Le religioni e il sacro/Il sacro/Cristianesimo

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Icona del Cristo Pantocratore (Sovrano di ogni cosa) risalente al VI secolo e conservato nel Monastero di Santa Caterina sul Monte Sinai.
« Con le tue opere hai reso visibile l'eterna creazione del mondo. Tu, o Signore, creasti la Terra, tu il fedele in tutte le generazioni. Giusto nei tuoi giudizi, mirabile in forza e magnificenza, saggio nel creare intelligente nello stabilire ciò che è creato, buono nelle cose visibili, benevolo verso quelli che si rivolgono a te, misericordioso e compassionevole: perdona le nostre iniquità e le nostre ingiustizie, le cadute e le negligenze. »
(Clemente di Roma, Lettera ai Corinzi 60.)

Per poter comprendere l'accezione cristiana di sacro occorre tener presente, anche in questo caso, la radice semitica dello stesso, QDŠ, incrociandola con la sua resa greca in Hágios riscontrabile nella Bibbia Septuaginta (Bibbia tradotta in greco nel III secolo a.C. da ebrei della comunità di Alessandria).

Gli autori del Nuovo Testamento furono infatti con ogni probabilità degli ebrei che leggevano la Bibbia Septuaginta conoscendone il significato originario in ebraico. Seguendo questa direttiva anche qui Sacro è Dio, esso stesso fonte del sacro. Ma il Dio dei cristiani, come quello degli ebrei, non è un dio cosmico come le altre divinità semitiche, piuttosto un dio personale. Un dio che si rivolge agli uomini, direttamente o per mezzo di patriarchi e profeti da lui scelti.

Se Dio è sacro, gli uomini lo devono rendere santo, così Isaia definisce il Dio degli ebrei come il "Santo di Israele": in questo modo lo stesso popolo si fa "santo" e tale deve essere reso. Ma il sacro nei cristiani subisce un'evoluzione: esso è centrato sulla figura di Gesù Cristo, "Santo di Dio" costitutore di una "Nuova Alleanza" per mezzo della quale, e solo per mezzo di essa, Dio santifica pienamente il "suo" popolo avendo espresso per mezzo di Gesù Cristo la propria completezza.

Il pieno tempo sacro dei cristiani inizia con la resurrezione di Gesù Cristo e la discesa dello Spirito Santo]], quando la prima comunità cristiana è inviata a diffondere il vangelo, così come Dio aveva inviato Gesù. Coloro che fanno parte della chiesa fondata da Gesù il Cristo saranno santi nella misura in cui rispetteranno la consacrazione avvenuta con l'ingresso nella comunità dei credenti, sancita da atti cultuali e riti di iniziazione[1].

Così Julien Ries: «In conclusione, il sacro e la santità nella vita del cristiano cominciano con i riti di iniziazione cristiana per estendersi poi ai diversi ambiti: dominio delle forze cosmiche, sviluppo delle culture, consacrazione del mondo.»

Note[modifica]

  1. Pierre Grelot, La sainteté consacrée dans le Nouveau Testament. Parigi, 1985.