Messianismo Chabad e la redenzione del mondo/Shneur Zalman e la dinastia Chabad

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Schneur Zalman of Liadi.jpg
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Shneur Zalman di Liadi, l’Alter Rebbe

Shneur Zalman e la dinastia Chabad[modifica]

Edizione del Shulchan Aruch HaRav del 1895

La dinastia di Chabad-Lubavitch iniziò con Shneur Zalman (1745-1812) nelle aree delle odierne Lituania e Bielorussia. Zalman nacque nella città di Liozna, nella provincia di Vitebsk, al nord della Bielorussia.[1] Volendo studiare la Torah, Zalman scelse tra il famoso Gaon di Vilna dei tradizionalisti e il Magghid di Mezhyrich, Rabbi Dov Ber degli chassidim. Questi due guidavano ovviamente due opposte scuole di pensiero. Poiché Zalman voleva saperne di più sulla preghiera, scelse quest'ultima e si diresse verso Mezhyrich nel 1764, il che significa che entrò in contatto con lo chassidismo in giovane età. Lì ricevette l'incarico di compilare e riscrivere un nuovo Shulchan Aruch, il grande codice della legge ebraica di Joseph Karo. Il libro di Zalman, Shulchan Aruch haRav, divenne essenziale per i suoi discepoli e parti di esso sopravvissero a un incendio, sebbene la maggior parte venne distrutta. Il libro non è particolarmente chassidico, raccoglie invece l'approccio halakhico del Gaon di Vilna.[2]

Zalman fu successivamente nominato predicatore (מגיד magghid) nella sua città natale, Liozna, dove alcuni anni dopo iniziò a ricevere studenti. Si può supporre che fu durante questo periodo, all'inizio degli anni 1770, che si formò la distintiva filosofia Chabad. Zalman cercò di parlare con il Gaon di Vilna, ma venne respinto. Le principali lotte tra i tradizionalisti e gli chassidim si svolsero nell'area della Lituania e della Bielorussia e a volte le persecuzioni furono gravi. Nello stesso decennio, il rebbe di Zalman, Rabbi Menachem Mendel di Vitebsk (in Chabad noto come Mendele Horodoker), emigrò in terra d'Israele, e si dice che anche Zalman fosse inizialmente in questo gruppo, ma che fu convinto a tornare a casa per prendersi cura degli chassidim. Più tardi, nel 1788, in una lettera inviata dalla terra d'Israele, Zalman fu nominato dal rabbino Menachem Mendel di Vitebsk unico leader della regione.[3]

Tanya del 1974

Nel 1797 fu pubblicato il libro più famoso di Zalman, Likutei Amarim (לקוטי אמרים, collezione di dichiarazioni). Il libro è chiamato più affettuosamente Tanya, dopo la prima parola del libro.[4] Mostra una forte enfasi sull'intelletto nel raggiungere le emozioni che portano a Dio, in contrasto con l'enfasi del Besht sull'esperienza mistica tramite la preghiera estatica. Per questo motivo, il gruppo di Zalman ricevette il nome Chabad. Nel libro, Zalman dimostra di avere una grande comprensione sia del Talmud che della Kabbalah.[5] Questa enfasi sull'intelletto e fare affidamento sulla fede nel rebbe, sentendosi pieni d'amore verso Dio, è ciò che distingue i Lubavitcher da altri gruppi chassidici.[6]

La feroce opposizione dei mitnaggedim portò alla carcerazione di Zalman, insieme ad altri nel 1798. Fu accusato di aver formato una nuova setta, che era proibita nell'impero russo, e di aver inviato denaro al sultano di Turchia. (Zalman aveva raccolto fondi per il gruppo chassidico in terra d'Israele, che all'epoca era sotto il dominio turco). Zalman fu rilasciato dalla prigione nello stesso anno, un evento che ha assunto proporzioni mistiche tra gli aderenti e la data (il 19 di Kislev nel calendario ebraico) è celebrata ancora oggi come la Festa della Redenzione. Il rilascio di Zalman simboleggiava la vittoria sui suoi avversari, ma fu prontamente interpretato come l'eco di un processo celeste in cui Dio era il giudice. La decisione del tribunale terreno rispecchiava il mandato divino superno e la giustificazione dell'esistenza dello chassidismo.[7]

Anche se l'intelletto era più accentuato in Chabad che in altri gruppi chassidici, il movimento di Zalman era profondamente mistico. Il concetto chiave era che Dio è la vera essenza nella realtà, la forza vitale dell'esistenza e quindi tutte le esperienze sono colme della presenza divina.[8] Secondo la storiografia Chabad, la prigionia ebbe un impatto sull'approccio mistico di Zalman; nei circoli Chabad si pensa che ci sia un "prima di Pietroburgo", dove Zalman fu portato in giudizio, e un "dopo Pietroburgo".[9] I Lubavitcher dicono che dopo il processo, la prigionia e il rilascio, Zalman non vide più nessun ostacolo nel diffondere il messaggio esoterico alle masse, a causa della rivendicazione celeste, dimostrata dal suo rilascio dalla prigione.[10] Tuttavia, va notato che persecuzione e sofferenza di Zalman ebbero luogo nel 1798 e la Tanya fu pubblicata un anno prima, nel 1797. Di conseguenza, sarebbe anacronistico affermare che la prigionia influì sul coraggio di Zalman riguardo al suo messaggio esoterico.[11] La prima parte della Tanya, pubblicata nel 1797, contiene esplicite esposizioni mistiche esoteriche. D'altra parte, si può sostenere che la quinta parte della Tanya va molto più in profondità negli insegnamenti mistici.

Dopo un secondo imprigionamento nel 1800, Zalman si trasferì a Liadi, un villaggio nella regione di Vitebsk, in Bielorussia (da qui la pratica di riferirsi a lui come Rabbi Shneur Zalman di Liadi). Nella guerra tra Russia e Napoleone, Zalman pensò che fosse meglio per gli ebrei essere sotto il dominio russo, sebbene più difficoltoso. Temeva l'emancipazione e l'assimilazione che il dominio francese avrebbe portato e quindi sostenne la Russia nel conflitto. Unendosi agli eserciti russi in fuga dall'esercito francese, si ammalò e nel dicembre 1812 morì nell'Ucraina centro-orientale, nel villaggio di Pyena. Fu sepolto nella città di Hadjač, che oggi è meta di pellegrinaggio per i chassidim.[12] Zalman fu quindi il primo leader della dinastia Chabad-Lubavitch e dopo di lui altri sei leader hanno avuto la posizione di comando e guida.[13]

Menachem Mendel Schneersohn
Sholom Dovber Schneersohn

Il figlio di Zalman, Rabbi Dov Ber (1773-1827), assunse la guida della maggior parte dei discepoli di suo padre e si stabilì nella città di Lubavitch,[14] che rimase il centro di Chabad per oltre 100 anni. I figli del terzo rebbe di Lubavitch, Rabbi Menachem Mendel (1789-1866), erano tutti a capo delle proprie dinastie perché gli chassidim non potevano unirsi sotto un unico leader. Tuttavia, queste frazioni si riunirono comunque, dopo un po' di tempo. Il figlio più giovane di Mendel, Rabbi Shmuel (1834-1882), risiedeva a Lubavitch e sotto la sua guida la dinastia rimase nella città. Suo figlio, Rabbi Sholom Dov Ber (1860-1920), fondò la prima scuola religiosa chassidica (yeshivah), chiamata Tomchei Temimim. Ciò avvenne a Lubavitch nel 1897. Egli iniziò anche a creare una rete di scuole religiose in Georgia (1916) e fu il primo a diffondere attivamente il chassidismo tra gli ebrei non aschenaziti. Fu il padre di Yosef Yitzchok Schneersohn (1880-1950) (registrato "Joseph Isaac Schneersohn" sul certificato di cittadinanza statunitense), successore dell'ultimo rebbe Lubavitcher.[15]

Come per tutti i gruppi chassidici, il corso della dinastia cambiò con la Seconda Guerra Mondiale, per ovvie ragioni. Il rebbe dell'epoca, Yosef Yitzchok Schneersohn, emigrò negli Stati Uniti nel 1940 e così il centro della dinastia fu trasferito a Brooklyn, New York. Con la fondazione dello stato di Israele, il palcoscenico si è ulteriormente trasformato e, nonostante l'approccio non sionista dello chassidismo, Chabad-Lubavitch ha centri importanti in Israele.

Note[modifica]

Searchtool.svg Per approfondire, vedi Pluralismo religioso in prospettiva ebraica.
  1. La città (Лёзна) è situata al confine con la Russia, sul fiume Mošna.
  2. Steinsaltz 2003:xvii; Avtzon 2005:51-53.
  3. Steinsaltz 2003:xviii; Stroll 2007:501. La regione è Rydzyna (Reisen) al confine con la Bielorussia.
  4. Una baraita (aramaico: ברייתא), tradizione della Legge orale ebraica non incorporata nella Mishnah, inizia sempre con la parola תניא (tanya: "fu insegnato").
  5. Steinsaltz 2003:331; Stroll 2007:501.
  6. Avtzon 2005:179-180. Questo viene spiegato chiaramente nelle biografie di Shneur Zalman.
  7. Ettinger 1997:71; Steinsaltz 2003:xix; Stroll 2007:501.
  8. Elior 1998:386.
  9. Ada Rapoport-Albert afferma che occorre prestare attenzione quando si studiano i lavori sulla storiografia interna di Chabad-Lubavitch, poiché manca di valutazione critica dei fatti. Questa branca del chassidismo, cioè Chabad, ha prodotto ampi materiali sulla storia sia dello chassidimso in generale che sullo specifico Chassidismo Chabad. Molto è stato scritto soprattutto durante il XX secolo. Le caratteristiche di Chabad-Lubavitch sono state spesso applicate al chassidismo in generale, in particolare per quanto riguarda l'organizzazione e l'importanza del Chassidismo Chabad nelle prime fasi. Si veda Rapoport-Albert 1997:77, 119-120.
  10. Steinsaltz 2003:xx.
  11. Si veda Steinsaltz 2003:xx.
  12. Steinsaltz 2003:xx; Stroll 2007:501. Il villaggio di Pyena/Pena/Pyern si trova nel distretto di Kursk, verso il nord dell'Ucraina centro-orientale. Hadjač (Гадяч) è posta nella provincia di Poltava, sul fiume Psel.
  13. I sette leader di Chabad-Lubavitch sono: Shneur Zalman (1745-1812 noto anche come "Der Alter Rebbe"), suo figlio Dov Ber (1773-1827 "Der Mittler Rebbe"), Menachem Mendel (1789-1866 "Zemach Zedek", genero di Dov Ber e nipote di Shneur Zalman), suo figlio Shmuel (1834-1882 "Maharash"), suo figlio Shalom Dovber (1860-1920 "Rashab"), suo figlio Joseph Isaac Schneersohn (1880-1950 "Il Precedente Rebbe") e suo genero Menachem Mendel Schneerson (1902-1994 "Il Rebbe").
  14. Lubavitch è situata nella Russia Occidentale, nel Rudnjanskij rajon (Oblast' di Smolensk), molto vicino al confine bielorusso. In passato ha fatto parte sia della Lituania che della Bielorussia.
  15. Stroll 2007:501-502.