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Antologia ebraica/Salmi di Salomone

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Salmi di Salomone, edizione ebraica curata da Abraham Kahana (XIX secolo)
SALMI DI SALOMONE

I Salmi di Salomone sono un apocrifo dell'Antico Testamento, pseudoepigrafi di Salomone re degli Ebrei (X secolo p.e.v.) ma scritti probabilmente verso la fine del I secolo p.e.v.

Ci sono pervenuti in greco a partire da testi ebraici perduti. Anche le versioni greche erano da secoli andate perdute ma riemersero durante il XVII secolo in codici scritti in greco secondo edizioni della Settanta.

I 18 salmi contengono accenni messianisti, anti-romani, anti-maccabei, anti-sadducei. Non vanno confusi con le Odi di Salomone.

Il testo italiano viene riportato qui di seguito.

[1] Ho gridato al Signore quando ero perseguitata all'estremo, a Dio quando i peccatori attaccavano.
[2] Ho udito d'improvviso un grido di guerra, <ho detto:> "Mi ascolterà poiché sono piena di giustizia".
[3] Ho pensato nel mio cuore che ero piena di giustizia poiché prosperavo ed avevo molti figli.
[4] La loro ricchezza si é sparsa su tutta la terra, la loro gloria fino ai confini della terra.
[5] Sono stati innalzati fino alle stelle, dicevano che non sarebbero certo caduti,
[6] e a causa dei beni che possedevano sono divenuti superbi: non hanno capito.
[7] I loro peccati erano nel segreto e io non li conoscevo;
[8] le loro illegalità erano superiori a (quelle de)i gentili di fronte a loro; hanno profanato irrimediabilmente le cose sante del Signore.

SECONDO SALMO

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Salmo di Salomone, su Gerusalemme

[1] Quando il peccatore insuperbiva, con un ariete abbatteva forti mura e non lo hai trattenuto.
[2] Salirono al tuo altare genti straniere, (e lo) calpestarono orgogliosamente con i loro calzari,
[3] in quanto i figli di Gerusalemme avevano contaminato le cose sante del Signore, profanato con illegalità le offerte del Signore.
[4] A causa di ciò, ha detto: "Gettatele via, lontano da me, non mi sono gradite".
[5] La maestà della sua gloria é stata disprezzata da Dio, é stata per sempre disonorata.
[6] I suoi figli e le sue figlie <si trovano> in penosa schiavitù, il loro collo <é marchiato> con un segno distintivo in mezzo ai pagani.
[7] Egli li ha trattati secondo i loro peccati: e infatti li ha abbandonati nelle mani dei <loro> vincitori,
[8] ha voltato la sua faccia e non ha avuto pietà per loro, giovane e anziano e i loro figli, tutti insieme, perché avevano compiuto da soli e insieme azioni malvage e non avevano prestato ascolto.
[9] Il cielo si sdegna, e la terra prova disgusto di loro poiché nessun uomo sulla sua faccia ha mai fatto cose simili a quelle che essi hanno fatto.
[10] E la terra conoscerà tutte le tue giuste sentenze, o Dio.
[11] Essi hanno fatto dei figli di Gerusalemme oggetto di scherno a causa delle prostitute presenti in essa: chiunque passava entrava alla luce del sole.
[12] (Li) schernirono per le loro illegalità, come meritavano, alla luce del sole hanno esposto come esempio le loro ingiustizie.
[13] E le figlie di Gerusalemme, così come tu avevi deciso, sono state profanate, per ripagarle del fatto che si erano contaminate con unioni disordinate.
[14] Sono tormentato nel ventre e fin nelle viscere a causa di tali fatti.
[15] Io ti giustifico, o Dio, in rettitudine di cuore, perché nelle tue sentenze (appare) la tua giustizia, o Dio.
[16] Infatti hai ripagato i peccatori secondo le loro opere, e secondo i loro peccati che erano il culmine della malvagità.
[17] Hai svelato i loro peccati perché apparisse la tua sentenza, hai cancellato il loro ricordo dalla faccia della terra.
[18] Dio é un giudice giusto e non ha riguardi per alcuno.
[19] I gentili hanno oltraggiato Gerusalemme calpestandola, hanno trascinato il suo splendore giù dal trono di gloria.
[20] E' rivestita di sacco in luogo della veste di decoro; intorno al suo capo una fune invece di una corona.
[21] (Le) é stata tolta la mitra di gloria di cui l'aveva cinta Dio, la sua bellezza é stata gettata in terra vergognosamente.
[22] Al vedere ciò, ho pregato il volto del Signore, e ho detto: Ti basti, Signore, quanto la tua mano ha pesato su Gerusalemme con l'invasione dei gentili:
[23] si diedero agli scherni e, pieni di collera e ira rabbiosa, infierirono; sicché saranno distrutti a meno che tu, Signore, nella tua collera non li ammonisca duramente.
[24] Essi infatti non hanno agito per zelo ma seguendo il desiderio del proprio animo: riversare su di noi la loro collera depredando(ci).
[25] Non attendere, o Dio, a ripagarli sulle loro teste, a cambiare la superbia del dragone in disonore".
[26] E non ho dovuto attendere finché Dio mi ha mostrato il suo cadavere trafitto vicino ai canali d'Egitto; é stato ridotto a men che niente sulla terra e sul mare:
[27] il suo corpo era sballottato dalle onde con grande violenza, e non c'era chi lo seppellisse poiché lo aveva ridotto vergognosamente a niente.
[28] Non si era reso conto di essere un uomo e non aveva riflettuto alla fine di tutto.
[29] Aveva detto: "Io sarò signore della terra e del mare": e non aveva capito che Dio é grande, forte della sua grande forza.
[30] E' lui che regna sopra i cieli, e giudica re e potenze;
[31] che mi innalza alla gloria, e che abbatte con disonore i superbi portandoli alla rovina in <questo> mondo poiché non lo hanno riconosciuto.
[32] Ed ora guardate, voi potenti della terra, la sentenza del Signore:perché (Egli) é un re grande e giusto che giudica la terra.
[33] Benedite Dio, voi che temete il Signore poiché lo conoscete; infatti la pietà del Signore, con la sentenza, é su coloro che lo temono:
[34] distingue tra il giusto e il peccatore, ripaga i peccatori per l'eternità secondo le loro colpe,
[35] e ha pietà del giusto a causa del tormento del peccatore, e ripaga il peccatore per ciò che ha fatto al giusto.
[36] Perché buono é il Signore verso coloro che lo invocano con perseveranza: agisce secondo la sua misericordia verso i suoi pii, cosicché stiano per sempre di fronte a lui con potenza.
[37] Benedetto sia per sempre il Signore dai suoi servi.

Salmo di Salomone: sui giusti

[1] Per qual motivo dormi, anima <mia>, e non benedici il Signore? Cantate un canto nuovo al Signore: egli merita la lode.
[2] Canta, e veglia per lui, poiché buono é il salmo (che giunge) al Signore da un cuore buono.
[3] (I) giusti si ricordano sempre del Signore, le sentenze del Signore si compiono con rendimento di grazie e giustificazione.
[4] Il giusto non trascurerà il castigo del Signore, la sua buona volontà é per sempre davanti al Signore.
[5] Il giusto quando inciampa giustifica il Signore; cade, e si chiede che cosa farà a lui Dio, guarda nella direzione da cui verrà la sua salvezza.
[6] La certezza dei giusti (proviene) dal Signore loro salvatore, nella casa del giusto non c'é posto per peccati su peccati:
[7] vigila sempre sulla propria casa il giusto, per eliminarne l'ingiustizia (commessa) per errore.
[8] Fa espiazione per l'ignoranza digiunando e umilia se stesso,e il Signore purifica ogni uomo pio e la sua casa.
[9] Quando il peccatore inciampa maledice la sua vita, il giorno della nascita e le doglie della madre.
[10] Accumula peccati su peccati nella sua vita, cade — terribile la sua caduta — e non si rialzerà.
[11] La rovina del peccatore é per sempre; e non lo ricorderà, quando visita i giusti.
[12] Questa é la parte dei peccatori per l'eternità; invece coloro che temono il Signore si rialzeranno per la vita eterna e la loro vita sarà nella luce del Signore e non finirà più.

QUARTO SALMO

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Dialogo di Salomone: rivolto agli uomini compiacenti

[1] Per qual motivo tu, uomo profano, siedi nell'assemblea dei pii dal momento che il tuo cuore é molto lontano dal Signore e provoca con trasgressioni il Dio d'Israele?
[2] Più di tutti eccessivo nel parlare, eccessivo nel segnalare, é l'uomo dalle parole dure; egli in giudizio vuole la condanna dei peccatori.
[3] E la sua mano é su di lui tra le prime, come <se agisse> per zelo, e invece proprio lui é colpevole di svariati peccati e di intemperanza.
[4] I suoi occhi <si posano> su ogni donna senza distinzioni; la sua lingua, quando ci si accorda con giuramento, é menzognera;
[5] di notte e in segreto pecca come se non potesse esser visto, con i suoi occhi parla ad ogni donna di cattive unioni, s'infila lesto in ogni casa, sereno come un innocente.
[6] Dio elimini coloro che ipocritamente vivono con i pii con rovina della sua carne <e distrugga> la sua vita con povertà!
[7] Riveli Dio le opere degli uomini compiacenti verso l'uomo, le sue opere con sghignazzi e vergogna!
[8] E i pii possano rendere giustizia alla sentenza del loro Dio, poiché sono stati allontanati dal cospetto del giusto i peccatori (e) l'uomo compiacente che ingannevolmente parlava da uomo rispettoso della Legge.
[9] E i loro occhi sulla casa dell'uomo <che é ancora> nella sicurezza, come <il> serpente, per distruggere la sapienza del suo prossimo con parole da trasgressori.
[10] Le sue parole sono ragionamenti fasulli per la realizzazione di desideri malvagi, non smette finché non riesce a disperdere come orfani.
[11] E rende desolata la casa a causa di desideri illeciti, compie fasulli ragionamenti, dice che non c'é chi veda e giudichi;
[12] e quando si é saziato di trasgressione in questa <casa>, i suoi occhi si posano su un'altra casa, per distruggerla con parole seduttrici.
[13] Di tutte queste cose la sua anima, come lo Sheol, non é mai sazia.
[14] Disprezza, Signore, la sua sorte la sua uscita sia in mezzo ai gemiti e il suo ritorno tra le maledizioni;
[15] di sofferenze, povertà, miseria sia fatta la sua vita, o Signore, si addormenti nei dolori e si risvegli nelle ristrettezze.
[16] Dalle sue palpebre sia strappato di notte il sonno, fallisca disonorevolmente in tutte le opere delle sue mani.
[17] Torni alla sua casa a mani vuote e la sua casa resti abbandonata da tutto ciò di cui <vorrebbe> saziarsi;
[18] in solitudine priva di figli sia la sua vecchiaia finché venga tolto.
[19] Siano disperse a brani dalle fiere le carni degli uomini compiacenti, e le ossa dei trasgressori <restino> disonorevolmente sotto il sole.
[20] Becchino i corvi gli occhi degli ipocriti poiché hanno reso desolate molte case di uomini disonorando(le) e con le loro passioni (le) hanno disperse
[21] e non si sono ricordati di Dio e non hanno temuto Dio in tutto ciò e hanno fatto incollerire Dio e lo hanno esasperato.
[22] (Dio) li cancelli dalla faccia della terra, perché ingannarono con falsi ragionamenti anime d'innocenti.
[23] Beati coloro che nella loro innocenza temono il Signore: il Signore li salverà dagli uomini ingannatori e peccatori e ci libererà da ogni scandalo di trasgressore.
[24] Dio cancelli quelli che con orgoglio compiono ogni ingiustizia, perché giudice grande e forte é il Signore nostro Dio con giustizia.
[25] La tua misericordia, o Signore, sia su tutti quelli che ti amano.

QUINTO SALMO

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Salmo di Salomone

[1] Signore Dio, loderò il tuo nome con esultanza in mezzo a coloro che conoscono le tue giuste sentenze;
[2] tu sei buono e pietoso, tu sei il rifugio del misero: quando grido a te, non voltarti in silenzio lontano da me!
[3] Nessuno infatti deprederà un uomo dotato di grande forza, e chi potrà prendere qualcosa di tutto ciò che tu hai fatto, a meno che tu non lo conceda?
[4] L'uomo e la sua sorte sono di fronte a te sulla bilancia: egli non può aggiungere nulla per accrescere <la sua parte> contro la tua sentenza, o Dio.
[5] Nel momento della nostra persecuzione, gridiamo a te per ricevere aiuto, e tu non rifiuti la nostra supplica perché tu sei il nostro Dio.
[6] Non calcare la tua mano su di noi, perché non ci sia impossibile non peccare.
[7] E se tu non ci allontani, noi non ce ne andiamo, ma veniamo a te.
[8] Infatti quando mi trovo nel bisogno, grido a te, o Dio, e tu mi dài <ciò che serve>.
[9] Tu nutri gli uccelli e i pesci donando pioggia ai deserti affinché cresca l'erba:
[10] hai preparato nutrimento nel deserto per ogni essere vivente e se hanno bisogno alzano a te il loro volto.
[11] Re e potenti e popoli tu nutri, o Dio, e chi é la speranza del misero e del povero, se non tu, Signore?
[12] E tu presti ascolto: infatti chi é buono e comprensivo all'infuori di te, che allieti l'anima dello sventurato aprendo misericordiosamente la mano?
[13] La bontà dell'uomo si risparmia; e il giorno dopo, se si ripetesse senza mormorazione, anche di questo proveresti stupore.
[14] Invece il tuo dono é molto ricco di bontà ed abbondante e chi spera in te non mancherà di doni.
[15] Su tutta la terra (si estende) la tua misericordia, Signore, con bontà.
[16] Beato colui del quale Dio si ricorda fornendogli ciò che é necessario per vivere: l'uomo pecca, quando ha troppo.
[17] <Possedere> moderatamente nella giustizia é sufficiente e in tal modo la benedizione del Signore procura abbondanza nella giustizia.
[18] Si rallegrino dei loro beni coloro che temono il Signore, e la tua bontà (sia) su Israele, tuo regno.
[19] Benedetta la gloria del Signore, poiché egli é nostro re.

Nella speranza; di Salomone

[1] Beato l'uomo il cui cuore é pronto ad invocare il nome del Signore: poiché ricorda il nome del Signore sarà salvato.
[2] Le sue vie sono rese diritte dal Signore e le opere delle sue mani sono sotto la protezione del Signore suo Dio.
[3] La visione di sogni tormentosi durante il sonno non sconvolge la sua anima, nell'attraversamento dei fiumi e nelle tempeste dei mari non é turbato.
[4] Si risveglia dal sonno e benedice il nome del Signore, nella tranquillità del suo cuore canta al nome del suo Dio;
[5] rivolge preghiere al volto del Signore per tutta la sua casa, e il Signore ascolta la preghiera di chiunque vive nel timor di Dio.
[6] Il Signore esaudisce ogni preghiera di un'anima che spera in lui: benedetto il Signore che fa misericordia a coloro che lo amano con rettitudine.

SETTIMO SALMO

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Di Salomone; sul mutamento

[1] Non porre la tua dimora lontano da noi, o Dio, perché non ci assalgano coloro che ci odiano senza ragione.
[2] Tu, o Dio, non ripudiarci; il loro piede non calpesti la tua santa eredità.
[3] Tu castigaci secondo il tuo volere, ma non consegnarci ai pagani.
[4] Infatti se invii un flagello, sei Tu che gli dài l'ordine riguardo a noi:
[5] Tu sei pietoso e non ti adirerai fino a distruggerci completamente.
[6] Poiché il tuo nome dimora tra noi, otteniamo misericordia, e nessun popolo pagano prevarrà su di noi.
[7] Perché tu sei il nostro difensore e ogni volta che noi ti invochiamo, tu ci ascolti:
[8] tu provi pietà per la stirpe d'Israele in eterno e non la allontani da te.
[9] E noi siamo sotto il tuo giogo per sempre, e sotto la frusta della tua correzione.
[10] Tu ci fai prosperare nel tempo del tuo aiuto cosicché avrai pietà della casa di Giacobbe nel giorno in cui promettesti a loro.

OTTAVO SALMO

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Di Salomone, per la lotta

[1] Persecuzione e rumore di guerra ha udito il mio orecchio, suono di tromba annunciatrice di strage e rovina,
[2] voce di grande popolo come un vento incredibilmente forte, come una tempesta di grande fuoco che viene attraverso il deserto.
[3] E nel mio cuore ho detto: "Certamente Dio sta per giudicarci!"
[4] Udii un fragore in Gerusalemme, città santa:
[5] all'udire, i miei fianchi cedettero le mie ginocchia si piegarono, fu preso da paura il mio cuore, furono scosse le mie ossa come una tela.
[6] Ho detto: "Rendono diritte le loro vie con la giustizia".
[7] Ho meditato le sentenze di Dio dal momento della fondazione del cielo e della terra, ho reso giustizia a Dio nelle sue sentenze date fin dall'inizio.
[8] Dio ha svelato i loro peccati di fronte al sole, tutta la terra ha conosciuto le giuste sentenze di Dio.
[9] Le loro trasgressioni avvenivano in luoghi nascosti sotterranei provocando: il figlio con la madre e il padre con la figlia si univano.
[10] Commettevano adulterio ciascuno con la moglie del suo prossimo, e a proposito di queste cose prendevano accordi tra loro con giuramento.
[11] Essi depredavano il Tempio di Dio come se non ci fosse un erede liberatore.
[12] Hanno posto piede sull'altare del Signore con ogni impurità e con sangue mestruale contaminarono le offerte sacrificali come (se fossero) carni profane.
[13] E non ci fu alcun peccato, che non commisero più dei pagani.
[14] Per questo Dio immise in loro uno spirito di errore fece loro bere un calice di vino schietto ubriacante.
[15] Fece venire colui che sta ai confini del mondo, che colpisce con violenza; ha deciso la guerra contro Gerusalemme e la sua terra.
[16] I signori della terra gli sono andati incontro con gioia, gli dissero: "Benedetta la tua via! Venite, entrate in pace!"
[17] Prima del suo ingresso hanno spianato strade accidentate, hanno aperto i passaggi verso Gerusalemme, hanno inghirlandato le sue mura.
[18] E entrato come un padre nella casa dei suoi figli, in pace, ha posato i piedi con molta sicurezza.
[19] Si é impadronito delle sue torri e delle mura di Gerusalemme, poiché Dio lo condusse con sicurezza, grazie al loro sviamento.
[20] Ha ammazzato i loro capi ed ogni sapiente nell'assemblea, ha versato come acqua impura il sangue di coloro che abitavano Gerusalemme.
[21] Ha portato via i loro figli e le loro figlie che avevano generato nella profanazione.
[22] Hanno agito secondo le loro impurità come i loro padri, hanno contaminato Gerusalemme e le cose santificate nel nome di Dio.
[23] Dio é stato riconosciuto giusto nelle sentenze <emesse> in mezzo ai popoli della terra; e i pii di Dio come agnelli innocenti in mezzo a loro.
[24] Merita la lode il Signore che giudica tutta la terra con la sua giustizia.
[25] Ecco dunque, o Dio, ci hai mostrato la tua sentenza emessa con la tua giustizia, i nostri occhi hanno visto le tue sentenze, o Dio.
[26] Noi rendiamo giustizia al tuo nome onorato nei secoli perché tu sei il Dio della giustizia che giudica Israele castigandolo.
[27] Volgi su di noi, o Dio, la tua pietà, e abbi misericordia di noi:
[28] riunisci i dispersi di Israele con misericordia e bontà perché la tua fedeltà é con noi. [29] Noi indurimmo la nostra cervice, Dio nostro, ma tu sei colui che ci corregge.
[30] Non trascurarci, Dio nostro, affinché i pagani non ci inghiottano come se non ci fosse un liberatore.
[31] Tu sei il nostro Dio fin dall'inizio e in Te é la nostra speranza, Signore:
[32] noi non ci allontaneremo da Te perché le tue sentenze su di noi sono buone.
[33] Per noi e per i nostri figli sia la <tua> benevolenza per sempre: Signore salvatore nostro, non saremo mai più scossi.
[34] Per le sue sentenze il Signore merita la lode dalla bocca dei pii e Israele sia benedetto dal Signore per sempre.

Di Salomone; per la punizione

[1] Quando Israele era portato via in esilio in terra straniera, quando essi erano lontani dal Signore loro liberatore, furono strappati via dall'eredità che aveva dato loro il Signore.
[2] La diaspora di Israele era in mezzo a tutti i popoli in accordo con la parola di Dio perché tu fossi giustificato, o Dio, a causa della tua giustizia in occasione delle nostre illegalità, infatti tu sei giudice giusto di tutti i popoli della terra.
[3] Infatti nessuno che compia ingiustizie rimane nascosto alla tua conoscenza, e le opere di giustizia dei pii sono davanti a te, Signore: e dove un uomo si può nascondere alla tua conoscenza, o Dio?
[4] Le nostre opere sono frutto della nostra scelta e della nostra capacità di compiere giustizia e ingiustizia con le opere delle nostre mani, e con la tua giustizia tu visiti i figli degli uomini.
[5] Chi compie giustizia mette in serbo per s‚ vita presso il Signore mentre chi compie ingiustizia é egli stesso colpevole, a rovina della <sua> anima; infatti le sentenze del Signore su<ll'>uomo e <sulla sua> casa sono giuste.
[6] Verso chi sei buono, o Dio, se non verso coloro che invocano il Signore? Tu purifichi l'anima che é nei peccati quando essa li confessa e li riconosce perché noi e i nostri volti ci vergogniamo di tutte queste cose.
[7] E a chi perdonerai i peccati se non ai peccatori? I giusti li benedici e non li punisci per i peccati che hanno commesso e la tua bontà é su coloro che peccano quando si pentono.
[8] E ora, tu sei Dio e noi (il) popolo che ami: guarda e prova compassione, Dio d'Israele, perché siamo tuoi e non allontanare da noi la tua pietà perché non ci assalgano.
[9] Perché tu tra tutti i popoli hai scelto la stirpe di Abramo hai posto su di noi il tuo nome, Signore, e non smetterà in eterno.
[10] Tu per noi stringesti un'alleanza con i nostri padri e nel pentimento de(lla) nostra anima noi speriamo in te.
[11] La misericordia del Signore é sulla casa di Israele nei secoli e per sempre.

DECIMO SALMO

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Uno degli inni, di Salomone

[1] Beato l'uomo, di cui il Signore si ricorda rimproverandolo, e che con la frusta é tenuto lontano dalla via malvagia, così da essere purificato dal peccato perché esso non si moltiplichi.
[2] Colui che prepara la schiena alle fruste sarà purificato: buono é il Signore con coloro che sopportano la correzione.
[3] Infatti con la correzione raddrizza le vie dei giusti e non (le) distorce; e la pietà del Signore é su quelli che lo amano sinceramente.
[4] E il Signore si ricorderà dei suoi servi con misericordia: infatti la testimonianza é nella legge de<ll'> alleanza eterna, la testimonianza del Signore é sulle vie degli uomini quando (li) visita.
[5] Giusto e santo é il nostro Signore nelle sue sentenze per sempre e Israele loderà il nome del Signore con letizia.
[6] E i pii renderanno grazie nell'assemblea del popolo e Dio avrà pietà dei miseri con letizia di Israele:
[7] infatti buono e misericordioso é il Signore per sempre e le assemblee di Israele renderanno gloria al nome del Signore.
[8] La salvezza del Signore sia sulla casa di Israele per una eterna letizia.

UNDICESIMO SALMO

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Di Salomone, in previsione

[1] Suonate la tromba in Sion, suonate la tromba di segnalazione dei santi, annunciate in Gerusalemme il messaggio di colui che ha ricevuto buone notizie: il Dio d'Israele visitandoli ha avuto pietà.
[2] Alzati in piedi, Gerusalemme, su un'altura e guarda i tuoi figli, dall'oriente e dall'occidente radunati infine dal Signore.
[3] Dal nord giungono nella letizia del loro Dio, dalle isole lontane li ha radunati Dio.
[4] Alte montagne ha abbassato, così da farne una pianura per loro, i colli fuggono lontano al loro ingresso:
[5] i boschi fanno ombra al loro passaggio, ogni albero profumato ha fatto spuntare per loro Dio,
[6] affinché Israele possa passarvi in mezzo in occasione della visita della gloria del loro Dio.
[7] Vesti, Gerusalemme, gli abiti della tua gloria, prepara la stola della tua santità: Dio ha decretato il bene per Israele, in eterno e per sempre.

DODICESIMO SALMO

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Di Salomone, sulla lingua dei trasgressori

[1] Signore, liberami dall'uomo trasgressore e malvagio, dalla lingua dell'uomo trasgressore e calunniatore che dice menzogne e falsità.
[2] Le parole della lingua dell'uomo malvagio <si esprimono> con molteplicità di sottili conoscenze come un fuoco che fa divampare la propria bellezza in mezzo ad una folla.
[3] Egli, che sta tra loro come straniero, ha per scopo di incendiare le case con lingua menzognera, di abbattere gli alberi di letizia che consuma nel fuoco (i) trasgressori <della Legge>, di rovinare case con contesa <provocata> da labbra calunniatrici.
[4] Dio allontani nella miseria lontano dagli innocenti le labbra dei trasgressori e siano disperse le ossa dei calunniatori lontano da coloro che temono il Signore, e la lingua calunniatrice perisca in una fiamma ardente lontano dai pii.
[5] Il Signore custodisca l'anima pacifica che odia gli ingiusti e il Signore faccia prosperare l'uomo che compie <opere di> pace nella casa.
[6] La salvezza del Signore sia su Israele suo servo per sempre: e periscano i peccatori tutti quanti, lontano dal volto del Signore, e i pii del Signore ricevano in eredità ciò che il Signore ha promesso.

TREDICESIMO SALMO

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Salmo di Salomone; incoraggiamento per i giusti

[1] La destra del Signore mi ha protetto, la destra del Signore ci ha risparmiati.
[2] Il braccio del Signore ci ha salvati da(lla) spada che attraversa, da(lla) carestia e da(lla) morte dei peccatori.
[3] Bestie malvagie li hanno travolti: con i loro denti hanno strappato le loro carni, e con i molari hanno stritolato le loro ossa:
[4] e da tutte queste cose il Signore ci ha liberati.
[5] Il timorato rimase turbato a causa delle sue colpe inavvertite temendo di esser portato via insieme con i peccatori.
[6] Terribile é la rovina finale del peccatore e nulla di tutto ciò toccherà al giusto.
[7] Perché non uguale é la correzione dei giusti <che hanno peccato> nell'ignoranza e la rovina finale dei peccatori.
[8] <Dio> castiga il giusto nel segreto affinché il peccatore non gioisca del giusto:
[9] perché <Dio> ammonisce il giusto come un figlio prediletto e la sua correzione é come (quella) del primogenito.
[10] Il Signore risparmierà i suoi pii e cancellerà le loro colpe con il castigo.
[11] Infatti la vita dei giusti é per sempre, mentre i peccatori saranno portati alla rovina e non si potrà più trovare ricordo di loro.
[12] Sui pii invece (si stende) la pietà del Signore, e su coloro che lo temono (é) la sua pietà.

QUATTORDICESIMO SALMO

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Inno di Salomone

[1] Fedele é il Signore con coloro che lo amano sinceramente, con coloro che sopportano il suo castigo,
[2] con coloro che camminano nella giustizia dei suoi precetti, nella Legge, che ci ha prescritto per la nostra vita.
[3] I pii del Signore vivranno in Lui per sempre: il paradiso del Signore, gli alberi della vita, sono i suoi pii.
[4] Essi sono piantati in modo da rimanere radicati per l'eternità, non saranno sradicati per tutti i giorni del cielo:
[5] la parte e l'eredità di Dio é Israele.
[6] Ma non così i peccatori e i trasgressori che amano <il> giorno in compagnia del loro peccato:
[7] la loro passione é nella piccolezza di ciò che é corruttibile, e non si ricordano di Dio.
[8] Perché le vie degli uomini sono conosciute da Lui in ogni momento e conosce i recessi del cuore prima che accada <ciò che si intende fare>.
[9] Per questo la loro eredità é morte, tenebra e distruzione e non saranno trovati nel giorno di pietà per i giusti:
[10] ma i pii del Signore riceveranno in eredità la vita nella letizia.

QUINDICESIMO SALMO

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Salmo di Salomone con un canto

[1] Quando ero perseguitata ho invocato il nome del Signore, ho sperato nell'aiuto del Dio di Giacobbe e sono stata salvata: speranza e scampo per i miseri tu sei, o Dio.
[2] Chi infatti é forte, o Dio, se non per lodarti sinceramente? e perché un uomo é potente se non per lodare il tuo nome?
[3] Un salmo nuovo con un canto in letizia di cuore, frutto delle labbra con l'intonato strumento della lingua, primizia delle labbra (che giunge) da un cuore pio e giusto:
[4] chi fa ciò non sarà mai sopraffatto dal malvagio; la fiamma del fuoco e la collera contro gli ingiusti non lo toccherà,
[5] quando sia inviata sui peccatori del Signore per distruggere ogni esistenza dei peccatori: [6] il segno di Dio é sui giusti per la <loro> salvezza.
[7] La carestia e la spada e la morte saranno lontano dai giusti fuggiranno lontano dai pii come <uomini> inseguiti in guerra,
[8] invece inseguiranno i peccatori e li afferreranno e non sfuggiranno alla sentenza del Signore coloro che compiono illegalità;
[9] come da nemici esperti saranno afferrati, infatti il segno della rovina é sulla loro fronte. [10] E l'eredità dei peccatori é distruzione e tenebra e le loro illegalità li inseguiranno fin giù negli inferi.
[11] La loro eredità non sarà trovata per i loro figli perché i peccati avranno reso deserte le case dei peccatori:
[12] e periranno i peccatori nel giorno del giudizio del Signore, per sempre, quando Dio visiti la terra con la sua sentenza.
[13] Ma coloro che temono il Signore riceveranno misericordia in quel (giorno) e vivranno per la misericordia del loro Dio: e i peccatori periranno per l'eternità.

SEDICESIMO SALMO

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Inno di Salomone; in aiuto ai pii

[1] Quando la mia anima sonnecchiava lontano dal Signore per poco non scivolai nel letargo del sonno;
[2] <quando era> lontana da Dio per poco la mia anima non fu versata nella morte;
[3] ero vicinissimo alle porte degli inferi insieme con il peccatore, quando la mia anima si sviava lontano dal Signore Dio di Israele, se il Signore non mi avesse soccorso con la sua eterna misericordia.
[4] Mi colpì come un pungolo di cavallo perché vegliassi: il mio salvatore e sostenitore in ogni circostanza mi salva.
[5] Ti loderò, o Dio: mi aiuti <a giungere> alla salvezza e non mi hai messo nel numero dei peccatori (così da giungere) alla rovina.
[6] Non allontanare da me, o Dio, la tua misericordia, n‚ il ricordo di te dal mio cuore, fino alla morte.
[7] Tienimi, Dio, <lontano> dal peccato malvagio e da ogni donna malvagia che dà scandalo al semplice.
[8] E non mi svii il fascino di una donna trasgreditrice n‚ (il fascino) di tutto ciò che proviene dallo sterile peccato.
[9] Le opere delle mie mani ponile nella stabilità che viene da te e i miei passi custodiscili nel ricordo di te.
[10] Rivesti la mia lingua e le mie labbra di parole sincere, ira e collera muta tieni lontano da me.
[11] Allontana da me mormorio e ristrettezza di spirito nel (momento del)la persecuzione quando mi castigherai per farmi pentire se avrò peccato.
[12] Ma rafforza, con benevolenza unita a serenità, la mia anima: quando tu mi sostieni, mi basta ciò che é dato.
[13] Perché se tu non dai forza chi potrà sostenere il castigo ne(lla) miseria?
[14] Quando l'anima é punita per mano della propria corruzione la tua prova é nella sua carne anche con il tormento della miseria;
[15] quando il giusto resiste in tutte queste situazioni, riceve misericordia dal Signore.

DICIASSETTESIMO SALMO

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Salmo di Salomone con un canto, per il re

[1] Signore, proprio tu sei nostro re per l'eternità: infatti in te, o Dio, si gloria l'anima nostra.
[2] E qual è il tempo di una vita d'uomo sulla terra? al suo tempo corrisponde anche la sua speranza su di esso.
[3] Ma noi, al contrario, speriamo in Dio, salvatore nostro: perché la forza del nostro Dio dura per sempre con misericordia e il regno del nostro Dio si estende per sempre sui gentili con il giudizio.
[4] Tu, Signore, scegliesti David come te su Israele e tu giurasti a lui per sempre, a proposito della sua progenie, di non far mai cessare il suo potere regale.
[5] Ma a causa dei nostri peccati si sono levati contro di noi dei peccatori: si sono imposti a noi e ci hanno cacciati via; <loro> ai quali non <l'>avevi promesso, si sono impadroniti con violenza e non hanno glorificato il tuo nome onorato.
[6] Con gloria hanno fondato per s‚ una monarchia a causa della loro alterigia, hanno devastato il trono di David con tracotante cambiamento.
[7] Ma tu, o Dio, abbattili ed elimina la loro progenie dalla terra facendo sorgere contro di loro un uomo estraneo alla nostra stirpe.
[8] Secondo i loro peccati ripagali, o Dio, cosicché la loro sorte sia in accordo con le loro opere.
[9] Dio non ha avuto pietà di loro, ha esaminato la loro progenie e non ha assolto nessuno di loro.
[10] Fedele é il Signore in tutte le sue sentenze che compie sulla terra.
[11] Ha devastato l'empio la nostra terra <privandola> di coloro che la abitavano, hanno fatto sparire giovane ed anziano e i loro figli insieme:
[12] con collera e ira li ha deportati fino all'occidente e (ha deportato) i potenti del paese in segno di scherno e non ha avuto pietà.
[13] Nella (sua) estraneità il nemico agiva con orgoglio e il suo cuore era estraneo al nostro Dio.
[14] E tutto ciò che faceva in Gerusalemme <era così> come anche i pagani <fanno> nelle città per i loro déi.
[15] Ma i figli dell'alleanza li superarono in mezzo a una mescolanza di pagani: non c'era tra loro chi compisse in Gerusalemme misericordia e verità.
[16] Fuggirono da loro quelli che amavano le assemblee dei pii, come passeri volarono via dal loro nido.
[17] Vagavano in luoghi deserti per salvarsi dal male e meritevole di onore era agli occhi dei fuggitivi chi si era salvato da loro.
[18] Su tutta la terra fu la loro dispersione ad opera degli empi perché smise il cielo di stillare pioggia sulla terra.
[19] Furono fermate (le) sorgenti <che zampillano> perenni dagli abissi, <e quelle che scorrono> dai monti elevati, perché non c'era tra loro chi compisse azioni giuste.
[20] Dal loro capo fino al meno importante essi erano in ogni peccato, il re nella trasgressione e il giudice nella insubordinazione e il popolo nel peccato.
[21] Guarda Signore, e fa' sorgere per loro il loro re figlio di David per l'occasione che tu hai scelto, o Dio, perché il tuo servo regni su Israele:
[22] e cingilo di forza così che possa spezzare i governanti ingiusti e purificare Gerusalemme dai popoli pagani che <la> calpestano con distruzione,
[23] e con sapienza di giustizia allontanare i peccatori dall'eredità e spezzare l'orgoglio del peccatore come vasi d'argilla,
[24] con verga di ferro sbriciolare ogni loro esistenza, sterminare (i) pagani trasgressori con (la) parola de(lla) sua bocca,
[25] con (la) sua minaccia far fuggire (i) pagani (lontano) dal suo volto e punire i peccatori per i pensieri del loro cuore.
[26] E riunirà un popolo santo, di cui sarà capo con giustizia e giudicherà le tribù del popolo santificato dal Signore suo Dio:
[27] e non permetterà che (l')ingiustizia abiti ancora tra loro e non abiterà con loro nessun uomo che conosca il male: infatti li conoscerà perché sono tutti figli del loro Dio.
[28] E li suddividerà nel paese nelle loro tribù, e immigrato e straniero non abiterà più con loro:
[29] giudicherà popoli e nazioni con <la> sapienza de<lla> sua giustizia.

(Intervallo)

[30] Terrà i popoli dei pagani sotto il suo giogo per servirlo e renderà gloria al Signore sotto gli occhi di tutta la terra e purificherà Gerusalemme con santificazione simile a quella dell'inizio:
[31] sicché giungeranno nazioni dall'estremità della terra per vedere la sua gloria portando in dono i figli di cui era stata privata e vedranno la sua gloria di cui l'ha glorificata Dio.
[32] E il re su di loro sarà giusto ed ammaestrato da Dio e non ci sarà nei suoi giorni ingiustizia in mezzo a loro perché tutti saranno santi e il loro re sarà l'Unto del Signore.
[33] Infatti non spererà in cavallo e cavaliere e arco n‚ accrescerà per s‚ oro ed argento per la guerra e non raccoglierà speranze per il giorno della guerra facendo affidamento su molti:
[34] il Signore in persona é suo re, speranza di <lui> che é forte perché spera in Dio e porrà tutte le nazioni davanti a lui con timore.
[35] Colpirà infatti (la) terra con la parola della sua bocca in eterno, benedirà (il) popolo del Signore con sapienza unita a letizia;
[36] e lui stesso é puro da peccato così da poter governare un grande popolo, e poter confondere i potenti e cancellare i peccatori con <la> forza della parola.
[37] E non s'indebolirà nei suoi giorni, a causa del suo Dio: perché Dio lo ha reso forte con uno spirito santo e (lo ha reso) maestro con sapiente prudenza unita a forza e giustizia.
[38] E (la) benedizione del Signore lo accompagnerà e sarà forte, e non s'indebolirà.
[39] La sua speranza é nel Signore e chi é forte, al suo confronto?
[40] Sarà forte nelle sue opere, e potente grazie al timor di Dio pascolando il gregge del Signore con fedeltà e giustizia e non lascerà che <nessuno> tra loro si indebolisca nel loro pascolo.
[41] Li guiderà tutti con equità e non ci sarà tra loro orgoglio così che <qualcuno> tra loro sia oppresso.
[42] Questa é la dignità del re d'Israele, che Dio conosce, così da innalzar(lo) sulla casa di Israele per guidarli.
[43] Le sue parole sono raffinate più dell'oro più pregiato, nelle assemblee giudicherà le tribù de(l) popolo santificato, le sue parole come parole di santi in mezzo a popoli santificati.
[44] Beati coloro che vivranno in quei giorni così da vedere, nella riunione delle tribù, il bene di Israele che Dio preparerà.
[45] Dio affretti la sua misericordia su Israele, ci liberi dall'impurità di nemici profani.
[46] Il Signore in persona é nostro re per l'eternità.

DICIOTTESIMO SALMO

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Salmo di Salomone; ancora sull'Unto del Signore

[1] Signore la tua misericordia é sulle opere delle tue mani per l'eternità, la tua bontà con ricco dono su Israele:
[2] i tuoi occhi non smettono di guardarle e non (una) di esse patisce danno, i tuoi orecchi sono attenti alla supplica del povero con speranza.
[3] Le tue sentenze su tutta la terra con misericordia e il tuo amore sulla progenie di Abramo, (i) figli di Israele.
[4] La tua correzione su di noi (é) come <si corregge> un figlio primogenito unico per distogliere dall'insensatezza inconsapevole l'anima ubbidiente.
[5] Per il giorno di misericordia Dio purifichi Israele con benedizione, per il giorno dell'elezione riconducendo il suo Unto.
[6] Beati coloro che vivranno in quei giorni e potranno vedere i beni del Signore, che <egli> appresterà per la generazione ventura...
[7] sotto il bastone della correzione dell'Unto del Signore nel timore del suo Dio, con ammaestramento di spirito e di giustizia e di forza,
[8] così da guidare l'uomo in opere di giustizia con timor di Dio e porre tutti loro davanti al Signore,
[9] generazione buona con timor di Dio in giorni di misericordia.

(Intervallo)

[10] Grande é il nostro Dio, e glorioso, che abita nel sommo (del cielo), che ha ordinato nel loro percorso le luci del cielo per momenti precisi di giorno in giorno e non si svieranno dalla via che ha loro prescritto.