Guida alle costellazioni/Il Triangolo Estivo e dintorni/Lucertola

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search
1leftarrow.png Modulo precedente

Cigno

1uparrow.png Torna a

Il Triangolo Estivo e dintorni

1rightarrow.png Modulo successivo

Lira

La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni/Copertina

Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli costellazione
Nome latino Lacerta
Genitivo del nome Lacertae
Abbreviazione ufficiale Lac
Area totale 201 gradi quadrati
Transito al meridiano alle ore 21 10 ottobre
Stelle più luminose della mag. 3,0 0
Stelle più luminose della mag. 6,0 36

Stelle più luminose
Sigla Nome Magn.
α Lacertae 3,76
1 Lacertae 4,14
5 Lacertae 4,34
β Lacertae 4,42
HD 211073 4,50
11 Lacertae 4,50
6 Lacertae 4,52
2 Lacertae 4,55

La Lucertola è una piccola costellazione creata nell’età moderna, di dimensioni modeste e stretta fra le più brillanti costellazioni del Cigno e di Cassiopea. Le sue stelle sono poche e poco luminose, nonostante si trovi sul bordo della Via Lattea.

Caratteristiche[modifica]

La Lucertola è una costellazione minore situata nell'emisfero settentrionale, che alle latitudini medie boreali si presenta in parte circumpolare, ossia non tramonta mai completamente. La costellazione si estende sul lato meridionale della scia della Via Lattea boreale, in un tratto pure piuttosto appariscente, a sud di Cefeo; nonostante ciò, tuttavia, non contiene né stelle luminose, né oggetti di particolare rilievo, se non dei ricchi campi stellari, confinati però specialmente nella parte più settentrionale. Le sue stelle principali sono di quarta e quinta magnitudine e sono disposte a zig-zag in senso nord-sud.

La costellazione è ben osservabile dall'emisfero boreale durante quasi tutte le notti dell'anno, ad eccezione di quelle di inizio primavera, quando sta sempre rasente l'orizzonte nord; il periodo più propizio per la sua osservazione va da luglio a dicembre, quando si trova alta nel cielo. Dall'emisfero australe al contrario la sua visibilità è fortemente limitata e può essere osservata per intero solo a partire dalle regioni più settentrionali della fascia temperata, oltre che da quella tropicale.

Questa costellazione è stata inventata da Johannes Hevelius, che la ritrasse nel 1687 nella sua Uranographia; per crearla egli raggruppò alcune stelle in precedenza situate in una zona di limite fra le costellazioni classiche di Cigno, Cefeo, Cassiopea e Andromeda. Assieme alla Lucertola Hevelius inventò altre 10 costellazioni, gran parte delle quali sono state riconosciute ufficialmente dall’IAU nel 1930 e tuttora in uso.

La stella più luminosa, la α Lacertae, è di magnitudine 3,76; fra le altre solo la β Lacertae riporta una lettera greca, mentre le altre presentano solo la numerazione di Flamsteed.

Stelle doppie[modifica]

Principali stelle doppie
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Separazione
(secondi d'arco)
Colore
A. R.
Dec.
A B
HD 211797 22h 18m 56s +37° 46′ 09″ 6,17 8,9 15,7 b + b
8 Lacertae 22h 35m 52s +39° 38′ 04″ 5,73 6,46 22,4 azz + azz

La Lucertola contiene alcune stelle doppie risolvibili con dei piccoli strumenti.

Fra queste, la 8 Lacertae è la più semplice: si tratta di una coppia formata da componenti di quinta e sesta grandezza separate a 22", dunque risolvibili anche con un piccolo telescopio.

Stelle variabili[modifica]

Principali stelle variabili
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
A. R.
Dec.
Max. Min.
S Lacertae 22h 29m 01s +40° 18′ 56″ 7,6 13,9 239,67 Mireide
DD Lacertae 22h 41m 29s +40° 13′ 32″ 5,16 5,28 0,1391 Pulsante
EW Lacertae 22h 57m 05s +48° 41′ 03″ 5,22 5,48 - Irregolare

La costellazione contiene un gran numero di stelle variabili, ma sono per la quasi totalità piuttosto deboli.

Fra le Mireidi la più brillante è la S Lacertae, che in fase di massimo è di magnitudine 7,6, dunque visibile con un binocolo; al minimo scende fino alla tredicesima grandezza.

La EW Lacertae è una variabile irregolare con variazioni dell'ordine di pochi decimi di magnitudine, dunque difficile da apprezzare, sebbene sia visibile anche ad occhio nudo.

Oggetti del profondo cielo[modifica]

Principali oggetti non stellari
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Tipo Magn.
Dimensioni
(primi d'arco)
Nome proprio
A. R.
Dec.
NGC 7209 22h 05m 07s +46° 29′ : Ammasso aperto 6,7 25
NGC 7243 22h 15m 06s +49° 54′ : Ammasso aperto 6,4 21
NGC 7243 è un ammasso aperto di facile individuazione e osservazione; è l’unico oggetto davvero rilevante nella costellazione per gli astronomi amatoriali.

Gli oggetti non stellari della Lucertola sono ben poco numerosi, nonostante si trovi sul bordo di un tratto del piano galattico particolarmente intenso e luminoso.

Tra questi figurano alcuni ammassi aperti, il più appariscente dei quali è NGC 7243, noto anche con la sigla del Catalogo Caldwell C16. Si individua con facilità 2 gradi ad ovest della stella α Lacertae, di magnitudine 3,76; le sue componenti più luminose sono di ottava e nona magnitudine, il che permette di poter essere osservate anche con un binocolo 10x50. Per risolvere in modo soddisfacente l'oggetto occorrono però strumenti come telescopi da 100mm di apertura, attraverso il quale possono essere viste decine di stelle fino alla magnitudine 11,5; strumenti da 150mm ne permettono una piena risoluzione anche a bassi ingrandimenti. NGC 7243 è un ammasso aperto piuttosto cospicuo e di evoluzione intermedia, situato sul Braccio di Orione alla distanza di circa 2630 anni luce, in una regione attigua alle grandi associazioni OB delle regioni di formazione stellare di Cefeo. La sua età è superiore ai 100 milioni di anni. L'ammasso non è molto concentrato e si lascia risolvere con facilità; la sua parte sudoccidentale mostra delle concatenazioni semicircolari di stelle. Alcuni scienziati hanno avanzato nel corso del tempo dei dubbi che si trattasse di un ammasso aperto vero e proprio, ma che potesse trattarsi invece di un agglomerato di stelle lontane fra loro, visibili in gruppo per un effetto di prospettiva; con il satellite Hipparcos si è calcolato il moto proprio di alcune componenti ed è emerso che soltanto poche delle stelle visibili entro 20' dal presunto centro dell'ammasso appartengono effettivamente ad un ammasso aperto.

Circa 2° a ovest della stella 2 Lacertae si trova NGC 7209, più debole del precedente e risolvibile con un telescopio da 80mm di diametro; giace sul bordo di un ricco campo stellare ed è dominato da una stella arancione di magnitudine 9,45. La sua età risulta essere di 410 milioni di anni e la sua distanza è stimata sui 3800 anni luce.

Fra gli oggetti meno appariscenti, spicca il sistema di Lacerta OB1, un'associazione OB connessa a delle tenui nebulosità in cui si sono verificati recenti fenomeni di formazione stellare; il complesso nebuloso associato non è tuttavia alla portata di strumenti amatoriali, mentre le componenti stellari appaiono disperse su un'area di alcuni gradi nella parte meridionale della costellazione e sono ben visibili con un binocolo o anche a occhio nudo.

Un oggetto di interesse all'interno di questa costellazione posto all'esterno della Via Lattea è la galassia attiva BL Lacertae (RA=22h02m43.3s DEC=+42d16m40s); essa fu catalogata secondo la nomenclatura delle stelle variabili in quanto venne scambiata proprio per una stella variabile. Scoperta la sua vera natura, ha dato il suo nome ad un'intera categoria di oggetti extragalattici piuttosto enigmatici, sedi di fenomeni violenti, gli oggetti BL Lacertae.