografia è possibile evidenziare decine di galassie molto ravvicinate e addensate attorno alle due galassie dominanti, tutte comprese entro un diametro di appena un grado.

Molti dei gruppi di galassie legati al Superammasso Idra-Centauro si osservano a ovest e a nordovest dell’ammasso Abell S636, lungo tutta la costellazione della Macchina Pneumatica; a questi si sovrappongono, sulla linea di vista, i gruppi di galassie più vicini e già citati.

Uno dei più prossimi all’ammasso è il Gruppo di NGC 3223, formato da una quindicina di galassie situate alla distanza media di 130 milioni di anni luce; è composta in gran parte da galassie spirali barrate di dimensioni medie, dominate da tre galassie di notevoli dimensioni.

NGC 3223 è considerata la galassia dominante del gruppo; può essere individuata con strumenti da 120 mm poco meno di 4 gradi a SSW di α Antliae e appare come un alone dai bordi sfumati di circa 2’. Si tratta di una spirale barrata di dimensioni notevoli, con un diametro stimato sui 150.000 anni luce; possiede un nucleo relativamente piccolo circondato da un esteso sistema di bracci ramificati e ben delineabili.

Un po’ meno appariscente è la vicina NGC 3224, visibile meno di mezzo grado a sud; essendo una galassia ellittica, il suo aspetto attraverso telescopi da 120 mm e superiori è quello di una stellina sfuocata o di un dischetto di piccole dimensioni. Galassia di tipo E2, possiede un diametro di 70.000 anni luce.

Altre galassie del gruppo sono meno appariscenti, ma possono essere notate con telescopi da 200 mm; fra queste vi è IC 2560, visibile un grado e mezzo a nordovest della galassia dominante: appare come una macchietta allungata in senso nordest-sudovest ed è una spirale barrata dalla bassa luminosità superficiale, nonostante le sue notevoli dimensioni reali, forse maggiori anche di quelle della Via Lattea. IC 2552 è ancora meno appariscente ed è una galassia lenticolare di dimensioni intermedie, con un diametro reale di 60.000 anni luce circa.

Il Gruppo di NGC 3038 si trova nella parte occidentale della costellazione e dista mediamente circa 123 milioni di anni luce; è un gruppo molto disperso che conta appena sei galassie sparse su un diametro di circa tre gradi, di dimensioni medie o piccole.

NGC 3038 è la galassia dominante ed è situata anche nella regione che presenta la densità maggiore; si individua con molta difficoltà con strumenti da 120 mm, mentre è più evidente con telescopi da almeno 150 mm di diametro; appare come una ellisse chiara orientata in senso nordovest-sudest poco più estesa di 1’. È una spirale semplice, con un nucleo di dimensioni intermedie circondato da un disco con bracci tenui e frammentati; il suo diametro reale è pari a 85.000 anni luce almeno.

Un membro molto periferico è NGC 3087, la cui morfologia non è stata ben definita; è una delle galassie più luminose della costellazione ed è osservabile da occhi esperti anche con strumenti da 100 mm, dove appare come una macchietta di aspetto stellare. Strumenti da 150 mm permettono di riconoscere più facilmente la sua natura di oggetto non stellare, con un aspetto simile a un piccolo ammasso globulare non risolto. Sebbene il suo aspetto sia quello di una galassia ellittica, potrebbe anche appartenere alla classe delle lenticolari; si ritiene che il suo diametro sia pari a 65.000 anni luce. Altre galassie del gruppo sono molto meno luminose.

Il Gruppo di NGC 3095 è piccolo ma molto compatto; è formato da tre galassie comprese entro uno spazio del diametro di un grado, cui se ne aggiunge una quarta talvolta considerata non appartenente, ma sempre inclusa nel medesimo diametro. La sua distanza è stimata sui 125 milioni di anni luce e si trova circa 5 gradi a ovest della stella α Antliae.

NGC 3095 è la galassia principale, che però non è particolarmente luminosa; può essere vista con strumenti da 130-150 mm di diametro, con cui appare come una chiazza chiaramente allungata in senso nordovest-sudest e leggermente irregolare specie sul lato meridionale. È una galassia spirale barrata vista con un’elevata angolazione; presenta dei bracci fortemente deformati, in particolare sul lato sudovest, dove si osserva un lungo braccio proteso verso sudest, probabilmente alterato dall’interazione con altre galassie del gruppo. Il suo diametro è stimato sui 125.000 anni luce ed è pertanto una galassia di grandi dimensioni.

Pochi minuti d’arco a sudovest, nella direzione indicata dal braccio deformato di NGC 3095, si trova NGC 3108, una galassia lenticolare più debole della precedente e visibile con strumenti da 150 mm come una sorta di stella leggermente sfuocata. Questa galassia presenta una banda di polveri orientata in senso est-ovest che ne oscura parzialmente il disco sul lato meridionale e che potrebbe essere il risultato dell’interazione con la galassia appena descritta. Il suo diametro è stimato sugli 85.000 anni luce circa.

Decisamente più appariscente è NGC 3103, che però, come visto, potrebbe non appartenere fisicamente al gruppo, sebbene vi siano stime sulla distanza che la collocano a 120 milioni di anni luce e dunque nella medesima regione. Attraverso uno strumento da 120 mm è visibile come una macchia ellittica di aspetto un po’ irregolare, apparendo talvolta allungata e talvolta quasi circolare a seconda delle condizioni osservative. Si tratta di una galassia lenticolare di 110.000 anni luce di diametro, pertanto di dimensioni notevoli, secondo alcuni studi, sarebbe questa la galassia interagente con la già descritta NGC 3095, considerandola dunque membro effettivo del gruppo.

Il Gruppo di NGC 3054 è invece visibile sul confine fra la Macchina Pneumatica e l’Idra; consta di una decina di galassie situate a una distanza media compresa fra 115 e 120 milioni di anni luce, gran parte delle quali sono alla portata solo di strumenti da 200-250 mm di diametro a salire. È anche uno dei gruppi più estremi del superammasso di cui fanno parte.

NGC 3054 è la galassia più settentrionale del gruppo e ricade entro i confini dell’Idra; è alla portata di telescopi da 120 mm, anche se si mostra con difficoltà; con telescopi da 150 mm appare come una semplice macchia vagamente allungata in senso nordovest-sudest e leggermente sfocata ai lati. Si tratta di una galassia spirale intermedia di dimensioni paragonabili a quelle della Via Lattea; presenta un nucleo brillante con dei bracci ben definiti e ben avvolti, che presentano alcune ramificazioni secondarie.

NGC 3078 si trova apparentemente vicino al centro del gruppo ed è anche la galassia più appariscente; può essere notata anche con strumenti da 120 mm come una macchia ben definita di aspetto quasi stellare o leggermente allungato in senso nord-sud. Si tratta di una galassia ellittica molto estesa e massiccia, al cui centro è ospitato un buco nero supermassiccio la cui massa è stimata a seconda degli studi fra 20 e oltre 200 milioni di masse solari.

Altre galassie alla portata di strumenti da 150 mm sono NGC 3051, una galassia lenticolare del diametro pari alla metà di quello della Via Lattea, e, con più difficoltà, NGC 3084, una galassia spirale barrata leggermente deformata.

Fra le altre galassie spicca la coppia formata da NGC 3347 e NGC 3358, entrambe individuabili con strumenti da 150 mm circa 3 gradi a WNW della stella ι Antliae, sul lato sudorientale della costellazione; si tratta di due galassie vicine fra loro anche fisicamente ed entrambe si trovano a 124-125 milioni di anni luce. La prima è una galassia spirale barrata di notevoli dimensioni reali, probabilmente superiori anche a quelle della Via Lattea, mentre la seconda è una galassia lenticolare leggermente più piccola ma comunque di grandi dimensioni.