Fisica per le superiori/Terza legge della dinamica

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search

Ogni volta che un oggetto subisce una forza, c'è qualcosa (o qualcuno) che sta esercitando tale forza. Per esempio, la forza che rimanda indietro una pallina da tennis è esercitata dalla racchetta; ma anche la pallina esercita una forza sulla racchetta.

Quindi, una forza non esiste mai da sola: Viewmag.png Definizione

tutte le volte che un corpo A (per esempio una racchetta) esercita una forza su un corpo B (per esempio una pallina), anche il corpo B esercita una forza sul corpo A.

Questo esperimento illustra una legge generale, che si chiama terzo principio della dinamica o principio di azione e di reazione: Viewmag.png Definizione

quando un oggetto A esercita una forza su un oggetto B, anche B esercita una forza su A; le due forza hanno la stessa direzione e la stessa intensità, ma versi opposti.

In formule, scriviamo:

Spesso, nei fenomeni quotidiani abbiamo l'impressione che il terzo principio non valga. Per esempio, se mettiamo uno spillo sul tavolo vicino a una calamita vediamo lo spillo che si muove verso la calamita, ma non vediamo la calamita che si muove verso lo spillo. Ma ciò è dovuto soltanto all'attrito della calamita con il piano su cui è appoggiata. Questa forza di attrito è molto più grande di quella che si esercita tra lo spillo e il piano. Così l'attrito non tiene fermo lo spillo, ma impedisce alla calamita di muoversi.