Biologia per il liceo/Primati e ominidi

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  1. IntroduzioneBiologia per il liceo/Introduzione
  2. Storia della biologiaBiologia per il liceo/Storia della biologia
  3. Le molecole della vitaBiologia per il liceo/Le molecole della vita
  4. Basi di chimicaBiologia per il liceo/Basi di chimica
  5. Atomi e molecole
  6. Il carbonio e le molecole organiche
  7. DNA e RNABiologia per il liceo/DNA e RNA
  8. La sintesi proteica:Trascrizione e Traduzione
  9. La cellulaBiologia per il liceo/La cellula
  10. La glicolisiBiologia per il liceo/La glicolisi
  11. Divisione cellulareBiologia per il liceo/Divisione cellulare
  12. RiproduzioneBiologia per il liceo/Riproduzione
  13. L'ereditarietàBiologia per il liceo/L'ereditarietà
  14. Evoluzione della specieBiologia per il liceo/Evoluzione della specie
  15. I regniBiologia per il liceo/I regni
  16. L'omeostasiBiologia per il liceo/Omeostasi
  17. Il sistema immunitarioBiologia per il liceo/Il sistema immunitario
  18. Principali sistemi e apparati negli animali
  19. Sistema nervoso e endocrino
  20. Apparato digerente e Sistema escretore
  21. I tessuti
  22. L'alimentazione

La storia dell'uomo inizia con quella dei primati. L’ordine dei primati comprende i lemuri, i tarsi, il lori gracile, scimmie del vecchio e nuovo mondo, e scimmie antropomorfe.

Il Lori Gracile[modifica]

Esemplare di Lori gracile

È fra i primati notturni più sociali, vivono in Sri Lanka e sono simili a uno scoiattolo per le dimensioni molto ridotte del corpo).

Sono dotati di pollice e alluce opponibili ed hanno una notevole sensibilità tattile.

I Lemuri[modifica]

Vivono principalmente in Madagascar, sono degli abili scalatori e saltatori, per questo passano la maggior parte del tempo sugli alberi. Anche loro sono dotati di pollice opponibile e presentano alcune caratteristiche molto simili a quelle delle scimmie (come per esempio la distribuzione dei denti).

I Tarsi[modifica]

Li troviamo soprattutto nel sud-est asiatico. Presentano un muso piatto, una lunga coda che li favorisce nei salti, e degli occhi enormi per la visione notturna. Il cervello dei tarsi presenta differenze rispetto agli altri primati.

Gli antropoidi[modifica]

Essi comprendono sia le scimmie sia gli ominoidei (i quali includono le scimmie antropomorfe e gli esseri umani). Gli antropoidi possiedono un cervello di notevoli dimensioni rispetto alla grandezza del corpo. La loro costituzione chimica e il loro cervello sono molto più simili a quelli degli esseri umani che agli altri primati, e anche in base al loro comportamento si possono trovare delle analogie fra essi e l’uomo.

Le scimmie platirrine[modifica]

Queste scimmie appartengono al nuovo mondo, principalmente le troviamo in America Meridionale e centrale. La loro peculiarità é quella di avere le narici larghe e distanziate tra loro; inoltre possiedono una coda prensile che permette loro di afferrare le cose.

Famiglia di Leontocebo Rosalia.

Un esemplare di questa specie é il Leontocebo Rosalia .

Due esemplari di babbuino con i loro cuccioli.

Le scimmie catarrine[modifica]

Questa specie di scimmie sono prive di coda pensile e presentano le narici rivolte

verso il basso.

Esse si differenziano dagli altri ominoidei per gli arti che sono di uguale lunghezza.

Inoltre comprendono i macachi, i mandrilli e i babbuini.

Gli ominoidei[modifica]

Gli ominoidei comprendono le scimmie antropomorfe e gli esseri umani. Hanno un cervello grande rispetto al corpo e pollice opponibile.

I gibboni[modifica]

Esistono nove specie di gibboni e sono diffusi nel sud-est asiatico. Queste sono le uniche scimmie antropomorfe completamente arboricole (che trascorrono gran parte del tempo sugli alberi) e monogame ( ovvero che hanno un unico compagno). Sono molto agili a causa del loro corpo piccolo e leggero.

L’orango[modifica]

È il mammifero arboricolo di maggiori dimensioni, e anche a causa della sua grandezza è meno agile rispetto alle altre scimmie ominide. Raramente scende a terra, si tratta di una specie timida e solitaria e si trovano principalmente nelle foreste pluviali di Sumatra e del Borneo.

Gorilla in natura

Il gorilla[modifica]

Le dimensioni di questo esemplare sono maggiori rispetto a tutte le altre scimmie antropomorfe. Arrivano a 2 metri di altezza e 200 kg di peso!

Questa specie di ominoideo si trova soltanto nelle foreste pluviali africane.

La loro peculiarità riguarda il modo di camminare, ovvero che quando camminano su quattro zampe toccano il terreno con le nocche.

Gli scimpanzè e i bonobo[modifica]

Presentano comportamenti simili ai loro stretti parenti, i gorilla. Sia gli scimpanzè che i bonobo vivono nell’Africa tropicale. Inoltre passano la gran parte del loro tempo per terra.

Si è dimostrato nel corso degli anni, grazie alla progressione della scienza che le scimmie antropomorfe hanno comportamenti quasi uguali a quelli umani. Ad esempio i Bonobo fanno sesso non solo a scopi riprodutivi. Gli Scimpanzè sanno frabbricare e usare utensili. Si è scoperto che gli esseri umani e gli scimpanzè hanno genomi identici per il 99%.

L'evoluzione degli ominidi[modifica]

Paleoantropologia o Paleontologia umana[modifica]

È la disciplina scientifica che studia i resti fossili dell’uomo e delle specie umane ormai estinti. Gli esperti in questo campo sono i paleoantropologi. Quest’ultimi hanno scoperto i fossili di 20 specie di ominidi estinti. Non sono riusciti ancora a classificare questi ominidi. Per ora sappiamo solo che quello più antico, Sahelanthropus tchadensis, risale a 7-6 milioni di anni fa e il suo cranio è stato trovato in Africa.

7-6 milioni di anni fa: Separazione degli esseri umani e degli scimpanze;

4-2 milioni di anni fa: Comparve il genere Australopithecus

Lo scheletro Lucy

La postura eretta si è evoluta molto prima del cervello[modifica]

Postura eretta: inizialmente si pensava che la postura eretta fosse un fenomeno comparso successivamente rispetto all’aumento di volume del cervello.

Nel corso delle varie ricerche sono stati ritrovati diversi reperti interessanti:

  1. Lo scheletro Lucy: venne ritrovato questo scheletro risalente a 3,2 milioni di anni fa circa. Lucy era alta circa un metro e possedeva un cervello molto piccolo, e dai reperti trovati si può notare che la sua specie presentava già una postura eretta. Venne classificata come A. Afarensis e probabilmente di questi vennero trovate anche impronte bipede (quindi a postura eretta) in uno strato di ceneri vulcaniche in Africa orientale risalenti a circa 3,6 milioni di anni fa.
  2. Il cranio di un piccolo Australopithecus : Nel 2000 venne ritrovato in Africa , precisamente in Etiopia , e appartiene a una piccola femmina di Australopithecus afarensis. Il fossile risale a 3,3 milioni di anni fa, circa 120.000 anni prima di Lucy.

Il cervello aumenta di dimensioni e questa evoluzione da origina alla nascita del genere Homo[modifica]

La comparsa del genere Homo viene messo in relazione all'aumento della capacità cranica.

  • Homo habilis: è in questa specie che si osserva per la prima volta l’aumento delle dimensioni del cervello. Aveva il cervello con un volume compreso tra i 500 e gli 800 cm3 , il doppio rispetto a quello dell’ Australopitecus. Si è notato inoltre che le maggiori dimensioni del cervello abbiano indebolito i muscoli mascellari rispetto ai precedenti antenati. Inoltre, era in grado di produrre e utilizzare alcuni utensili rudimentali.
  • Homo erectus: il suo volume è maggiore rispetto a quello dell’Homo abilis e raggiunge i 1000 cm3, quindi circa due terzi del nostro cervello. Questi furono i primi ominidi che iniziarono ad emigrare dall’Africa verso l’Asia e iniziarono a utilizzare il fuoco per cuocere la carne degli animali e per scaldarsi.
  • Homo neanderthalensis: era muscoloso e robusto, con un cervello di dimensioni maggiori ma con forma differente rispetto a quello dell’Homo sapiens, ovvero l’uomo moderno . Vissero circa tra 130.000 e 25.000 anni fa. Grazie ad un esperimento sul DNA si è scoperto che noi non discendiamo da questa specie poiché non c’era alcuna analogia tra esso e l’Homo sapiens.
  • Homo sapiens di Cro-Magnon: sono Homo sapiens arcaici, i diretti antenati degli attuali europei. Neanderthal e Cro-Magnon erano probabilmente in competizione tra loro per territorio e cibo.
  • Homo sapiens: il volume del suo cervello è di circa 1350 cm3 il triplo rispetto a quello di tutti gli altri australopitechi.

L’ultimo esemplare di homo, l'Homo sapiens[modifica]

mappa delle migrazioni dell'Homo sapens

La nostra specie corrisponde all’Homo sapiens. I più antichi fossili riguardanti questa specie sono stati trovati in Etiopia e risalgono a circa 160.000 e 195.000 anni fa. L’Homo sapiens originariamente si trovava in Africa e si pensa che la sua rapida espansione negli altri territori fosse dovuta all’evoluzione del suo pensiero cognitivo.

Riguardo a questa specie ci sono delle scoperte importanti[modifica]

  • Il linguaggio: nel 2002 sono stati scoperti dei reperti artistici risalenti a 77.000 anni fa. Il linguaggio umano ha subito diverse variazioni nel tempo, rispetto agli animali che comunicano producendo lo stesso suono. Esiste un gene chiamato FOXP2 che ha diverse funzioni e può influire in modo notevole sullo sviluppo del cervello. Per esempio per gli esseri umani, questo gene permette di imparare nuovi vocaboli da altri individui solo ascoltandoli, ed è questa la spiegazione del perché imparavano a comunicare in diverse lingue un tempo. Inoltre anche i pappagalli possiedono questo gene, e così si spiega il motivo per il quale riescono a ripetere delle parole che noi pronunciamo.
  • colore della pelle è una grande differenza tra un individuo e un altro: il colore della pelle dipende da un pigmento chiamato melanina che a sua volta dipende da diversi fattori esterni. La pigmentazione influisce sulla sintesi di vitamina D (poiché i raggi UV la favorisce) e sul degrado di acido folico (i raggi UV lo degradano), quindi le diverse sfumature di pigmentazione della pelle sono adattamenti evolutivi alla diversa insolazione e di conseguenza capacità di sintesi di vitamina D e di degrado di acido folico,.


LATITUDINE RADIAZIONI UV RISCHIO CARENZA DI VITAMINA D RISCHIO CARENZA DI ACIDO FOLICO
latitudini tropicali(0-23,5°C N e S elevata basso elevato
latitudini più settentrionali(23,5-90°C N bassa elevato basso






https://it.wikipedia.org/wiki/Homo_habilis

https://it.wikipedia.org/wiki/Paleoantropologia