Esperanto/Correlativi

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.

Esperanto
sviluppo · categoria
modifica
Copertina Esperanto/Copertina
Introduzione
Verso la frase semplice
  1. L'alfabeto e la pronuncia Esperanto/Alfabeto e pronuncia
  2. Parti del discorso ricavabili dalla radice Esperanto/Parti del discorso ricavabili da radice
  3. Genere e numero Esperanto/Genere e numero
  4. Modi e tempi verbali semplici Esperanto/Coniugazione verbale semplice
  5. Accusativo Esperanto/Accusativo
  6. Pronomi personali ed aggettivi possessivi Esperanto/Pronomi personali ed aggettivi possessivi
  7. Articolo e frasi semplici Esperanto/Articolo e frasi semplici
Verso la frase complessa (preposizioni, correlativi...)
  1. Numerali Esperanto/Numerali
  2. Giocare con suffissi e prefissi Esperanto/Agglutinazione
  3. Modi e tempi verbali composti Esperanto/Coniugazione composta
  4. Alcune congiunzioni ed esclamazioni Esperanto/Alcune congiunzioni ed esclamazioni
  5. Preposizioni Esperanto/Preposizioni
  6. I correlativi Esperanto/Correlativi
  7. I gradi degli aggettivi Esperanto/I gradi degli aggettivi
  8. Frasi interrogative e affermative complesse Esperanto/Frasi interrogative e affermative complesse
Diventare indipendenti
  1. Testi didattici Esperanto/Testi didattici
Appendici e note
  1. Elenco dei prefissi ed esempi d'uso Esperanto/Prefissi
  2. Elenco dei suffissi ed esempi d'uso Esperanto/Suffissi

Indice

[modifica] I correlativi

I correlativi sono parole che si formano dalle combinazioni di 5 prefissi e 9 suffissi. Memorizzare tali prefissi e suffissi (14 in tutto) è molto conveniente rispetto ad imparare 5x9 = 45 parole o espressioni di un'altra lingua... un bel vantaggio, vero? Sono utili per la formazione di domande e risposte, spiegazioni… è più facile da vedere che da spiegare, per cui facciamo subito le presentazioni. Come vedremo più avanti, un correlativo appartiene ad una di queste 3 categorie grammaticali: pronomi, avverbi e congiunzioni relative.

[modifica] Prefissi dei correlativi

  • KI- se all'inizio di una domanda, indica cosa si vuole sapere. Altrimenti indica una congiunzione tra due proposizioni, del tipo “il/la quale X...” dove X è quanto contenuto nel suffisso (luoghi, individui…)
  • TI- per dimostrare, indicare
  • NENI- assenza
  • I- indefinitezza
  • ĈI- ogni, totalità

[modifica] Suffissi dei correlativi

  • -U individualità, cioè persona o cosa (reale o astratta). Consente il plurale e/o l'accusativo
  • -E luogo
  • -AM tempo
  • -O cosa o fenomeno indefinito, sconosciuto o nascosto. Consente l'accusativo, non il plurale.
  • -EL maniera, modo
  • -OM quantità
  • -AL causa, motivo
  • -ES possesso
  • -A tipo, modalità


[modifica] Tabella dei correlativi

+ KI- TI- NENI- I- ĈI-
-U
unità
KIU
Quale?
...il quale...
TIU
quello
NENIU
nessuno
IU
qualcuno
ĈIU
ognuno
-E
luogo
KIE
Dove?
...dove
TIE
NENIE
in nessun posto
IE
in qualche posto
ĈIE
dovunque
-AM
tempo
KIAM
Quando?
...quando...
TIAM
in quel tempo
NENIAM
mai
IAM
qualche volta
ĈIAM
sempre
-O
cosa sconosciuta
KIO
Cosa?
...che...
TIO
quella cosa
NENIO
niente
IO
qualcosa
ĈIO
tutto, ogni cosa
-EL
modo
KIEL
come?
...come...
TIEL
così
NENIEL
in nessun modo
IEL
in qualche modo
ĈIEL
in tutti i modi
-OM
quantità
KIOM
quanto?
...quanto...
TIOM
quella quantità
NENIOM
per niente
IOM
una parte,
una quantità
ĈIOM
tutto quanto
-AL
motivo
KIAL
perché?
...per cui...
TIAL
quel motivo
NENIAL
nessun motivo
IAL
per qualche causa
ĈIAL
per tutti i motivi
-ES
possesso
KIES
di chi?
...di cui...
TIES
di quello
NENIES
di nessuno
IES
di qualcuno
ĈIES
di tutti
-A
tipo
KIA
di che tipo?
...il quale tipo...
TIA
quel tipo
NENIA
di nessun tipo
IA
qualche tipo
ĈIA
ogni tipo

[modifica] Uso dei correlativi

La tabella precedente può essere letta in due versi. Procedendo per colonna, si ha il "scopo" di ogni correlativo: chiedere o mettere in relazione (KI-), mostrare (TI-), esprimere assenza (NENI-), indefinitezza (I-), totalità (ĈI-).
Procedendo per riga, si ha l'oggetto del correlativo, cioè cosa si considera (che si chiede, mostra, è assente o totale, è indefinito): un'unità, come una persona, oggetto o elemento (-U), un luogo (-E), un tempo (-AM), un qualcosa (-O), un modo (-EL), una quantità (-OM), un motivo (-AL), possesso (-ES), un tipo (-A).
I correlativi con suffissi "-u, -o, -a, -es" sono pronomi, gli altri suffissi "-al, -am, -e, -el, -om" sono avverbi o congiunzioni relative (a seconda del contesto). Qui procediamo per colonna, ma per ogni colonna ne analizzeremo le righe.

[modifica] Colonna: KI-

"Ki-" è abbastanza intuitivo per le domande, dove equivale a chiedere: "cosa/quale (elemento, luogo, tempo...)...?", dove la cosa richiesta è indicata dal suffisso. Le domande formate dai correlativi che iniziano per ki- non richiedono la particella ĉu (vedere sezione relativa alle domande), poiché la risposta non sarà si/no.

Un poco meno intuitivo è quando mette in relazione due sottofrasi. In questo caso in italiano equivale a dire: "...il/la quale X..." dove X è quanto indicato dal suffisso (un elemento, luogo, modo...). Quando mette in relazione due sottofrasi, deve necessariamente essere preceduto da virgola.
Ad esempio:

Esperanto Italiano
-"Kie vi estis?"
-"Tie, kie loĝas Barbara".
-"Dove sei stato?"
-"Là, dove (nel quale luogo) abita Barbara".
-"Kiom da terpomoj li aĉetis?
-"Tiom, kiom vi vidas."
-"Quante patate ha comprato?
-"Quelle (quella quantità), che (la quale quantità) vedi".
-"Kiam ŝi laboros?"
- "Tiam, kiam ŝi havos la ilojn"
-"Quando (in quale tempo) lavorerà?"
-"Quando (Allora, nel tempo che) avrà gli strumenti".
-"Kiel ŝi laboras?"
- "Tiel, kiel ŝi preferas".
-"Come (in che modo) lavora lei?"
-"Così come (nel modo che) preferisce".
-"Kial ĝi okazis?"
-"Tial, kial ĝi estas grava".
-"Perché è successo?"
-"Per questo motivo, il quale (motivo) è importante".
-"Kies estas pilko?
-La pilko estas ties, kies estas rakedo."
-"Di chi è la palla?
-La palla è di quello del quale è la racchetta".
-"Kia vino estas?
-"Tia, kia plaĉas al mi".
-"Che tipo di vino è?
-"Quello che (il quale tipo) piace a me."
- "Kion vi vidis, kio timigas vin?" (*)
- "Mi vidis iujn, kiujn vi geviroj eĉ ne povas imagi" (**)
-"Cosa hai visto, che (la qual cosa) ti spaventa?" (*)
-"Ho visto (delle) cose, le quali (cose) voi umani non potete neanche immaginare". (**)


(*)(**) Ricordiamo la differenza tra -o ed -u: kio e kiu sono usati se la cosa è sconosciuta a chi parla. Nell'esempio, chi chiede (*) non sa cosa ha visto chi risponde, ma chi risponde sa, perché ha visto (**).

[modifica] Colonna: TI-

Questa colonna è un insieme di dimostrativi. Nel caso in cui si stia mostrando un oggetto che può avere una vicinanza o lontananza da chi parla, si traducono in genere come quel - cosa mostrata. Esempi:

  • Kiu vivos, tiu vidos. = Chi vivrà, (quello) vedrà.
  • Kiam mi vidas ŝin, tiam mi estas feliĉa. = Quando vedo lei, allora sono felice.
  • Kie estas mielo, tie muŝoj ne mankas. = Dove c'è miele, le mosche non mancano.
  • Mi diras nur tion, kion mi vidis. = Dico soltanto ciò che (il quale) ho visto.
  • Kia estas la patro, tia estas la filo. = Quale è il padre, tale è il figlio.
  • Trinku tiom da akvo, kiom vi deziras. = Bevi tanta acqua quanta ne desideri.
  • Tio, kion vi diras, estas tre interesa. = Ciò che dici è molto interessante.
  • Mi faros (tiel), kiel vi volas. = Farò (così) come vuoi.


Quando si vuole specificare la vicinanza di quanto indicato, si fa precedere o seguire dalla particella "ĉi" che può cambiare la traduzione in italiano del correlativo nel modo:

Ĉi assente Ĉi presente
Ti+X = quello X Ti+X ĉi (oppure ĉi ti+X) = questo X

Dove X è quanto indicato dal suffisso, ad esempio:

Ĉi assente Ĉi presente
Tie = là (quel luogo) Tie ĉi (= ĉi tie) = quà (questo luogo)
Tiu = quello Tiu ĉi (= ĉi tiu) = questo
Tiom = quella quantità Tiom ĉi (= ĉi tiom) = questa quantità


Alcuni esempi:

  • Kiu estas tiu? = Chi è quello?
  • Kiu estas tiu ĉi? = Chi è questo?
  • Kio estas tio? = Che cosa è quella cosa?
  • Kio estas ĉi tio? = Che cosa è questa cosa?
  • Li estas tie. = Lui è là.
  • Mi estas tie ĉi. = Io sono qui.

[modifica] Colonne: NENI-, I-, ĈI-

Queste tre colonne non presentano difficoltà tali da dover essere trattate separatamente, per cui le presentiamo assieme in questa sezione. I loro significati infatti si possono ricavare con comodità della tabella e non occorrono note particolari. Ne vediamo quindi direttamente degli esempi.

  • Ĉu io stranga okazis? - Ne, nenio (okazis). = Qualcosa di strano è successo? - No, niente (è successo).
  • Donu al mi ion por trinki. = Dammi qualcosa da bere.
  • Mi aŭdis nenion, neniun bruon. = Non ho udito nulla, nessun rumore.
  • Mi volas vidi ĉion. = Voglio vedere tutto.
  • La esperanto estas ĉies. = L'esperanto è di tutti.
  • La libro estas ies estanta ĉi tie. = Il libro è di qualcuno che è qui.
  • Kies estas tiu hundo? - Nenies = Di chi è quel cane? - Di nessuno.
  • Mi estos ĉiam via amiko. = Sarò sempre tuo amico.
  • Mi trinkas iam oranĝadon, neniam vodkon. = Bevo qualche volta aranciata, mai vokda.
  • Ĉiu homo estas mortema. = Tutti gli uomini sono mortali (ogni uomo è mortale).
  • Mi ne faros tiun, nenial. = Non faro ciò, per nessun motivo.
  • Kiom da terpomoj vi havas? - Neniom = Quante patate avete? - Per niente.
  • Donu al mi iom da vino. = Dammi un po' di vino.
  • Iel ni iros. = In qualche modo andremo.
  • Li havas iajn pomojn, sed neniajn pirojn. = Ha qualche tipo di mele, ma nessun tipo di pere.

Strumenti personali