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Siena/Storia di Siena

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Indice del libro

Dagli Etruschi ai Romani

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La Lupa capitolina con Ascanio e Senio

Le origini della città di Siena risalgono ad una decina di secoli prima della nascita di Cristo: infatti, secondo alcune fonti certe e grazie a dei ritrovamenti archeologici di reperti risalenti al VIII-VII secolo, si è potuto risalire, approssimativamente, al secolo in cui sorse questa città; risale invece al I secolo a.C. la descrizione di Siena come un villaggio della stessa grandezza ed importanza di Sutri (Plinio il Vecchio, "Naturalis Historia").

La fondazione della Siena romana si intreccia con quella della città di Roma: infatti, secondo la tradizione, furono Senio ed Ascanio, figli di Remo, che, perseguitati dallo zio Romolo, lasciarono la loro città e fondarono quella nuova di Siena. In realtà la città fu fondata non dai nipoti del primo re di Roma, ma dal primo imperatore d'essa, Augusto, che la fece colonia romana col nome di Saena Julia.


L'Alto Medioevo

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Moneta con Liutprando

Al giorno d'oggi non si hanno documenti certi sulla storia di Siena durante l'Alto Medioevo. Comunque, da quei pochi che abbiamo, si può dedurre una serie di vicissitudini che vanno dal VIII secolo al X. Innanzitutto sono note le liti per le zone giurisdizionali fra i Vescovi di Siena e di Arezzo, fermate con un decreto di Liutprando a favore del vescovo aretino, fatto annullare dai Franchi che gli subentrarono nell'anno 853. Durante il regno dei Longobardi Siena era governata da un rappresentante del re, figura che divenne con l'incoronazione di Carlo Magno quella del Conte Imperiale. Si sa, anche, che, dopo il corto regno dell'imperatore Ludovico III (900-903 ca.) ritornarono a Siena i Conti.


Repubblica di Siena

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Pandolfo Petrucci

Dopo il ritorno dei Conti Imperiali, Siena fu governata dal proprio vescovo. Questo periodo, tuttavia, non durò molto: già nel 1125, infatti, fu fondata la Repubblica di Siena ed a capo di essa prima dei consoli, poi il Governo dei Nove, ovvero un organo politico-amministrativo formato da nove rappresentanti delle famiglie più importanti della città. Inoltre, dal 1487 al 1525, la città fu sotto il governo del Signore Pandolfo Petrucci, durante il cui governo la città acquistò ricchezza e pace. Dopo la signoria del Petrucci, la Repubblica di Siena iniziò a decadere e, nel 1555, fu definitivamente abolita ed i suoi territori vennero a far parte del Granducato di Toscana.


Moneta con Cosimo I de' Medici e la città di Siena.

Con l'annessione di Siena e dei suoi territori al Granducato di Toscana, i nuovi signori della città divennero i Medici. Comunque, durante questo difficile periodo per la comunità senese, circa seicento famiglie si rifugiarono all'interno della città di Montalcino creando la Repubblica di Siena riparata in Montalcino, che fu fondata il 2 agosto 1554. Questa durò pochissimo tempo: infatti, con un atto del 3 luglio 1557, Montalcino entrava definitivamente a far parte del Granducato di Toscana.


Dall'Unità d'Italia ai giorni nostri

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Piazza del Campo nell'Ottocento

Nel 1860, con l'annessione del Granducato di Toscana al neonato Regno d'Italia, anche la città di Siena venne a far parte di esso e divenne una delle provincie della regione della Toscana. Attualmente Siena è sì un'importante provincia, ma anche un grande comune che conta 54.188 abitanti, mentre la provincia ne ha circa 270 distribuiti in 36 comuni (compreso il capoluogo).