Siena/Spedale di Santa Maria della Scala

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Lo Spedale di Santa Maria della Scala

Lo Spedale di Santa Maria della Scala è un ex xenodochio ed importante complesso museale. La sua facciata principale dà direttamente su Piazza Duomo, di fronte a quella della cattedrale.

Storia[modifica]

Secondo una leggenda popolare senese, lo Spedale di Santa Maria della Scala nacque come ricovero ed ospedale ad opera di un tale Sorore, ciabattino, che sarebbe moro nel 898. In realtà lo spedale nacque sì in quel secolo, ma per opera dei canonici della Cattedrale. Il secolo d'oro l'istituzione ospedaliera lo ebbe a cavallo fra il Trecento ed il Quattrocento: infatti, grazie agli ingenti lasciti e alle ricche donazioni delle varie famiglie aristocratiche senesi, il Santa Maria della Scala poté ampliarsi ed anche essere arricchito di opere d'arte e cappelle (basti pensare alla chiesa dell'Annunziata ed al Pellegrinaio). Negli ultimi anni l'ex ospedale è stato convertito in museo, ma ancora oggi accoglie due antiche confraternite laicali che ancora operano nelle sue cappelle.

Descrizione[modifica]

Museo Nazionale Archeologico[modifica]

Il coperchio di un sarcofago estrusco

Il Museo Nazionale Archeologico di Siena, aperto nel 1993, è ospitato all'interno dei sotterranei scavati nel tufo dello spedale. La sua ricca raccolta è costituita per la maggior parte da reperti archeologici di derivazione etrusca (va ricordato che Siena fu fondata proprio come cittadella dell'Etruria centrale), come vasellame ed alcuni sarcofagi riccamente scolpiti.

Pellegrinaio[modifica]

Particolare dell'affresco del Pellegrinaio raffigurante Papa Celestino III concede il privilegio di autonomia allo spedale

Il Pellegrinaio è la sala più grande ed importante di tutto il complesso. Situato in asse con l'ingresso principale, posto proprio di fronte alla facciata del Duomo, era il luogo in cui venivano accolti i pellegrini provenienti dalla via Francigena ed era qui e si dava loro la prima assistenza sanitaria. L'ambiente del Pellegrinaio è costituito da una sala molto profonda coperta da ampie volte a crociera quatripartite da costoloni ed illuminata dall'enorme polifora che si apre nella parete fondale. Sia il soffitto che le pareti furono interamente affrescate durante la seconda metà del Quattrocento: mentre sulle volte si trovano de figure di personaggi importanti dell'epoca in un mare di stelle dorate su sfondo cobalto, lungo le pareti laterali si trova un ciclo di affreschi raffiguranti Storie dello Spedale di Santa Maria della Scala, opere indiscusse di Domenico di Bartolo, Lorenzo Vecchietta e Priamo della Quercia.

Chiesa della Santissima Annunziata[modifica]

La chiesa della Santissima Annunziata è situata all'interno dell'edificio dello Spedale di Santa Maria della Scala e dà su Piazza Duomo con il fianco sinistro, in cui si aprono le grandi monofore che danno la luce all'interno. Quest'ultimo, di carattere monumentale, accoglie dei bellissimi intagli in legno (soffitto a cassettoni e cantorie) e, soprattutto, il munifico affresco raffigurante la Piscina Probatica, opera indiscussa del napoletano Sebastiano Conca che lo dipinse fra il 1721 ed il 1732.