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Guida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Galassie fra la Gru e il Pesce Australe

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La costellazione di Orione
La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Copertina

Regioni celesti scelte

Curiosità galattiche

Carte di dettaglio dei principali ammassiGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Carte di dettaglio dei principali ammassi

BibliografiaGuida alle costellazioni - Regioni celesti scelte/Bibliografia

A sud della brillante stella Fomalhaut, nel profondo emisfero australe, si osservano alcuni gruppi di galassie relativamente appariscenti, sebbene poco conosciuti soprattutto dagli appassionati che osservano dalle regioni boreali.

L’area di cielo è facile da inquadrare proprio grazie alla presenza di alcune stelle luminose, ma la sua osservazione è resa difficoltosa dalle medie latitudini boreali poiché si presenta molto bassa o anche parzialmente invisibile.

Caratteristiche

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Fra le costellazioni della Gru e del Pesce Australe si trovano dei gruppi di galassie di facile osservazione e alla portata anche di piccoli strumenti; la loro stessa individuazione è inoltre semplificata dalla presenza di alcune stelle molto appariscenti. Tuttavia, trovandosi a declinazioni moderatamente meridionali, risultano fuori dalla portata degli appassionati che osservano dalle latitudini medie boreali.

La stella Fomalhaut a nord e la coppia formata da Al Nair e Gruid a sud sono dei riferimenti irrinunciabili per l’individuazione sommaria di molte galassie.

La maggior parte di questi gruppi di galassie si trovano a distanze comprese fra 30 e 80 milioni di anni luce e sono composti solitamente da tre o quattro galassie maggiori, più un numero simile di galassie meno brillanti.

A distanze notevolmente maggiori si trovano invece dei veri e propri ammassi di galassie, ma le loro componenti sono così deboli da essere visibili sono nelle fotografie composte da più riprese e soprattutto in alta risoluzione.

Le galassie più appariscenti sono concentrate sul lato nordorientale della Gru e formano un vago allineamento discontinuo orientato in senso nordovest-sudest, sconfinando a nordovest nel Pesce Australe e a sudest nella Fenice.

Altri gruppi più o meno isolati si trovano invece nella parte meridionale del Pesce Australe e sono anch’essi visibili con telescopi da 150-200 mm di diametro.

Il resto della costellazione della Gru contiene soprattutto galassie isolate e non molto appariscenti; foto a lunga esposizione consentono tuttavia di rivelare numerose galassie molto remote e dunque assai poco luminose.

Molte delle galassie della Gru hanno una denominazione confusa e ridondante: ve ne sono alcune incluse nel catalogo NGC e poi riosservate accidentalmente e incluse nel catalogo IC, oppure ancora galassie molto remote e dunque assai poco luminose.


Il Quartetto della Gru e i dintorni

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Tre delle quattro galassie del Quartetto della Gru sono molto vicine fra loro e formano un gruppo molto compatto.
La galassia NGC 7552 ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble.
NGC 7424, una delle galassie più brillanti della Gru.
Il gruppo di galassie NGC 7172, 7173, 7174 e 7176.

Il Quartetto della Gru è un gruppo di quattro galassie visibile circa 2 gradi e mezzo a NNE della stella θ Gruis; sono tutte alla portata di strumenti da 150 mm, a patto di avere la costellazione alta nel cielo, mentre i due membri più brillanti possono essere notati anche con strumenti più piccoli. La sua distanza media si aggira sui 60-70 milioni di anni luce e fa parte di un’estremità remota del Superammasso della Vergine. Alcune delle galassie membri sono collegate da un ponte di idrogeno neutro, che testimonia una loro interazione fisica, e presentano fenomeni di starburst.

La galassia principale di questo gruppo è NGC 7582, visibile anche con strumenti da 120 mm come un piccolo fuso allungato in senso nordovest-sudest; strumenti più grandi permettono di notare un leggero alone chiaro ai lati, sebbene l’oggetto resti di aspetto decisamente allungato. Si tratta di una spirale barrata vista con una forte angolazione, dotata di una barra prominente e dominante rispetto alla struttura del disco; possiede un nucleo attivo, che fa ricadere quest’oggetto nella categoria delle galassie di Seyfert di tipo 2. Si ritiene che il buco nero centrale possieda una massa di circa 50 milioni di masse solari. Il suo diametro è di 70.000 anni luce.

NGC 7590 è visibile pochi minuti d’arco a nordest e può essere notata con strumenti da 150 mm come una macchia ellissoidale orientata in senso nordest-sudovest; si tratta anch’essa di una spirale barrata, ma con un disco dominato da dei bracci di spirale vagamente frammentati e strettamente avvolti attorno a una barra ben poco cospicua. Il diametro della galassia è pari a 60.000 anni luce e possiede un nucleo attivo di tipo Seyfert 2.

A brevissima distanza si trova NGC 7599, leggermente più estesa ma più debole e con una luminosità superficiale inferiore, così da risultare un po’ più ostica delle precedenti. Anche questa è una spirale barrata, con una barra che si presenta di scarso rilievo rispetto alla struttura del disco, attraversata da numerosi bracci ben avvolti; con un diametro di poco inferiore a quello della Via Lattea, è la galassia più estesa del quartetto, ma anche la meno appariscente. Queste tre galassie appena descritte si trovano tutte entro una distanza compresa fra 69 e 73 milioni di anni luce e sono dunque a stretto contatto fra di loro.

Più staccata si trova il quarto membro del gruppo, NGC 7552; attraverso un telescopio da 120 mm è visibile come un piccolo oggetto chiaro allungato in senso est-ovest, con un nucleo appena più luminoso. Si tratta di una spirale barrata con due bracci di spirale maggiori e asimmetrici che si congiungono a formare uno pseudo-anello esterno; sono attraversati da numerose regioni H II, che denotano la presenza di diverse stelle giovani e molto luminose. La sua distanza è stimata sui 60 milioni di anni luce e risulta quindi essere il membro del quartetto più vicino a noi.

Fotografie ad alta sensibilità e risoluzione permettono di notare in direzione del Quartetto della Gru numerosissime galassie di fondo. In particolare, pochi minuti d’arco a nord della coppia NGC 7590 e 7599, si trova il remoto ammasso Abell S1111, dominato da due galassie ellittiche giganti di magnitudine circa 14 e denominate PGC 71042 e PGC 71043, accompagnate da diverse altre galassie molto meno appariscenti. La sua distanza è stimata sui 650 milioni di anni luce.

Una ventina di minuti d’arco a sudovest di NGC 7552 si trova invece l’ammasso Abell S1101, meno appariscente e dominato dalla galassia ellittica gigante PGC 70747, di magnitudine circa 14; la sua distanza è di circa 800 milioni di anni luce.

Circa un grado ad est di θ Gruis si trova la galassia NGC 7531, individuabile con strumenti da 150 mm e, con molta più difficoltà, con telescopi da 120 mm; appare come una macchia ellissoidale allungata in senso nord-sud, con un nucleo debolmente più luminoso. È una galassia spirale di tipo intermedio appena più piccola della Via Lattea, la cui struttura più interna è contraddistinta da un anello luminoso in cui sono attivi notevoli fenomeni di formazione stellare; i due bracci di spirale maggiori sono ben definiti ma possiedono una bassa luminosità superficiale. Trovandosi a circa 70 milioni di anni luce, è considerata parte dello stesso gruppo di galassie del Quartetto della Gru, di cui sarebbe un membro periferico.

Sempre legata allo stesso gruppo è la molto più debole galassia NGC 7496, visibile circa 20’ a est di θ Gruis; visibile con telescopi da 150 mm, è una spirale barrata con un nucleo attivo e un diametro pari a due terzi di quello della Via lattea. La sua distanza è stimata sui 73 milioni di anni luce.

Circa 2,5 gradi ad est della stella ρ Gruis si trova NGC 7424, una delle galassie più appariscenti della costellazione; per individuarla occorre uno strumento da 100-120 mm di diametro, sebbene la sua bassa luminosità superficiale non aiuti: appare come un alone molto debole con una macchia più luminosa al centro, che a forti ingrandimenti può apparire debolmente allungata. È una galassia spirale barrata vista perfettamente di faccia, con un disco dominato da dei bracci di spirale molto ramificati e dispersi, ricchi di giovani ammassi stellari; la barra centrale è piccola ma molto ben marcata e contiene una popolazione di stelle molto vecchie. La sua distanza è stimata sui 38 milioni di anni luce e sebbene talvolta venga considerata parte del gruppo di galassie di IC 1459, è più probabilmente una galassia di campo, ossia indipendente da qualsiasi gruppo.

Circa un grado a ENE si trova NGC 7462, visibile con strumenti da 150 mm come uno stretto fuso chiaro orientato in senso nordovest-sudest. Si tratta di una galassia spirale barrata vista perfettamente di taglio, il cui disco è attraversato da spessi banchi di polveri oscure. La sua distanza è di circa 47 milioni di anni luce ed è uno dei membri più luminosi di un gruppetto di galassie sparso.

NGC 7456 è una delle altre galassie facenti parte del medesimo gruppo; meno luminosa della precedente, si individua circa un grado a nord di NGC 7462 con uno strumento da 150 mm con difficoltà anche a causa della sua bassa luminosità superficiale. Si tratta di una galassia spirale con un nucleo molto piccolo e un disco con dei bracci molto frammentati, contenenti diversi addensamenti più brillanti.

NGC 7412 è invece visibile due gradi a sudovest di NGC 7462 e la sua reale appartenenza al medesimo gruppo è più incerta. Si tratta di una galassia spirale barrata vista di faccia e individuabile con strumenti da 120-150 mm come una piccola macchia di aspetto quasi stellare con un debolissimo alone che la circonda e visibile più che altro in visione distolta.

Ben più appariscente è infine la galassia NGC 7410, visibile circa 3 gradi a nordest di ρ Gruis, oppure seguendo un facile allineamento che parte dalla stella arancione HD 216149, di magnitudine 5,43 e prosegue con una stella di magnitudine 8 e una di magnitudine 7. Può essere notata anche con strumenti da 100-120 mm di diametro sotto cieli cristallini, dove si presenta come un fuso allungato in senso nordest-sudovest, pallido e con un punto più luminoso al centro. È una spirale barrata con un nucleo prominente e attivo, che fa coppia con la ben più debole NGC 7404, una galassia ellittica nana visibile a breve distanza e con cui è legata gravitazionalmente; la loro distanza è stimata sui 78 milioni di anni luce.

Fra la Gru e il Pesce Australe

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I gruppi di galassie al confine fra la Gru e il Pesce Australe tendono ad essere più remoti e quindi meno appariscenti. Alcuni di questi gruppi si mostrano tuttavia abbastanza compatti. nnnnnnn IC 1459 è la galassia dominante dell’omonimo gruppo di galassie situato alla distanza di circa 80 milioni di anni luce; si trova poco più di due gradi a sudovest della stella π Piscis Austrini ed è visibile anche con strumenti da 100-120 mm di diametro, dove appare come una piccola macchia di aspetto quasi stellare ma leggermente sfuocata ai bordi e appena allungata. Essendo una galassia ellittica, non sono visibili ulteriori dettagli neppure con strumenti più grandi, a parte una leggera estensione dell’alone. Il suo nucleo è attivo con emissioni a bassa ionizzazione e contiene un buco nero supermassiccio con una massa stimata sui due miliardi e mezzo di masse solari; il diametro totale della galassia sarebbe pari a 130.000 anni luce.

Molte delle galassie del Gruppo di IC 1459 sono di tipo spirale; assieme al già citato gruppo del Quartetto della Gru forma una regione ad alta densità di galassie chiamata Nube della Gru. Quest’ultima, assieme alla vicina Nube del Pavone-Indiano, forma un addensamento situato al confine fra il Superammasso della Vergine e il Superammasso Pavone-Indiano.

Circa 40’ a sud si trova NGC 7418, una galassia spirale vista di faccia meno appariscente e individuabile con strumenti da 120 mm con qualche difficoltà come un puntino luminoso circondato da un leggerissimo alone. Sembra presentare una piccola struttura a barra, mentre i bracci sono molto ben sviluppati, con degli addensamenti nelle parti più interne e più sfrangiati all’esterno. Si ritiene che nel suo nucleo si trovino a coesistere un buco nero supermassiccio e un massiccio ammasso stellare; negli ultimi 100 milioni di anni questa galassia ha inoltre subìto un fenomeno di starburst. La sua distanza è stimata sui 60 milioni di anni luce, leggermente in primo piano dunque rispetto al resto del gruppo.

NGC 7421 si trova 20’ più a sud ed è osservabile solo con strumenti da 150-200 mm di diametro; si tratta di una spirale barrata i cui bracci interni formano una struttura ad anello attorno alla barra, mentre esternamente si estendono i bracci, di aspetto ramificato. La sua distanza è stimata sugli 80 milioni di anni luce.

IC 5273 è uno dei membri più distaccati del gruppo; si trova due gradi a SSE di IC 1459 e può essere notata con strumenti da 150 mm con relativa facilità. Si tratta di una spirale barrata con un nucleo molto piccolo e dei bracci molto estesi e ben avvolti, leggermente asimmetrici. La sua distanza è stimata sui 58 milioni di anni luce.

IC 5269 è situata oltre il confine col Pesce Australe, mezzo grado a nord di IC 1459; è una delle galassie meno appariscenti del gruppo e può essere notata solo con strumenti da 200 mm a salire. È una galassia di tipo lenticolare barrato vista con una forte angolazione e dunque con un aspetto allungato, la cui distanza è stimata sugli 88 milioni di anni luce.

Anche la vicina IC 5270, visibile pochi minuti d’arco a nord, è assai debole ed è una spirale barrata vista quasi di taglio, con un nucleo e una barra luminosi e un disco sfumato; dista 89 milioni di anni luce.

Nella parte meridionale del Pesce Australe si trova il quartetto di galassie interagenti denominato HCG 90, situato a una distanza di circa 115 milioni di anni luce e visibile circa 2 gradi a nordovest di μ Piscis Austrini. NGC 7176 è la più appariscente, ma tre delle quattro galassie sono comunque alla portata di telescopi da 150 mm, dove appaiono come tre piccole macchie chiare di forma vagamente circolare o debolmente allungata e orientate in diverso modo fra loro; il gruppo è molto compatto e possono essere comprese nel medesimo campo visivo anche a forti ingrandimenti.

Le galassie a più stretto contatto sono NGC 7173, NGC 7174 e NGC 7176, mentre NGC 7172 è visibile leggermente in disparte verso nord; la prima è di tipo ellittico, mentre le altre sono tutte a spirale, ma appaiono comunque fortemente deformate dall’intensa interazione che stanno sperimentando. NGC 7172, vista quasi di taglio, è attraversata da una densa banda di polveri fortemente ondulata (warp).

Circa 3 gradi a NNW della stella γ Gruis, nel Pesce Australe, si trova un altro gruppo, molto meno compatto del precedente, la cui galassia principale è nota come NGC 7135; si tratta di una galassia ellittica o lenticolare ed è visibile con un telescopio da 150 mm come una macchia di aspetto quasi stellare, con un debole alone apprezzabile in visione distolta. Il suo diametro è stimato sui 75.000 anni luce, mentre la sua distanza è indicata attorno ai 119 milioni di anni luce.

Meno di mezzo grado a WSW si trova la meno appariscente NGC 7130, che però è al di là della portata di piccoli strumenti e può essere notata con telescopi da 200 mm di diametro a salire; è una galassia spirale non barrata di notevoli dimensioni reali, probabilmente simili a quelle della Via Lattea. La sua distanza è notevole, essendo stimata sui 220 milioni di anni luce. Presenta una morfologia distorta, con dei bracci asimmetrici probabilmente deviati dall’interazione con un'altra galassia; il nucleo è attivo, di tipo Seyfert 2, fatto che suggerisce che vi siano attivi fenomeni di starburst, e contiene un buco nero supermassiccio di 40 milioni di masse solari. La galassia è il membro dominante di un gruppo noto come LGG 445, che comprende numerose altre galassie molto più deboli, fra le quali vi sarebbe anche IC 5131, appena visibile con strumenti da 200-250 mm di diametro.

Galassie isolate e ammassi remoti

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La galassia NGC 7213.

Molte delle galassie di campo osservabili in direzione della Gru sono al limite della portata di telescopi da 150 o 200 mm di diametro. Si tratta di galassie isolate e situate spesso a grande distanza da noi. Ancora più lontano, si osservano diversi ammassi di galassie compatti, che sebbene siamo ben al di là della portata della maggior parte degli strumenti, si evidenziano bene in fotografie ad alta risoluzione.

Nel nord della Gru, circa 4-5 gradi a est di γ Gruis, si trova la coppia di galassie IC 5179 e IC 5186, visibili a mezzo grado di distanza l’una dall’altra ma probabilmente separate da oltre 50 milioni di anni luce. IC 5179 è una galassia spirale attiva distante 150 milioni di anni luce e visibile con uno strumento da 150 mm come una piccola chiazza allungata in senso nordest-sudovest; IC 5186 invece una spirale barrata vista quasi di taglio, anch’essa appena individuabile con strumenti da 150 o 200 mm e situata a 220 milioni di anni luce di distanza. Si ritiene che faccia parte di un gruppo di galassie assieme alla vicina e molto meno appariscente IC 5199.

Circa 4 gradi a NNW della brillante Al Nair (α Gruis) si individua NGC 7166, una galassia lenticolare visibile come una macchia allungata in senso nord-sud; la sua distanza è stimata sui 110 milioni di anni luce e il suo diametro sarebbe di poco inferiore a quello della Via Lattea. Assieme alle vicine NGC 7162 e NGC 7162A forma un trio di galassie probabilmente legate fisicamente fra loro.

Meno di mezzo grado a sudest della brillante Al Nair (α Gruis) si trova NGC 7213, una delle galassie più appariscenti della costellazione ma fortemente oscurata dalla lucentezza della vicina stella. È anche alla portata di strumenti di 100-120 mm di diametro, dove appare come una macchia di aspetto quasi stellare; con strumenti più aperti è possibile notare un alone circolare attorno al nucleo. Si tratta di una galassia lenticolare vista di faccia, con un diametro reale pari a circa 3/4 di quello della Via Lattea e con un nucleo attivo, al cui centro si troverebbe un buco nero supermassiccio con una massa stimata fra 80 e 100 milioni di masse solari; attorno al nucleo si osserva un anello di regioni di formazione stellare e un motivo spiraleggiante tracciato da gas e polveri oscure. La sua distanza è stimata sui 70 milioni di anni luce.

NGC 7213 è la galassia dominante del Gruppo di NGC 7213, che comprende alcune galassie visibili nelle vicinanze, comprese NGC 7232 e IC 5181, entrambe alla portata di strumenti da 150-200 mm di diametro.

A breve distanza si trova IC 5101, facile da individuare perché situata meno di 20’ a est della coppia di stelle π1 e π2 Gruis; benché estesa, possiede una luminosità superficiale non particolarmente elevata, così con uno strumento da 120-150 mm appare come una macchia molto pallida orientata in senso nordovest-sudest. È una galassia spirale barrata di grandi dimensioni, con un diametro poco inferiore a quello della Via Lattea e una barra dominante circondata da diversi bracci sottili ricchi di regioni H II. Dista 35 milioni di anni luce ed è considerata una galassia isolata.

A nordest della brillante stella β Gruis sono visibili alcuni ammassi di galassie molto remoti ma facilmente evidenziabili nelle fotografie in alta definizione e con diverse integrazioni.

Uno dei più notevoli è Abell 3925, la cui distanza è stimata di almeno 1 miliardo e 100 milioni di anni luce; la galassia dominante è PGC 130817, una ellittica gigante di magnitudine circa 15. Fra le altre galassie membri spicca PGC 194057, probabilmente anch’essa ellittica e poco meno luminosa della precedente.

Abell S1060 è un altro ammasso, piuttosto compatto, visibile nei intorni; appare dominato da una coppia di galassie ellittiche di aspetto allungato e magnitudine 15. La sua distanza è stimata sui 600 milioni o 700 milioni di anni luce, ma si vi trovano poche informazioni in letteratura.

Anche Abell S1067 è un ammasso molto compatto, la cui distanza è stimata sui 700 milioni di anni luce; è dominato dalla galassia ellittica gigante PGC 69849, di magnitudine 14, la quale appare accompagnata da diverse galassie di magnitudine 15 in particolare verso nord e verso est.

Altri ammassi si trovano vicino al confine col Pesce Australe, come Abell S1065, distante circa 400 milioni di anni luce; è dominato da PGC 69798, una galassia lenticolare gigante di magnitudine 15 e forse in interazione con la vicinissima PGC 69800, di simile luminosità.

A breve distanza si trova l’ammasso Abell S1050.