Guida alle costellazioni/Le stelle più luminose del cielo/Betelgeuse

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La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni/Copertina

Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli stella
Sigla α Orionis
Costellazione Orione
Ascensione Retta (J2000) 05h 55m 10s
Declinazione (J2000) +07° 24′ 25″
Magnitudine apparente +0,58 (+0,3 / +1,2)
Magnitudine assoluta -5,14
Distanza 724 anni luce
Classe spettrale M2I
Betelgeuse costituisce l’unica stella rossa della cornice di stelle brillanti della costellazione di Orione.

Betelgeuse è la seconda stella più luminosa della costellazione di Orione, dopo Rigel, e, mediamente, la decima più brillante del cielo notturno vista ad occhio nudo, data la sua magnitudine apparente fissata sul valore medio di 0,58. È uno dei vertici dell'asterismo del Triangolo invernale, assieme a Sirio e Procione. Data la grande superficie radiante e la sua grande massa, Betelgeuse possiede anche una forte luminosità, oltre 135.000 volte quella della nostra stella, che la rende anche una tra le stelle più luminose in assoluto.

Osservazione[modifica]

Betelgeuse è una stella dell'emisfero boreale (possiede infatti una declinazione di +7° 24'), ma è comunque abbastanza vicina all'equatore celeste da risultare osservabile da tutte le aree della Terra, ad eccezione della parte più interna del continente antartico; a nord invece la stella appare circumpolare ben oltre il circolo polare artico.

Betelgeuse si può distinguere facilmente anche dalle grandi città: è infatti la decima stella più brillante del cielo se vista ad occhio nudo, la nona considerando singolarmente le componenti dei sistemi multipli; inoltre fa parte dell'inconfondibile costellazione di Orione, di cui costituisce il vertice nordorientale e spicca rispetto alle altre per il suo colore, un arancione intenso, che contrasta con l'azzurro tipico delle altre stelle luminose di quest'area di cielo. Costituisce inoltre il vertice nord-occidentale del grande e brillante asterismo del Triangolo Invernale. Betelgeuse inizia a scorgersi bassa sull'orizzonte orientale nelle serate tardo-autunnali (inizio dicembre), ma è durante i mesi di gennaio e febbraio che l'astro domina il cielo notturno, essendo la stella di colore rosso vivo più brillante dell'inverno. Il mese di maggio invece la vede tramontare definitivamente sotto l'orizzonte ovest, tra le luci del crepuscolo; torna ad essere visibile ad est, poco prima dell'alba, nel mese di agosto. Betelgeuse appare come la seconda stella più luminosa della costellazione alla quale appartiene: la sua magnitudine media è di 0,58, mentre Rigel (β Orionis), la stella più brillante di Orione, posta nel vertice sudoccidentale della costellazione in posizione diametralmente opposta a Betelgeuse, è di magnitudine 0,13.

Per via della sua luminosità nel cielo notturno e del suo colore rosso pieno Betelgeuse ha avuto una certa influenza sulla cultura e sulla mitologia di diversi popoli antichi e moderni. Il suo intenso colore rosso le ha fruttato numerosi epiteti bellici, come la Stella Marziale, e nell'astrologia è considerata foriera di onori militari o civili.

Il nome Betelgeuse viene dall'arabo Yad al-Jawzā, "la mano di al-Jawzā, tradotto come "il Gigante" e "Colui (o colei) che sta al Centro".

Caratteristiche[modifica]

Betelgeuse è una stella di particolare interesse per gli astronomi: è infatti la terza stella per diametro angolare apparente visto dalla Terra, dopo il Sole ed R Doradus; è inoltre una delle poche stelle che i telescopi, sia di terra sia spaziali, siano riusciti a risolvere come un disco e non solamente come un punto luminoso.

Il raggio effettivo della stella sarebbe compreso mediamente tra le 990 e le 1000 volte quello solare, corrispondenti a 4,6 UA. Tali dimensioni rendono dunque Betelgeuse una delle stelle più grandi conosciute: se la stella si trovasse al posto del Sole, la sua superficie arriverebbe a inglobare l'orbita di Giove.

La fotosfera di Betelgeuse presenta un fortissimo oscuramento al bordo associato a un aspetto piuttosto asimmetrico e irregolare, dovuto alla presenza di punti caldi, ovvero regioni a temperatura molto maggiore rispetto a quelle circostanti, che si ritiene siano prodotte da gigantesche celle convettive distribuite in maniera disomogenea sulla superficie. La formazione delle celle giganti sarebbe dovuta alla presenza di un campo magnetico, che si ritiene possa essere generato da una dinamo locale presumibilmente simile alla dinamo solare.

Betelgeuse è una variabile semiregolare, un particolare tipo di variabile pulsante caratterizzato da imprevedibili e spesso elevate variazioni di luminosità con una ciclicità di qualche mese, che si sovrappongono a periodi di variazione più regolari e più lunghi, in questo caso sui 5,7 anni; durante questo lasso temporale la stella oscilla senza preavviso intorno alla sua magnitudine apparente media con escursioni luminose variabili da ciclo a ciclo.

Betelgeuse si trova attualmente nelle ultime fasi della propria evoluzione: la fase di supergigante rossa, altamente instabile, è infatti il preludio all'estinzione dell'astro. Si presume che Betelgeuse durante la sua fase di sequenza principale sia stata una stella di classe B e che sia rimasta in questa fase per almeno 8-10 milioni di anni. Nell'ultimo milione di anni la stella avrebbe subito una serie di collassi che ne avrebbero innescato le successive reazioni nucleari, provocandone alla fine l'espansione allo stato attuale di supergigante rossa. Si ritiene che possa esplodere come supernova in un futuro non determinato con certezza, ma probabilmente non eccessivamente vicino.