Esperanto
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- Introduzione
- Verso la frase semplice
- L'alfabeto e la pronunciaEsperanto/Alfabeto e pronuncia

- Parti del discorso ricavabili dalla radiceEsperanto/Parti del discorso ricavabili da radice

- Genere, numero ed articoloEsperanto/Genere, numero e articolo

- Modi e tempi verbali sempliciEsperanto/Coniugazione verbale semplice

- AccusativoEsperanto/Accusativo

- Pronomi personali ed aggettivi possessiviEsperanto/Pronomi personali ed aggettivi possessivi

- Frasi sempliciEsperanto/Frasi semplici

- Verso la frase complessa (preposizioni, correlativi...)
- NumeraliEsperanto/Numerali

- AgglutinazioneEsperanto/Agglutinazione

- Modi e tempi verbali compostiEsperanto/Coniugazione composta

- PreposizioniEsperanto/Preposizioni

- Congiunzioni ed esclamazioniEsperanto/Congiunzioni ed esclamazioni

- I correlativiEsperanto/Correlativi

- I gradi degli aggettivi e degli avverbiEsperanto/I gradi degli aggettivi e degli avverbi

- Frasi interrogative e affermative complesseEsperanto/Frasi_interrogative_e_affermative complesse

- Diventare indipendenti
- Appendici
- Elenco dei prefissi ed esempi d'usoEsperanto/Prefissi

- Elenco dei suffissi ed esempi d'usoEsperanto/Suffissi

- Lessico di baseEsperanto/Lessico di base
- ApprofondimentiEsperanto/Approfondimenti

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Indice |
[modifica] Cos'è l'esperanto?
L'esperanto è una lingua ausiliaria internazionale, nata nel 1887 per opera del medico Ludwik Lejzer Zamenhof per facilitare la comunicazione tra i popoli e le culture senza sostituirsi alle altre lingue, fatta perché non fosse proprietà di nessun popolo, ma di tutta l'umanità. L'alfabeto è simile a quello della lingua italiana, la grammatica è semplice, senza eccezioni. Per approfondimenti sulla storia e le sue caratteristiche, dai un'occhiata alla prefazione del corso, e se ti interesserà, potrai imparare qui questa bella lingua. Altrimenti avrai ampliato la tua cultura personale (che non è poco!).
[modifica] Struttura e durata del corso
Il corso è diviso in tre parti ideali:
- La prima parte ha l'obiettivo di portare alla composizione di frasi semplici (alfabeto, verbi, parti del discorso principali, uso semplice dell'accusativo). Il principiante impara a riconoscere ed usare l'indicativo e i tempi semplici, e può proseguire avanti.
- La seconda parte ha l'obiettivo di portare alla composizione di frasi più complesse. Perciò si presentano le preposizioni e gli usi avanzati dell'accusativo, le congiunzioni, i tempi composti del verbo, i correlativi, gli usi espliciti di alcuni suffissi e prefissi, i numerali.
- La terza parte, con testi e dialoghi di diversa difficoltà, da capire o tradurre e gli appendici con prefissi e suffissi, dovrebbe portare ad essere indipendente il novello esperantista, che con l'uso di un dizionario, potrà comprendere testi di una certa complessità, e perfezionarsi praticando (in realtà la terza parte soltanto comincia in questo libro, ma continua anche dopo di esso).
Per la durata, i tempi di apprendimento dell'esperanto dipendono da studente a studente, e dal tempo e all'attenzione dedicati. Diciamo circa un mese (compresi apprendimento e un poco di pratica) se si è decisi ad imparare (esperienza personale). Approssimativamente, si può finire la prima parte in circa una settimana, la seconda parte richiede più impegno, circa due settimane. Con questi tempi, ovviamente, non è possibile per i più ricordare ad esempio tutte le preposizioni ed il lessico in generale, ma si può imparare tutto quanto di grammatica viene spiegato, per cui con l'aiuto di un dizionario si potrà tradurre tranquillamente dall'esperanto all'italiano. Per produrre direttamente in esperanto, ulteriore pratica viene richiesta se i testi da scrivere sono di una certa difficoltà, quindi serve un poco di pratica (leggere aiuta). Se lo studio è interrotto per lunghi periodi, ci si renderà conto che ricominciando quasi tutto quanto era stato studiato non è stato dimenticato. Ma nessuno ci corre dietro, per cui, se non abbiamo fretta, studiare a tempo perso darà comunque i frutti, e molto più velocemente che con altre lingue.
Qualcuno potrebbe porsi la domanda sul perché di una struttura “a grammatica” quando in genere i corsi moderni sono più basati sui dialoghi. Innanzitutto, un corso basato sulla comunicazione ha più bisogno di un vero contatto con un istruttore (anche qui ci sono già corsi del genere) mentre questo è un corso rivolto anche agli autodidatti che non possono porre domande a nessuno. Poi, la concorrenza: ci sono già diversi corsi basati su metodi differenti, quindi è giusto che ci sia anche questo tipo, quindi ognuno in base ai propri gusti può scegliere il corso che più gli aggrada (ovviamente, esiste anche l'insuperabile grammatica di Migliorini, ma basata su una struttura diversa). L'esperanto non è complicato come altre lingue per le quali con la comunicazione si cerca di far apprendere delle regole senza doverle esplicitare in dettaglio, lasciando spesso dei vuoti che chi impara la lingua "riempie" usando le regole della propria lingua. Ed essendo l'esperanto semplice e senza eccezioni, con delle basi di grammatica si possono evitare o risolvere vari dubbi. Infine, nulla vieta di approfittare di diversi metodi di insegnamento, usarndo anche questo corso come riferimento per altri corsi o l'integrazione di altri testi, cercando nell'indice la sezione più adatta.
[modifica] Che cosa spera l'esperantista?
Gli ideali che animano l'esperanto e che lo tengono in vita da più di un secolo sono ideali di pace ed uguaglianza. Molte guerre sono fatte per motivi culturali, l'esperanto propone di mantenere le differenti culture, e si propone come tramite tra di esse. Una lingua etnica (di qualsiasi parte del mondo) imporrebbe volutamente o no una sudditanza tra il mondo e le nazioni in cui tale lingua è parlata (tentativi difficili di imitazione di pronuncia, sudditanza culturale).
Questo argomento ha fatto nascere dibattiti aperti da tantissimo tempo, ormai spostati su Internet, per cui chi volesse seguirli non farà fatica a trovare forum, o siti che se ne occupano. In quest'opera ci proponiamo di trattare la lingua internazionale da un punto di vista didattico, sperando in un mondo più giusto. Come ogni esperantista, e non solo.
[modifica] Perché dovrei studiare l'esperanto?
Le ragioni sono tante e varie. L'esperanto è la migliore lingua utilizzata per la comunicazione neutrale: non favorisce una cultura rispetto ad un'altra, mettendo gli interlocutori sullo stesso livello. Esso è estremamente semplice da imparare (provare per credere). I gruppi esperantisti fanno da tempo pressione affinché nell'Unione Europea l'esperanto sia usato come lingua franca, al posto dell'inglese, per non favorire nessuno dei paesi dell'UE.
Per i bambini sarebbe molto educativo conoscere questa lingua da piccoli, un aiuto a conoscere meglio la propria lingua e per studiare poi le altre. Come dimostrano vari esperimenti pedagogici, se i bambini studiano esperanto per due anni e poi un'altra lingua, ad esempio il francese per tre anni, parlano il francese meglio di altri bambini che hanno studiato esclusivamente il francese per cinque anni[1] poiché grazie alla struttura dell'esperanto riconoscono meglio le parti del discorso e non sono distratti da eccezioni (quindi l'esperanto non è solo fine a se stesso). Per i giovani può essere un'esperienza significativa: in tutto il mondo si tengono regolarmente convegni e riunioni di lingua internazionale, alcuni dedicati espressamente ai ragazzi.
Conoscendo l'esperanto è possibile stringere nuove amicizie e cercare nuovi contatti in tutto il mondo. Il Pasporta Servo è una pubblicazione annuale che raccoglie gli indirizzi di tutti gli esperantisti che sono disposti ad ospitare gratuitamente coloro che conoscono la lingua internazionale. Se vuoi fare nuove amicizie, visita il sito della Gioventù esperantista italiana, IEJ (Itala Esperantista Junularo) e contatta altri esperantisti. Dopo questo corso magari potrai contattarli in esperanto e partecipare alle loro iniziative.
[modifica] Note
- ↑ Bollettino ufficiale del Ministero della Pubblica Istruzione. Anno 122°, Roma, 25 maggio - 1° giugno 1995, n. 21-22
[modifica] Altri progetti
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