Scienze della Terra per le superiori/Il carsismo: differenze tra le versioni

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=== Forme di deposito ===
Nell'evoluzione delle grotte hanno una parte importante i '''fenomeni di riempimento''', per opera dei tre principali processi già descritti. Due tipi di depositi possono essere distinti in base all'entità del trasporto e alla provenienza:<br>
IPossiamo avere depositi diprovenienti crollodall'esterno edel disistema deposizione(anche chimicada ('''concrezioni''fuori dall'area carsica), sonoche possono essere anche di ovviamentecomposizione autoctoniterrigena. IAbbiamo '''depositi residuali''' (le già ricordate ''terre rosse'') sono un altro deposito autoctono. Un altro deposito autoctono molto comune nelle grotte è la sostanza organica: si tratta di '''guano''', ovvero escrementi di animali appartenenti alla ''fauna cavernicola'', come i pipistrelli, e le loro '''ossa'''. Ossa di animali possono spesso però essere alloctone, cioè portate dall'esterno per opera delle acque (o appartenenti ad animali caduti accidentalmente nel sistema carsico): un esempio può essere lo scheletro dell' ''uomo di Altamura'' (un esemplare di ''Homo neanderthalensis''), conservato in concrezioni carsiche (Grotta di Lamalunga, presso Altamura, in Puglia). Ovviamente in questo caso è fondamentale la determinazione tassonomica in base ai reperti (ossa di animali non cavernicoli chiaramente non possono essere autoctone).<br>
 
* '''depositi alloctoni''': portati dall'esterno.
* '''depositi autoctoni''': che hanno subito un trasporto limitato all'interno del sistema carsico.
 
Spesso non è facile distinguere i depositi alloctoni, se la loro composizione è la stessa della roccia presente nel reticolo carsico. I termini di questo tipo meglio distinguibili sono quelli di origine non compatibile col territorio carsico (di composizione silicatica o da formazioni carbonatiche non presenti in loco).<br>
I depositi di crollo e di deposizione chimica ('''concrezioni''') sono ovviamente autoctoni. I '''depositi residuali''' (le già ricordate ''terre rosse'') sono un altro deposito autoctono. Un altro deposito autoctono molto comune nelle grotte è la sostanza organica: si tratta di '''guano''', ovvero escrementi di animali appartenenti alla ''fauna cavernicola'', come i pipistrelli, e le loro '''ossa'''. Ossa di animali possono spesso però essere alloctone, cioè portate dall'esterno per opera delle acque (o appartenenti ad animali caduti accidentalmente nel sistema carsico): un esempio può essere lo scheletro dell' ''uomo di Altamura'' (un esemplare di ''Homo neanderthalensis''), conservato in concrezioni carsiche (Grotta di Lamalunga, presso Altamura, in Puglia). Ovviamente in questo caso è fondamentale la determinazione tassonomica in base ai reperti (ossa di animali non cavernicoli chiaramente non possono essere autoctone).<br>
Le forme di concrezioni (gli '''speleotemi''') sono molto varie. Le più comuni sono:
[[File:Tropfsteine-hell.svg|thumb|right|verticale=2.3|Le più comuni ''concrezioni di grotta''; a) stalattiti; b) stalattiti tubolari o ''cannule'' (stalattiti incipienti); c) stalagmiti; d) stalagmiti ''a cupola'' o ''a piatti rovesciati''; e) colonne; f) vele; g) cortine o drappi; h) stalattiti eccentriche o ''elictiti''; i) ''latte di grotta''; j) vaschette con dighe di concrezione (''gours''); k) concrezioni monocristalline; l) concrezioni ''a colata''; m) rete di fratture; n) pozze.]]
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