Giapponese/Verbo

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I verbi giapponesi si dividono in due categorie: i verbi Ichidan (di 1° grado) e i verbi Godan (di 5° grado).

I verbi Ichidan sono contraddistinti dall'uscita in -eru o -iru nella forma base (quella che si trova in un dizionario di giapponese). Sono verbi Ichidan: 食べる (taberu, mangiare), 見る (miru, vedere), 干る (hiru, asciugare), ecc.

I verbi Godan sono tutti i verbi che non hanno una terminazione in -eru o -iru. Sono verbi Godan: 書く (kaku, scrivere), 遊ぶ (asobu, giocare), ecc.

Ci sono però due verbi: する (suru, fare) e 来る (kuru, venire) i quali sono irregolari e non appartengono a nessuna delle due categorie.

Anche i verbi variano a seconda del registro linguistico utilizzato e dell'interlocutore.

Il presente[modifica]

ATTENZIONE: In giapponese il presente è utilizzato anche per esprimere il futuro.

Forma piana[modifica]

Il presente dei verbi in forma piana coincide con la forma base.

鳥は翔る (Tori wa kakeru), L'uccello vola.

あなたは読む (Anata wa yomu), Tu leggi.

Il negativo dei verbi si forma in questo modo:

  • Per i verbi Ichidan è sufficiente sostituire la desinenza in -ru con -nai: 私は食べない (Watashi wa tabenai), Io non mangio;
  • Per i verbi Godan la -u si cambia in -a (o -wa se la desinenza è preceduta da vocale) e si aggiunge -nai: ボブは話さない (Bobu wa hanasanai), Bob non parla.
  • Per suru si ha しない (shinai) e per kuru こない (konai).

NOTA: Se un verbo Godan ha la terminazione in -u, come 買う (kau,comprare), per omofonia la -u diventa -wa.

Forma cortese[modifica]

La forma cortese di qualsiasi verbo si ottiene per mezzo della cosiddetta "Masu-kei" (forma in "-masu") (ます-けい), così chiamata per la desinenza in -masu che la contraddistingue. Per ottenere la "Masu-kei" da un verbo alla forma base si procede in questo modo:

  • Per i verbi Ichidan cade il -ru: 鳥は翔ます (Tori wa kakemasu), L'uccello vola.
  • Per i Godan la -u diventa -i: あなたは読みます (Anata wa yomimasu), Tu leggi.
  • Per suru si ha します (shimasu) e per kuru きます (kimasu).

Il negativo si ottiene con -masen:

私は食べません (Watashi wa tabemasen, Io non mangio)

ボブは話しません (Bobu wa hanashimasen, Bob non parla) NOTA: Se il verbo termina in -su, per omofonia lo si cambia in -shi!


Il passato[modifica]

Forma piana[modifica]

Nei verbi Ichidan il passato si ottiene togliendo il -ru e aggiungendo -ta: 鳥は翔た (Tori wa kaketa, L'uccello ha volato).

Nei verbi Godan ci sono delle variazioni a seconda dell'uscita del verbo:

Terminazione Presente Passato
-su 話す (hanasu, parlare) 話した (hanashita, aver parlato)
-ku 書く (kaku, scrivere) 書いた (kaita, aver scritto)
-gu 泳ぐ (oyogu, nuotare) 泳いだ (oyoida, aver nuotato)
-mu 飲む (nomu, bere) 飲んだ (nonda, aver bevuto)
-bu 遊ぶ (asobu, giocare) 遊んだ (asonda, aver giocato)
-nu 死ぬ (shinu, morire) 死んだ (shinda, essere morto)
-ru 切る (kiru, tagliare) 切った (kitta, aver tagliato)
-u 会う (au, incontrare) 会った (atta, aver incontrato)
-tsu 持つ (motsu, tenere) 持った (motta, aver tenuto)

Fa eccezione il verbo 行く(iku, andare), che al passato diventa 行った(itta, essere andato).

Infine, per suru si ha した (shita) e per kuru きた (kita)

Il passato negativo si forma allo stesso modo del presente negativo, cambiando però -nai con -nakatta:

私は食べなかった (Watashi wa tabenakatta, Io non ho mangiato)

ボブは話さなかった (Bobu wa hanasanakatta, Bob non ha parlato)

Forma cortese[modifica]

Per la forma cortese, il passato si ottiene sostituendo -masu con -mashita:

鳥は翔ました (Tori wa kakemashita, L'uccello ha volato)

あなたは読みました (Anata wa yomimashita, Tu hai letto)

La forma negativa fa invece -masen deshita:

私は食べませんでした (Watashi wa tabemasen deshita, Io non ho mangiato)

ボブは話しませんでした (Bobu wa hanashimasen deshita, Bob non ha parlato)

L'esortativo[modifica]

L'esortativo è una forma verbale utilizzata per stimolare a fare qualcosa. Esiste SOLO al positivo. Al negativo vedremo che ha un significato completamente diverso.

Forma piana[modifica]

  • Per i verbi Ichidan basta togliere -ru e aggiungere -yō: 食べよう! (Tabeyō!), Mangiamo!
  • Per i verbi Godan la -u cade e si aggiunge -ō: 読もう! (Yomō!), Leggiamo!
  • Per suru si ha しよう (shiyō) e per kuru こよう (koyō)

Forma cortese[modifica]

Per la forma cortese dell'esortativo è necessario sostituire -masu con -mashō

話しましょう (Hanashimashō), Parliamo

L'esortativo può anche essere usato in forma interrogativa:

どこにいこう? (Doko ni ikō?), Dove vogliamo andare?

L'imperativo[modifica]

L'imperativo ha significato solo alla forma piana. Per esprimere richieste in forma cortese si usa la te-kei, come vedremo tra poco.

  • Per i verbi Ichidan la -ru si cambia in -ro: 食べろ(Tabero), Mangia.
  • Per i verbi Godan la -u diventa -e: 話せ (Hanase), Parla (pronunciare hanasè)
  • L'imperativo di suru è しろ (shiro) e di kuru こい (koi)

L'imperativo negativo si ottiene aggiungendo semplicemente -na alla fine della forma base:

食べるな (Taberu na), Non mangiare

La te-kei[modifica]

La te-kei (o forma in -te) è una forma molto particolare del verbo, che ha svariati significati e viene impiegata in numerosi costrutti. Il suo significato più semplice, che esamineremo in questo capitolo, è quello di esprimere richieste in forma cortese, in modo meno perentorio dell'imperativo.

Si può ottenere la te-kei di un verbo in questo modo:

  • Per i verbi Ichidan si sostituisce il -ru con -te: 食べて (Tabete), Mangia
  • Per i Godan si seguono le stesse regole di formazione del passato, cambiando la -a in -e. Per esempio: 遊んだ (Asonda, avere giocato) alla te-kei fa 遊んで (Asonde, gioca)
  • La te-kei di suru è して (shite) e di kuru きて (kite)

Il negativo della te-kei si ottiene sostituendo il -nai con -nakute: 食べなくて (Tabenakute), 話さなくて (Hanasanakute)

Esaminiamo ora delle frasi in cui la te-kei è impiegata come richiesta:

待ってください! (Matte kudasai!), Aspetti, per favore! (NOTA: Quando la te-kei ha questo significato molto spesso i giapponesi aggiungono il kudasai finale, per essere più educati possibile!)

行かなくてください (Ikanakute kudasai), Non se ne vada, per favore

I verbi di esistenza[modifica]

Per esprimere il verbo essere con significato di esistenza i giapponesi utilizzano due verbi particolari ある (aru) e いる (iru), il primo nel caso di oggetti inanimati, il secondo nel caso di oggetti animati.

Presente (piana) Passato (piana) Presente (cortese) Passato (cortese)
Positivo ある (aru) あった (atta) あります (arimasu) ありました (arimashita)
Negativo ない(nai) なかった (nakatta) ありません (arimasen) ありませんでした (arimasen deshita)
Presente (piana) Passato (piana) Presente (cortese) Passato (cortese)
Positivo いる (iru) いた (ita) います (imasu) いました (imashita)
Negativo いない(inai) いなかった (inakatta) いません (imasen) いませんでした (imasen deshita)

Nelle frasi con i verbi di esistenza, il termine che esprime l'oggetto deve essere seguito dalla posposizione は se si vuole parlare direttamente di quell'oggetto (indicando per esempio il luogo dove "esiste"), o dalla posposizione が se si vuole semplicemente dire se l'oggetto esiste o meno:

お金がある (Okane ga aru), Ci sono dei soldi.

犬は台所にいる (Inu wa daidokoro ni iru), Il cane è in cucina.