Guida alle costellazioni/Lungo il dorso dell’Idra/Sestante

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.
Jump to navigation Jump to search
1leftarrow.png Modulo precedente

Idra

1uparrow.png Torna a

Lungo il dorso dell’Idra

1rightarrow.png Modulo successivo

Cratere

La costellazione di Orione

CopertinaGuida alle costellazioni/Copertina

Parte I - Stelle e oggetti
Parte II - Le 88 costellazioni
Parte III - Carte stagionali
Appendici
Dettagli costellazione
Nome latino Sextans
Genitivo del nome Sextantis
Abbreviazione ufficiale Sex
Area totale 314 gradi quadrati
Transito al meridiano alle ore 21 1° aprile
Stelle più luminose della mag. 3,0 0
Stelle più luminose della mag. 6,0 17

Stelle più luminose
Sigla Nome Magn.
α Sextantis 4,88
γ Sextantis 5,07
β Sextantis 5,08
δ Sextantis 5,19
ε Sextantis 5,25
HD 90362 5,60
18 Sextantis 5,64
HD 84607 5,65

Il Sestante è una costellazione minore e poco luminosa sita in prossimità dell'equatore celeste, che fu introdotta nel XVII secolo dall'astronomo polacco Johannes Hevelius.

Caratteristiche[modifica]

Il Sestante è una piccola e oscura costellazione a cavallo dell'equatore celeste, creata in epoca moderna assieme a tante altre costellazioni che rappresentano strumenti tecnologici; non possiede alcuna stella luminosa, dato che la più brillante è anche l'unica che raggiunge la quarta magnitudine, pertanto la sua individuazione può risultare difficoltosa. La posizione in cui si trova può essere individuata comunque con facilità grazie alle brillanti stelle del Leone e corrisponde alla regione priva di stelle cospicue situata a sud della luminosa Regolo; per scorgerne le componenti è necessario un cielo buio e possibilmente senza Luna. L'eclittica transita a circa un grado dall'angolo nordorientale della costellazione.

Grazie alla sua posizione equatoriale, il Sestante è comunque visibile nella sua totalità in cielo dalla maggior parte della superficie terrestre, in tutta la fascia compresa tra +80° e -80° di latitudine; il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale coincide con quello in cui si osserva il Leone, ossia nei mesi dell'inverno e della primavera boreali, fra fine gennaio e metà giugno. Dall'emisfero australe è invece osservabile dalla fine dell'estate all'inizio dell'inverno.

Prima della sua creazione ad opera di Hevelius, le stelle di questa costellazione non erano considerate di alcuna importanza e facevano solo parte di quei campi stellari di fondo situati fra le costellazioni, senza alcuna denominazione specifica né rientranti in alcun allineamento utile a definire parti di costellazioni preesistenti, come la vicina ed estesa Idra.

Stelle doppie[modifica]

Principali stelle doppie
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Separazione
(secondi d'arco)
Colore
A. R.
Dec.
A B
35 Sextantis 10h 43m 21s +04° 44′ 52″ 5,79 6,9 65,7 ar + ar
40 Sextantis 10h 49m 17s -04° 01′ 26″ 7,1 7,8 2,2 b + b

Il Sestante, essendo piccolo e povero di stelle, ospita ben poche stelle doppie.

Tuttavia ve n’è una piuttosto facile, nota come 35 Sextantis; si tratta di una stella visibile anche ad occhio nudo sotto un buon cielo, dal colore arancione e situata nella parte settentrionale della costellazione. Un semplice binocolo è in grado di risolverla in due stelle arancioni di quinta e sesta grandezza, grazie alla loro grande separazione, pari ad oltre 6'.

Un po’ più difficile da cogliere è la 40 Sextantis, le cui componenti, entrambe azzurre e di magnitudine 7, sono separate da soli 2”.

Stelle variabili[modifica]

Principali stelle variabili
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Magnitudine
Periodo
(giorni)
Tipo
A. R.
Dec.
Max. Min.
S Sextantis 10h 34m 56s -00° 20′ 33″ 8,2 13,7 264,9 Mireide
RT Sextantis 10h 21m 02s +02° 17′ 23″ 7.9 8,95 96 Semiregolare pulsante

Fra le stelle variabili, tutte molto poco appariscenti, la più brillante è la RT Sextantis, una variabile semiregolare che pulsa fra la magnitudine 7,9 e la 8,9 con un periodo oltre tre mesi; la si può osservare anche con un binocolo.

Fra le Mireidi, l'unica di un certo rilievo è la S Sextantis, di ottava magnitudine in fase di massima, che conclude il suo ciclo in poco meno di nove mesi.

Oggetti del profondo cielo[modifica]

Principali oggetti non stellari
Nome
Coordinate eq. J2000.0
Tipo Magn.
Dimensioni
(primi d'arco)
Nome proprio
A. R.
Dec.
NGC 2974 09h 42m 33s -03° 42′ : Galassia 10,8 3,4
NGC 3115 10h 05m 14s -07° 43′ : Galassia 9,9 7,2 x 2,5
NGC 3166 10h 13m 45s +03° 25′ : Galassia 10,6 5,2
NGC 3169 10h 14m 15s +03° 28′ : Galassia 10,5 4,8
La galassia NGC 3115, una galassia di tipo lenticolare relativamente luminosa e facile da individuare anche con piccoli strumenti.

La costellazione del Sestante giace lontana dalle nubi del piano della Via Lattea e si trova sul bordo di una regione ad elevata densità di galassie luminose; ciò giustifica la presenza entro i suoi confini di alcune galassie luminose.

Fra queste, la più brillante è la NGC 3115, nota anche con la sigla del Catalogo Caldwell C53 e soprannominata talvolta Galassia Fuso: si trova nella parte meridionale della costellazione, poco a nord della linea che congiunge le stelle ε e δ Sextantis; può essere notata anche con un telescopio da 80mm, con cui si presenta come un piccolo fuso luminoso ben allungato. Si tratta di una galassia lenticolare che ospita nel suo nucleo un buco nero supermassiccio, uno dei più grandi conosciuti all’epoca della sua scoperta, con una massa stimata sui 2 miliardi di masse solari; ciò lo rende il buco nero di massa superiore al miliardo di masse solari più vicino alla Via Lattea. Il disco galattico è invece quasi totalmente privo di gas interstellare e gran parte delle sue popolazioni stellari è di età avanzata. La sua distanza si aggira sui 32 milioni di anni luce, cui corrisponde un diametro leggermente superiore a quello della Via Lattea.

Nel nord della costellazione è invece visibile una coppia di galassie spirali catalogate come NGC 3166 e NGC 3169, ben osservabili con un piccolo telescopio in una notte buia. Queste due galassie sono separate fra loro da circa 160.000 anni luce.