Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Germania Est

Wikibooks, manuali e libri di testo liberi.

Copertina

Riarmata assai prima della sua 'sorella', la piccola DDR venne rapidamente equipaggiata con grandi quantitativi di carri armati, artiglierie e aerei. Essendo molto più piccola della RDF, non poteva tuttavia schierare una forza paragonabile in termini di numeri e meno che mai in termini di qualità dei materiali. In verità essa appariva assai meno potente di Polonia e anche Cecoslovacchia in termini di armamenti e capacità complessive. Nondimeno, i tedesco-orientali erano forse la nazione in cui i sovietici riponevano maggior fiducia e questo, nonostante la crisi di Berlino del 1948-49 e del 1961, è stato confermato, indirettamente, da vari fatti. Non uno degli aerei tedesco-orientali ha mai disertato oltreconfine, al contrario l'aviazione della DDR si è sviluppata al meglio che poteva, introducendo armamenti sofisticati e nuovi apparecchi. Differentemente dai tedesco-occidentali, gli uomini dell'Est hanno accumulato inoltre una impressionante carriera di 'consiglieri' militari se non di mercenari in innumerevoli conflitti asiatici e africani, iniziando forse addirittura dalla Guerra di Corea e continuando in Paesi come Angola, Libia, Etiopia e così via. Quando una batteria di HAWK francesi abbatté sopra il Ciad un bombardiere Tu-22 Blinder (1986, durante l'Operazione Epervier di supporto diretto ai ribelli chadiani), si scoprì che l'equipaggio, deceduto, aveva documenti della DDR, e questo nonostante la Germania Est non abbia mai avuto bombardieri medi nel suo organico.

La forza militare della DDR, naturalmente, non era fine a se stessa né la sola presente sul suo territorio: intere armate sovietiche di cielo e di terra erano schierate e disposte sia per compiti offensivi che difensivi, fronteggianti l'analogo dispositivo NATO oltreconfine. Questo lasciava poco spazio per l'aviazione tedesco-orientale, e l'attività di volo era limitata ad un paio di giorni la settimana, nei quali tuttavia si concentrava al massimo possibile per addestrare il personale ad una battaglia ad alta intensità e sfruttare al meglio le poche ore di volo complessivamente possibili (70-100 l'anno) ottenendo i migliori risultati possibili. I piloti tedeschi erano, nonostante questi handicap, tra i migliori del Patto.

[modifica] 1984

Esercito: 120.000 uomini (71.000 di leva, introdotta solo nel 1982)+330.000 riservisti ad alto impegno (fino a 3 mesi l'anno) e 250.000 a impegno ridotto.

  • Carri: 1.500 T-34, 1.500 T-54/55, T-62, centinaia di T-72, PT-76
  • Blindati: 1000 BMP-1, 1000 BRDM-2, 1.600 BTR-50/60/152. Veicoli multiruolo MT-LB
  • Artiglierie: oltre 600 da 122 e 152 mm inclusi i semoventi 2S1 e 2S3. Oltre 150 MLR BM-21/RM-70.
  • 18 rampe 'Scud' e 24 'Frog'.
  • Armi controcarri: RPG-7, AT-3. AT-4, cannoni SR e da 100 mm.
  • Armi antiaerei: 14,5 mm, 23, 57, 100 mm. Missili SA-4,6,7,9.

Marina: 14.600 uomini+25.000 riservisti. 2800 servivano nella brigata di frontiera costiera (GBK). L'Aviazione di marina aveva i Mi-14. mentre 4400 uomini erano dedicati alla difesa Costiera.

Navi:

  • 2 fregate 'Koni'
  • 10 corvette 'Parchim' e 6 navi pattuglia 'Hai III'
  • 15 vedette missilistiche 'OSA', 18 motosiluranti 'Shersen' e 31 'Libelle'
  • 12 navi da sbarco LST 'Frosch'
  • 27 dragamine 'Kondor', numerose navi di ricerca e supporto.

Aereonautica: 38.000 uomini di cui 15,000 di leva, e 30.000 di riserva.

Totale equipaggiamento 350 aerei in prima linea: 18 Staffels con MiG-21 e 23, un reggimento di attacco su MiG-23, 4 con MiG-17, tre da trasporto con An-2/14/26/Tu-134/Il-14, 2 reggimenti elicotteri con i-8 e 24, reparti di addestramento. 30 siti antiaerei con SA-2 e SA-3.

Altre risorse:

  • 50.000 delle Truppe di frontiera serventi con 66 battaglioni, 19 navi 'Kondor I', 14 classe 'Bremse' e altre 30-40 minori.
  • 7.000 uomini del Reggimento guardie, dipendente dal ministero della Sicurezza.
  • 450.000 uomini della Milizia dei lavoratori destinati alla difesa territoriale, armata anche con cannoni e veicoli corazzati di tipo obsoleto.
  • 10.500 militari dipendenti del Ministero dell'Interno erano organizzati anch'essi militarmente
  • 8500 delle unità militari della Polizia.

In tutto, 172.000 uomini, 807.000 con le riserve e oltre 1.300.000 con le unità paramilitari.

[modifica] Novembre 1990, al tempo della riunificazione

All'epoca il numero di uomini in servizio nella NVA era molto minore rispetto a tali numeri stimati solo qualche anno prima. La loro distribuzione era ancora principalmente centrata sull'esercito, che manteneva i due corpi d'Armata con 2 divisioni corazzate e 4 motorizzate come principale risorsa.

Nonostante questa riduzione del personale, la quantità di materiale che i tedeschi-orientali possedevano all'epoca della riunificazione non mancò di sorprendere gli osservatori occidentali. Sebbene vi siano varie discrepanze sul numero e anche sulla qualità degli equipaggiamenti (per esempio, alcune fonti danno per presenti missili SA-10, altre non lo riportano) questa mole di armamenti, molti dei quali moderni o ammodernati, era molto più che sufficiente per le esigenze dell'esercito della DDR (la prima cifra sulla quantità è la dichiarazione dalla Germania Orientale, l'altro è il computo fatto dalla RFT):

  • Carri armati: 549/551 T-72, 1,480/1,589 T-55A (di cui forse 261 T-55 base), 193/198 T-54A, 120/142 PT-76, 243 T-55T (carri recupero) e 119 T-55TK (carri genio), per un totale di non meno di 2222+362 carri speciali e 120 leggeri.
  • Blindati: 1.112/1133 BMP (24 soltanto erano BMP-2), 519 MT-LB, 1266/1254 BTR-70, 299 SPW 40P (BTR-40), 1579/1158 BTR-40P2 (Conosciuti anche come BRDM-2), 199/154 SPW 50 PK (BTR-50), 1,468/1,455 SPW 60 PA/PB (BTR-60), 759/717 SPW 152 W1/K (BTR-152)
  • Artiglierie: Semoventi: 374/372 2S1, obici da 122mm, 96 semoventi 2S3 da 152 mm. Trainate: 407/405 vecchi M-30 e 395/394 moderni D30, tutti obici da 122mm, 175/137 cannoni a lungo raggio da 130 mm M46, 137 D-20 da 152 mm. Razzi e missili: 265/261 lanciarazzi corazzati RM-70 e 58/59 BM-21, tutti da 122 mm, 48-69 lanciamissili LUNA (FROG-7), 8 lanciamissili SS-21, 4 SS-23 con 24 missili.
  • Antiaerea: 924 ZU-23-2 binati, 128/99 ZSU-23-4 Shilka. Non menzionata ma altamente verosimile la presenza di cannoni da 57mm e anche di calibro maggiore, come anche di mitragliere da 14,5 mm.
  • Armi di fanteria: 267.125 /270.681 pistole automatiche da 9 mm, 705.032/731.050 AK-47/AKM, 163.039 AK-74, 1.749/1.509 SDV, 3.518/3.862 fucili automatici SKS, 42.526/40.991 mitragliatrici, 491/479 mortai medi da 82 mm, 291/296 mortai da 120 mm.

Armi controcarro: portatili, un ignoto numero di RPG-7 ricaricabili, 26.526 RPG-18 a colpo singolo, 419 rampe AT-4, 31 AT-7. Cacciacarri missilistici del tipo 9P110 (48), 9P122 (54), 9P133(156 /169), 9P148 (52/48). 225/180 cannoni AT da 85 mm, 267/255 cannonti AT da 100 mm,

Marina:

  • 3 fregate 'Rostock'( si tratta delle 'Koni' sovietiche)
  • 5 corvette 'Tarantul'
  • 16 corvette ASW 'Parchim'
  • 1 motovedetta lanciamissili 'Sasniz' e 12 'Osa'
  • 12 motosiluranti 'Shersen' e 12 'Libelle'
  • 12 navi da sbarco classe 'Frosch I' e 2 Frosch II
  • 30 dragamine Kondor II e 3 Kondor I ELINT
  • Numerose navi ausiliarie, come 5 rifornitori DARSS, 8 navi portuali di cui 3 '414', 2 cisterne di porto 'Konig', 6 'Ohre'.
  • 10 lanciamissili costieri con missili Styx
  • 20 elicotteri Mi-8 e 14 Mi-14

Aeronautica:

  • 251 MiG-21PFM/MF/Bis/U
  • 47 MiG-23MF/ML e 18 MiG-18BN
  • 20 Mig-29A e 4 B
  • 72 Su-22
  • 52 L-39C
  • 50 aerei da trasporto di cui 12 An-2, 18 An-26, 12 L-410, 3 Tu-134, 2 Tu-154, 2 Il-62, 12 Z-43.
  • 25 Mi-2, 8 Mi-9, 54 Mi-8, 36 Mi-8TB, 51 Mi-24

Note: Il totale ammontava, secondo stime non univoche ma assai verosimili (come si vede dalle discrepanze rilevate tra le varie fonti) un totale di 2.220 carri su di un totale di oltre 7.370 mezzi corazzati. L'artiglieria aveva 2399 pezzi campali, inclusi i mortai da 120 mm, 298 rampe SAM di difesa aerea, 190 rampe mobili SAM per la protezione dell'esercito, 128 cannoni semoventi antiaerei e quasi 1000 trainati. Vi erano 760 rampe di lancio missili controcarro, esclusi i BMP-1/2.

Si trattava dunque di un numero di mezzi corazzati formidabile, anche se ancora inferiore a quello della Bundeswher. I semoventi antiaerei erano da soli oltre 300 sistemi, congrua con la dotazione di circa 60 mezzi per divisione. I carri armati principali erano i T-72, ma oltre 240 T-55 erano allo standard T-55AM2, di cui una quarantina allo standard AM2V. Questi corazzati avevano corazze aggiuntive su torretta e in genere anche scafo, anche sui fianchi. Le corazze BDD li rendevano poco vulnerabili ai cannoni da 105 mm, mentre il sistema di controllo del tiro computerizzato comprendeva anche un telemetro laser. Gli T-55AM2V avevano anche un nuovo, imprevisto e sconosciuto (per la NATO) munizionamento: oltre ai proiettili HE, HEAT, AP e i nuovi APDSFS (capaci di perforare quasi 30 cm di acciaio a 2 km) vi erano i missili noti come AT-10 Bastion, supersonici a guida laser con capacità controcarro entro i 4 km, e limitatamente, anche antielicotteri. Quest'arma, ancorché costosa (solo pochi mezzi ne erano dotati) dava capacità insospettabili per un semplice carro T-55, che assumeva la capacità di colpire con precisione a chilometri di distanza ogni bersaglio.

Un'altra capacità impressionante era data dagli elicotteri Mi-24, supportati dai Mi-8TP per un totale di quasi 90 elicotteri d'attacco, anche delle versioni più recenti come la Hind-F con cannoni da 30 mm e missili AT-6, nonché razzi da 80 mm molto più potenti e precisi dei vecchi da S-5 da 57 mm.

Infine, da notare che l'elenco summenzionato non teneva in conto di tutte le armi tedesche, in quanto vecchi equipaggiamenti in riserva o di seconda linea non erano mensionati: vi erano ancora centinaia di T-34, cannoni da 14,5, 57, 86, 100 e 130 mm antiaerei, cannoni controcarro da 45 e 57 mm., campali da 76,2mm, lanciarazzi pesanti BM-24, i mortai da 160 mm e i cannoni S.R. B-11 da 107 mm.


Dotazione munizioni censita questo settore merita un discorso a parte, data l'enorme quantità ritrovata, e assai dettagliatamente elencata:

  • Armi leggere, 92 tipi per un totale di 58.600 tonnellate
  • Artiglieria, 87 x 52.900 t
  • Lanciarazzi d'artiglieria, 6 x 23.600 t
  • Antiarea; 17 x 21.800 t
  • Corazzati: 63 x 66.000 t
  • Armi controcarri: 12 x 18.000 t
  • Missili controcarro: 8 x 1.500 t
  • Missili antiaerei a corto raggio: 4 x 500 t
  • Granate a mano: 9 x 8.000 t
  • Munizioni per il genio: 66 x 16,000 t
  • 850.000 mine controcarri
  • 500.000 mine antiuomo
  • Altre munizioni: 25 x 3.000 t
  • 1080 Missili antiaerei: 3 x 4.378 t
  • 17.564 missili aria-aria, 10 x 2.429 t
  • 711 missili aria-superficie, 7 x 406 t
  • 177.346 razzi aria terra, 8 x 1.656 t
  • Bombe: 15 x 1,290 t
  • Cannoni aerei: 5 x 886 t
  • Cannoni navali: 5 x 2.909 t
  • Mine navali: 6 x 2.208 t
  • Cariche di profondità: 2 x 1.785
  • Siluri: 5 x 685
  • Munizioni pirotecniche: 68 x 6.000 t
  • Munizioni fumogenere: 9 x 898 t

Totale: 295.430 tonnellate

Questa dotazione di munizioni, variamente valutata sia con valori più bassi che più alti (fino a 350.000 t) è una delle più impressionanti mai censite. La dissoluzione della DDR e la sua riunificazione fornirono una occasione irripetibile per ottenere tutte quelle informazioni che normalmente, sulle dotazioni di munizioniamento, non sono pubblicamente rivelate dalle forze armate, anche occidentali. Secondo l'esercito tedesco-occidentale, persino nelle caserme di una singola brigata corazzata vi erano qualcosa come 7.000 tonnellate di munizioni, sufficienti per 3 guerre ad alta intensità per gli standard NATO.

Il numero di munizioni per carri e corazzati arrivava a 66.000 tonnellate, il che corrispondeva a oltre 15 tonnellate per ciascun carro e BMP, quando il carico tipico per missione non oltrepassava una tonnellata (per esempio, 40 colpi da 125 mm). La dotazione di razzi d'artiglieria non era da meno con quasi 100 tonnellate per ciascun sistema lanciarazzi. Ipotizzando che si trattasse di soli razzi da 122 mm (pesanti circa 80 kg) si trattava di circa 300.000 armi, sufficienti per quasi 10.000 ricariche complete. Stimando che ogni salva di 40 razzi potesse saturare superfici di circa 400x400 m (tipico bersaglio nei poligoni di tiro per queste armi), il totale sarebbe bastato per devastare 1.600 kmq di superficie, o il 5,3% della superficie del territorio italiano.

La dotazione di armi controcarri arrivava da sola a circa 20.000 tonnellate più le mine controcarro e le armi dei carri armati. I soli missili controcarro pesavano 1.500 t e quindi, alla media di 15 kg erano presenti in 100.000 esemplari.

Quanto alla fanteria, gli efficienti Kalashnikov erano quasi un milione, tanto che i soli, più recenti AK-74 da 5,45 mm superavano i 160.000. All'epoca l'Esercito Italiano si basava solo sui Garand e 100.000 FAL (la richiesta per oltre 100.000 fucili moderni AR-90 non era ancora stata minimamente soddisfatta). Le pistole calibro 9x18 mm Makarov (simile al 9x19mm Parabellum NATO) erano quasi 300.000, quantità equivalente alle M92 Beretta dell'US Army. Le mitragliatrici erano oltre 40.000 tra leggere e pesanti, forse considerando anche quelle per i veicoli corazzati. I lanciatori di missili portatili, anche se perlopiù di vecchio tipo (SA-7) erano quasi 2.000 ed essi erano distribuiti a livello capillare per ogni unità fanti, cosa che nel 1990 non accadeva in nessuna forza NATO europea.

Da notare la presenza di oltre 1.500 fucili SDV Dragunov in calibro 7,62x54R mm. Questi erano derivati dai Kalasnikov per i tiratori scelti. Essi non erano precisi come le armi occidentali, né servivano per tiratori altrettanto professionali -appartenti a corpi d'elite-, ma erano distribuiti ad un soldato per ogni compagnia di fanteria, per ingaggi di precisione fino a 800 m, e quindi molto al di là della portata normale dei fucili. La distribuzione capillare alla fanteria di fucili da cecchino era una caratteristica del Patto di Varsavia e costituiva una risorsa in più, anche con tiri notturni grazie ad ottiche apposite IR/IL. All'epoca nell'E.I. non c'era nessuno spazio per i tiratori scelti (eccetto qualche unità speciale, molto ristretta e specifica). Il concetto sovietico era invece di usarli ampiamente come arma complementare sul campo di battaglia, non per i soli impieghi speciali, e ciò significava costruire armi non troppo costose ma ragionevolmente efficaci, e adatte agli scontri di ogni genere, anche convenzionali (gli SDV avevano anche l'attacco per la baionetta, cosa unica per un fucile sniper). I bersagli tipici erano tra l'altro gli ufficiali nemici, postazioni di mortai, team anticarro e altri snipers. Un'altra cosa che molte forze NATO non avevano all'epoca erano le armi controcarro a livello di fanteria. L'E.I. non aveva ancora adottato il Panzerfaust 3, mentre nella NVA gli RPG-7 e 18 erano in distribuzione in decine di migliaia di esemplari, a partire dal livello di squadra o al più, di plotone fanteria.

Le armi antiaeree erano dotate di una immensa quantità di munizioni, mentre quelle aria-terra erano meno numerose, essendo l'aviazione tedesco-orientale prevalentemente orientata a compiti difensivi. Nondimeno, vi erano oltre 1.000 tonnellate di bombe (peso tra 100 e 500 kg) e quasi 200.000 razzi aria-terra (con lanciatori da 16, 20 e 32 colpi per aerei ed elicotteri come i Mi-24, capaci di portarne anche 128 se da 57 mm). I missili aria-terra erano oltre 700 tra AS-7 a guida radio, AS-9 e -12 a guida radar passiva e AS-10 a guida laser. Non erano molte rispetto alle munizioni non guidate, ma all'epoca (1990) molte forze armate NATO non erano per nulla equipaggiate con armi guidate aria-terra o lo erano in maniera molto marginale. L'AMI italiana, per esempio, non aveva che 60 missili AS-34 Kormoran antinave mentre bombe LGB e missili HARM erano solo in ordinazione. Forze aeree come la RAF non erano messe molto meglio, per esempio quasi tutti i missili antiradar ALARM inglesi furono usati nel Golfo (circa 120) e i soli aerei dotati di capacità LGB erano i Buccaneer. L'Armeé de l'Air usò nel Golfo circa 1000 bombe e alcuni missili AS-30, e tanto bastò per finire rapidamente la sua dotazione di munizioni, tanto da chiedere aiuto ai tedeschi per rifornimenti d'armi.

I missili aria-aria raggiungevano il quantitativo straordinario di oltre 17.000 (AA-2/8/10/11), grossomodo equivalente al doppio dei missili R.550 Magic francesi prodotti tra il 1970 e il 1985 per oltre 18 clienti. Considerando ipoteticamente una probabilità di colpire del 50%, questi missili (se, ovviamente, vi fosse stata l'occasione di lanciarli in condizioni ideali) sarebbero stati sufficienti per distruggere tutta l'USAF (circa 9.000 apparecchi, tra cui un migliaio di F-4, altrettanti F-15 e circa 2.000 F-16).

Benché la modernità di molte di queste armi, come anche gli standard di sicurezza e affidabilità non fossero corrispondenti ai più recenti modelli occidentali, si trattava di una quantità di munizionamento (in parte prodotto anche in DDR, che aveva solo una modesta industria bellica) che spiegava bene come, nonostante la possibilità di ricorrere alle armi nucleari tattiche per chiudere rapidamente la partita, la preparazione per un conflitto convenzionale era proseguita con convinzione anche nell'ipotesi di una lunga e violenta guerra di posizione.

Ordine di battaglia dell'Aviazione (LSK) al 1990:

1° Luftverteidigiungsdivision:

  • JFG-1 Fritz Schmenkel (Holzodorf): 3 squadriglie (Staffels)tutte con 10 MiG-21MF e 3 MiG-21UM
  • JFG-3 Wladimir Komarow (Preschen): 2 squadriglie ciacuna con 10 MiG-29A e 2 MiG-29UB, mentre la 3° dotata di 10 MiG-21MF e 3 MiG-21UM
  • JFG-3 Herman Matern (Marxwalde): 3 squadriglie tutte con 10 MiG-21Bis e 3 MiG-21UM
  • Verdindungsflugkette (Cottubus): 2 An-2, 3 Z-43

2° Luftverteidigiungsdivision:

  • JFG-2 Yuri Gagarin (Trollenhagen): 3 squadriglie tutte con 10 MiG-21MF e 3 MiG-21U
  • JFG-9 Heinrich Rau (Peemunde): 3 squadriglie tutte con 10 MiG-23MF/ML e 3 MiG-23UB
  • VFK (Neubrandemburg): 2 An-2, 3 Z-43
  • Zieldrstellungskette: 3 L-39ZO e 2 L-39V

Kommando der Front und Transportfliegerkrafte:

  • JBFG-37 Klement Gottwald (Drewitz): 2 squadriglie con MiG-23BN
  • JBFG-77 Gerhard Liberech (Laage): 1 squadriglia con 11 Su-22M-4 Fitter K e 2 Su-22M-3, 2° squadriglia con 12 e 2 apparecchi uguali
  • MGF-28 (Laage): 2 squadriglie ciascuna con lo stesso organico di Su-22M
  • TAFS-47 (Preschen): 12 MiG-21MF e 3 MiG-21UM
  • TAFS-87 (Drewitz): 12 MiG-21MF e 3 MiG-21UM
  • THG-34 Seebinder (Brandemburg Briest): 2 squadriglie entrambe con Mi-8S/T Hip-C
  • TS-24 (Dresden): 12 An-26 'Curl', 6 An-2
  • VS-14 (Strausberg): 4 L-410UVP
  • MHG-28 (Parow): 1 squadriglia con 3 Mi-8S/T, 10 Mi-8TB, 2° Squadriglia con 6 Mi-14BT e 8 Mi-14PL

Armeefliegerkrafte:

  • KHG-5 Adolf von Lutzov (Basepohl): 3 Staffels ciascuna con 8 Mi-24 e 3 Mi-8TB, la3° aveva anche 4 Mi-2
  • KHG-3 F. von Schill (Cottbus): come la precedente

Uffiziersshochschule:

  • FAG-25 Leander Ratz (Bautzen): 2 Staffels con 30 L-39 ciascuna
  • FAG-15 Heinz Kapelle (Rotherburg): 2 Staffels ciascuna con 10 MiG-21SPS Fished F, 15 MiG-21 U/US/USM Mongol-A/B
  • TFAS-45 (Kamenz): 8 L-410UVP, 12 An-2, 3 Z-43
  • HAG-35 (Brandemburg): 1° Staffel con 18 Mi-8T/TB, 2° con 18 Mi-2
  • TG-44 Arthur Pieck (Strausberg): 6 Mi-8, 1 Tu-134.

La 1° Divisione aerea concentrava il grosso della difesa aerea con oltre 100 caccia tra cui alcune macchine biposto per l'addestramento operativo anche in reparto. Tra le sue macchine,dal 1987 vi erano i MiG-29. Alcuni caccia MiG-21 erano del modello Bis, i più recenti e performanti tra tutti, equipaggiavano un intero Stormo.

I costosi e complessi MiG-23 non ebbero invece molta fortuna, non sostituendo che parte dei vecchi MiG-21, vecchi e limitati ma di facile uso. La 2° Divisione ne ebbe un buon numero con il JFG-9.

La principale capacità di attacco era data dal Comando di attacco e trasporto: nella base del JBFG-37 vi erano 18 MiG-23BN, aerei d'attacco a geometria variabile, dotati di sistemi ECM e, forse, di armi guidate. La loro elegante linea contrastava con quella dei Su-22M, ma furono questi ultimi ad avere la maggiore importanza. Impiegati dalla stessa base aerea di Laage, essi appartenevano a due Stormi, uno incaricato di attacco terrestre, anche nucleare, mentre l'altro era specializzato in supporto navale. Gli aerei da trasporto non erano molto numerosi né potenti, come del resto in nessuno dei Paesi del Patto, limitati ad operazioni tattiche. Gli elicotteri da attacco Mi-24 e Mi-8TB erano in forza al Comando dell'aviazione dell'esercito, anche se operavano in ambito dell'Aeronautica, che avocava a sé tutti i velivoli. Le scuole erano la FAG-25 e 15, una con addestratori basici e l'altra con quelli avanzati.

In tutto le macchine effettivamente censite in prima linea erano:

  • 24 MiG-29 (20 MiG-29A e 4 UB)
  • 210 MiG-21 (94 MiG-21MF 'Fishbed J', 30 Bis 'Fishbed L', 20 SPS 'Fishbed F', 66 U 'Mongol A/B')
  • 57 MiG-23 (30 MF/ML 'Flogger B/G', 9UB, 18 BN)
  • 54 Su-17M (46 Su-17M-4, 8 U)
  • 40 L39C/ZO
  • 48 Mi-24, 67 Mi-8 (non meno di 28 erano Mi-8TB da combattimento), 14 Mi-14 e 26 Mi-2

Totale, 540 aerei suscettibili di impiego bellico. Altri apparecchi erano probabilmente presenti in riserva o in manutenzione, in quanto questi erano solo quelli di prima linea, anche se nel caso dei 'Fulcrum' è noto che il totale ammontava effettivamente a 24 apparecchi.

In 3 anni di impiego essi si dimostrarono affidabili e moderni, con migliaia di ore di volo in cui si verificò solo un atterraggio lungo che causò una settimana di lavori per la riparazione.

I Su-22M-4, valutati dal WDT-61 (la 'sperimentale' della Luftwaffe) vennero giudicati addirittura i più interessanti degli apparecchi ex-DDR, con dotazioni avioniche e sistemi d'arma molto più sofisticate di quanto ci si aspettasse. Ottima prova diedero anche i Mi-24, ma al pari dei Sukhoi, non vennero mantenuti in servizio.

I MiG-23 non erano molto diffusi e in termini di manutenzione, molto impegnativi per gli standard orientali. Nondimeno, introdussero dai tardi anni '70 (con la prima versione MF/B, seguita da una fornitura di MiG-23ML) un sistema d'arma sofisticato, missili e radar moderni e capacità a volte insospettabili. Durante le schermaglie aeree ai confini, i Saab 35 Draken danesi spesso impegnavano in finti combattimenti i MiG-21 tedeschi, che quando portati a bassa quota e velocità avevano rapidamente la peggio contro i doppio delta svedesi, essendo piuttosto aerei ideali per le altre quote. I MiG-23, scarsamente agili per le medie velocità (per via dell'ala intermedia a circa 45 gradi, non molto indicata per le velocità inferiori ai 1000 kmh, cosa parzialmente rimediata con l'ultima versione che sperimentò una posizione a 33°) potevano surclassare anche i Draken, grazie alla possibilità di regolare l'ala a 16 gradi, tipicamente per l'atterraggio ma utile anche per combattere macchine molto lente. Una cosa simile è confermata anche dal servizio con l'aviazione di Cuba. Spesso raggiunta da aerei leggeri guidati da anticastristi, una volta perse un MiG-21 stallato per seguirli. Quando due di questi aerei leggeri vennero abbattuti durante gli anni '90, gli autori dell'azione furono, non casualmente, un MiG-23 e un MiG-29 (che, anche se privo di ala a geometria variabile, ha molto migliori qualità per le basse velocità del precedente Fishbed).

Strumenti personali