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Roccia/Soccorso/Feriti

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Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi il disclaimer

Indice del libro

Appena siamo di fronte ad un infortunio, non possiamo sempre attendere i soccorsi; a volte bisogna prestare noi il primo soccorso. Per farlo al meglio, senza aggravare ulteriormente le condizioni del ferito, bisogna avere in mente alcune regole:

  1. Mantenere la calma: Ragionando lucidamente ed usando il buon senso potreste risolvere la maggior parte dei casi.
  2. Garantire la sicurezza: Anche se presi dall'ansia di soccorrere il ferito non bisogna dimenticarci dei pericoli della montagna. Quindi cercate di pensare anche a quel che vi succede intorno, eviterete di mettere in pericolo altre persone, voi compresi.
  3. Non fate gli eroi': In caso di dubbio, valutate la situazione più grave di quel che sembra, eviterete così di aggravare il ferito.

Dopo aver memorizzato i punti precedenti, procediamo alla valutazione del ferito.

Questa fase è molto importante, perché da quello che verrà deciso da adesso in poi dipende la sorte dell'infortunato.

Dobbiamo perciò decidere cosa fare (chiamare il soccorso alpino, cercare di curarlo, continuare la scalata, tornare a casa, ecc...) e come farlo cercando di migliorare e basta le cose. La maggior parte degli escursionisti non sono medici, la diagnosi non potrà perciò essere certa, quindi nel dubbio:

  • Considerare il ferito più grave di quanto sembra.
  • Considerare il solo sospetto di lesione come lesione certa.
  • Considerare sempre come gravi infortuni al cranio e alla colonna vertebrale

Prima di procedere bisogna constare alcuni punti importanti, utili anche per la "diagnosi" o eventualmente avere informazioni da comunicare al soccorso alpino.

Per valutare lo stato di coscienza del ferito bisogna valutare se:

  • È sveglio;
  • Risponde alla domande con tono idoneo e la risposta è sensata;
  • Risponde agli stimoli tattili, se sente cioè la pressione, per esempio di un dito, sul corpo o se sente una certa zona del proprio corpo che duole;
  • Se ricorda il proprio nome, dove si trova, che giorno è e come si è procurato il trauma.

Respirazione

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  • Bisogna accertarsi se bocca e naso sono liberi di immettere aria nei polmoni. Per fare ciò basta avvicinare una mano o un fazzoletto di carta vicino a queste due vie.
  • Se il ferito è capace di respirare.
  • Se respira bene da solo o necessita di un aiuto.

Circolazione

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  • Bisogna accertarsi che il cuore batta.
  • Cercare la frequenza cardiaca dal polso o dalla carotide.

Colonna vertebrale

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  • Chiediamo di muovere una gamba o un braccio per valutare se può muovere gli arti
  • Premiamo su di un arto per capire se ha la sensibilità su questa parte.
  • Tocchiamo delicatamente gli arti per cercare se ci sono fratture.
  • Osserviamo come sono disposti gli arti, se hanno una posizione innaturale o se si possono vedere degli ossi che sono usciti dalla loro ubicazione.

Classificazione dei feriti

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Per avere un quadro generale ed approssimativo possiamo dividere la gravità del ferito in 3 gruppi: feriti gravissimi, feriti gravi e feriti lievi.

È considerato un ferito gravissimo colui che rischi la morte, necessita perciò di una certa preparazione prima di intraprendere le cure. Molte volte non c'è tempo però di aspettare i soccorsi, quindi un primo intervento da parte degli altri compagni, anche se non può scongiurare i pericoli, può almeno far guadagnare tempo mentre si aspettano i soccorritori, che vanno sempre chiamati.

  • Sono senza coscienza
  • Respiro faticoso o assente
  • Presentano un colorito bluastro (sono cianotici)
  • I polsi periferici sono molto deboli o totalmente assenti
  • Hanno emorragie gravi
  • Posizionare correttamente il ferito in modo che sia in sicurezza.In caso di paziente traumatizzato (es. caduta o schiacciamento) non muovere assolutamente, in nessun caso.
  • Se necessario apprestarsi a praticargli la rianimazione
  • Fermare eventuali emorragie

Sono considerati feriti gravi coloro che anche se in pessime condizioni fisiche (esempio impossibilitati a muoversi autonomamente), non rischiano la morte, anche in questo caso bisogna chiamare il soccorso alpino.

  • Hanno dei traumi cranici
  • Presentano fratture multiple agli arti
  • Hanno lesioni alla colonna vertebrale
  • Hanno dei traumi interni al torace e/o all'addome

Ma sono comunque:

  • Coscienti e riescono a collaborare
  • È Possibile rilevare polsi e la loro frequenza risulta apprezzabile
  • Respirano senza sforzi e/o complicazioni ed autonomamente
  • Posizionare correttamente il ferito in modo che sia in sicurezza. In caso di paziente traumatizzato (es. caduta o schiacciamento) non muovere assolutamente, in nessun caso.
  • Iniziare la prima terapia di sostegno
  • Chiamare il soccorso alpino

Sono considerati feriti lievi tutti coloro i quali presentano pochi e leggeri traumi.

  • Sono feriti in modo lieve
  • Vengono riscontrate distorsioni o contusioni
  • Presentano fratture semplici agli arti
  • Le loro condizioni generali sono comunque accettabili e generalmente buone
  • Trattare la lesione con una terapia adeguata
  • Chiedere al ferito cosa vuole fare: se andare al pronto soccorso o se si sente in grado di continuare l'escursione. Qualora si ritenga il trauma abbastanza grave bisognerebbe decidere se bisogna andare all'ospedale con mezzi propri o chiamare il soccorso alpino.