Analisi matematica/Continuità
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[modifica] continuita
a) definizioni
- Una funzione f(P) definita in un campo C a una o più dimensioni si dice continua in
quando si ha:
-
-
- cioè quando, dato un numero
arbitrario, esiste un intorno di
tale che , qualunque sia P interno ad esso, si ha: -
-
-
- Una funzione continua in ogni punto P di un campo C, in cui è definita, si dice continua in C.
- Una funzione continua in un campo C ad eccezione che in un numero finito di punti si dice generalmente continua in C.
- Una funzione continua in un campo C ad eccezione che in un insieme di punti rinchiudibile, cioè tale che esista un numero finito di campi elementari, la somma delle cui misure si possa rendere piccola a piacere, si dice continua quasi dappertutto.
- Una funzione, definita in um campo C, tale che, assegnato un
arbitrario, in qualunque parte del campo di misura minore di
, l'oscillazione della funzione (differenza fra il limite superiore e inferiore nella parte del campo sia minore di
, si dice uniformemente continua nel campo. - Una funzione, definita in un campo C, tale che, assegnato un
arbitraio, e diviso comunque il campo in parti di misura
, in ciascuna delle quali l'oscillazione sia Δn = Ln − ln, esista un δ > 0 per cui si abbia: 
b) proprietà fondamentali
- Una funzione continua in un campo chiuso, vi è uniformemente continua. (teorema di Cantor).
- Una funzione continua in un campo chiuso è limitata.
- Una funzione continua in un campo chiuso ammette un massimo ed un munino (assoluti).
- Una funzione continua in un campo chiuso assume almeno in un punto un valore qualsiasi compreso fra il massimo ed il minimo.
[modifica] serie numeriche
a) definizioni
Data la serie:
e posto:
possono presentarsi tre casi:
- ) lim Sn=S finito, nel qual caso la serie è convergente;
- ) lim Sn=∞, nel qual caso la serie è divergente;
- ) lim Sn non esiste, nel qual caso la serie è indeterminata.
Ne primo caso il numero S si dice somma della serie.
-
-
- esempi:
-
- serie geometrica:
-
1° caso) q<1,
-
-
- la serie è convergente.
2° caso) q>1,
-
-
-
-
,
-
-
-
- la serie è divergente.
3° caso) q=1
-
-
- la serie è divergente.
4° caso) q= -1,
-
-
- la serie non ha limite, è indeterminata.
5° caso) q< -1,
- il
non esiste; la serie è indeterminata e la serie dei valori assoluti è divergente.
b) Criterio generale di convergenza Criterio generale per le serie a termini qualunque.
Condizione necessaria e sufficiente per la convergenza è che da un certo n in poi si abbia:
con
arbitrariamente piccolo e p intero positivo arbitrario. Per p =1 il criterio da una condizione necessaria ma non sufficiente; per una serie alternata:
se
decresce e tende a 0, la serie converge.
c) Criterio di convergenza per le serie a termini positivi
1) criteri di confronto fra serie:
- a) quando
se converge la
, converge la
, se diverge la
, diverge la
(criterio della serie maggiorante). - b) se
con
, quando converge
converge anche
. - c) se
con
, quando
diverge, anche
diverge.
2) criterio di Cauchy o della radice
- Se da un certo
in poi
la serie converge, se da un certo
in poi
la serie diverge. - Se
, il criterio non serve.
3) criterio di d'Alembert o del rapporto.
- Se da un certo n in poi
la serie converge, - se da un certo n in poi
la serie diverge. - Il criterio non serve quando
.
4) criteri di Kummer.
- a) se
è una successione di numeri positivi, - e se
la serie converge. - b) Se la serie
converge o diverge e si ha da un certo
in poi:
la serie converge o diverge. - Se
il criterio non serve.
5) regola di Raabe
- Se da un certo
in poi si ha:
la serie converge; se invece
la serie diverge. - Si ricava dal criterio di Kummer ponendovi
e ricordando che la serie armonica è divergente.






