Interlingua/Teoria/Le parole internazionali

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2. Le parole internazionali[modifica]

Nel senso più vasto del termine, una "parola internazionale" è un termine che compare in più di una lingua nazionale. Le parole tedesche Bank, Maus, Haus, Automobile, Bier, per esempio, sono identiche alle inglesi bank, house, automo­bile e bere, salvo leggere differenze nella grafia e nella pronuncia. Si noti altrettanto il francese asse con l'italiano assai, oppure lo spagnolo guadañar o l'italiano guadagnare, il quale trova nel gotico waidanjanil suo affine più naturale.

Il loro significato, naturalmente, è parte essenziale. Se fossero semanticamente distinte, come l'inglese also e la tedesca also, non potrebbero essere considera te parole identiche.Vi sono due tipi di parole internazionali. I termini tedesco ed inglese Hause house rappresentano un primo tipo che deve la sua diffusione internazionale alla comune ascendenza etimologica; parole di questo tipo sono internazionali per parentela nel senso stretto del termine. In secondo luogo, l'internazionali­tà, dei termini tedesco ed inglese Automobil e automobile è dovuta alla transizione di parole da una lingua all'altra; parole di questo tipo, sebbene conside­rate parenti alla lontana, dovrebbero essere considerate internazionali sulla base del prestito o della diffusione.

Nella sua accezione più ampia, il termine "lingua internazionale" indicherebbe un enorme numero di parole che ricorrono soltanto in poche lingue di minor diffusione. Le parole internazionali, infatti, differiscono notevolmente nella loro diffusione. Da un punto di vista pratico bisogna considerare solo quelle parole internazionali che abbiano ottenuto un vasto consenso nel mondo da parte di chi è attivo nelle relazioni internazionali, e che è di conseguenza inte­ressato alla normalizzazione dei termini che incontra. Se è vero che le parole internazionali differiscono quanto a raggio di diffusione, esse potrebbero però essere raggruppate rispetto alla loro lingua d'origine o "centro d'irradiazione".

Vi sono centri d'irradiazione importanti e meno importanti. Le parole di vasta diffusione internazionale possono provenire da entrambi. La parola igloo, per esempio, gode di una rispettabile diffusione. Essa compare in eschimese, in in­glese, in francese, in russo, e in molte altre lingue. L'eschimese, però, non è un centro d'irradiazione rilevante. Tali "centri d'irradiazione" minori possono esse­ re trascurati senza temere di perdere importanti elementi del vocabolario inter­ nazionale. Per precauzione è utile accertarsi che il possibile contributo di ogni centro non considerato sia però presente altrove. Trascurare il centro d'irradia­ zione eschimese non implica la perdita della parola internazionale igloo se abbiamo considerato l'inglese, il russo, il francese o qualsiasi altra lingua che co­ nosca questa parola. Restringere il numero delle lingue che esaminiamo per scoprirvi le parole internazionali non implica l'esclusione, dalla lista risultante, di parole internazionali d'origine remota. E per ragioni pratiche che distinguiamo il gruppo di lingue che esaminiamo per raccogliervi le parole internazionali. Comunque comporre­ mo più facilmente una lista di quelle generalmente più internazionali se questa sfera ristretta adempie a due requisiti:

  • 1) Deve trattarsi di un potente centro d'irradiazione di parole interna­zionali, un centro che abbia contribuito largamente alla diffusione di parole internazionali nel mondo;
  • 2) Deve possedere un alto grado di ricettività per quanto riguarda il materiale irradiato da altre lingue. Per quanto riguarda il secondo di questi requisiti, la lingua inglese è il centro di irradiamento più prossimo all'ideale. Difficilmente un'altra lingua potrebbe competere con l'inglese per quanto riguarda la "capacità ricettiva".

Senza dubbio una lista di parole di ampio irradiamento internazionale al di fuori dell'orbita dell'inglese includerebbe ben poco con la possibile eccezione di un vocabolario abbastanza sostanzioso "irradiato" dal mondo islamico verso la Spagna, l'Europa dell'est, e verso parte dell'Asia, ma non verso il mondo di lin­ gua inglese. Questo potrebbe sembrare un pregiudizio eurocentrico, ma se pur si considera l'enorme influsso storico del cinese sul giapponese, coreano, mongolo, tibetano, vietnamita, e dell'indiano sull'indonesiano, cambogiano, thai e tibetano, il discorso non cambierebbe perché, che ci piaccia o no, queste lingue non hanno avuto alcuna influenza sullo scambio culturale del mondo moderno nel suo complesso.

Il primo requisito, che riguarda la facoltà d'irradiazione di parole internazionali, è un tema più complesso. Non vi è lingua che possa stare al di sopra delle al­ tre per quanto riguarda la massa dei suoi contributi al vocabolario internazionale, o che possa fare l'inglese rispetto alla sua capacità di assimilare parole straniere.

Il gruppo più importante di parole internazionali è senza dubbio il complesso di termini tecnici della scienza e della tecnologia. Nella stragrande maggioran­ za dei casi la terminologia tecnica internazionale è costruita su termini latini, greci, o greco­latini. Essa non è il contributo di una lingua particolare, nemme­ no del greco e del latino presi insieme, perché include un numero considerevole di termini sconosciuti ai locutori naturali delle due lingue classiche. Socrate parlò in greco per tutta la vita, ma non usò mai il telefono e non poteva sapere che questa parola proviene dalla sua madrelingua. Parole di questo tipo possono essere raggruppate, secondo la loro origine comune, in un tipo di neolatino teorico non mai parlato in nessun luogo, ma che pure traspare nelle diverse lingue romanze contemporanee. Considerate come gruppo a sé, come eredi naturali del latino, e quindi come rappresentanti a pieno titolo della fon­ te neolatina della maggior parte del vocabolario tecnico internazionale, le lingue romanze rappresentano il centro d'irradiazione di parole internazionali più attivo e più forte.