Guida alle costellazioni/Le stelle più luminose del cielo/Canopo

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Alfa Centauri

La costellazione di Orione

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Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli stella
Sigla α Carinae
Costellazione Carena
Ascensione Retta (J2000) 06h 23m 57s
Declinazione (J2000) -52° 41′ 44″
Magnitudine apparente -0,74
Magnitudine assoluta -5,53
Distanza 313 anni luce
Classe spettrale F0Ib
Canopo ripresa dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Canopo è la seconda stella più brillante del cielo notturno, con una magnitudine apparente di −0,74; giace nella parte nordoccidentale della costellazione della Carena, di cui è la stella più luminosa, a sud della Poppa e del Cane Maggiore.

Osservazione[modifica]

La sua luminosità apparente è pari, ad occhio nudo, a circa la metà di quella di Sirio, mentre appare molto più brillante della terza, il sistema di α Centauri; nonostante ciò, è meno nota popolarmente di altre stelle anche meno brillanti, come Arturo, Vega e Rigel. La causa di ciò è che può essere osservata solo da latitudini più meridionali del 37º parallelo N; inoltre, appare in un'area di cielo relativamente isolata e lontana da grandi o caratteristiche formazioni stellari, come la Croce del Sud.

La sua brillantezza può rivaleggiare con quella di alcuni pianeti, come Mercurio e Marte, mentre appare decisamente meno luminosa di Giove e Venere. La sua grande lontananza dall'eclittica fa però in modo che gli oggetti brillanti del sistema solare si trovino sempre lontani, sulla volta celeste, dalla stella.

Dall'emisfero australe, Canopo è una delle prime stelle a rendersi visibile subito dopo il tramonto del Sole e una delle ultime a sparire nel chiarore dell'alba; in particolari e rare situazioni potrebbe anche essere scorta con il Sole rasente l'orizzonte, a patto di trovarsi in alta quota e con condizioni eccezionali di visibilità, come spesso accade in Antartide.

Sulla volta celeste, Sirio e Canopo distano fra loro circa 36°, quasi esclusivamente in declinazione, così di fatto Canopo si trova 36° a sud di Sirio e le due stelle culminano a pochi minuti di differenza l'una dall'altra; alla latitudine di 35°S, molto prossima a quella di grandi città come Buenos Aires e Sydney, quando le due stelle sono al culmine si trovano entrambe a 18° dallo zenit, una verso nord e l'altra verso sud.

A causa della sua grande luminosità, Canopo, nonostante sia una stella difficile da osservare da latitudini come quelle del bacino del Mediterraneo, ha avuto grande influenza nella cultura e nella mitologia di diversi popoli antichi; dalla Cina centro-meridionale e dall'India la stella appare invece perfettamente osservabile.

Il nome "Canopo" viene fatto comunemente derivare da due origini diverse. La prima teoria deriva dalla leggenda della Guerra di Troia: poiché la costellazione della Carena faceva parte della gigantesca costellazione della Nave Argo, che rappresentava la nave usata da Giasone e gli Argonauti, alla stella più brillante di questa costellazione fu dato il nome del pilota di una nave menzionata in un'altra leggenda greca; Canopus era infatti il pilota della nave di Menelao, che fece rotta verso Troia nel suo tentativo di riconquistare Elena di Troia dopo che era stata presa da Paride. Come la nave giunse in Egitto, Canopo fu morso da un serpente e morì; fu così che in suo onore sarebbe stata intitolata sia la città portuale che sorge nell'area dello sbarco, Canopo appunto, sia la stella più brillante che appare poco sopra l'orizzonte meridionale in questo sito geografico.

L'altra etimologia del nome è quella che viene dal Copto Kahi Nub (Terra d'oro), che si riferisce al modo in cui questa stella appare vicino all'orizzonte in Egitto, arrossata dall'estinzione atmosferica.

Caratteristiche[modifica]

Canopo è una stella evoluta molto brillante: si tratta infatti non solo della seconda stella più brillante del cielo vista dal nostro sistema solare, ma anche della stella supergigante di classe F più luminosa nel nostro settore galattico, nonché la stella supergigante più luminosa se osservata ai raggi X. Stelle come questa sono relativamente rare e per questo poco conosciute; secondo i modelli evolutivi tradizionalmente accettati, esiste una discrepanza fra la diffusione reale di questo tipo di stelle e quella prevista. Alcuni scienziati, studiando nel dettaglio alcune stelle come Canopo, giunsero alla conclusione che l'abbondanza di queste stelle sarebbe meglio spiegabile con modelli evoluzionistici che considerino pure gli effetti della rotazione.

Il diametro di Canopo misurerebbe 0,6 UA (il diametro angolare misurato è di 0,0066 secondi d'arco), pari a 65 volte quello del Sole. Se si immagina di porre Canopo al centro del sistema solare, occuperebbe 3/4 dell'orbita di Mercurio. Un pianeta con condizioni climatiche simili alla Terra, ossia posto nella zona abitabile, potrebbe stare ad una distanza tre volte superiore a quella di Plutone.

La sua distanza di 313 anni luce dalla Terra, associata alla vasta superficie radiante e alla grande luminosità apparente ne fanno una stella 15.000 volte più luminosa del Sole, la più brillante nel raggio di circa 700 anni luce. È molto più luminosa dell'unica stella che sembra più luminosa vista dalla Terra: Sirio è appena 22 volte più luminosa del Sole e sembra più brillante solo perché enormemente più vicina. La fotosfera di Canopo è stata studiata da un gran numero di interferometri a Terra. Sulla superficie della stella sono presenti diverse celle convettive. Alcuni scienziati utilizzarono il modello del trasferimento radiativo per mostrare che la convezione fotosferica sulle supergiganti rosse può essere individuata dai moderni interferometri nel vicino infrarosso; sebbene Canopo sia una supergigante gialla e non una supergigante rossa, la presenza sulla sua superficie di strutture fotosferiche e di un campo magnetico variabile suggerisce che il modello sia valido anche per questo tipo di astri. La temperatura superficiale sarebbe compresa fra due valori estremi pari a 7350 K e a 7550 K.

La caratteristica più insolita è la presenza di un vento stellare particolarmente forte, la cui velocità si aggira sui 4000 km/s, un valore eccezionale per un vento stellare relativamente basso, mentre la temperatura è di circa 5000 K; lo studio del vento stellare sulle supergiganti gialle è particolarmente interessante, poiché per questo tipo di stelle la sua struttura e il meccanismo di guida è sconosciuto. Canopo si trova in uno stadio avanzato della sua evoluzione: ha infatti già concluso la fase stabile della sequenza principale e attualmente si trova nella fase di supergigante gialla, ma è previsto che Canopo possa evolvere entro tempi astronomicamente brevi verso la fase di supergigante blu o supergigante rossa. Gli astronomi ritengono che la stella, per via della sua massa, durante la sua fase di sequenza principale sia stata una stella di classe B, dal tipico colore bianco-azzurro. Conclusa questa fase di stabilità, la stella avrebbe subìto una serie di collassi che ne avrebbero innescato le successive reazioni nucleari, provocandone alla fine l'espansione allo stato attuale di stella supergigante.