Biologia per il liceo/L'ereditarietà

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  1. IntroduzioneBiologia per il liceo/Introduzione
  2. Storia della biologiaBiologia per il liceo/Storia della biologia
  3. Le molecole della vitaBiologia per il liceo/Le molecole della vita
  4. Basi di chimicaBiologia per il liceo/Basi di chimica
  5. Atomi e molecole
  6. Il carbonio e le molecole organiche
  7. DNA e RNABiologia per il liceo/DNA e RNA
  8. La sintesi proteica:Trascrizione e Traduzione
  9. La cellulaBiologia per il liceo/La cellula
  10. La glicolisiBiologia per il liceo/La glicolisi
  11. Divisione cellulareBiologia per il liceo/Divisione cellulare
  12. RiproduzioneBiologia per il liceo/Riproduzione
  13. L'ereditarietàBiologia per il liceo/L'ereditarietà
  14. Evoluzione della specieBiologia per il liceo/Evoluzione della specie
  15. I regniBiologia per il liceo/I regni
  16. L'omeostasiBiologia per il liceo/Omeostasi
  17. Il sistema immunitarioBiologia per il liceo/Il sistema immunitario
  18. Principali sistemi e apparati negli animali
  19. Sistema nervoso e endocrino
  20. Apparato digerente e Sistema escretore
  21. I tessuti
  22. L'alimentazione

Da moltissimo tempo tutti notano che tra parenti c'è una somiglianza , a volte significativa. Ma non si sapeva l'origine di questa somiglianza. Con il tempo si è scoperto che la somiglianza è dovuta ai caratteri ereditari, trasmessi dai genitori ai figli. Essi sono codificati dai geni, posizionati sui cromosomi contenuti nel nucleo delle nostre cellule. Il meccanismo con cui questi vengono trasmessi di genitore in figlio è detto ereditarietà. La scienza che studia l'ereditarietà è la Genetica. Gregor Mendel è considerato il ''padre'' di tale scienza. Egli fu un monaco tedesco che eseguì esperimenti all'interno di un'abbazia, a quei tempi, struttura autarchica. Nei suoi esperimenti si serve dei fiori principalmente per tre ragioni:

  • Riproduzione: Mendel può gestire facilmente la riproduzione dei fiori, avendo il controllo sul polline.
  • Costo: i fiori sono molto economici.
  • Tempo e spazio: i fiori non occupano molto spazio, e l'abbazia forniva a Mendel il terreno sufficiente a gestirne a sufficienza per effettuare degli esperimenti. In più, i fiori crescono rapidamente dando risposte quasi immediate.
  • Caratteristiche osservabili : Le diverse caratteristiche nei fiori sono facilmente distinguibili, ad esempio il colore dei fiori si può facilmente osservare,

Per elaborare la propria legge Mendel si servirà in particolare di due leggi, ovvero le leggi della probabilità:

  • 1a legge della probabilità: Dati due eventi la probabilità che si verifichi uno dei due è del 50%.
  • 2a legge della probabilità: la probabilità che due eventi avvengano contemporaneamente è pari al prodotto delle probabilità con cui i singoli eventi accadono separatamente.

Per legge si intende la descrizione sperimentata di qualcosa che ha validità universale, al contrario una teoria è una descrizione che non è stata smentita ma nemmeno sperimentata; per questo nel caso mendeliano parliamo di leggi, ora passeremo ad analizzare i suoi esperimenti.

Mendel studia le piante leguminose, in special modo i piselli e osserva che i semi di piselli hanno due possibilità per ogni carattere, ad esempio, per il carattere colore possono essere o gialli o verdi, per quello della forma o sferici o ovoidali, mentre per la superficie o lisci o ruvidi.

Mendel studiò questi caratteri ad uno ad uno, prima il colore, poi l'aspetto, e infine la superficie; al termine di queste analisi compilò delle tabelle scientifiche.

Nei suoi esperimenti Mendel seleziona una linea pura ossia delle piante che incrociate danno uno stesso risultato fenotipico (ossia visibile). Mendel chiama F1 o prima generazione filiale le piante che incrociate tra di loro danno al 100% altre piante a seme giallo; come se la componente verde fosse scomparsa da loro interno.


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