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Guida alle costellazioni/Le stelle più luminose del cielo/Hadar

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La costellazione di Orione
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Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli stella
Sigla β Centauri
Costellazione Centauro
Ascensione Retta (J2000) 14h 03m 49s
Declinazione (J2000) -60° 22′ 23″
Magnitudine apparente +0,60
Magnitudine assoluta -4,53 + -3,85
Distanza 352 anni luce
Classe spettrale B1III
Il cielo australe e la Via Lattea ripresi da La Silla. Hadar è la stella superiore della coppia di stelle brillanti visibile in basso a destra.

Hadar, nota talvolta anche come Agena, è la seconda stella più brillante della costellazione del Centauro, dopo α Centauri, nonché l'undicesima stella più brillante nel cielo notturno. Distante circa 350 anni luce dal sistema solare ed è un probabile membro dell'associazione Centauro inferiore-Croce, un sottogruppo dell'Associazione Scorpius-Centaurus, l'associazione OB più vicina alla Terra.

Osservazione

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Hadar si presenta nel cielo notturno come una stella di colore azzurro-blu di magnitudine 0,60 posta in corrispondenza delle zampe anteriori del Centauro, nella parte meridionale della costellazione e in direzione della Via Lattea australe. Visivamente appare vicina ad α Centauri, da cui dista solo 4° e mezzo e con la quale forma la coppia più vicina di stelle di magnitudine apparente inferiore a 1 che sia visibile nel cielo notturno.

La declinazione di Hadar, pari a 60°S, la rende ottimamente visibile da tutte le regioni dell'emisfero australe ma ne penalizza notevolmente l'osservabilità dalle regioni dell'emisfero boreale; in particolare essa è invisibile in tutte le regioni più a nord del 30º parallelo. Ciò implica che questa stella non sia visibile da tutta l'Europa, dalle coste africane del Mediterraneo, da tutta la Russia, da tutte le principali isole del Giappone e da quasi tutte le regioni degli Stati Uniti; essa risulta invece visibile da quasi tutta l'India, dalla Cina meridionale, da alcune regioni della Florida e del Texas meridionale, da quasi l'intero Messico e dai paesi del Nordafrica coste mediterranee escluse. I mesi migliori per la sua osservazione dall'emisfero nord sono quelli di aprile-maggio.

La sua posizione invece rende Hadar circumpolare nelle regioni a sud del 30°S, cioè nelle regioni più meridionali del Sudamerica, dell'Africa e dell'Australia, nonché in Nuova Zelanda.

La stella era comunque nota fin dall'antichità, dato che, a causa della precessione degli equinozi, era allora visibile assieme alla Via Lattea australe alle latitudini mediterranee. Già all’epoca veniva indicata come facente parte delle zampe anteriori del Centauro.

Il nome Hadar proviene dall'arabo al-arḍ, che designa "Il suolo"; tale designazione è probabilmente dovuta alla bassa declinazione della stella se vista dalle latitudini del Tropico del Cancro, per cui si presentava sempre rasente l'orizzonte in Egitto al Cairo, o nella Penisola Arabica.

Nell'astronomia aborigena australiana una delle più importanti costellazioni è quella dell'Emù, un uccello appartenente alla famiglia dei Dromaiidae. Gli aborigeni australiani chiamano questo uccello celeste Tchingal; la sua testa coincide con la Nebulosa Sacco di Carbone, ospitata nella Croce del Sud. Secondo la mitologia aborigena, la coppia formata da α e β Centauri rappresenta due fratelli cacciatori che trafiggono l'uccello con una lancia, raffigurata dalle stelle più occidentali della Croce del Sud.

Caratteristiche

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È probabile che Hadar faccia parte del sottogruppo Centauro inferiore-Croce della grande associazione stellare Scorpius-Centaurus, l'associazione OB più vicina alla Terra, della quale fanno parte molte delle stelle blu luminose delle costellazioni dello Scorpione, del Lupo, del Centauro e della Croce del Sud. Centinaia di stelle con massa pari o superiore a 15 masse solari sono state identificate come appartenenti a questa associazione, comprese alcune stelle (come Antares) in una fase avanzata del loro ciclo vitale; si ritiene che il numero complessivo dei membri possa arrivare a 1000-1200 astri.

Quello che suscita dubbi in merito all'effettiva appartenenza di Hadar a questo sottogruppo è il suo moto proprio, che si discosta da quello degli altri membri dell'associazione. Tuttavia, da un lato la misurazione del moto proprio di Hadar può non essere precisa per via della sua natura di stella multipla; dall'altro, la presenza di una stella azzurra della massa e dell'età di Hadar all'interno di un'associazione OB come quella del Centauro inferiore-Croce non pare poter essere il frutto di una coincidenza.

Hadar è un sistema stellare costituito da tre componenti, di cui due facenti parte a loro volta di un sistema binario spettroscopico. La scoperta della natura multipla della stella è avvenuta nel 1935, quando si riuscì a discernere, vicino alla primaria, una compagna di magnitudine 4, da cui era separata da 1,3". Dalla scoperta la stella non ha però mutato significativamente la propria posizione, anche se si è registrato un lieve cambiamento nell'angolo di posizione; questo potrebbe indicare che, se la coppia di stelle fosse realmente legata gravitazionalmente e non si trattasse piuttosto di una binaria ottica, il loro periodo orbitale sia molto lungo. Se così fosse, la distanza della compagna dalla principale sarebbe pari ad almeno 120 UA, circa 17,8 miliardi di km.

Come anticipato, la principale è a sua volta una binaria spettroscopica, identificata come tale negli anni sessanta del Novecento; tuttavia è solo a partire dal 2002 che è stato possibile derivare i parametri orbitali della coppia. Le osservazioni interferometriche di cui la coppia principale di Hadar è stata oggetto inducono a ritenere che la luminosità delle due componenti sia molto simile; d'altra parte, le osservazioni spettroscopiche hanno rilevato che le oscillazioni nella velocità radiale delle due componenti del sistema sono quasi identiche, il che implica che il rapporto fra le masse sia vicino a 1. Tutto ciò suggerisce che i due astri abbiano caratteristiche molto simili; si ritiene che le masse delle due componenti siano 10,7 ± 0,1 masse solari e 10,3 ± 0,1 masse solari.

Hadar manifesta dei fenomeni di variabilità, che la pongono nel gruppo delle variabili β Cephei. Lo studio della variabilità di Hadar è però complicato dal fatto che le linee spettrali delle due componenti si sovrappongono, rendendo difficile attribuire una variazione univoca ad una delle due. In ogni caso alcuni scienziati hanno studiato la parte di spettro compresa fra 4450 e 4457 Å (banda che si colloca nella zona blu del visibile), in cui è presente solo il contributo della più massiccia fra le due componenti, per studiare le variazioni nella velocità radiale; essi hanno individuato variazioni riconducibili a due frequenze dominanti: 7,415 e 4,542 cicli per giorno, corrispondenti a periodi di 3,236 e 5,284 ore. Individuare le variazioni dell'altra componente si è invece rivelato più difficile e gli studiosi non sono giunti ad alcuna conclusione in proposito.